CEA nei Parchi

12 CEA si trovano all'interno dei Parchi


Parco nazionale dei Monti Sibillini

Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Parco naturale interregionale del Sasso Simone e Simoncello

Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi

Parco naturale regionale del Conero

 

* Il CEA Due Parchi ha sede nell'unico comune d'Europa (Arquata del Tronto) racchiuso all'interno di due aree protette.

 

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LogoCEA Parco Sasso Simone e Simoncello


Titolare e Gestore: Ente Parco naturale Sasso Simone e Simoncello

Sede: Via Montefeltresca, 157 - Loc. Ponte Cappuccini

Info: tel. 0722 75350 - centrovisite@libero.it


L'Ambiente
Il CEA del Sasso Simone e Simoncello è a Pontecappuccini nel comune di Pietrarubbia. Attualmente la struttura è punto informativo e Centro Visite del Parco, si presta a molteplici funzioni grazie alla versatilità degli ambienti, favorita dalla predisposizione di un'aula didattica e di una amplia sala conferenze. Punto di partenza per escursioni il centro è dotato di pannelli esplicativi sul territorio deSedel parco. La struttura è adatta anche per l'allestimento di mostre, per l'organizzazione di corsi e per laboratori didattici.
Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato a Nord dalla presenta del Monte Carpegna con la suggestiva costa dei Salti. A Sud-Est dagli speroni rocciosi di Pietrarubbia e di Pietrafagnana e dagli inconfondibili profili del Sasso Simone e Simoncello.
Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze dei Castelli che segnarono la storia dei Montefeltro, delle Pievi e dei Conventi che continuano ancora a raccontare le vicende sociali e culturali di un territorio prezioso e strategico per ogni epoca storica.
Percorrendo i sentieri del Parco del Sasso Simone e Simoncello ci si accorge dell'estrema diversificazione della vegetazione presente. L'area intorno ai due Sassi, argillosa, è occupata da un bosco a dominanza di cerro, esteso piú di 800 ettari; rilevante è la presenza di specie quali faggio, carpino, sia bianco che nero, aceri e frassino nonché sorbo montano e domestico; presenti inoltre boschi a nocciolo e acero sul Monte Carpegna e a est del Sasso Simone che nella stagione autunnale si tingono di un verde-rosso dalle sfumature piú varie.Interno CEA
Il Parco è dimora di numerose specie di animali selvatici: se la Volpe è il carnivoro più comune, non mancano il Lupo, Tasso, il quale scava nei boschi le sue caratteristiche tane, la piccola e agile Donnola, la Faina e la Puzzola, mustelidi con spiccate abitudini notturne. Più diffusi tra gli ungulati sono il Capriolo e il Daino. Il Cinghiale è presente, come in quasi tutto l'Appennino. Tra i mammiferi più piccoli, sono frequenti lo Scoiattolo e il Topo selvatico che, nella zona di rimboschimento del Monte Carpegna, trovano nutrimento nei semi contenuti nelle pigne, mentre non mancano il Toporagno, l'Arvicola, il Moscardino, ghiotto di nocciole, il Ghiro, la Talpa comune ed il Riccio. Anche l'Istrice, il più grande roditore della fauna italiana, abita il territorio del Parco così come la Lepre. 



Prati al M.Carpegna Attività didattiche e turistiche ed altri servizi             

  • Visite guidate
  • Escursioni 
  • Lezioni in aula 
  • Campi estivi/invernali
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Degustazioni di prodotti tipici ed eventi enogastronimici 


Strutture disponibili
 
  • Museo
  • Sasso SimoneCentro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio
  • Centro di raccolta multimediale di tutti i parchi del Mondo

 

 

 

Altre informazioni utili

Il CEA identifica un parco su due regioni, Marche edEmilia Romagna, situato nel cuore del Montefeltro e ricadentenei Comuni di Carpegna, Frontino, Montecopiolo, Pian di Meleto, Pennabilli e Pietrarubbia



 

 

Logo CEA Gola della Rossa


Titolare e Gestore: Unione Montana dell’Esino - Frasassi (in qualità di Ente gestore del Parco naturale regionale Gola della Rossa e di Frasassi)

Sede: Via Marcellini, 5 - 60048 Serra San Quirico (AN)

Info: tel. 0731 86122 - cea@parcogolarossa.it - sito internet

 

 

 

Sede CEAL'Ambiente
Il CEA è situato nel Parco Regionale Gola della Rossa e di Frasassi nel cuore del paese di Serra San Quirico. E’ un CEA diffuso sul territorio dell'Unione Montana Esino-Frasassi, in quanto per la realizzazione delle attività, oltre alla sede Operativa di Serra San Quirico, si serve di tutte le strutture a disposizione: Casa del Parco di Arcevia, Casa del Parco di Castelletta di Fabriano, Sede dell'Unione Montana a Fabriano.
Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato dalla presenza di monti, come il monte Murano che sovrasta il comune di Serra San Quirico. Ovunque regna il verde delle piante e delle pinete. La montagna con le sue bellezze e le sue atmosfere di pace offre la possibilità di suggestive passeggiate tra natura e storia. Un viaggio nel Parco, del resto, è un "viaggio nel cuore delle Marche", alla scoperta dei tesori storico-artistici, celati da paesaggi ricchi di fascino ed armonia, immersi in una natura integra e rigogliosa. Sala video
Dal punto di vista culturale la zona è piena di interessanti testimonianze. Sotto l’aspetto storico-artistico, infatti, il territorio del Parco è ricco di un fitto reticolo di castelli e monasteri del quale sono presenti molte vestigia. Tra le più importanti si segnalano:
Gli ampi centri storici di Arcevia e Serra San Quirico, il Santuario di Frasassi, le abbazie di Sant’Elena, San Vittore delle Chiuse e Valdicastro, i castelli di Genga, Pierosara, Avacelli e Castelletta.  

Attività didattiche e turistiche ed altri servizi             

  • Visite guidate
  • Escursioni
  • Lezioni in aula  Aula Didattica TG verdi
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Osservazione degli astri
  • Realizzazione Tg ambientali

Strutture disponibili

  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Laboratorio
  • Planetario
  • Studio registrazione tv

 

Ulteriori servizi 

  • Ospitalità n. 15 posti presso foresteria Casa del Parco di Castelletta di Fabriano
  • Casa del Parco ad Arcevia nell’ “ex Chiesa di San Giovanni Battista entro le mura”
Biblioteca Laboratorio

 

 

Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di boschi di faggio nelle zone montane, boschi di carpino nero su quelle collinari, boschi di roverella talvolta con cerro sul substrato marnoso-arenaceo. In tali ambienti è possibile vedere, il tasso, l’istrice, il capriolo, il riccio, lo scoiattolo, la volpe, il cinghiale ed è accertata la presenza del lupo. Va ricordato inoltre che in questo territorio sono presenti ben 105 specie di uccelli sulle 124 presenti nella Provincia di Ancona, e forte è la presenza di rapaci come l’Aquila, il Nibbio Reale, il falco Lanario, il Falco Pellegrino, il Gufo Reale, l’Allocco, il Barbagianni. Rilevante infine la presenza di specie botaniche, oltre 1250, alcune molto rare, tra queste si segnala la Moehringia papulosa che in tutto il mondo si rinviene solo nelle gole di Frasassi, della Rossa e del Furlo, la Potentilla caulescens, il Rhamnus saxatilis, la Saxifraga australis e la Ephedra major, relitto di Era Terziaria.

Sentiero San Vittore

 




 

 

 

 


 

CEA Parco del Conero


Titolare e Gestore: Ente Parco regionale del Conero

Sede: Via Peschiera, 30 - 60020 Sirolo (AN)

Info: tel. 071 9331161 - ufficiocultura@parcodelconero.eu



L'Ambiente

L' area protetta è abitata da numerose specie di animali ed in particolare di uccelli che rappresentano la parte più rilevante della fauna del Conero: nell'ultimo decennio sono state censite oltre 200 specie tra stanziali, svernanti e migratrici. L' istituzione del Parco ha consentito la conservazione della popolazione del falco pellegrino, questo anche grazie all' aumento di altre specie di uccelli che fanno parte della sua dieta. Da segnalare inoltre la presenza di colonie di rondone pallido e rondone maggiore, specie che sul Conero raggiungono il punto di nidificazione più settentrionale lungo il litorale adriatico. Il promontorio del Conero è poi un importante punto di riferimento per la rotta degli uccelli migratori (falchi pescaioli, aquile, cicogne, ecc.). Nei laghetti di Portonovo vive un piccolo crostaceo di acqua dolce estremamente raro.

 

La riduzione e la frammentazione di questi ambienti naturali, legata ad un sempre maggiore consumo delle risorse e del territorio da parte dell’uomo, sono oggi la causa di perdita di biodiversità. Animali e piante scompaiono e si estinguono lentamente ed in silenzio con il mutare delle condizioni del loro habitat. Interventi non adeguati e non responsabile nei confronti dell’ambiente da parte dell’uomo possono modificare , danneggiato o addirittura distruggere gli ecosistemi.

 

Il Parco Naturale del Conero copre un territorio caratterizzato da ambienti molto diversi tra loro che hanno permesso e favorito nei secoli l'insediamento di un elevato numero di specie floristiche e faunistiche.

Interno del CEA

La ripida falesia calcarea, le colline, i fondovalle, il Fiume Musone, le aree umide, le dune costiere, ed i laghetti di salmastri di Portonovo, sono ambienti ricchi di biodiversità dove l’avifauna e la macchia mediterranea sono le componenti più importanti e significative del Parco.

Nell'ultimo censimento faunistico (Piano di Gestione della Fauna, Helix 2010) sono state contate 133 specie animali di cui 6 anfibi, 10 rettili, 92 uccelli (limitatamente al periodo riproduttivo) e 26 mammiferi.

Passeggiando nei boschi, nelle radure e nei fondovalle del Parco è facile osservare mammiferi, farfalle rettili ed avifauna stanziale e migratoria rappresentando il Monte Conero uno snodo principale lungo la rotta migratoria primaverile per gli uccelli che annualmente si dirigono verso l’Europa centro Orientale.


Attività didattiche e turistiche ed altri servizi       
Laboratorio Casa Farfalle

  • Visite guidate
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali  
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Mountain Bike
  • Nordic Walking
  • Cicloescursionismo, cicloturismo, trekking, orienteering
  • Arrampicata sportiva, arrampicata arboricola
  • Week end tematici
  • Tour Operator
  • Canoa
  • Snorkeling
  • Enotrekking

    Il paesaggio intorno al CEA

    Il Parco Regionale Naturale del Conero è un palcoscenico di rara bellezza che comprende un tratto di costa alta, oltre ad un’ ampia fascia collinare interna, caratterizzati da scorci panoramici e da tanta storia. Un’area in totale di 6011 ha ricadenti nei territori di Ancona, Camerano, Numana e Sirolo. Di sassi bianchi come la pietra del Conero sono le calette ricavate dal Monte Conero, l’ emergenza alta 572 m. a picco sull’ Adriatico, unica nel suo genere da Trieste al Gargano.

    Pian GrandeLe sue pendici orientali sul mare sono costituite da falesie calcaree e nella parte restante è dominato da vaste formazioni mediterranee e boschi misti. Originatosi a seguito di una lunga azione di sedimentazione marina iniziata nel Giurassico, il Monte Conero è emerso nel Pliocene, cinque milioni di anni fa. La presenza di cave dismesse, rende il Parco un ‘libro aperto’ sulla storia geologica della zona e sull’ intera successione stratigrafica dell’ Appennino umbro-marchigiano. Di particolare importanza è la cava di Massignano, divenuta sezione tipo mondiale per il passaggio Eocene/Oligocene, oggi attrezzata per le visite. Istituito nel 1987 per tutelare ricchezza e varietà di flora e fauna e di tesori culturali, il Parco Regionale del Conero vanta numerose peculiarità botaniche come l'euforbia arborescente, la violaciocca e il finocchio selvatico. Tra le specie di mammiferi la salvaguardia del territorio consente la presenza del tasso, volpe, puzzola, riccio, donnola. Ed anche se non autoctoni ma ormai adottati dall’area protetta, di cinghiali e caprioli. Punto noto di migrazione di rapaci, prezioso per chi ama il birdwatching, non di rado il Parco regala altresì lo spettacolo di aironi in volo o posati in punti di sosta. Approdo nel IV sec. A. C. dei Greci che hanno risalito le coste meridionali in cerca di città da fondare, nel Conero i Dori hanno gettato le ancore e fissato la dimora, chiamando Komaros (corbezzolo) il promontorio ed Ancon (gomito) la curva settentrionale del Monte. Nel suo punto più alto c’è la Chiesa di San Pietro con i resti del complesso monastico edificato poco dopo l'Anno Mille, dove vengono conservati elementi romanici come i capitelli decorati con motivi floreali o animali. Nell’ Area Protetta è incastonata parte di Ancona, capoluogo delle Marche, la città in cui il sole sorge e tramonta sul mare. E’ entrando dal porto della dorica che se ne apprezzano storia e ricchezze naturali. Da lì, alzando lo sguardo, si ammirano le linee romaniche della cattedrale di San Ciriaco, che con il suo portale vanvitelliano, simbolica porta che unisce l’Oriente all’Occidente, si protende sull’ Adriatico. Altre emozioni anche dopo aver visitato i numerosi monumenti e piazze disseminati in città. Dal Passetto, attraverso una strada panoramica si giunge invece a Portonovo, l’incantevole baia dall’arenile bianco e ciottoloso con i suoi due laghetti salmastri retrodunali, la Chiesetta romanica di Santa Maria, la Torre De Bosis (una torre di guardia settecentesca) ed un Fortino Napoleonico. Sirolo, borgo medievale, è uno dei gioielli del Conero sviluppatosi entro una rocca fortificata a strapiombo sul mare dove si trovano le spiagge ricercate da chi ama i paesaggi mozzafiato. Confinante con Sirolo è Numana antico porto piceno rifondato nel V secolo a.C. dai Siracusani. La cittadina offre al visitatore un centro storico caratterizzato da viuzze che si snodano tra casette ed una parte che vive attorno al porticciolo delimitato a nord da una scogliera alta e frastagliata, a sud dalle spiagge attrezzate ed al centro di Marcelli. Come a Sirolo, a Numana sventola la Bandiera Blu sinonimo di acqua limpida e servizi efficienti. In questo quadro si inserisce perfettamente Camerano, dalle antichissime origini, nel cui sottosuolo si dirama un articolato percorso ipogeo. Detta la ‘Capitale del Rosso Conero’, è un eccellente connubio di arte e natura. L’ Area Protetta del Conero, paradiso degli escursionisti, è percorsa da sentieri adeguatamente segnalati che raggiungono l’ apice delle sfumature in primavera, quando le ampie radure sono fiorite. Gli itinerari, percorribili anche in mountain bike o a cavallo, sono praticabili con l'aiuto della segnaletica, della carta per escursionisti e, a richiesta, delle guide del Parco. I prodotti tipici di questa terra sono il vino Rosso Conero, il miele, l’ olio, la lavanda.





Strutture disponibili 
  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale  
  • Laboratorio
  • Percorso scuola Mountain Bike, Mountain Bike

 

Ulteriori servizi 
  • Vendita prodotti agricoli
  • Vendita prodotti e gadget del Parco del Conero


Sentiero natura Poggio



Percorso Non vedenti



Portonovo

CEA Conero


Titolare e Gestore: Forestalp soc. coop.

Sede: Via del Porto, 22 - c/o Sea Wolf - 60026 Numana (AN)

Info: tel. 071 9330066 - info@forestalp.it - sito internet

CEA Credia WWF Logo


Titolare e Gestore: La Quercia della Memoria s.s.a.

Sede: C.da Vallato snc - 62026 San Genesio (MC)

Info: tel. 0733 694125 - crediawwf@gmail.com - sito internet

 

 

 

Attenzione: le informazioni sono in fase di aggiornamento, soprattutto in seguito agli eventi sismici del 2016. Per informazioni aggiornate si suggerisce di contattare direttamente il gestore del CEA.

 La struttura


L'Ambiente
Il CEA è situato nel versante nord-orientale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nel territorio del Comune di San Ginesio (MC). Le strutture sono inserite nella piccola contrada rurale-montana di Vallato a quota 582 metri.  Vallato dista 5 Km da Sarnano ed 8 Km da San Ginesio ed  è adiacente alla ZPS “Dalla Gola del Fiastrone al Monte Vettore” (IT5330029) ed al SIC “Rio Terro” (IT5330003).  Il territorio ricade nell’ “Area fiorita” del Parco, così definita per la ricca presenza di prati-pascolo con specie floristiche di grande importanza botanica e paesaggistica e si estende sulle pendici assolate del Monte Colonnata, non lontano dall'omonima Rocca medievale e dalla nota località di “San Liberato”.

L'intera area è ricompresa nell’unità di paesaggio di Pian di Pieca, definita dal Piano del Parco come ambito caratterizzato da specifici sistemi di relazioni ecologiche, culturali, percettive, funzionali ed è riconducibile al paesaggio collinare-montano appenninico. Gran parte dei terreni agricoli non coltivati sono ricoperti da faggete, orno-ostrieti, querceti a roverella e leccete gestiti in forma comunitaria dagli abitanti, riuniti nelle Comunanze Agrarie, che esercitano da secoli il diritto di "pascere" e "legnare".

In direzione di San Liberato dominano i primi contrafforti della catena dei Monti Sibillini (Pizzo di Meta, 1576 m, Punta del Ragnolo, 1557 m, Pizzo di Chioggia, 1505 m e Monte Montioli 1298 m) alternando aspre pareti calcaree ad orride forre e fossi, ad ondulate e vaste praterie sommitali che degradano a nord e ad ovest verso la stretta valle del Fiastrone. Nel fondovalle, infossato a costeggiare l'abitato di Vallato, scorre il torrente San Liberato con la tipica vegetazione ripariale che offre riparo a numerose specie di animali (volpi, cinghiali, tassi, istrici, caprioli e lupi).

Rilevante l’importanza storica ed antropologica della zona per la presenza di Rocca Colonnalta, monumento inedito di origine medievale; dell’Eremo di Soffiano, sito francescano; della Val di Terro, detta anche Jana, sito probabilmente pagano dedicato al Dio Giano; dell’Hospitalia medievale del Ragnolo, punto di passaggio strategico verso Visso e Roma.  
Interessanti le testimonianze della presenza di carbonaie e calcinare nei boschi, di rifugi pastorali, di antiche vie e sentieri percorsi da uomini ed animali al lavoro, da pellegrini e religiosi, da banditi e soldati.
  

Altre informazioni

Il CREDIA WWF è un centro multifunzionale gestito da un’azienda agricola biologica che recepisce e promuove la strategia per la conservazione della biodiversità promossa dal WWF Italia (Programma di Conservazione Ecoregionale ERC). E’ un presidio territoriale in grado di promuovere le "connessioni" tra ricerca educativa (educazione alla sostenibilità), ricerca scientifica (naturalistica ed ecosistemica) e ricerca sociale (sviluppo locale sostenibile e partecipato)



Attività didattiche e turistiche               

  • Visite guidate
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Giornate tematiche/Week-end per famiglie
  • Attività assistite e di terapia con gli animali (asini)
  • Esperienze per anziani

Strutture disponibili

  • Museo
  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio
  • Stanze tematiche
  • Aula di ecologia all’aperto

Ulteriori servizi

  • Vendita prodotti agricoli
  • Ristorazione
  • Fattoria didattica
  • Ospitalità (n. 7 posti letto)
  • Fattoria sociale
  • Consulenza educativa

CEA Valle del Fiastrone


Titolare e Gestore: Alcina s.n.c.

Sede: Via Del Lago, 5 - 62035 Fiastra (MC)

Info: tel. 0737 52185 - alcina@libero.it - sito internet







Descrizione del CEA

Il CEA Valle del Fiastrone, ha ottenuto il suo primo riconoscimento regionale nell'anno 2000 e da allora opera con continuità nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nonostante gli eventi sismici che hanno temporaneamente reso inagibile la struttura che ospita gli uffici, i laboratori e le aule didattiche.

A breve il CEA Valle del Fiastrone, comunque operativo, otterrà una nuova struttura dove collocare i propri locali per lo svolgimento delle proprie attività laboratoriali anche al coperto.

Il CEA Valle del Fiastrone è situato nel territorio del Comune di Fiastra (MC), nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La ricchezza dei valori paesaggistici del territorio nasce dall'incontro di diversi elementi quali le alte vette dei monti che si specchiano nelle acque del lago di Fiastra, tra dolci colline e selvagge forre. I boschi di faggio, di orniello e carpino nero rivestono i versanti scoscesi le cui sommità sono ricoperte da praterie che in primavera donano spettacolari fioriture. In alto, verso sud, si innalza la dorsale principale dei Sibillini con le cime del Monte Castelmanardo, Monte Rotondo, Tre Vescovi e la Priora. Verso nord invece, nel tratto situato a valle della diga, troviamo le Gole del Fiastrone, un ambiente ancora selvaggio incorniciato da boschi di leccio. La vegetazione è costituita da boschi di roverella, da castagneti e da aceri; alle quote più elevate domina invece la faggeta.

La diversità degli ambienti favorisce la presenza di una ricca comunità faunistica. Numerose sono le specie di uccelli e mammiferi che popolano il territorio; fra queste l’aquila reale, il falco pellegrino, il picchio rosso, il lupo, il gatto selvatico, il capriolo, il cinghiale, il camoscio appenninico (nell'area faunistica di Bolognola), la volpe, il riccio e l’istrice.

Dal punto di vista culturale, nel territorio si rinvengono testimonianze assai interessanti come la Grotta dei Frati, situata su una parete di roccia calcarea sopra al torrente Fiastrone, i ruderi del Castello dei Conti Magalotti, situato sul colle di San Paolo, o ancora l’importante museo “Mostra archeologica permanente”, custode di un antico passato risalente a 80.000 anni fa (attualmente inagibile a causa degli eventi sismici del 2016).

Attività didattiche:

  • Visite guidate ed escursioni, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini
  • Interpretazione ambientale
  • Incontri in aula
  • Campi estivi non residenziali
  • Campi scuola
  • Corsi di formazione e aggiornamento professionale
  • Didattica presso l’Area Faunistica del Camoscio Appenninico di Bolognola
  • Educational Tour
  • Convegni, seminari e mostre tematiche

 

Attività per le scuole

Scarica il programma

 

Attività per altri target (adulti, famiglie, turisti)

Scarica il programma

 

Altre attività

  • Centro Visita del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
  • Museo del Camoscio di Fiastra
  • Vendita prodotti alimentari tipici e biologici (miele, marmellate, legumi ecc.)
  • Produzione e vendita dei gadget del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
  • Gestione dell’area faunistica del Camoscio Appenninico di Bolognola

 

Vai al calendario degli eventi organizzati dai CEA delle Marche


Logo

CEA Montegallo


Titolare e Gestore: Comune di Montegallo

Sede: Fraz. Balzo snc - c/o Centro multifunzionale - 63094 Montegallo (AP)

Info: tel. 0736 806122 - infoposta@comune.montegallo.ap.it




Attenzione: le informazioni sono in fase di aggiornamento, soprattutto in seguito agli eventi sismici del 2016. Per informazioni aggiornate si suggerisce di contattare direttamente il gestore del CEA.

L'Ambiente 
Il CEA Montegallo è situato nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, con sede presso il seicentesco  Palazzetto Branconi, in frazioneCEA Palazzetto Branconi Balzo, situato a 870 Mt. s.l.m. ai piedi del Monte Vettore.
Nel Comune di Montegallo, lo sviluppo del turismo e della promozione del territorio hanno dato vita ad eventi di ritrovo come sagre, raduni, escursioni organizzate, gite a cavallo. Inoltre sono presenti percorsi turistici che attraversano siti di interesse storico-culturale come la chiesa di Santa Maria in Lapide, la chiesa di Santa Maria in Pantano. Altre località di interesse naturalistico sono la Grande Piana di Castelluccio di Norcia ed il Lago di Pilato facilmente raggiungibili.
Naturalisticamente nel territorio la presenza vegetazionale predominante fino a circa 1000 m è il bosco di roverella, carpino nero e orniello, quindi la faggeta, prima mista e poi pura. Al di sopra del limite potenziale del bosco si sviluppano invece i pascoli primari o naturali dove si possono rinvenire specie rare e pregiate. Ricordiamo l’ Artemisia petrosa (ssp. Eriantha), la stella alpina dell'Appennino (Leontopodium alpinum ssp. nivale) ed inoltre Viola eugeniae, Anemone millefoliata, Gentiana dinarica, Dryas octopetala; Per la fauna ricordiamo la presenza  fra i mammiferi del lupo, l'istrice, che occupa le zone più termofile e il capriolo. Fra gli uccelli sono invece da ricordare l'aquila reale, che ha iniziato a nidificare anche in zone abbandonate da anni, l'astore e lo sparviero, tipici abitatori dell’ambiente boschivo. Fra i rettili è particolarmente interessante la presenza della vipera dell'Ursini che sui M. Sibillini raggiunge il limite settentrionale di diffusione in Italia. Quanto agli invertebrati ricordiamo il chirocefalo del Marchesoni, specie endemica del lago di Pilato.

Attività didattiche, turistiche ed altri servizi

  • Visite guidate Museo civiltà contadina
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali 
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Corsi di Nordic Walking
  • Diffusione di eventi ed attività promosse dagli enti locali e dalle associazioni del territorio
  • Corsi di fotografia naturalistica

 
Strutture disponibili

  • Museo
  • Centro visite

    Altre informazioni utili

    La proposta elaborata dal CEA del Comune di Montegallo, si occuperà, attraverso lo studio, la ricerca e la valorizzazione dell’Ambiente della Valle del Fluvione, dalla sorgente alle pendici del massiccio del Monte Vettore, in riferimento alle tematiche proposte della biodiversità e mobilità Scuole a Montegallosostenibile nell’ottica globale della green economy.

    L’obiettivo è di promuovere rapporti organici tra scuola, società e territorio, al fine di costruire nuovi saperi che siano in grado di sostenere il futuro del nostro ambiente naturale.

  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio

 
Ulteriori servizi

  • Bookshop
  • Noleggio ciaspole
  • Mtb

Sentiero dei MuliniLaboratorio al Mulino

CEA Due Parchi


Titolare e Gestore: Forestalp soc. coop.

Sede: Fraz. Borgo - 63096 Arquata del Tronto (AP)

Info: tel. 071 9330066 - info@forestalp.it - pagina facebook - sito internet

 


Attenzione: le informazioni sono in fase di aggiornamento, soprattutto in seguito agli eventi sismici del 2016. Per informazioni aggiornate si suggerisce di contattare direttamente il gestore del CEA.


L'Ambiente
Il CEA è situato nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini Il Centro dei Due Parchi è una Country House, B&B,  Ca  sa del Parco, Punto Informativo e Centro di Educazione Ambientale CEA della rete InFEA della Regione Esterno CEA Marche.  Si trova ad Arquata del Tronto (AP), unico  Comune in Europa a ricadere sul territorio di due Parchi Nazionali di primaria importanza: Monti Sibillini e Gran Sasso-Monti della Laga, al confine tra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. La gestione è Forestalp, cooperativa che da ventotto anni opera nelle Marche nel settore dell'Educazione Ambientale e del turismo Naturalistico, con particolare interesse alle Aree protette. Imponenti fortificazioni, possenti mura perimetrali, un mastio e una torre merlata che svetta incombente. Arquata del Tronto, antica statio romana, è un tipico esempio di architettura duecentesca dell'Appennino umbro-marchigiano. Una città fortezza compatta, austera e isolata, organizzata all'interno di mura fortificat  e con le porte di accesso dislocate attorno alle principali strutture del paese, come la chiesa, il palazzo nobiliare e la piazza.
Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato dalla presenza di monti.
Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze nella chiesa di San Francesco dove si conserva l'Extractum ab originali della Sacra Sindone, nella chiesa di San Interno CEASalvatore e nella chiesa della Santissima Annunziata con due antichi Crocefissi scolpiti in legno policromo di arte romanica del sec. XIII e nella chiesa di Sant'Agata della frazione di Spelonga con la famosa bandieraInterno CEA Turca con stemma mussulmano che secondo la tradizione fu strappata ai nemici dagli Spelongani che presero parte alla Battaglia di Lepanto del 1571. 

 

Attività didattiche, turistiche e altri servizi

  • Visite guidate 
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali  Sala convegni
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Mountain Bike
  • Nordic Walking
  • Cicloescursionismo, cicloturismo,
  • Trekking,
  • Orienteering
  • Arrampicata sportiva, arrampicata arboricola,
  • Week end tematici
  • Tour Operator

 

Strutture disponibili

Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di un clima di media montagna caratterizzato da una zona con formazioni calcaree dei Monti Sibillini sulle quali si possono ammirare prati pascoli ricchi di orchidee, mentre sulle le rocce arenacee dei Monti della Laga, tra ruscelli e cascate, si insediano maestose faggete e piccole macchie di Abete bianco. In tali ambienti è possibile osservare il Cervo, il Sentiero naturaCapriolo, il Cinghiale, il Tasso, l'Istrice, il Riccio, la Faina, la Volpe e due dei più importanti carnivori d'Italia: il Lupo e l'Orso bruno marsicano. Rilevante infine la presenza di varie specie di rapaci tra cui quella dell'aquila reale.


  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio
  • Percorso scuola Mountain Bike
  • Parete di arrampicata artificiale
  • Mountain BIke

 
Ulteriori servizi

  • Ospitalità n. 60 posti letto

 

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CEA Gaia


Titolare e Gestore: A.T.S. tra Gaia a.s.d. e Gaia Wilderness soc.coop.

Sede: Via Piana, 1 - Loc. Cupi di Visso - 62039 Visso (MC)

Info: tel. 348 7356565 - prenota@asgaia.it - pagina facebook


 

 

Attenzione: le informazioni sono in fase di aggiornamento, soprattutto in seguito agli eventi sismici del 2016. Per informazioni aggiornate si suggerisce di contattare direttamente il gestore del CEA.

 

L'Ambiente
Il CEA è situato nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini nelle vicinanze dell’altopiano di Macereto nel cuore del paese di Cupi di Visso (MC). Il paesaggio intorno al CEA è IEsterno/internocaratterizzato dalla presenza dei monti Val di Fibbia, Croce di Monte Rotondo, Rotondo, Costa Tranquilla, Banditella, Bove Nord, Careschio e dall’altopiano di Macereto. Le rocce di tale dorsale sono costituite da maiolica, scisti a fucoidi, scaglia rosata e calcare massiccio. La Val di Tela e la Val di Bove presentano tipiche morfologie di valli glaciali.
Il paesaggio e l’ambiente, sono tipici dell’alta montagna appenninica per la flora e le associazioni vegetali pascolive che vi si rinvengono. Sopra il limite del bosco sono estesi ovunque i pascoli appenninici primari e secondari e la vegetazione pioniera dei detriti calcarei mobili e fissi, con formazioni a Sesleria e con presenza di Genziana dinarica e Giglio martagone.
Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze della secolare tradizione pastorale come dimostra il Museo della pastorizia di Cupi, gli stazzi, capanni sparsi nel territorio e il Santuario di Macereto edificato su modello bramantesco da G.B. da Lugano nel XVI secolo, adibito anche da rifugio per pellegrini e pastori transumanti. A testimonianza dell’agricoltura tipica locale delle alte quote la presenza diffusa di terrazzamenti con muretti a secco.
Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di vegetazione forestale, con estese formazioni boschive di faggio, carpino nero, orniello, roverella e cerro. In tali ambienti è possibile osservare il capriolo, il tasso, l’aquilaLab: Bosco reale, il lupo, la poiana, il falco pellegrino, il gufo, l’allocco, il gracchio corallino, la faina, il tasso, il camoscio appenninico il più importante intervento di riqualificazione ambientale e reintroduzione faunistica attivato dal Parco. Rilevante infine la presenza delle specie endemiche Vipera dell’Orsini, Fritillaria dell’Orsini, Sassifraga porosa, Tarassaco dell’Appennino.


Attività didattiche, turistiche ed altri servizi

  • Visite guidate
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali 
  • Formazione 
  • Informazione turistico-ambientale
  • Sport all’aria aperta (Campi avventura, rafting, tiro con l’arco, canoa, barca a vela, Lab. Caseificazioneorienteering)

 

Strutture disponibili

  • Museo
  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze 
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio

 

 Ulteriori servizi
  • Ristorazione
  • Vendita prodotti agricoli
  • Fattoria didattica
  • Ospitalità  n. 46 posti letto

 Lab. prateria
Lab. Fiume

Altre informazioni utili
Il Cea Rifugio di Cupi è situato e ne costituisce una tappa del Grande Anello dei Sibillini del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il Rifugio di Cupi è una struttura accessibile ai disabili.

Dintorni

CEA SibillaLogo

Titolare: Comune di Montemonaco

Gestore: ATI tra le cooperative Il Chirocefalo e Il Mentore

Sede: Via Trieste, 15 - c/o Villa Curi - 63088 Montemonaco (AP)

Info: 338 6904069 - ceachiro@montisibillini.it




L'Ambiente
Il CEA Sibilla, è situato in un edificio risalente al XVIII sec. nel centro storico di  Montemonaco, comune del Parco Nazionale dei Monti Sibillini,  a quota 1080 s.l.m. Il capoluogo è costituito da un agglomerato urbano che, sovrastato Sede CEAdalla antica cinta muraria, mantiene intatte le tipiche caratteristiche del borgo medioevale. Adagiato al cospetto della montagna della Sibilla, nel cuore del Parco, offre, oltre ai magnifici panorami, innumerevoli spunti di riflessione e un genuino contatto con l’ambiente montano ancora integro. La sua peculiare caratteristica è di essere immerso in un meraviglioso laboratorio naturale: il territorio comunale racchiude aspetti ambientali, naturalistici e storico-culturali di eccezionale valore: le emergenze naturali, la bellezza del paesaggio, la sua storia intessuta di leggende, il senso di una presenza umana che lo ha inconfondibilmente caratterizzato, pur preservandone la natura a tratti selvaggia.
Il paesaggio è caratterizzato da cime elevate e suggestive gole, specchi d’acqua e torrenti, boschi e pascoli, piccoli nuclei urbani e campi coltivati. Presenta al suo interno ben 13 Aree Floristiche Protette, SIC e ZPS, il Lago di Pilato di origine glaciale,  il Monte Sibilla con le sue leggende,  l’insediamento di Foce punto di partenza per numerose escursioni e la Sorgente del fiume Aso. E’ questa varietà di ambienti e quindi la grande diversità biologica e di paesaggi che racchiude, a renderlo unico ed estremamente interessante.
Particolarmente notevole è la flora del contesto paesaggistico che rappresenta un patrimonio di enorme complessità, ricca di specie mediterranee, mesofile e artico alpine. Il patrimonio forestale è costituito da boschi, sia misti che puri, di cui ricordiamo i castagneti daAula polifunzionale frutto rappresentati da suggestive piante secolari, le vaste faggete, le leccete delle strette gole calcaree, i boschi misti di roverella e carpino nero. La grande biodiversità è data dalla presenza di diverse associazioni vegetali e da alcuni endemismi come ad esempio il Chirocefalo del Marchesoni, piccolo crostaceo che vive nelle acque gelide e cristalline del Lago di Pilato.
Nella zona restano interessanti testimonianze della presenza dell'icona della Sibilla Appenninica e della sua mitica Grotta. La tradizione vuole che il primitivo nucleo di Montemonaco sia sorto attorno ad un monastero di monaci benedettini. Verso la fine del XIII sec. i feudatari dei vari centri rurali si costituirono in libero comune e scelsero come capoluogo un punto centrale, chiamato fin da allora "monte del monaco", a difesa del quale costruirono le massicce mura castellane, intervallate da robusti torrioni e ancora oggi visibili.


Attività didattiche, turistiche e altri serviziMontemonaco
  • Visite guidate
  • Escursioni
  • Lezioni in aula  
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Mostre, esposizioni, laboratori

Strutture disponibili

  • Museo
  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze 
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio
  • Orto botanico

 

 Orto botanico
Altre informazioni utili

Il CEA ospita al suo interno il Museo della Sibilla che rievoca il mito, le leggende e le tradizioni legati alla cultura e alla storia dei Monti Sibillini e pertanto costituisce un patrimonio dalle potenzialità educative preziosissime.Archivio pergamene

Grazie allo stretto legame col territorio il CEA Sibilla è in grado di offrire pacchetti di due o più giorni nelle migliori strutture ricettive convenzionate.

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CEA Vallenatura di Cessapalombo

 

Titolare: Comune di Cessapalombo

Gestore: Ephemeria s.c.r.l.

Sede: C.da Fonte Girata, 3 - 62020 Cessapalombo (MC)

Info: Tel. 340 2522383 - fabiana.tassoni@gmail.com - sito internet

 


Attenzione: le informazioni sono in fase di aggiornamento, soprattutto in seguito agli eventi sismici del 2016. Per informazioni aggiornate si suggerisce di contattare direttamente il gestore del CEA.


L'Ambiente
Il CEA è situato nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e ha la sua specificità per le attività di promozione, valorizzazione e didattica svolte intorno al temi del Carbone e delle Farfalle. Cessapalombo è infatti uno dei pSede CEAochi comuni dove è ancora presente la tradizione del carbone vegetale ottenuto tramite il sistema della “cottura” della legna in ambiente anaerobico, all'interno della carbonaia chiamata “la 'ncotta”. Sul territorio è stato realizzato anche il “Giardino e Casa delle Farfalle” ideato per la valorizzazione e la conoscenza delle farfalle autoctone. Nel parco sono presenti le piante nutrici e piante attrattive ed è possibile l’osservazione dal vero e l’esperienza diretta. All’interno della Casa è presente il Museo Multimediale.

Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze che vanno dall'età picena, passando per fortificazioni e edifici sacri di epoca medievale, fino ad importanti costruzioni sette/ottocentesche.

Interno CEA
Attività didattiche, turistiche e altri servizi

  • Visite guidate 
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale

 

Strutture disponibili

  • Museo
  • Centro visite Panorama
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze  
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio 

 

Ulteriori servizi

  • Vendita prodotti agricoli
  • Ristorazione
  • Ospitalità n. 38 posti letto

 

 

Naturalisticamente il territorio è costituito dalla tipica macchia mediterranea, con una estesa presenza di carpini, roverelle, ornelli, faggi e lecci, oltre ad arbusti come il ginepro e la ginestra. In tali ambienti è possibile rilevare la presenza di caprioli, volpi, poiane, faine, istrici e cinghiali.

Sentiero

   

 



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CEA Legambiente Fillide


Titolare e Gestore: Il Chirocelafo soc. coop. a r.l.

Sede: Via Indipendenza n. 73 - 63857 Amandola (FM)

Info: tel. 338 6904069 - ceachiro@montisibillini.it - pagina Facebook

 

 

Attenzione: le informazioni sono in fase di aggiornamento, soprattutto in seguito agli eventi sismici del 2016. Per informazioni aggiornate si suggerisce di contattare direttamente il gestore del CEA. 

 

L'Ambiente
Esterno CEAIl CEA ha sede in un antico palazzo del centro storico di Amandola, importante cittadina di origine medievale, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La struttura, riconosciuta quale Casa per Ferie (L.R. n. 31 del 12 agosto 1994), dispone di 9 camere, tutte con bagno interno, laboratorio, aula didattica, biblioteca/videoteca, due sale ristorante, ufficio.
Il CEA opera nei sentieri  escursionistici del Parco tra cui il Grande Anello dei Sibillini, che abbraccia l’intero territorio.
Alcuni ritrovamenti avvenuti nel territorio di Amandola, suggeriscono il ruolo svolto, quale importante funzione di snodo viario e di punto d’incontro fra genti diverse e ci indicano la presenza di popolazioni già in età preromana. Testimonianza di rilievo il  ritrovamento del DINOS, vaso bronzeo del V sec a.C.  
Attività

Attività didattiche e turistiche

  • Visite guidate
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali
  • Formazione 
  • Informazione turistico-ambientale

    

Strutture disponibiliStella alpina

  • Museo 
  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze 
  • Biblioteca
  • Laboratorio

Il paesaggio collinare tipico della zona di Amandola, risulta avere un carattere spiccatamente mosaicizzato e frammentato, dove i campi coltivati, solitamente di piccole dimensioni, si alternano a campi abbandonati , arbusteti e “macchie” ( piccoli boschi cedui e siepi naturali).
Dal punto di vista naturalenel territorio si rileva la presenza di estese formazioni boschive di ornostrieto, a quote più alte troviamo le faggete accompagnate da acero montano, tasso e agrifoglio .
Monti SibilliniLa grande diversità di ambienti e microclimi, che caratterizzano l’area protetta, rende molto abbondante la varietà di specie, alcune delle quali particolarmente varie.
La presenza di animali leggendari come l’aquila ed il lupo rende interessante la fauna dei Sibillini. Tra i mammiferi sono presenti: volpi, tassi, faine donnole, caprioli e cinghiali, vi sono anche varie specie di roditori ed insettivori. Rilevante la presenza al Lago di Pilato del Chirocefalo del Marchesoni, specie endemica e la reintroduzione di alcune specie come il camoscio o il cervo.

Ulteriori servizi

  • Ristorazione
  • Ospitalità n. 25 posti letto

Panorama