La Regione Marche torna dopo vent'anni a Fieracavalli Verona, in corso fino all'8 novembre, e mette al centro della propria partecipazione il Cavallo del Catria, unica razza equina autoctona marchigiana. La manifestazione diventa così un'occasione per rilanciare la valorizzazione di questo patrimonio zootecnico e promuovere una strategia che guarda oltre la sua salvaguardia, puntando sul sostegno agli allevatori, sullo sviluppo del turismo equestre e sulle opportunità economiche per le aree interne. Il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida ha visitato lo spazio istituzionale della Regione Marche al padiglione 4 e quello al padiglione 10 dedicato all’Associazione Allevatori Cavallo del Catria.
«La tutela del Cavallo del Catria non può esaurirsi nella conservazione di una razza: deve tradursi in opportunità concrete per chi vive e lavora nei nostri territori – afferma assessore all’agricoltura e zootecnia, Vicepresidente della Regione Marche Enrico Rossi – È un impegno avviato già nel primo mandato della Giunta Acquaroli, che oggi vogliamo consolidare con una visione più ampia. La sfida è integrare allevamento, ospitalità, produzioni locali e turismo in un progetto territoriale capace di sostenere il reddito delle imprese e rafforzare l'attrattività delle aree interne durante tutto l'anno».
Il Cavallo del Catria, storicamente legato al lavoro agricolo e forestale dell'Appennino e oggi apprezzato anche nel turismo equestre, conta circa 2.000 esemplari. La Regione ne sostiene la salvaguardia attraverso la normativa sulla biodiversità e gli strumenti del Complemento regionale per lo sviluppo rurale: premi agli allevatori delle razze a rischio di erosione genetica, contributi per i riproduttori selezionati, misure per la gestione dei pascoli e per il benessere animale. Interventi che riconoscono all'allevamento una funzione economica, ambientale e sociale.