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mercoledì 2 ottobre 2019  03:34 

Bora: “Il Rapporto della Fondazione Merloni certifica il successo della strategia regionale che sta puntando sulla vivacità imprenditoriale dei territori”

 

Ammontano a 48,7 milioni di euro i contributi concessi, fino a oggi, dalla Regione, a favore di 327 imprese localizzate nelle aree del cratere sismico e che sosterranno oltre 132 milioni di investimenti. Il dato viene ricordato dall’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora, che sottolinea come “i risultati attesi, legati al rilancio delle zone terremotate, iniziano a concretizzarsi. Lo stesso rapporto della Fondazione Merloni, sull’imprenditorialità nelle Marche, anticipati sulla stampa, lo rilevano. Le due realtà citate (Civitanavy System e HP Composites – N.d.R.) rappresentano un esempio delle diverse start up che si sono affermata anche grazie al sostegno pubblico”. Bora sottolinea, poi, che “la vivacità imprenditoriale delle aree colpite dal sisma, evidenziata dal Rapporto, conferma l’efficacia della strategia messa in atto dal Governo regionale per la ripresa e il rilancio del tessuto produttivo di questi territori. Risultati che ci incoraggiano a proseguire lungo questa direzione”. L’assessora ricorda, a questo proposito “gli ulteriori 8,4 milioni disponibili per l’avvio di una nuova piattaforma tecnologica di ricerca collaborativa nell’area del sisma, che ha l’ambizione di diventare un polo di eccellenza nel campo dei nuovi materiali avanzati ed ecosostenibili.  Ma non solo. I programmi di investimento, che verranno realizzati - attraverso la collaborazione tra imprese, università ed enti di ricerca - prevedono l’applicazione di soluzioni tecnologiche innovative per lo sviluppo dei sistemi di tracciabilità del ciclo di vita del bioprodotto, la progettazione del fine vita dei prodotti, il riutilizzo, riciclo e recupero delle risorse. La scelta si inserisce nell’ottica dei principi dell’Economia circolare e i risultati della ricerca potranno essere trasferiti, soprattutto a vantaggio delle micro e piccole imprese, alle diverse filiere presenti sul territorio, che vanno dall’edilizia alla plastica, dalla farmaceutica alla moda”. Grazie anche alla costante azione di ascolto e confronto con le comunità locali, continua l’assessora Bora, “la Regione Marche è riuscita a intercettare, con successo, le esigenze di rilancio di un territorio che, seppure colpito profondamente dal sisma, ha saputo reagire con una forte spinta propulsiva. In particolare la Regione punta sull’effetto leva del settore manifatturiero innovativo, anche grazie a tecnologie hi-tech e alla digitalizzazione dei processi produttivi, che si dimostra un driver di sviluppo in grado di generare nuova imprenditorialità. A tal fine, la Regione ha attivato strumenti dedicati a sostenere le nuove imprese, non solo nella delicata fase di avvio, ma anche in quella dello sviluppo e del consolidamento sul mercato”. La strategia di rilancio dell’area del cratere è stata “a tutto campo”, con l’avvio di tre bandi sulle tematiche inerenti la realizzazione di nuovi impianti produttivi e l’ammodernamento di quelli esistenti, l’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche nei prodotti e nelle lavorazioni delle filiere del Made in Italy, lo sviluppo ed il consolidamento di nuove imprese sociali per efficientare i servizi innovativi a favore delle fasce più deboli della popolazione. Attivando risorse aggiuntive rispetto agli stanziamenti originari, si è proceduto a scorrere le graduatorie a favore delle imprese del sisma per la digitalizzazione dei processi produttivi (Impresa e lavoro 4.0) e l’industrializzazione dei risultati della ricerca.