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lunedì 3 aprile 2017  03:17 

Le distante tra i filari

 

CASTELFIDARDO. Mentre oggi, in Italia, i giovani pittori figurativi si concentrano soprattutto sul glamour sull’immaginario mediatico, Cristina Messora ha scelto una strada diversa. Il suo lavoro può dirsi figlio della transavanguardia e della pittura astratta di Licini a cui ha voluto, anche, in questa mostra dedicare una opera.  La pittrice costruisce i quadri poche gamme di colore, i neri, i brumi, l’arancione, rosse e il blu a cui, a volte aggiunge lampi di rosso.  La nuova produzione pittorica, dal titolo “Le distanze tra i filari”, esposta fino al 29 aprile, alla Casa Vinicola Garofoli. L’allestimento si articola in tre sezioni: 20 opere dipinte su carte, opere della collezione privata dell’artista e  una grande installazione di fili di lana dalle nuances bordeaux e vinaccia“L’allestimento, a cui ha collaborato la stessa artista, è strutturato in sezioni commentate con frasi tradotte in francese, tratte da saggi e articoli scritti su di lei. La scelta di veicolare le informazioni critiche – ha detto Andrea Carnevali - in un’altra lingua è collegata a un ricordo di un viaggio in Francia dove la pittrice si era avvicinata al teatro con il desiderio di fare, anche, un’esperienza e di  sperimentare l’arte della recitazione. Ѐ attraverso, anche, una prospettiva critica che i visitatori della mostra hanno la possibilità di conoscere la pittura di Cristina Messora”.     

La ricerca stilistica dell’autrice viene condotta, usando il segno grafico, simbolo della memoria e il colore: tonalità di rosso, di arancione e di blu che evocano le sfumature cromatiche del cielo e  della campagna marchigiana in cui cresce l’uva. Il percorso si conclude con un'opera “Ombre e Rumori” che vuole riprodurre in forma artistica l'emozione ricordata di una  corsa tra i filari nel momento del tramonto prima che vengano accese le luci delle abitazioni del paese. La capacità di meravigliare lo spettatore da parte di Cristina Messora sta nella forma, nella luce e nella brillantezza dei colori. La pittrice modenese è una rappresentate dell’informale e dell’estetica moderna. La mostra non si limita, infatti, a presentare al pubblico alcuni dipinti della nuova collezione,  ma invita gli ospiti, gli amici e gli estimatori  ad ammirare, anche, gli spazi espositivi. I lavori su carta sono esempi interessanti di dipinti realizzati con una tecnica pittorica che si avvicina all’incisione per la profondità del segno nero sulla  superficie del quadro.

L’evento espositivo ha ottenuto il patrocinio del Comune di  Castelfidardo, della Fondazione Marino Piazzolla, della  libreria Aleph,  dell’Associazione riviera del Conero e Terre dell’Infinito; la paterneship  mediatica di “Contemporat”, “InArte multiversi”, “Adriaeco”, “Radio arancia”, “Radio nuova Macerata”.