Ambiente

Contatti

Ufficio Valutazioni e autorizzazioni ambientali e protezione naturalistica

PEC
regione.marche.valutazamb@emarche.it


Dirigente
Gabriella Massaccesi


Referente
Alessandro Zepponi
alessandro.zepponi@regione.marche.it
Tel. 071.806.3936

Educazione Ambientale

 

Il sistema regionale di informazione, formazione ed educazione ambientale (INFEA Marche) conta oggi 44 Centri di educazione ambientale (CEA) che, aggregati in 8 reti territoriali, svolgono attività di informazione e sensibilizzazione rivolta prevalentemente ai giovani, ma non solo, per arricchire il loro bagagblio informativo sull'ambiente naturale e sulle interconnessioni con le attività umane.

Attraverso molteplici attività (lezioni frontali, incontri, eventi, laboratori, escursioni, soggiorni), spesso organizzate a diretto contatto con la natura, viene promossa una maggiore sensibilità ambientale con l'intento di indirizzare le scelte sia individuali che collettive verso una maggiore sostenibilità. Il sistema offre inoltre opportunità di scoperta e valorizzazione dell'ambienta naturale, del patrimonio storico, culturale, artistico, enogastronomico locale e regionale.

La Regione ha un ruolo di programmazione del settore, di coordinamento generale e, sulla base di un sistema di criteri, ricosce i CEA.

I Centri di educazione ambientale sono i soggetti che materialmente propongono le attività a studenti, famiglie e turisti. In seguito al rioridino del sistema avvenuto nel 2011, sono stati riconosciuti con bando pubblico 44 CEA, uniformemente distribuiti sul territorio regionale.

Ad un livello intermedio ci sono i Coordinatori di ambito territoriale che coordinano il lavoro di una specifica rete territoriale di CEA. Ad oggi si contano 8 reti territoriali. Il ruolo di coordinatorre d'ambito può essere svolto da uno dei seguenti soggetti: Province, Enti pubblici gestori di parchi o riserve naturali, Comuni, Unioni di Comuni, Unioni montane, Autorità d'ambito pubbliche in campo ambientale.

A supporto del sistema INFEA vi sono infine i Centri risorsa (CR), strutture territoriali assai diversificate quali Musei, Biblioteche e Centri visita in genere, che costituiscono elementi importanti per comprendere e vivere pienamente la realtà di un territorio.

Le attività dei CEA vengono sostenute dalla Regione con un cofinanziamento annuale disposto tramite bando pubblico. I bandi annuali sono consultabili nella sezione "Normativa".

 

Oltre a sostenere le attività dei Centri di Educazione Ambientale, la Regione promuove il progetto "Premio Nazionale Un Libro per l'Ambiente",  il concorso nazionale di editoria per ragazzi organizzato da Legambiente, dove i ragazzi sono chiamati a leggere sei libri a carattere ambientale e a proclamarne il vincitore.


Nelle Marche sono riconosciuti 44 Centri di Educazione Ambientale

17 CEA si trovano all'interno dei Parchi e delle Riserve Naturali

Parco Naturale Regionale Sasso Simone

Parco Naturale Regionale Gola della Rossa

Parco Naturale Regionale M. Conero

Parco Nazionale Monti Sibillini

Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga

Riserva Naturale Gola del Furlo

 Riserva Naturale Monte San Vicino e Monte Canfaito

Riserva Naturale Abbadia di Fiastra

Riserva Naturale di Torricchio

  • Torricchio - Renzo Videsott (Camerino)

Riserva Naturale Ripa Bianca

Riserva Naturale Sentina

 

27 CEA si trovano al di fuori delle aree naturali protette

Provincia di Pesaro e Urbino

 
Provincia di Ancona


Provincia di Macerata

 
Provincia di Fermo

 
Provincia di Ascoli Piceno

Di seguito si presenta la raccolta delle attività che i CEA propongono per l’anno 2017 a studenti, adulti e famiglie. La redazione è il risultato della ricognizione effettuata prima dei drammatici eventi sismici del 26 e 30 ottobre 2016 ed alcune delle proposte didattiche potrebbero, pertanto, subire modifiche. A causa delle lesioni riportate nelle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, alcune delle strutture non sono più agibili e le attività programmate non potranno essere svolte. Si invitano pertanto gli interessati a contattare direttamente il CEA che organizza l’attività.

A tutti loro va il nostro sostegno e la nostra solidarietà.

 

Didattica per le scuole

Didattica per le famiglie

Didattica per gli adulti


LogoCEA del Parco Sasso Simone e Simoncello

Sito web: vai al sito

Soggetto gestore: Ente Parco Naturale Sasso Simone e Simoncello

Responsabile del centro: Gianfranco Soriani

Indirizzo e Contatti
Sede: Loc. Ponte Cappuccini - Via Montefeltresca, 157 - 61023 Pietrarubbia (PU)
Tel /Fax: (+39) 0722-75350
e-mail: centrovisite@libero.it
Facebook: vai alla pagina Facebook del CEA

L'Ambiente
Il CEA del Sasso Simone e Simoncello è a Pontecappuccini nel comune di Pietrarubbia. Attualmente la struttura è punto informativo e Centro Visite del Parco, si presta a molteplici funzioni grazie alla versatilità degli ambienti, favorita dalla predisposizione di un'aula didattica e di una amplia sala conferenze. Punto di partenza per escursioni il centro è dotato di pannelli esplicativi sul territorio deSedel parco. La struttura è adatta anche per l'allestimento di mostre, per l'organizzazione di corsi e per laboratori didattici.
Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato a Nord dalla presenta del Monte Carpegna con la suggestiva costa dei Salti. A Sud-Est dagli speroni rocciosi di Pietrarubbia e di Pietrafagnana e dagli inconfondibili profili del Sasso Simone e Simoncello.
Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze dei Castelli che segnarono la storia dei Montefeltro, delle Pievi e dei Conventi che continuano ancora a raccontare le vicende sociali e culturali di un territorio prezioso e strategico per ogni epoca storica.
Percorrendo i sentieri del Parco del Sasso Simone e Simoncello ci si accorge dell'estrema diversificazione della vegetazione presente. L'area intorno ai due Sassi, argillosa, è occupata da un bosco a dominanza di cerro, esteso piú di 800 ettari; rilevante è la presenza di specie quali faggio, carpino, sia bianco che nero, aceri e frassino nonché sorbo montano e domestico; presenti inoltre boschi a nocciolo e acero sul Monte Carpegna e a est del Sasso Simone che nella stagione autunnale si tingono di un verde-rosso dalle sfumature piú varie.Interno CEA
Il Parco è dimora di numerose specie di animali selvatici: se la Volpe è il carnivoro più comune, non mancano il Lupo, Tasso, il quale scava nei boschi le sue caratteristiche tane, la piccola e agile Donnola, la Faina e la Puzzola, mustelidi con spiccate abitudini notturne. Più diffusi tra gli ungulati sono il Capriolo e il Daino. Il Cinghiale è presente, come in quasi tutto l'Appennino. Tra i mammiferi più piccoli, sono frequenti lo Scoiattolo e il Topo selvatico che, nella zona di rimboschimento del Monte Carpegna, trovano nutrimento nei semi contenuti nelle pigne, mentre non mancano il Toporagno, l'Arvicola, il Moscardino, ghiotto di nocciole, il Ghiro, la Talpa comune ed il Riccio. Anche l'Istrice, il più grande roditore della fauna italiana, abita il territorio del Parco così come la Lepre. 



Prati al M.Carpegna Attività didattiche e turistiche ed altri servizi             

  • Visite guidate
  • Escursioni 
  • Lezioni in aula 
  • Campi estivi/invernali
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Degustazioni di prodotti tipici ed eventi enogastronimici 


Strutture disponibili
 
  • Museo
  • Sasso SimoneCentro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio
  • Centro di raccolta multimediale di tutti i parchi del Mondo

 

 

 

Altre informazioni utili

Il CEA identifica un parco su due regioni, Marche edEmilia Romagna, situato nel cuore del Montefeltro e ricadentenei Comuni di Carpegna, Frontino, Montecopiolo, Pian di Meleto, Pennabilli e Pietrarubbia



 

 

CEA  Parco Regionale Gola della Rossa e di FrasassiLogo

Sito web:
Vai alla pagina CEA del sito web del Parco
Vai al sito web del CEA

Soggetto gestore: Comunità Montana dell’Esino-Frasassi, ente Gestore del Parco Regionale Gola della Rossa e di Frasassi

Responsabile del centro: Massimiliano Scotti (Funzionario Direttivo del Parco)

Indirizzo e Contatti
Sede: Via Marcellini, 5 – 60048 Serra San Quirico (AN)
Tel. (+39) 0731 86122 / Fax (+39) 0731 880030
e-mail: biblio.parco@parcogolarossa.it - info@parcogolarossa.it
Sede CEA

L'Ambiente
Il CEA è situato nel Parco Regionale Gola della Rossa e di Frasassi nel cuore del paese di Serra San Quirico. E’ un CEA diffuso sul territorio della Comunità Montana Esino-Frasassi, in quanto per la realizzazione delle attività, oltre alla sede Operativa di Serra San Quirico, si serve di tutte le strutture a disposizione: Casa del Parco di Arcevia, Casa del Parco di San Vittore di Genga, Casa del Parco di Castelletta di Fabriano, Sede della Comunità Montana a Fabriano.
Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato dalla presenza di monti, come il monte Murano che sovrasta il comune di Serra San Quirico. Ovunque regna il verde delle piante e delle pinete. La montagna con le sue bellezze e le sue atmosfere di pace offre la possibilità di suggestive passeggiate tra natura e storia. Un viaggio nel Parco, del resto, è un "viaggio nel cuore delle Marche", alla scoperta dei tesori storico-artistici, celati da paesaggi ricchi di fascino ed armonia, immersi in una natura integra e rigogliosa. Sala video
Dal punto di vista culturale la zona è piena di interessanti testimonianze. Sotto l’aspetto storico-artistico, infatti, il territorio del Parco è ricco di un fitto reticolo di castelli e monasteri del quale sono presenti molte vestigia. Tra le più importanti si segnalano:
Gli ampi centri storici di Arcevia e Serra San Quirico, il Santuario di Frasassi, le abbazie di Sant’Elena, San Vittore delle Chiuse e Valdicastro, i castelli di Genga, Pierosara, Avacelli e Castelletta.

 

Attività didattiche e turistiche ed altri servizi             

  • Visite guidate
  • Escursioni
  • Lezioni in aula  Aula Didattica TG verdi
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Osservazione degli astri
  • Realizzazione Tg ambientali

Strutture disponibili

  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Laboratorio
  • Planetario
  • Studio registrazione tv

 

Ulteriori servizi 

Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di boschi di faggio nelle zone montane, boschi di carpino nero su quelle collinari, boschi di roverella talvolta con cerro sul substrato marnoso-arenaceo. In tali ambienti è possibile vedere, il tasso, l’istrice, il capriolo, il riccio, lo scoiattolo, la volpe, il cinghiale ed è accertata la presenza del lupo. Va ricordato inoltre che in questo territorio sono presenti ben 105 specie di uccelli sulle 124 presenti nella Provincia di Ancona, e forte è la presenza di rapaci come l’Aquila, il Nibbio Reale, il falco Lanario, il Falco Pellegrino, il Gufo Reale, l’Allocco, il Barbagianni. Rilevante infine la presenza di specie botaniche, oltre 1250, alcune molto rare, tra queste si segnala la Moehringia papulosa che in tutto il mondo si rinviene solo nelle gole di Frasassi, della Rossa e del Furlo, la Potentilla caulescens, il Rhamnus saxatilis, la Saxifraga australis e la Ephedra major, relitto di Era Terziaria.

Sentiero San Vittore

  • Ospitalità n. 15 posti presso foresteria Casa del Parco di Castelletta di Fabriano


Biblioteca
Laboratorio

 

 

 

 


 

CEA  Parco Regionale del Conero

Sito web: Vai al sito del Gestore del CEA
                 Vai al sito del Parco

Soggetto gestore: Forestalp Società Cooperativa Tour OperatorLogo

Responsabile del centro: Maurizio Baccanti

Indirizzo e Contatti
Sede: Via Peschiera 30/A - 60020 Sirolo (AN)
Tel /Fax: (+39) 071 9330066  / (+39) 071 7360908
e-mail: info@forestalp.it  


L'Ambiente
Il CEA è situato nel Parco Naturale Regionale del Monte Conero è Punto informativo del Parco e sede dell’Ente di FormazioneSede del Parco Forestalp.  Si trova a Sirolo (AN). La gestione è Forestalp, cooperativa che da ventotto anni opera nelle Marche nel settore dell'Educazione Ambientale e del turismo Naturalistico, con particolare interesse alle Aree protette.
L' area protetta è abitata da numerose specie di animali ed in particolare di uccelli che rappresentano la parte più rilevante della fauna del Conero: nell' ultimo decennio sono state censite oltre 200 specie tra stanziali, svernanti e migratrici. L' istituzione del Parco ha consentito la conservazione della popolazione del falco pellegrino, questo anche grazie all' aumento di altre specie di uccelli che fanno parte della sua dieta. Da segnalare inoltre la presenza di colonie di rondone pallido e rondone maggiore, specie che sul Conero raggiungono il punto di nidificazione più settentrionale lungo il litorale adriatico. Il promontorio del Conero è poi un importante punto di riferimento per la rotta degli uccelli migratori (falchi pescaioli, aquile, cicogne, ecc.). Nei laghetti di Portonovo vive un piccolo crostaceo di acqua dolce estremamente raro.
La riduzione e la frammentazione di questi ambienti naturali, legata ad un sempre maggiore consumo delle risorse e del territorio da parte dell’uomo, sono oggi la causa di perdita di biodiversità. Animali e piante scompaiono e si estinguono lentamente ed in silenzio con il mutare delle condizioni del loro habitat. Interventi non adeguati e non responsabile nei confronti dell’ambiente da parte dell’uomo possono modificare , danneggiato o addirittura distruggere gli ecosistemi.
Il Parco Naturale del Conero copre un territorio caratterizzato da ambienti molto diversi tra loro che hanno permesso e favorito neiInterno del CEA secoli l’insediamento di un elevato numero di specie floristiche e faunistiche.
La ripida falesia calcarea, le colline, i fondovalle, il Fiume Musone, le aree umide, le dune costiere, ed i laghetti di salmastri di Portonovo, sono ambienti ricchi di biodiversità dove l’avifauna e la macchia mediterranea sono le componenti più importanti e significative del Parco.
Nell' ultimo censimento faunistico (Piano di Gestione della Fauna, Helix 2010) sono state contate 133 specie animali di cu i 6 anfibi, 10 rettili, 92 uccelli (limitatamente al periodo riproduttivo) e 26 mammiferi.
Passeggiando nei boschi, nelle radure e nei fondovalle del Parco è facile osservare mammiferi, farfalle rettili ed avifauna stanziale e migratoria rappresentando il Monte Conero uno snodo principale lungo la rotta migratoria primaverile per gli uccelli che annualmente si dirigono verso l’Europa centro Orientale.

Attività didattiche e turistiche ed altri servizi       
Laboratorio Casa Farfalle

  • Visite guidate
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali  
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Mountain Bike
  • Nordic Walking
  • Cicloescursionismo, cicloturismo, trekking, orienteering
  • Arrampicata sportiva, arrampicata arboricola
  • Week end tematici
  • Tour Operator
  • Canoa
  • Snorkeling
  • Enotrekking

    Il paesaggio intorno al CEA

    Il Parco Regionale Naturale del Conero è un palcoscenico di rara bellezza che comprende un tratto di costa alta, oltre ad un’ ampia fascia collinare interna, caratterizzati da scorci panoramici e da tanta storia. Un’area in totale di 6011 ha ricadenti nei territori di Ancona, Camerano, Numana e Sirolo. Di sassi bianchi come la pietra del Conero sono le calette ricavate dal Monte Conero, l’ emergenza alta 572 m. a picco sull’ Adriatico, unica nel suo genere da Trieste al Gargano.

    Pian GrandeLe sue pendici orientali sul mare sono costituite da falesie calcaree e nella parte restante è dominato da vaste formazioni mediterranee e boschi misti. Originatosi a seguito di una lunga azione di sedimentazione marina iniziata nel Giurassico, il Monte Conero è emerso nel Pliocene, cinque milioni di anni fa. La presenza di cave dismesse, rende il Parco un ‘libro aperto’ sulla storia geologica della zona e sull’ intera successione stratigrafica dell’ Appennino umbro-marchigiano. Di particolare importanza è la cava di Massignano, divenuta sezione tipo mondiale per il passaggio Eocene/Oligocene, oggi attrezzata per le visite. Istituito nel 1987 per tutelare ricchezza e varietà di flora e fauna e di tesori culturali, il Parco Regionale del Conero vanta numerose peculiarità botaniche come l'euforbia arborescente, la violaciocca e il finocchio selvatico. Tra le specie di mammiferi la salvaguardia del territorio consente la presenza del tasso, volpe, puzzola, riccio, donnola. Ed anche se non autoctoni ma ormai adottati dall’area protetta, di cinghiali e caprioli. Punto noto di migrazione di rapaci, prezioso per chi ama il birdwatching, non di rado il Parco regala altresì lo spettacolo di aironi in volo o posati in punti di sosta. Approdo nel IV sec. A. C. dei Greci che hanno risalito le coste meridionali in cerca di città da fondare, nel Conero i Dori hanno gettato le ancore e fissato la dimora, chiamando Komaros (corbezzolo) il promontorio ed Ancon (gomito) la curva settentrionale del Monte. Nel suo punto più alto c’è la Chiesa di San Pietro con i resti del complesso monastico edificato poco dopo l'Anno Mille, dove vengono conservati elementi romanici come i capitelli decorati con motivi floreali o animali. Nell’ Area Protetta è incastonata parte di Ancona, capoluogo delle Marche, la città in cui il sole sorge e tramonta sul mare. E’ entrando dal porto della dorica che se ne apprezzano storia e ricchezze naturali. Da lì, alzando lo sguardo, si ammirano le linee romaniche della cattedrale di San Ciriaco, che con il suo portale vanvitelliano, simbolica porta che unisce l’Oriente all’Occidente, si protende sull’ Adriatico. Altre emozioni anche dopo aver visitato i numerosi monumenti e piazze disseminati in città. Dal Passetto, attraverso una strada panoramica si giunge invece a Portonovo, l’incantevole baia dall’arenile bianco e ciottoloso con i suoi due laghetti salmastri retrodunali, la Chiesetta romanica di Santa Maria, la Torre De Bosis (una torre di guardia settecentesca) ed un Fortino Napoleonico. Sirolo, borgo medievale, è uno dei gioielli del Conero sviluppatosi entro una rocca fortificata a strapiombo sul mare dove si trovano le spiagge ricercate da chi ama i paesaggi mozzafiato. Confinante con Sirolo è Numana antico porto piceno rifondato nel V secolo a.C. dai Siracusani. La cittadina offre al visitatore un centro storico caratterizzato da viuzze che si snodano tra casette ed una parte che vive attorno al porticciolo delimitato a nord da una scogliera alta e frastagliata, a sud dalle spiagge attrezzate ed al centro di Marcelli. Come a Sirolo, a Numana sventola la Bandiera Blu sinonimo di acqua limpida e servizi efficienti. In questo quadro si inserisce perfettamente Camerano, dalle antichissime origini, nel cui sottosuolo si dirama un articolato percorso ipogeo. Detta la ‘Capitale del Rosso Conero’, è un eccellente connubio di arte e natura. L’ Area Protetta del Conero, paradiso degli escursionisti, è percorsa da sentieri adeguatamente segnalati che raggiungono l’ apice delle sfumature in primavera, quando le ampie radure sono fiorite. Gli itinerari, percorribili anche in mountain bike o a cavallo, sono praticabili con l'aiuto della segnaletica, della carta per escursionisti e, a richiesta, delle guide del Parco. I prodotti tipici di questa terra sono il vino Rosso Conero, il miele, l’ olio, la lavanda.


Strutture disponibili
 
  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale  
  • Laboratorio
  • Percorso scuola Mountain Bike, Mountain Bike

 

Ulteriori servizi 
  • Vendita prodotti agricoli
  • Vendita prodotti e gadget del Parco del Conero



Sentiero natura Poggio



Percorso Non vedenti



Portonovo

CEA Credia WWF Logo

Sito web: Vai al sito web del CEA

Soggetto gestore: LA QUERCIA DELLA MEMORIA di Di Luca Federica & c. s.s.a.

Responsabile del centro: Federica di Luca

Indirizzo e Contatti

Sede: Contrada Vallato s.n.c. -  62026 San Ginesio (MC)
Tel / Fax: (+39) 0733.694431 - Tel: (+39) 0733 694423 - Cell: (+39) 348 4768272 (Responsabile)
e-mail: crediawwf@gmail.com
Facebook: Vai alla pagina Facebook del gestore del CEA La struttura

L'Ambiente
Il CEA è situato nel versante nord-orientale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nel territorio del Comune di San Ginesio (MC). Le strutture sono inserite nella piccola contrada rurale-montana di Vallato a quota 582 metri.  Vallato dista 5 Km da Sarnano ed 8 Km da San Ginesio ed  è adiacente alla ZPS “Dalla Gola del Fiastrone al Monte Vettore” (IT5330029) ed al SIC “Rio Terro” (IT5330003).  Il territorio ricade nell’ “Area fiorita” del Parco, così definita per la ricca presenza di prati-pascolo con specie floristiche di grande importanza botanica e paesaggistica e si estende sulle pendici assolate del Monte Colonnata, non lontano dall'omonima Rocca medievale e dalla nota località di “San Liberato”.

L'intera area è ricompresa nell’unità di paesaggio di Pian di Pieca, definita dal Piano del Parco come ambito caratterizzato da specifici sistemi di relazioni ecologiche, culturali, percettive, funzionali ed è riconducibile al paesaggio collinare-montano appenninico. Gran parte dei terreni agricoli non coltivati sono ricoperti da faggete, orno-ostrieti, querceti a roverella e leccete gestiti in forma comunitaria dagli abitanti, riuniti nelle Comunanze Agrarie, che esercitano da secoli il diritto di "pascere" e "legnare".

In direzione di San Liberato dominano i primi contrafforti della catena dei Monti Sibillini (Pizzo di Meta, 1576 m, Punta del Ragnolo, 1557 m, Pizzo di Chioggia, 1505 m e Monte Montioli 1298 m) alternando aspre pareti calcaree ad orride forre e fossi, ad ondulate e vaste praterie sommitali che degradano a nord e ad ovest verso la stretta valle del Fiastrone. Nel fondovalle, infossato a costeggiare l'abitato di Vallato, scorre il torrente San Liberato con la tipica vegetazione ripariale che offre riparo a numerose specie di animali (volpi, cinghiali, tassi, istrici, caprioli e lupi).

Rilevante l’importanza storica ed antropologica della zona per la presenza di Rocca Colonnalta, monumento inedito di origine medievale; dell’Eremo di Soffiano, sito francescano; della Val di Terro, detta anche Jana, sito probabilmente pagano dedicato al Dio Giano; dell’Hospitalia medievale del Ragnolo, punto di passaggio strategico verso Visso e Roma.  
Interessanti le testimonianze della presenza di carbonaie e calcinare nei boschi, di rifugi pastorali, di antiche vie e sentieri percorsi da uomini ed animali al lavoro, da pellegrini e religiosi, da banditi e soldati.
  

Altre informazioni

Il CREDIA WWF è un centro multifunzionale gestito da un’azienda agricola biologica che recepisce e promuove la strategia per la conservazione della biodiversità promossa dal WWF Italia (Programma di Conservazione Ecoregionale ERC). E’ un presidio territoriale in grado di promuovere le "connessioni" tra ricerca educativa (educazione alla sostenibilità), ricerca scientifica (naturalistica ed ecosistemica) e ricerca sociale (sviluppo locale sostenibile e partecipato)



Attività didattiche e turistiche               

  • Visite guidate
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Giornate tematiche/Week-end per famiglie
  • Attività assistite e di terapia con gli animali (asini)
  • Esperienze per anziani

Strutture disponibili

  • Museo
  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio
  • Stanze tematiche
  • Aula di ecologia all’aperto

Ulteriori servizi

  • Vendita prodotti agricoli
  • Ristorazione
  • Fattoria didattica
  • Ospitalità (n. 7 posti letto)
  • Fattoria sociale
  • Consulenza educativa

CEA Valle del Fiastrone Logo

Sito web: Vai al sito web del gestore del CEA

Soggeto gestore: Alcina S.n.c. di Forconi Antonella & C.

Responsabili del centro: Simona Balducci e Antonella Forconi

Indirizzo e Contatti
Sede: Via del Lago, 5 – 62035 Fiastra (MC)
Tel. / Fax: (+39) 0737 52185 - 527507 / (+39) 0737 52185
email: ceavalledelfiastrone@alcina.italcina@libero.it


L'Ambiente 
Il CEA Valle del Fiastrone, è situato nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nel territorio del Comune di Fiastra (MC).Esterno CEA
La ricchezza dei valori paesaggistici del territorio, nasce dall’incontro di diversi elementi quali le alte vette dei monti che si specchiano nelle acque del lago di Fiastra, la morbida dorsale antiappenninica, le dolci colline e le selvagge forre.
I boschi di faggio, di orniello e carpino nero rivestono i versanti scoscesi le cui sommità sono ricoperte da praterie che in primavera donano spettacolari fioriture. 
In alto, verso sud si innalza la dorsale principale dei Sibillini con le cime del Monte Castelmanardo, Monte Rotondo, Tre Vescovi e la Priora. Verso Nord invece, nel tratto situato a valle della diga, troviamo le Gole del Fiastrone, un ambiente ancora selvaggio incorniciato da boschi di leccio. La vegetazione è costituita da boschi di roverella, da castagneti e da aceri; alle quote più elevate domina invece la faggeta.
La diversità degli ambienti favorisce la presenza di una ricca comunità faunistica.  Numerose sono le specie di uccelli e mammiferi che popolano il territorio; fra queste l’aquila reale, il falco pellegrino, il picchio rosso, il lupo, il gatto selvatico, il capriolo, il cinghiale, il camoscio appenninico (nell'area faunistica di Bolognola) la volpe, il riccioSala conferenze e l’istrice.
 Dal punto di vista culturale, nel territorio si rinvengono testimonianze  assai interessanti come la Grotta dei Frati situata su una parete di roccia calcarea sopra al torrente Fiastrone, i ruderi del Castello dei Conti Magalotti situato sul colle di San Paolo, o ancora l’importante museo “Mostra archeologica permanente”, custode di un antico passato risalente a 80.000 anni fa.

Attività didattiche, turistiche ed altri servizi

  • Visite guidate
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali Bimba al microscopio
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Promozione e prenotazione di escursioni ed attività di interpretazioneambientale proposte dalle Guide del Parco, da Guide Naturalistiche
  • Diffusione di eventi ed attività promosse dagli enti locali e dalle associazioni del territorio
  • Corsi di sci nordico e orienteering
  • Didattica presso l’area faunistica del camoscio appenninico
  • Educational Tour
  • Convegni e seminari

 Strutture disponibili

  • Museo
  • Centro visite

    Altre informazioni utili

    * La Alcina snc gestisce anche l’area faunistica del Camoscio Appenninico di Bolognola realizzata dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

    * Davanti al CEA passa il Grande Anello dei Sibillini, percorso escursionistico, che strutturato in nove tappe si sviluppa, per oltre 120 Km, all’interno del Parco.

    Camoscio

  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio
  • Giardino sensoriale

 Ulteriori servizi

  • Vendita prodotti agricoli
  • Punto vendita dei gadget del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e
  • dei prodotti tipici del Parco e del Mercato Equo e Solidale.
  • Noleggio ciaspole.(racchette da neve)

 Piccola guida 

 Lago di Fiastra

CEA MontegalloLogo

Sito web: Vai al sito web del CEA   
Soggeto gestore: Comune di Montegallo
Responsabili del centro: Leonardo Perrone (Guida Ambientale Escursionistica)
                                             Rag. Romea Petrocchi
Indirizzo e Contatti
Sede: Piazza Taliani, 5 – Fraz. Balzo 63094 Montegallo (AP)
Tel. (+39) 340 5179971 - (+39) 0736 807013 - (+39) 0736 806122 / Fax (+39) 0736 806102
e-mail: cea.montegallo@gmail.com            


L'Ambiente 
Il CEA Montegallo è situato nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, con sede presso il seicentesco  Palazzetto Branconi, in frazioneCEA Palazzetto Branconi Balzo, situato a 870 Mt. s.l.m. ai piedi del Monte Vettore.
Nel Comune di Montegallo, lo sviluppo del turismo e della promozione del territorio hanno dato vita ad eventi di ritrovo come sagre, raduni, escursioni organizzate, gite a cavallo. Inoltre sono presenti percorsi turistici che attraversano siti di interesse storico-culturale come la chiesa di Santa Maria in Lapide, la chiesa di Santa Maria in Pantano. Altre località di interesse naturalistico sono la Grande Piana di Castelluccio di Norcia ed il Lago di Pilato facilmente raggiungibili.
Naturalisticamente nel territorio la presenza vegetazionale predominante fino a circa 1000 m è il bosco di roverella, carpino nero e orniello, quindi la faggeta, prima mista e poi pura. Al di sopra del limite potenziale del bosco si sviluppano invece i pascoli primari o naturali dove si possono rinvenire specie rare e pregiate. Ricordiamo l’ Artemisia petrosa (ssp. Eriantha), la stella alpina dell'Appennino (Leontopodium alpinum ssp. nivale) ed inoltre Viola eugeniae, Anemone millefoliata, Gentiana dinarica, Dryas octopetala; Per la fauna ricordiamo la presenza  fra i mammiferi del lupo, l'istrice, che occupa le zone più termofile e il capriolo. Fra gli uccelli sono invece da ricordare l'aquila reale, che ha iniziato a nidificare anche in zone abbandonate da anni, l'astore e lo sparviero, tipici abitatori dell’ambiente boschivo. Fra i rettili è particolarmente interessante la presenza della vipera dell'Ursini che sui M. Sibillini raggiunge il limite settentrionale di diffusione in Italia. Quanto agli invertebrati ricordiamo il chirocefalo del Marchesoni, specie endemica del lago di Pilato.

Attività didattiche, turistiche ed altri servizi

  • Visite guidate Museo civiltà contadina
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali 
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Corsi di Nordic Walking
  • Diffusione di eventi ed attività promosse dagli enti locali e dalle associazioni del territorio
  • Corsi di fotografia naturalistica

 
Strutture disponibili

  • Museo
  • Centro visite

    Altre informazioni utili

    La proposta elaborata dal CEA del Comune di Montegallo, si occuperà, attraverso lo studio, la ricerca e la valorizzazione dell’Ambiente della Valle del Fluvione, dalla sorgente alle pendici del massiccio del Monte Vettore, in riferimento alle tematiche proposte della biodiversità e mobilità Scuole a Montegallosostenibile nell’ottica globale della green economy.

    L’obiettivo è di promuovere rapporti organici tra scuola, società e territorio, al fine di costruire nuovi saperi che siano in grado di sostenere il futuro del nostro ambiente naturale.

  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio

 
Ulteriori servizi

  • Bookshop
  • Noleggio ciaspole
  • Mtb

Sentiero dei MuliniLaboratorio al Mulino

CEA Dei Due Parchi

Sito web: Vai al sito web del gestore del CEA
Soggeto gestore: Forestalp Società Cooperativa Tour Operator
Responsabili del centro: Maurizio Baccanti

Indirizzo e Contatti:

Sede: frazione Borgo di Arquata del Tronto – 63096 Arquata del Tronto (AP)
Tel. (+39) 0736 803915 - Fax (+39) 0736 809921
email: info@centrodueparchi.it                   
Facebook: Vai alla pagina Facebook del CEA


L'Ambiente
Il CEA è situato nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini Il Centro dei Due Parchi è una Country House, B&B,  Ca  sa del Parco, Punto Informativo e Centro di Educazione Ambientale CEA della rete InFEA della Regione Esterno CEA Marche.  Si trova ad Arquata del Tronto (AP), unico  Comune in Europa a ricadere sul territorio di due Parchi Nazionali di primaria importanza: Monti Sibillini e Gran Sasso-Monti della Laga, al confine tra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. La gestione è Forestalp, cooperativa che da ventotto anni opera nelle Marche nel settore dell'Educazione Ambientale e del turismo Naturalistico, con particolare interesse alle Aree protette. Imponenti fortificazioni, possenti mura perimetrali, un mastio e una torre merlata che svetta incombente. Arquata del Tronto, antica statio romana, è un tipico esempio di architettura duecentesca dell'Appennino umbro-marchigiano. Una città fortezza compatta, austera e isolata, organizzata all'interno di mura fortificat  e con le porte di accesso dislocate attorno alle principali strutture del paese, come la chiesa, il palazzo nobiliare e la piazza.
Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato dalla presenza di monti.
Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze nella chiesa di San Francesco dove si conserva l'Extractum ab originali della Sacra Sindone, nella chiesa di San Interno CEASalvatore e nella chiesa della Santissima Annunziata con due antichi Crocefissi scolpiti in legno policromo di arte romanica del sec. XIII e nella chiesa di Sant'Agata della frazione di Spelonga con la famosa bandieraInterno CEA Turca con stemma mussulmano che secondo la tradizione fu strappata ai nemici dagli Spelongani che presero parte alla Battaglia di Lepanto del 1571. 

 

Attività didattiche, turistiche e altri servizi

  • Visite guidate 
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali  Sala convegni
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Mountain Bike
  • Nordic Walking
  • Cicloescursionismo, cicloturismo,
  • Trekking,
  • Orienteering
  • Arrampicata sportiva, arrampicata arboricola,
  • Week end tematici
  • Tour Operator

 

Strutture disponibili

Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di un clima di media montagna caratterizzato da una zona con formazioni calcaree dei Monti Sibillini sulle quali si possono ammirare prati pascoli ricchi di orchidee, mentre sulle le rocce arenacee dei Monti della Laga, tra ruscelli e cascate, si insediano maestose faggete e piccole macchie di Abete bianco. In tali ambienti è possibile osservare il Cervo, il Sentiero naturaCapriolo, il Cinghiale, il Tasso, l'Istrice, il Riccio, la Faina, la Volpe e due dei più importanti carnivori d'Italia: il Lupo e l'Orso bruno marsicano. Rilevante infine la presenza di varie specie di rapaci tra cui quella dell'aquila reale.


  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio
  • Percorso scuola Mountain Bike
  • Parete di arrampicata artificiale
  • Mountain BIke

 
Ulteriori servizi

  • Ospitalità n. 60 posti letto

 

CEA Rifugio di Cupi

Sito web
: Vai al sito web del CEA Logo
Soggetto
gestore: A.T.S. tra l'Associazione sportiva dilettantistica GAIA e Gaia Wilderness soc.coop.
Responsabili del centro: Rosati Claudia - Fabrizi Angelisa
Indirizzo e Contatti:
Sede: Via Piana, 1 - 62039 Cupi di Visso (MC)
Tel. (+39) 0737 971041- (+39) 333 2541616 - (+39) 348 7356565 / Fax (+39)  0742 5931197
email: rifugiocupi@gmail.com 
Facebook: Vai alla pagina Facebook del CEA


L'Ambiente
Il CEA è situato nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini nelle vicinanze dell’altopiano di Macereto nel cuore del paese di Cupi di Visso (MC). Il paesaggio intorno al CEA è IEsterno/internocaratterizzato dalla presenza dei monti Val di Fibbia, Croce di Monte Rotondo, Rotondo, Costa Tranquilla, Banditella, Bove Nord, Careschio e dall’altopiano di Macereto. Le rocce di tale dorsale sono costituite da maiolica, scisti a fucoidi, scaglia rosata e calcare massiccio. La Val di Tela e la Val di Bove presentano tipiche morfologie di valli glaciali.
Il paesaggio e l’ambiente, sono tipici dell’alta montagna appenninica per la flora e le associazioni vegetali pascolive che vi si rinvengono. Sopra il limite del bosco sono estesi ovunque i pascoli appenninici primari e secondari e la vegetazione pioniera dei detriti calcarei mobili e fissi, con formazioni a Sesleria e con presenza di Genziana dinarica e Giglio martagone.
Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze della secolare tradizione pastorale come dimostra il Museo della pastorizia di Cupi, gli stazzi, capanni sparsi nel territorio e il Santuario di Macereto edificato su modello bramantesco da G.B. da Lugano nel XVI secolo, adibito anche da rifugio per pellegrini e pastori transumanti. A testimonianza dell’agricoltura tipica locale delle alte quote la presenza diffusa di terrazzamenti con muretti a secco.
Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di vegetazione forestale, con estese formazioni boschive di faggio, carpino nero, orniello, roverella e cerro. In tali ambienti è possibile osservare il capriolo, il tasso, l’aquilaLab: Bosco reale, il lupo, la poiana, il falco pellegrino, il gufo, l’allocco, il gracchio corallino, la faina, il tasso, il camoscio appenninico il più importante intervento di riqualificazione ambientale e reintroduzione faunistica attivato dal Parco. Rilevante infine la presenza delle specie endemiche Vipera dell’Orsini, Fritillaria dell’Orsini, Sassifraga porosa, Tarassaco dell’Appennino.


Attività didattiche, turistiche ed altri servizi

  • Visite guidate
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali 
  • Formazione 
  • Informazione turistico-ambientale
  • Sport all’aria aperta (Campi avventura, rafting, tiro con l’arco, canoa, barca a vela, Lab. Caseificazioneorienteering)

 

Strutture disponibili

  • Museo
  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze 
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio

 

 Ulteriori servizi
  • Ristorazione
  • Vendita prodotti agricoli
  • Fattoria didattica
    Altre informazioni utili
    Il Cea Rifugio di Cupi è situato e ne costituisce una tappa del Grande Anello dei Sibillini del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il Rifugio di Cupi è una struttura accessibile ai disabili.
    Dintorni
  • Ospitalità  n. 46 posti letto

 Lab. prateria

Lab. Fiume

CEA SibillaLogo

Sito web: Vai alla sito web del CEA
Soggetto gestore: Cooperativa Agricolo Forestale Natura Viva Soc. Coop.
Responsabili del centro: Jessica Mazzarelli
Indirizzo e Contatti:
Sede: Villa Curi - Via Trieste, 15 - 63088 Montemonaco (AP)
Tel. e Fax: (+39) 0736 856340 / Cell. 338 9372954 (Responsabile)
email: ceamontemonaco@tiscali.it 
Facebook: Vai alla pagina Facebook del CEA


L'Ambiente
Il CEA Sibilla, è situato in un edificio risalente al XVIII sec. nel centro storico di  Montemonaco, comune del Parco Nazionale dei Monti Sibillini,  a quota 1080 s.l.m. Il capoluogo è costituito da un agglomerato urbano che, sovrastato Sede CEAdalla antica cinta muraria, mantiene intatte le tipiche caratteristiche del borgo medioevale. Adagiato al cospetto della montagna della Sibilla, nel cuore del Parco, offre, oltre ai magnifici panorami, innumerevoli spunti di riflessione e un genuino contatto con l’ambiente montano ancora integro. La sua peculiare caratteristica è di essere immerso in un meraviglioso laboratorio naturale: il territorio comunale racchiude aspetti ambientali, naturalistici e storico-culturali di eccezionale valore: le emergenze naturali, la bellezza del paesaggio, la sua storia intessuta di leggende, il senso di una presenza umana che lo ha inconfondibilmente caratterizzato, pur preservandone la natura a tratti selvaggia.
Il paesaggio è caratterizzato da cime elevate e suggestive gole, specchi d’acqua e torrenti, boschi e pascoli, piccoli nuclei urbani e campi coltivati. Presenta al suo interno ben 13 Aree Floristiche Protette, SIC e ZPS, il Lago di Pilato di origine glaciale,  il Monte Sibilla con le sue leggende,  l’insediamento di Foce punto di partenza per numerose escursioni e la Sorgente del fiume Aso. E’ questa varietà di ambienti e quindi la grande diversità biologica e di paesaggi che racchiude, a renderlo unico ed estremamente interessante.
Particolarmente notevole è la flora del contesto paesaggistico che rappresenta un patrimonio di enorme complessità, ricca di specie mediterranee, mesofile e artico alpine. Il patrimonio forestale è costituito da boschi, sia misti che puri, di cui ricordiamo i castagneti daAula polifunzionale frutto rappresentati da suggestive piante secolari, le vaste faggete, le leccete delle strette gole calcaree, i boschi misti di roverella e carpino nero. La grande biodiversità è data dalla presenza di diverse associazioni vegetali e da alcuni endemismi come ad esempio il Chirocefalo del Marchesoni, piccolo crostaceo che vive nelle acque gelide e cristalline del Lago di Pilato.
Nella zona restano interessanti testimonianze della presenza dell'icona della Sibilla Appenninica e della sua mitica Grotta. La tradizione vuole che il primitivo nucleo di Montemonaco sia sorto attorno ad un monastero di monaci benedettini. Verso la fine del XIII sec. i feudatari dei vari centri rurali si costituirono in libero comune e scelsero come capoluogo un punto centrale, chiamato fin da allora "monte del monaco", a difesa del quale costruirono le massicce mura castellane, intervallate da robusti torrioni e ancora oggi visibili.


Attività didattiche, turistiche e altri serviziMontemonaco

  • Visite guidate
  • Escursioni
  • Lezioni in aula  
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Mostre, esposizioni, laboratori

Strutture disponibili

  • Museo
  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze 
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio
  • Orto botanico

 

 Orto botanico
Altre informazioni utili

Il CEA ospita al suo interno il Museo della Sibilla che rievoca il mito, le leggende e le tradizioni legati alla cultura e alla storia dei Monti Sibillini e pertanto costituisce un patrimonio dalle potenzialità educative preziosissime.Archivio pergamene

Grazie allo stretto legame col territorio il CEA Sibilla è in grado di offrire pacchetti di due o più giorni nelle migliori strutture ricettive convenzionate.

CEA Vallenatura - Cessapalombo
Logo
Sito web: vai al sito web della struttura del CEA (Palazzo Simonelli)
                 vai al sito web della struttura del CEA (Il Giardino delle Farfalle)
Soggetto gestore: Ephemeria SCrl  - Fabiana Tassoni
Responsabili del centro: Antonello Andreani
Indirizzo e Contatti:
Sede: C.da Tribbio di Montalto - 62020 Cessapalombo (MC)
Tel. (+39) 338 9889440 (Palazzo Simonelli)
Tel. (+39) 340 2522383 (Giardino delle Farfalle)
email: info@ephemeria.it
            info@palazzosimonelli.it

L'Ambiente
Il CEA è situato nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e ha la sua specificità per le attività di promozione, valorizzazione e didattica svolte intorno al temi del Carbone e delle Farfalle. Cessapalombo è infatti uno dei pSede CEAochi comuni dove è ancora presente la tradizione del carbone vegetale ottenuto tramite il sistema della “cottura” della legna in ambiente anaerobico, all'interno della carbonaia chiamata “la 'ncotta”. Sul territorio è stato realizzato anche il “Giardino e Casa delle Farfalle” ideato per la valorizzazione e la conoscenza delle farfalle autoctone. Nel parco sono presenti le piante nutrici e piante attrattive ed è possibile l’osservazione dal vero e l’esperienza diretta. All’interno della Casa è presente il Museo Multimediale.

Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze che vanno dall'età picena, passando per fortificazioni e edifici sacri di epoca medievale, fino ad importanti costruzioni sette/ottocentesche.

Interno CEA
Attività didattiche, turistiche e altri servizi

  • Visite guidate 
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale

 

Strutture disponibili

  • Museo
  • Centro visite Panorama
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze  
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio 

 

Ulteriori servizi

  • Vendita prodotti agricoli
  • Ristorazione
  • Ospitalità n. 38 posti letto

 

 

Naturalisticamente il territorio è costituito dalla tipica macchia mediterranea, con una estesa presenza di carpini, roverelle, ornelli, faggi e lecci, oltre ad arbusti come il ginepro e la ginestra. In tali ambienti è possibile rilevare la presenza di caprioli, volpi, poiane, faine, istrici e cinghiali.

Sentiero

   

 



CEA Legambiente “Fillide” AmandolaLogo

Sito web: vai al sito web del gestore del CEA
Soggetto gestore: Coop. Il Chirocelafo
Responsabile del centro: Rosangela Censori
Indirizzo e Contatti:
Sede: Via Indipendenza n. 73 - 63857 Amandola (FM)
Tel /Fax: (+39) 0736/847294
Mail: ceachiro@montisibillini.it
Facebook: vai alla pagina Facebook del CEA


L'Ambiente
Esterno CEAIl CEA ha sede in un antico palazzo del centro storico di Amandola, importante cittadina di origine medievale, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La struttura, riconosciuta quale Casa per Ferie (L.R. n. 31 del 12 agosto 1994), dispone di 9 camere, tutte con bagno interno, laboratorio, aula didattica, biblioteca/videoteca, due sale ristorante, ufficio.
Il CEA opera nei sentieri  escursionistici del Parco tra cui il Grande Anello dei Sibillini, che abbraccia l’intero territorio.
Alcuni ritrovamenti avvenuti nel territorio di Amandola, suggeriscono il ruolo svolto, quale importante funzione di snodo viario e di punto d’incontro fra genti diverse e ci indicano la presenza di popolazioni già in età preromana. Testimonianza di rilievo il  ritrovamento del DINOS, vaso bronzeo del V sec a.C.  
Attività

Attività didattiche e turistiche

  • Visite guidate
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali
  • Formazione 
  • Informazione turistico-ambientale

    

Strutture disponibiliStella alpina

  • Museo 
  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze 
  • Biblioteca
  • Laboratorio

Il paesaggio collinare tipico della zona di Amandola, risulta avere un carattere spiccatamente mosaicizzato e frammentato, dove i campi coltivati, solitamente di piccole dimensioni, si alternano a campi abbandonati , arbusteti e “macchie” ( piccoli boschi cedui e siepi naturali).
Dal punto di vista naturalenel territorio si rileva la presenza di estese formazioni boschive di ornostrieto, a quote più alte troviamo le faggete accompagnate da acero montano, tasso e agrifoglio .
Monti SibilliniLa grande diversità di ambienti e microclimi, che caratterizzano l’area protetta, rende molto abbondante la varietà di specie, alcune delle quali particolarmente varie.
La presenza di animali leggendari come l’aquila ed il lupo rende interessante la fauna dei Sibillini. Tra i mammiferi sono presenti: volpi, tassi, faine donnole, caprioli e cinghiali, vi sono anche varie specie di roditori ed insettivori. Rilevante la presenza al Lago di Pilato del Chirocefalo del Marchesoni, specie endemica e la reintroduzione di alcune specie come il camoscio o il cervo.

Ulteriori servizi

  • Ristorazione
  • Ospitalità n. 25 posti letto

Panorama

CEA Il Furlo e Valle del MetauroLogo

Sito web: Vai al sito web del CEA
Soggetto gestore: Consorzio Terre Alte (Società Cooperativa Sociale)
Responsabile del centro: Stefano Marzani

Indirizzo e Contatti:
Via Pianacce 1 - 61041 Acqualagna (PU)
Tel. 0721 700224 - Fax 0721 700148 - Cell. 335 7361375
email: ceafurlo@lamacina.it 
Facebook: Vai alla pagina Facebook del CEA 

 

L'Ambiente
Una straordinaria ricchezza di ambienti di indubbio valore naturalistico che, come tessere di un varioSede CEApinto mosaico, danno vita ad un territorio unico nel suo genere.: la Gola del Furlo. Uno spettacolare e suggestivo canyon dalle pareti subverticali altissime di natura calcarea, attraversata dal Fiume Candigliano, che racconta la sua straordinaria storia geologica (a partire cioè da 200 milioni di anni fa quando tutto era completamente sommerso dal mare) e umana (una storia fatta di guerre, di rimboschimenti, di agricoltura, di briganti, di mestieri e di quotidianità, la storica Via Flaminia, la galleria romana ancora oggi fruibile, le Chiese, la diga ENEL del Furlo, le cave abbandonate e i prati pascoli sommitali di origine secondaria...).  Di grande interesse è il complesso dei Monti delle Cesane (mt. 648 s.l.m.), sui quali si estende, per oltre 1400 ettari tra Fossombrone e Urbino, l’omonima Foresta Demaniale. La ricca vegetazione è costituita prevalentemente da varie specie di pino oltre a roverelle, aceri, lecci e noccioli. Presenti alcune specie molto rare quali il Lembotropis nigricans, la Campanula medium e la CampanulaAttività bononiensis, tutelate da tre Aree Floristiche Protette regionali. Il protagonista delle nostre terre è senz’altro il fiume Metauro che qui, dopo aver ricevuto le acque del Candigliano appena uscite dalla Gola del Furlo, inizia l’ultima parte del suo cammino verso l’Adriatico. Un percorso che si snoda attraverso una valle sempre più aperta, incorniciata da dolci alture modellate dalla presenza dell’uomo fin dai tempi più antichi. Un sistema di colline che, per un breve tratto, si affaccia anche sulla valle del Cesano, raccordandosi con i territori delle Marche centrali.
Il sistema CEA Furlo e Valle del Metauro, precedentemente individuato nel Cea Laboratorio Territoriale del Furlo, fin dall’inizio ha operato in forte sinergia con il Comune di Acqualagna e la Comunità Montana del Catria e Nerone, realizzando numerose attività in piena sinergia di intenti e obiettivi. A tal fine, in questo nuovo processo di accreditamento, il Consorzio Terre Alte ricandida il precedente LabTer del Furlo a Cea del Furlo e della Valle del Metauro. Da anni inoltre il Consorzio Terre Alte opera sull’intero territorio di riferimento nella costruzione di politiche a favore non solo di una “comunità dialogante capace di futuro” ma anche a favore di una progettazione tesa alla salvaguardia della biodiversità (naturale e culturale). Le strutture afferenti al Sistema CEA Furlo e Valle del Metauro sono:

  • Struttura residenziale Sorbolongo [Comune di Sant’Ippolito]
  • Campeggio e Area Sosta “Parco le Querce” [Comune di Acqualagna]

In virtù delle peculiarità del territorio, del sistema socio-politico (inteso come complesso sistema di relazioni tra diversi stake-holders)Osservatorio del Furlo e dell’impianto socio-economico dell’area di pertinenza, il CEA del Furlo e della Valle del Metauro, in piena sintonia con il ruolo e le finalità propri dei Centri di Educazione Ambientale, lavora per promuovere nel territorio di pertinenza e non solo una crescita culturale finalizzata a progettare, sperimentare ed attuare nuove politiche di gestione più integrate e complesse ispirate ai principi della sostenibilità economica, politica (relazionale e partecipazione attiva), ambientale e sociale.

Attività didattiche e turistiche

  • Visite guidate
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali Galleria del Furlo
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Turismo naturalistico, sociale e scolastico
  • Gestione servizi e attività turistiche e informatiche presso aree protette
  • Progetti di valorizzazione del patrimonio materiale (naturale) e immateriale 

    

Strutture disponibili

  • Museo
  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale   
  • Laboratorio
  • Struttura residenziale Sorbolongo (Comune di Sant’Ippolito)
    Altre informazioni interessanti utili

    La nostra azione formativo-educativa, rivolta a giovani e adulti, non può dunque sottrarsi alla necessità di costruire comportamenti responsabili verso l’ambiente, a partire dai singoli contesti di vita e relazione: dallo spazio dell’aula, a quello della città, fino allo spazio del mondo; un pensare globale, attraverso un agire locale, per un più pieno sviluppo delle identità, delle culture e della cittadinanza.

    Panorama delle Cesane

     

  • Campeggio e area sosta “Le Querce” (Acqualagna)

 

Ulteriori servizi
  • Ristorazione
  • Ospitalità
  • Progetti di valorizzazione del patrimonio materiale (naturale) e immateriale
  • Organizzazione di eventi e gestione di campagne di sensibilizzazione su tematiche di particolare criticità
  • Organizzazione convegni
  • Servizi di progettazione ambientale
  • Progettazione, gestione e realizzazione di progetti inerenti la multiculturalità

 MTB nel fiume

CEA Valle dei Grilli e dell'ElceLogo

Sito web
Soggetto gestore: Fondazione  Oppelide
Responsabile del centro: Paoletti  Paolo

Indirizzo e Contatti:
Sede: Via Casetre n. 19 - 62022 Gagliole (MC)
Tel. / Fax (+39) 0737 641184 - Cell. 333 3720483
email: m.storianaturale@libero.it

L'Ambiente
Il CEA, situato nei  Comuni di Gagliole e di San Severino Marche, opera nella valle dei Grilli e dell’Elce, entrambe ricadenti in area demaniale, in un paesaggio ricco di fascino tra storia, arte e natura.Struttura ricettiva
Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato dalla presenza dei monti della dorsale centro meridionale dell’Appennino Marchigiano attraversati da numerosi torrenti che confluiscono nel  fiume  Potenza, i quali vi hanno inciso brevi vallate  contraddistinte da gole e balze rocciose.
Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze a partire dal  paleolitico medio sino all’alto medioevo. Di rilevante importanza l’abbazia di San Eustachio del sec. XI e  l’eremo  della Madonna delle Macchie sec. XIII.
Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di formazioni boschive, di leccio, faggio, carpino nero, carpino orientale, cerro, roverella, frassino e conifere. Nelle radure sono inoltre  presenti densi nuclei arbustivi di scotano, ginepro, ginestra, prugnolo e terebinto.
Nei settori rocciosi più freschi e ombrosi è possibile osservare importanti popolamenti costituiti prevalentemente da felci quali la lingua cervina.
In tali ambienti è possibile osservare il capriolo, il tasso, lo  scoiattolo, la volpe, il cinghiale, l’istrice, il riccio e molte varietà di rapaci. Casa dell'Elce
Rilevante infine la presenza dell’ululone e del geotritone.


Attività didattiche e turistiche

  • Visite guidate 
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali
  • Formazione  
  • Informazione turistico-ambientale
  • Laboratori didattici in ambiente Reception room
  • Cicloturismo e ciclo-escursionismo
  • Convegni e seminari

    

Strutture disponibili

  • Museo di storia naturale
  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Laboratorio
  • Spazi aperti  situati  nel parco annesso alla struttura

Altre informazioni utili
Nell’area della valle dell’Elce è presente un sito paleontologico di notevole interesse scientifico.Museo Storia Naturale

Il CEA dispone di un Museo di Storia Naturale ove vengono custoditi fossili provenienti dalla suddetta Valle dell’Elce , i quali fanno da supporto a reperti importanti provenienti da ogni parte del mondo. L’insieme fornisce una visione completa dell’evolversi della vita sulla terra.


Ulteriori servizi

  • Ospitalità n. 50 posti letto
  • Disponibilità  dell’uso di cucina  
  • Mountain bike

Valle dell'Elce

CEA Abbadia di Fiastralogo

Sito web:
Vai al sito web del gestore del CEA
Vai alla pagina dedicata del sito web della Riserva

Soggetto gestore: Meridiana Srl
Responsabile del centro: Miria Salvucci

Indirizzo e Contatti:
Sede: Abbadia di Fiastra – 62010 Urbisaglia (MC)
Tel. (+39) 0733 202942 - Fax (+39) 0733-205042
email: info@meridianasrl.it

Esterno CEA
L'Ambiente
Il CEA è situato nella Riserva Naturale Abbadia di Fiastra.
La RNAF si estende per circa 1.800 ha nel territorio dei comuni di Tolentino e Urbisaglia nella fascia medio-collinare della provincia di Macerata. Il dislivello altimetrico è modesto essendo le quote comprese tra 130 e 306 m. L’ambiente naturale è caratterizzato da tre zone con valenze naturalistiche crescenti:

  • il paesaggio agrario che rappresenta, in riferimento all’attuale qualità della vita urbana, un patrimonio di primaria importanza;
  • corsi d’acqua (torrente Entogge e fiume Fiastra) e il lago “le Vene” (specchio d’acqua di origine artificiale) con la fauna e la vegetazione ripariale caratteristica;
  • la Selva, che è un bosco di oltre 100 ettari giunto quasi intatto fino ai giorni nostri grazie alla cura che ne ebbero i monaci cistercensi e successivamente la famiglia Bandini ed infine la Regione Marche che l’ha dichiarata “Area floristica protetta”.

Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze:Esterno CEA

  • l'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra (XII sec.), una delle abbazie cistercensi meglio conservate in Italia;
  • il Palazzo Giustiniani Bandini (XIX sec.), che si affaccia su un giardino all'inglese impiantato fra il 1818 e il 1835
  • il Parco Archeologico di Urbs Salvia, (I sec. d.c.) 
  • la Rocca e borgo medievale di Urbisaglia
  • il Castello della Rancia, ricostruito nel sec. XIV sulle strutture di una preesistente grancia cistercense 


Attività didattiche e turistiche

  • Visite guidate 
  • Escursioni Interno CEA
  • Lezioni in aula  
  • Informazione turistico-ambientale
  • Laboratori didattici per bambini ed adulti 

    

Strutture disponibili

  • Museo
  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Laboratorio
 

Il paesaggio
La “Selva” è costituita prevelentemente dal cerro; sono inoltre presenti la roverella, la farnia, l’orniello, l’acero campestre. Floristicamente interessanti sono il carpino orientale, l’elleboro di Bocconi, l’arisaro e lo zafferanetto. Conifere, bosso e leccio sono specie introdotte dall’uomo. La fauna, riveste ancora un notevole interesse per la presenza di alcune specie tipiche della fascia collinare delle Marce quali il capriolo, reintrodotto nel 1957. Tra i mammiferi sono presenti la faina, il tasso, la donnola, la nutria e fra gli uccelli l’airone cenerino, lo sparviero, la civetta, l’allocco, il picchio verde, il rampichino, l’upupa e altri passeriformi.
Significativo il territorio agricolo compreso tra la “Selva” ed il fiume Fiastra. Si osserva un lembo di bosco planiziale molto interessante, con la presenza di farnia, berretta del prete, acero campestre, olmo. Inoltre è uno dei luoghi migliori per le osservazioni faunistiche, dovuta alla presenza concomitante di tre ambienti diversi, campi, bosco e fiume.
Lungo le rive del Fiastra è presente la tipica vegetazione ripariale mentre, nel laghetto “Le Vene”, (ex cava di ghiaia modificata allo scopo di ricreare un ambiente umido seminaturale). si osservano numerosi uccelli migratori come l’airone cenerino, la gAbbaziaarzetta, la folaga che vi trovano un luogo ideale per la sosta, specie nidificanti come il tuffetto, il martin pescatore e la gallinella d’acqua.

Altre informazioni utili
Nell'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra è presente una comunità di monaci cistercensi (www.monacifiastra.it).


Ulteriori servizi

  • Vendita prodotti agricoli
  • Ristorazione
  • Fattoria didattica 
  • Ospitalità n° 50 posti letto
  • Mountain bike
  • Passeggiate a cavallo
  • 2 aree pic-nic attrezzate
  • Parcheggi

Laboratorio fiume
Come una creatura del bosco

CEA Sergio Romagnoli

Sito web: vai alla pagina dedicata del sito web della Riserva
Soggetto gestore: Ass. WWF ItaliaStruttura CEA
 Responsabile del centro: Darina Vitali
 Indirizzo e Contatti:
Sede: Via Zanibelli 2, 60035 Jesi (AN)
Tel. /Fax: 0731619213 - Cell. 334 6047703
email: info@riservaripabianca.it
Facebook: vai alla pagina Facebook della Riserva



L'Ambiente
Il CEA “Sergio Romagnoli” è la struttura educativa della Riserva Naturale Ripa Bianca di Jesi, un’area fluviale che ospita una delle garzaie più significative per il Centro Italia .Seguire le tracce degli aironi, avventurarsi sul letto di pOrti biologiciiena del fiume, superare le prove delle tre querce sentinelle..Le proposte educative del CEA si basano su una metodologia partecipata, attraverso la quale i bambini / ragazzi vengono coinvolti in peculiari esperienze didattiche , caratterizzate dalla metodologia del “fare per capire”. La ricerca educativa del WWF  è, infatti, centrata sull’apprendimento dall’esperienza, una  modalità che comporta la partecipazione diretta ad un percorso didattico /educativo in natura, in grado di valorizzare la diversità e delle intelligenze ed affiancare la dimensione emotivo-affettiva a quella cognitiva.  Le zone umide, la garzaia, il fiume ed il bosco ripariale, l’area didattica dell’agricoltura sostenibile, l’area didattica del microcosmo: luoghi in cui vivere direttamente delle esperienze uniche in grado di favorire rapporti positivi e comportamenti sostenibili con l’ambiente.
Il CEA organizza itinerari tematici per scolaresche modulati in base alle fasce di età. Oltre ai sentieri e agli spazi all’aperto dispone all’interno del Centro Natura di sale didattiche dedicate all’ambiente fluviale ed agricolo, con pannelli interattivi, una sala conferenze, una biblioteca, un laboratorio entomologico, un laboratorio di esperienza manuale.

Pannelli descrittivi Attività didattiche e turistiche

  • Visite guidate  
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Formazione  
  • Informazione turistico-ambientale  

    

Strutture disponibili 

  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Laboratorio

    Altre informazioni utili

    BIRD WATCHING IN GARZAIA
    Presso la ex cava di San Biagio, ormai da anni dismessa e rinaturalizzata, è presente il sito di nidificazione degli ardeidi più importante delle Marche. Dai comodi capanni di avvistamento si può osservare il bosco di pioppi e salici ed il canneto che in primavera si trasformano in un grande condominio, un luogo straordinario in cui garzette, tarabusini, nitticore ed aironi cenerini nidificano. Entrando negli osservatori, lasciate fuori la fretta e fatevi influenzare dal silenzio e dalla penombra: riuscirete così ad osservare i giochi dei tuffetti che si rincorrono nell'acqua, lo sfrecciare azzurro del martin pescatore o le affascinanti abitudini degli ardeidi, nella costruzione del nido, nella parata nuziale, in accoppiamento, mentre imbeccano i piccoli o al loro primo volo.

    Fiume Esino

  • Aule didattiche 

 

   Airono flamini
CEA Torre sul PortoLogo

Sito web: Vai alla pagina CEA del sito web della Riserva
Soggetto gestore: Comune di San Benedetto del Tronto
Responsabile del centro: Prof. Giuseppe Marcucci 

Indirizzo e Contatti:
Sede Soggetto Gestore: P.zza Battisti, 1 - 63074 San Benedetto del Tronto
Tel. (+39) 0735 794278 - Fax (+39) 0735 794278
email: info@riservasentina.it
Facebook: vai alla pagina Facebook della Riserva
Sede Operativa e aule didattiche: Lungomare Scipioni, 6 - 63074 San Benedetto del Tronto
Tel. (+39) 0735 78971


L'Ambiente
Il CEA svolge principalmente attività legate alla Riserva Naturale Regionale Sentina, una delle ultime zVisiteone umide costiere del litorale adriatico e punto di sosta dell’avifauna migratoria. Inoltre le attività di sensibilizzazione hanno come oggetto anche tematiche legate al mare, come ad esempio le tartarughe marine Caretta caretta.
Il paesaggio della Riserva Naturale Regionale Sentina è caratterizzato dalla presenza di ambienti dunali, retrodunali e umidi con una ricca avifauna migratoria e vegetazione tipica, con alcune specie inserite nella lista rossa regionale. Nell’area si trova anche la foce del fiume Tronto, il più importante della Regione Marche.
Dal punto di vista culturale l’area è caratterizzata dalla presenza di numerosi casolari di interesse storico-architettonico. In particolare si rileva la presenza dell’edificio denominato “Torre sul Porto” (da cui il nome del CEA), risalente al 1543 ed utilizzato come punto di avvistamento per contrastare le incursioni dei pirati. Altri casolari rurali del 1800 testimoniano l’utilizzo agricolo dell’area. Inoltre si ritiene che nell’area della Riserva sia localizzato il porto romano, che anticamente era presente presso la foce del fiume Tronto.Centro recupero


Attività didattiche e turistiche

  • Visite guidate
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale

    

Strutture disponibili

  • Sentiero natura

    Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di alcuni ambienti costieri tra cui: zone umide retrodunali caratterizzate dalla presenza di una ricca avifauna (tra cui Martin pescatore, Cavaliere d’Italia, Garzetta); praterie salate con la presenza di specie floristiche molto interessanti come la Salicornia, la Suaeda marittima e l’Astro marino; la fascia dunale caratterizzata da specie vegetali pioniere come il Ravastrello marittimo e lo Sparto pungente, oltre che alcuni uccelli come il Corriere piccolo e il Fratino che nidifica proprio sulla spiaggZona umidaia.

  • Sala conferenze
  • Laboratorio
  • Centro di primo soccorso per le tartarughe marine

Lezione nelle scuole Percorso botanico

CEA Casa ArchileiLogo

Sito web: www.archilei.it


Soggetto gestore: Comitato composto da rappresentanti di Comune di Fano, Associazione naturalistica Argonauta ed Associazione nazionale protezione natura

Responsabile del centro: Enrico Tosi

Indirizzo e Contatti
Sede: Via Ugo Bassi, 6 – Fano (PU)
Tel /Fax: (+39) 0721 - 805211 / (+39) 0721 - 805211
e-mail: archilei@mobilia.itt

Sede CEA

L'Ambiente
Il CEA è situato nei pressi del centro storico di Fano.
Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato dalla presenza di un quartiere residenziale; a breve distanza (500 m) si trovano l’ampia distesa verde pianeggiante del Campo di Aviazione e a 1,5 km il fiume Metauro e il mare.
Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze di epoca romana, medievale e rinascimentale.
Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di 3 siti Natura 2000 (Baia del Re, basso corso del Fiume Metauro e basso corso del Torrente Arzilla), 3 aree di tutela floristica (spiaggia di Baia del Re, Bosco di Severini e Bosco di Sala conferenzeMontevecchio) e diversi laghetti e stagni (tra cui il Laboratorio di ecologia all’aperto Stagno Urbani e il Centro di riqualificazione ambientale Lago Vicini). In tali ambienti è possibile osservare la flora delle dune sabbiose, con varie specie rare, e nelle zone umide vari uccelli acquatici nidificanti, tra cui il Cavaliere d’Italia, il Tuffetto e il Tarabusino, di passo e svernanti (ulteriori dettagli di tipo naturalistico ed antropico in www.lavalledelmetauro.org).

 

Attività didattiche e turistiche

  • Visite guidate
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi  Sentiero natura
  • Formazione 
  • Informazione turistico-ambientale

    

Strutture disponibili

  • Museo
  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio  

 Stagno Laboratorio di ecologia

CEA Casa delle VigneLogo

Sito web
: www.legambienteurbino.it
Soggetto gestore: Circolo Legambiente Le Cesane
Responsabile del centro: Alessandro Bolognini
Indirizzo e Contatti
:
Sede: Via F.lli Rosselli, 1 - 61029 Urbino (PU)
Tel. / Fax: (+39) 0722 350301
email: ceaurbino@gmail.com
Facebook: https://www.facebook.com/cea.casa.delle.vigne?fref=ts


 

Attività rivolte alle scuole per l'annualità 2017/2018

 

L'Ambiente
Il CEA Casa delle Vigne si trova nel Parco urbano situato appena fuori dal centro storico della città di Urbino.
Esso ha sede in una abitazione  del 1500 che è stata casa colonica fino agli anni ’70. L’interno è suddiviso in quattro semipiani  serviti da un ascensore. Esterno CEA
La casa è costituita da  ufficio-segreteria-accettazione e sala consultazione riviste-(emeroteca), sala lettura e biblioteca,  sala proiezioni\conferenze  e videoteca e laboratorio del riuso (Officina d Riciclandia)

Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato dalla presenza di colline che si rincorrono fino ai monti dell’appennino marchigiano,  a sud-ovest, mentre ad est vi è il bellissimo panorama della città ducale, in cui primeggiano i torricini della facciata del  Palazzo ducale.  

Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di Pino nero d’Austria,  un impianto che risale agli anni 20 del secolo scorso, a cui  sono seguiti impianti di Carpini, Frassini, Aceri e Roverelle, specie autoctone.  Il sottobosco della parte ovest è costituito da arbusti spontanei come ginestre, prugnolo, rosa canina, biancospino e caprifoglio.

Lungo la strada di accesso al CEA sono stati piantumati  piantine di alloro e biancospino allo scopo  di creare una siepe.

Il prato a sud della Pineta è costituito da Orchidacee, Labiate, Composite, Liliacee, Ombrellifere, Leguminose, Graminacee ecc; inoltre sono stati piantati uno scotano, un albero di Giuda e, lungo la scalinata che costeggia la pineta, anche degli Agazzini. 

Nella parte posta a nord-est la vegetazione è per lo più spontanea e tranne un gruppo di roverelle di vecchia piantumazione, si distinguono acacie, ailanti,  alcuni meli, ulivi, pruni piantati daSala proiezionil colono che fino agli anni ’70 abitava nella casa e da un anziano che nella parte bassa vi aveva insediato un orto.

Nel parco vivono diverse specie animali. Numerosissimi sono gli insetti: Lepidotteri, Ortotteri e Coleotteri; non mancano i piccoli rettili come la Lucertola muraiola, la Lucertola campestre e il Ramarro, nonché il Biacco e il Colubro di Esculapio.

Gli uccelli sono sia stanziali che di passo; tra i più comuni ricordiamo il Merlo, la Cinciallegra, la Cinciarella, il Picchio muratore, il Fringuello, la Capinera, l’Occhiocotto, il Pettirosso, il Cardellino e il Passero. Non mancano, però, l’Upupa, la Taccola, il Piccione e più recentemente la Tortora dal Collare.

Tra i mammiferi stanziali possiamo annoverare lo Scoiattolo, la Talpa europea, il Topo selvatico, la Donnola mentre, tra quelli di passaggio, il Capriolo, la Volpe e il Cinghiale

 

Attività didattiche e turisticheBiblioteca

  • Escursioni  
  • Lezioni in aula  
  • Formazione 
  • Informazione turistico-ambientale
  • Laboratorio del riuso 

    

Strutture disponibili

  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca  
  • Laboratorio  

 
Laboratorio del riusoUrbino con il Cea

CEA Monte Catria e Bosco di TecchieLogo

Sito web
http://www.ceacatria.it 
Soggetto gestore: Consorzio Terre Alte ( Consorzio di Cooperative Sociali)
Responsabile del centro: Aldo Loris Cucchiarini
Indirizzo e Contatti
Sede Istituzionale
Museo Territoriale - Via IV Novembre n. 46 - 61044 Cantiano
Per informazioni
Sede Operativa e Commerciale Consorzio Terre Alte
Via Pianacce 1 - 61041 Acqualagna (PU)
Tel. 0721 700224 - Fax 0721 700148 - Cell. 335 7361375
email: ceacatria@lamacina.it  
Facebook: http://www.facebook.com/#!/pages/Centro-Educazione-Ambientale-Monte-Catria-e-Bosco-di-Tecchie/149113325211474

 Sede CEA

L'Ambiente

Il Massiccio del Monte Catria rappresenta un ambiente peculiare, ad elevata biodiversità e sostanzialmente può essere ritenuto un’area montana appenninica completa, in cui vi sono rappresentati i vari ambienti che vanno a definire il contesto appenninico: valle, torrente, bosco e foresta, ambiente carsico e più in alto, prateria naturale e morfologia di origine glaciale. La fauna presente, annoverando diverse specie a distribuzione prettamente montana, chiude il quadro, rendendo davvero rappresentativo questo massiccio, vero archetipo della montagna appenninica centrale. Numerose le peculiarità storico-culturali-architettoniche del territorio fra cui citiamo l’Eremo di Fonte Avellana (Comune di Serra Sant’Abbondio), le cui origini si collocano alla fine del X secolo.
A pochi chilometri di distanza dal massiccio del M. Catria e ricompresso nel comune di Cantiano si estende il Parco Comunale Bosco di Tecchie, territorio ad altissimo valore ambientale disteso sulle Serre di Burano, con un ambiente forestale secolare e ricchissimo di biodiversità.
E’ evidente che si tratta di due contesti d’eccezione, massima espressione di biodiversità in ogni suo accezione: sia naturale che umana.Escursione sul fiume
Il sistema CEA Catria e Bosco di Tecchie, precedentemente individuato nella struttura residenziale Ostello San Giovanni Battista di Cantiano, fin dall’inizio ha operato in forte sinergia con il Comune di Cantiano e la Comunità Montana del Catria e Nerone, realizzando numerose attività presso gli spazi comunali fra cui il Museo di Cantiano, la Sala Polivalente e la Biblioteca e addirittura realizzando, in piena sinergia di intenti, alcuni progetti socio-educativi e turistici. A tal fine, in questo nuovo processo di accreditamento, il Consorzio Terre Alte di concerto con l’Amministrazione Comunale individua nel Museo di Cantiano la struttura capofila di riferimento del CEA Catria e Bosco di Tecchie. Da anni inoltre il Consorzio Terre Alte opera sull’intero territorio di riferimento nella costruzione di politiche a favore non solo di una “comunità dialogante capace di futuro” ma anche a favore di una progettazione tesa alla salvaguardia della biodiversità (naturale e culturale). Le strutture afferenti al Sistema CEA Catria e Bosco di Tecchie sono:

 

  • Struttura residenziale Ostello San Giovanni Battista Giardino botanico
  • Biblioteca Comunale moderna e Centro Culturale, Sala Multimediale del Comune di Cantiano
  • Parco Comunale Bosco di Tecchie 
  • Struttura residenziale San Crescentino
  • Orto Botanico e aula didattica di Fonte Avellana (Comune di Serra San’Abbondio)

In virtù delle peculiarità del territorio, del sistema socio-politico (inteso come complesso sistema di relazioni tra diversi stake-holders) e dell’impianto socio-economico dell’area di pertinenza, il CEA Catria e Bosco di Tecchie, in piena sintonia con il ruolo e le finalità propri dei Centri di Educazione Ambientale, lavora per promuovere una crescita culturale finalizzata a favorire la salvaguardia di habitat presenti del territorio, valorizzare le attività economiche sia di tipo tradizionale come quelle agro-silvo-pastorali ed artigianali, sostenere le produzioni tipiche e/o biologiche, valorizzare quel patrimonio immateriale MTB nel bosco di Tecchiebasato sulla riscoperta di tradizioni, saperi, sapori, prodotti  e manufatti, che caratterizzano la cultura rurale  delle popolazioni montane delle aree dell’Appennino Umbro-Marchigiano, e (non da ultimo) trasformare questa complessità in un’opportunità culturale da utilizzare anche a fini turistici volta alla salvaguardia della biodiversità (turismo scolastico, naturalistico, sociale, religioso…).

 

Attività didattiche e turistiche

  • Visite guidate
  • Escursioni 
  • Lezioni in aula Monte Catria
  • Campi estivi/invernali 
  • Formazione 
  • Informazione turistico-ambientale
  • Turismo naturalistico, sociale e scolastico
  • Gestione Centro di Aggregazione Giovanile di Cantiano
  • Progetti di valorizzazione del patrimonio materiale (naturale) e immateriale

    

Strutture disponibili

  • Museo
  • Centro visite
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze

    Altre informazioni utili

    Strutture residenziali ubicate in aree di particolare pregio naturalistico e storico-culturale del nostro territorio appenninico, esperte guide ambientali escursionistiche, esperti educatori socio-ambientali, una rete capillare di relazioni positive con le risorse del territorio, contatti con importanti tour operator e una rilevante azione di promozione, sono alla base dei nostri prodotti turistico-educativi, tutti improntati a favorire attività di incoming

    Panorama di Cantiano

  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio
  • strutture residenziali (Rifugio San Crescentino e Ostello San Giovanni Battista a Cantiano)
  • Orto Botanico e Aula Didattica a Fonte Avellana  (Serra Sant’Abbondio)
  • Sentieri e itinerari urbani (di tipo storico-culturali)
  • Sentieri all’interno del Bosco di Tecchie
  • Itinerari Monte Catria
 

Ulteriori servizi

  • Ristorazione
  • Ospitalità
  • Progetti di valorizzazione del patrimonio materiale (naturale) e immateriale
  • Organizzazione di eventi e gestione di campagne di sensibilizzazione su tematiche di particolare criticità

Ciaspolata al Monte Catria

CEA  La Città dei bambini - Casa Cecchi

Sito web
vai al sito del CEA
Soggetto gestore: Comune di Fano Esterno CEA

Responsabile del centro: Gabriella Peroni

Indirizzo e Contatti:
Sede: Via Vitruvio, 7 – 61032 Fano (PU)
Tel. (+39) 0271 887374 - (+39) 0721 887810
email: gabper@comune.fano.pu.it


L'Ambiente
Il CEA è situato in Via Della Paleotta, 11 in zona semicentrale del Comune di Fano, a 1 km  dal mare e dal centro storico, a 300 m dal sentiero lungo il torrente Arzilla, a 4 km dall'area floristica Baia del Re.  Il paesaggio intorno al CEA è antropizzato, il Centro nasce dalla ristrutturazione di una casa colonica, la destinazione d'uso dei locali è il risultato di un lavoro di progettazione partecipata con il Consiglio dei bambini.
Dal punto di vista culturale nella casa restano interessanti testimonianze  di un forno a legna e di un vecchio pozzo, attraverso un percorso pedonale si arriva in centro città dove ci sono testimonianze delle diverse epoche storiche, con relativi monumenti, dall'epoca romana a quella barocca.Sala riunioni
Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di  un torrente, del mare e dell'area floristica Baia del Re con testimonianze della flora e fauna tipica delle dune sabbiose, come ad esempio il corno cervino, la Medica dei litorali, il papavero delle spiagge, la soldanella di mare, la ruchetta di mare, la coda di lepre, il Formicaleone, la Chiocciola mediterranea, il Gabbiano comune, la Lucertola campestre, lo  Scarabeo semipuntato ecc..
La caratteristica principale del CEA La città dei bambini -Casa Cecchi è data dalla possibilità di informazione e formazione sull'educazione ambientale attraverso i  laboratori di progettazione partecipata, creativi e di cittadinanza attiva. L'ambiente considerato è l'ambiente- città in cui il bambino vive. Il bambino rappresenta il parametro per lo sviluppo sostenibile della città.

 

 

Attività didattiche e turistiche

  • Visite guidate Piastrelle decorate dai bambini
  • Lezioni in aula 
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Laboratori di educazione ambientale settore storico-culturale
  • Mobilità, energie rinnovabili, risparmio energetico
  • Km 0, cittadinanza attiva

 

Strutture disponibili

  • Centro visite
  • Sala conferenze
  • Biblioteca
  • Laboratorio

 

Ulteriori servizi

  • Possibilità di contatti con le fattorie didattiche del territorio (Monticelli, Così e Cosà, Il Sole)

Terrazza retro spiaggia

  

Biblioteca

 

 

 

 

 

 

CEA Medit SilvaLogo

Soggetto gestore: Fondazione Medit Silva
Responsabile del centro: Vincenzo Fatica

Indirizzo e contatto:
Sede: via Giovanni XXIII, 3 - 61040 Frontone (PU)
Tel. (+39) 0721 786012 - Fax (+39) 0721 1840075
email: info@meditsilva.it


L'Ambiente
 

Il CEA Medit Silva è situato a Frontone, comune alle pendici del Monte Catria, un’area particolarmente interessante per le sue caratteristiche ambientali, paesaggistiche e socio-culturali. 

Il Massiccio del Catria è in buona parte incluso nell’area SIC “Monte Catria, Monte Acuto” (8.593 ha) e altrettanto nell’area ZPS “Monte Catria, Monte Acuto e Monte della Strega” (8.093 ha), che si sovrappongono quasi completamente.

Il paesaggio vegetale è quello tipico dell’Appennino centrale con la presenza di estese formazioni forestali, soprattutto orno-ostrieti, querceti e faggete sui versanti e ampie praterie secondarie nelle aree sommitali. La natura calcarea del substrato favorisce la presenza di aree rupestri e ambienti ipogei.

Dal punto di vista socio-culturale, il territorio è caratterizzato dal patrimonio delle Proprietà Collettive, presenti nel Comprensorio del Monte Catria con oltre 5.000 ettari di superficie di alto valore ambientale. Nel solo Comune di Frontone, circa 2.200 ha di superficie forestale sono gestiti, già da prima del 1800, dall'Università degli Uomini Originari di Frontone, un'istituzione di Frontonesi aventi dominio collettivo nelle montagne del Catria e del Monte Acuto, riconosciuta e tutelata dallo Stato come Ente Morale per gli effetti della legge del 4 agosto 1894, n. 397, tipico esempio di proprietà collettiva “chiusa”, che in passato ha svolto un ruolo di sostentamento economico rilevante per la comunità e che oggi assolve anche a una funzione generale di conservazione e saggia valorizzazione di uno straordinario patrimonio ambientale e può divenire un importante volano di sviluppo economico ed occupazionale per queste zone. 

In stretta connessione con le caratteristiche tipiche del territorio di riferimento, il CEA Medit Silva ha avviato sin dal 2003 il “Progetto Memoria e Ambiente”, progetto pluriennale di educazione ambientale svolto in collaborazione con Istituti scolastici locali e volto a recuperare e attualizzare la memoria delle Comunanze agrarie ancora oggi presenti, con ulteriori approfondimenti sul ricco patrimonio ambientale e antropologico dei territori montani circostanti, attraverso visite, sopralluoghi, studi e ricerche, legando virtuosamente le peculiarità dell’ambiente, le evidenze della storia e della tradizione e le opportunità del tempo presente. 



Attività didattiche  e turistiche

  • Visite guidate  
  • Escursioni 
  • Lezioni in aula  
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale

 

Strutture disponibili
  • Sala conferenze
  • Laboratorio



Altre informazioni utili

Il CEA Medit Silva è in attesa di trasferire il proprio centro presso la nuova sede posta in località Sorchio (m 472 s.l.m.), al limite del territorio comunale di Frontone e confinante con il territorio del Comune di Serra Sant’Abbondio. Si tratta, nello specifico, di un immobile di circa 250 mq con annessi appezzamenti di terreno per oltre 5.000 m. di superficie, oggetto di benevola e recente donazione alla Fondazione. Detto “Sortis”, durante i secoli bassomedievali non riuscì mai ad elevarsi a castello, ma ebbe comunque una curia e un minuscolo comprensorio giuridico. Nella prima metà del XIII secolo, il villaggio dipendeva direttamente dall’eremo di Fonte Avellana; successivamente, passò alle dipendenze prima di Gubbio e poi di Serra Sant’Abbondio. Sorchio fu annesso al Comune di Frontone nel 1808 e, durante il XX secolo, per alcuni anni fu sede comunale, prima che questa fosse trasferita al Castello e poi nell’odierno abitato di Frontone. Di questa passata gloria resistono alcuni segni: ancora visibile e riconoscibile il palazzo che fungeva da sede comunale, con il suo portale in arenaria. Per espressa volontà del donante, la Fondazione intende dare nuova luce alla località di Sorchio, in virtù del suo glorioso passato, ma in un’ottica che guarda alle esigenze delle giovani generazioni. Considerata la localizzazione, nonché la conformazione della struttura e l’ambiente naturale circostante, la Fondazione intende trasferirvi la sede del Centro di Educazione ambientale, con annesso Museo Documentale e Biblioteca specializzata sulla Proprietà Collettiva, Usi Civici e Associazionismo forestale, con offerta di servizi, di raccolta e di diffusione delle informazioni, nonché punto di incontro e di qualificata formazione per tutti coloro che operano su diversi livelli nel settore ambientale e storico-culturale.



CEA Monte Nerone e Alpe della LunaLogo

Sito web: vai al sito del CEA
Soggetto gestore: Consorzio Terre Alte (Consorzio di Cooperative Sociali)
Responsabile del centro: Valerio Chucchiarini

Indirizzo e contatti:
Sede Istituzionale
CEA Piobbico - 61046 Piobbico
Per informazioni
Sede Operativa e Commerciale
Consorzio Terre Alte - Via Pianacce, 1 - 61041 Acqualagna (PU)
Tel. 0721 700224 - Fax 0721 700148 - Cell. 335 7361375
email: ceapiobbico@lamacina.it
Facebook
: http://www.facebook.com/#!/pages/Centro-Educazione-Ambientale-Monte-Nerone-e-Alpe-della-Luna/261295363953191


Esterno CEA

L'Ambiente 
Nel cuore dell'Appennino, ben visibili dalla città di Urbino, si elevano le vette calcaree del Massiccio del Monte Nerone, selvaggio gruppo montuoso che racchiude in sé una suggestiva varietà paesaggistica: prati, boschi, zone rupestri si alternano creando un dedalo di torrenti e cascate. Forre e canyon solcano le rapide pendici di questa montagna. La fauna di notevole interesse scientifico comprende l'aquila reale ed il gufo reale. Il lupo e i grandi ungulati, sono i signori del bosco. Alcuni rari anfibi, quali la salamandrina dagli occhiali e il geotritone italico, popolano le grotte e le forre. Nelle valli, piccoli e graziosi paesi sono sovrastati da picchi rocciosi da cui dominano ruderi o antichi castelli, testimonianza di un passato ricco di civiltà, come il Castello Brancaleoni di Piobbico e nell’altra vallata, la medievale Città di Castello.
Il territorio Alpe della Luna ha conservato gli elementi caratterizzanti l’antica provincia ecclesiastica medioevale “Massa Trabaria”, luogo di confine e di transito : l’Abbazia Benedettina di Lamoli (sec X) ed il nucleo fortificato del Castel della Pieve (di dantesche vicende) sono le testimonianze di maggior pregio fra le tante torri di avvistamento, case coloniche, agglomerati rurali, chiese e pievRifugio Corsini Monte Neronei ancora oggi magistralmente inserite nel paesaggio. L’Alpe della Luna è interamente ricoperto da boschi cedui (con un’ultima testimonianza dell’Abete Bianco) dove caprioli, cinghiali, poiane, scoiattoli, ecc.. vivono in completa libertà.
Il sistema CEA Monte Nerone e Alpe della Luna, individua nella struttura residenziale Rifugio Escursionistico di Piobbico, il Centro di Educazione Ambientale per il quale viene richiesto l’accreditamento. Da anni il Consorzio Terre Alte opera sull’intero territorio di riferimento nella costruzione di politiche a favore non solo di una “comunità dialogante capace di futuro” ma anche a favore di una progettazione turistica tout-court sostenibile, responsabile e consapevole. Le strutture afferenti al Sistema CEA Monte Nerone e Alpe della Luna sono:

  • Rifiugio La Chiusura (Comune di Apecchio)
  • Casa per vacanze “Ranco Fabbro” a Parchiule comune di Borgo Pace (Alpe della Luna)
  • Rifugio Val Rupina  di Lamoli di Borgo Pace (Alpe della Luna)

La nostra montagna appenninica è un patrimonio naturale da esplorare scoprire vivere: per le sue straordinarie caratteristicheCarbonaia Parchiule geologiche, floristiche, faunistiche e paesaggistiche costituisce un vero laboratorio per l’educazione e la didattica ambientale. Il CEA dunque, forte della esperienza pluriennale del Consorzio, si candida a diventare un luogo privilegiato dove sperimentare strategie  formativo-educative e strategie di fruizione sociale (metodi e strumenti); un territorio/laboratorio dove costruire una significativa ed efficace rete di servizi ed opportunità per costruire una società sostenibile. Ciaspole, Mountain Bike, Racchette da escursionismo, Stivaloni inguinali da pesca: strumentazione in dotazione al CEA che arricchisce la proposta educativa non solo di contenuti ma soprattutto di metodi.


Attività didattiche e turistiche

  • Visite guidate   Alpe della Luna
  • Escursioni 
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernali  
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Turismo naturalistico, sociale e scolastico
  • Progetti e programmi di ricerca-azione in ambito turistico-educativo
  • Programmi di interpretazione ambientale
  • Programmi avventura

 

Strutture disponibili
  • Sentiero natura
  • Sala conferenze
  • Biblioteca

    Altre informazioni utili

    Strutture residenziali ubicate in aree di particolare pregio naturalistico e storico-culturale del nostro territorio appenninico, esperte guide ambientali escursionistiche, esperti educatori socio-ambientali, una rete capillare di relazioni positive con le risorse del territorio, contatti con importanti tour operator e una rilevante azione di promozione, sono alla base dei nostri prodotti turistico-educativi, tutti improntati a favorire attività di incoming.
    Il CEA ha al suo attivo positive collaborazioni con le realtà museali del territorio: Castello Brancaleoni a Piobbico e Museo geo-palentologico ad Apecchio.

    Monte Nerone

  • Centro di educazione multimediale
  • Laboratorio
  • 3 strutture residenziali
  • Sentieri e itinerari urbani (di tipo storico-culturali)
  • Itinerari Monte Nerone e Alpe della Luna


Ulteriori servizi

  • Ristorazione
  • Ospitalità
  • Progetti di valorizzazione del patrimonio materiale (naturale) e immateriale
  • Organizzazione di corsi formativi residenziali

 Trekking

Gorgaccia









CEA Provincia di Pesaro e Urbino

Sito web
: link alla pagina CEA del sito della Provincia
Soggetto gestore: Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino
Responsabile del centro: Dott.ssa Elisabetta Cecchini
Indirizzo e Contatti:
Sede: Via Barsanti 18 - 61122 Pesaro
Tel. 0721 208085 - 0721 3592012 - Fax 0721 52217
email: cea@provincia.ps.it - a.traetto@provincia.ps.it

L'Ambiente
BibliotecaIl CEA è situato nella città di Pesaro alle pendici del Colle Ardizio all’ interno della Zona a protezione speciale ZPS “Colle San Bartolo e litorale pesarese”. E’ circondato da un orto botanico di 5000 mq fruibile gratuitamente dal pubblico e all’interno del quale vengono sviluppate lezioni di approfondimento della vegetazione, in abbinamento con il laboratorio di cui dispone il Centro. Il CEA Svolge la sua attività in tutto il territorio provinciale sia per quanto riguarda il bacino d’utenza scolastico sia per quanto riguarda le iniziative di sensibilizzazione pubblica anche se per queste ultime di solito predilige le città costiere.
Dal punto di vista culturale, nella zona restano interessanti testimonianze dell’acquedotto romano le cui mura hanno dato origine al nome del quartiere che è appunto “Muraglia”.
Nonostante sia una struttura inserita quasi completamente nel tessuto urbano, nel colle sovrastante non è raro imbattersi in caprioli, istrici, volpi e diversi rapaci.
Le escursioni naturalistiche vengono però proposte in zone più interne e boschive.


Attività didattiche e turistiche

  • Visite guidate Giardino
  • Escursioni
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale

 
Strutture disponibili

  • Biblioteca
  • Centro di documentazione multimediale
  • Laboratorio

CEA San MartinoLogo

Sito web
: www.boscodeifolletti.it
Soggetto gestore: Associazione Naturalistica “Il Ghiro”
Responsabile del centro: Nico Amatori

Indirizzo e Contatti:
Sede: Via Leopardi, 19 - 61049 Urbania (PU)
Tel. / Fax: (+39) 0721 318448
email: ostellosanmartino@yahoo.it
Facebook: http://www.facebook.com/#!/profile.php?id=100000098151326


L'AmbienteEsterno CEA
Il CEA è situato nelle Foreste Demaniali del Monte Montiego, nella valle di Santa Maria in Campolongo, all’interno dell’Oasi di Protezione del Montiego, a pochi chilometri da Urbania, all’altezza della media valle del fiume Metauro. Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato in parte dalla presenza di monti coperti di foreste decidue e dall’altra da un’area rurale prossochè intatta, costituita da campi coltivati alternati a boschi e pascoli. Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze di case coloniche, stalle, fienili e antiche mulattiere che conducono a carbonaie e frutteti.
In quanto agli aspetti naturalistici nel territorio si rileva la presenza di un bosco misto di latifoglie dominati da carpino nero e roverella, mentre alcune aree sono rimboschimenti con sempreverdi ed altre, in passato dissodate, mostrano una Interno CEAvigorosa ripresa della vegetazione arbustiva e arobrea. In questo ecosistema di media collina, estremamente vario e dinamico, sono numerose anche le specie animali, del resto protette dal divieto di caccia. Tra i mammiferi più facilmente osservabili il capriolo, il tasso, l’istrice, lo scoiattolo, il ghiro, la volpe, mentre furtivamente si aggirano faina, lupo e donnola. Tra gli uccelli sono molto presenti i corvidi ghiandaia e gazza, tra i rapaci la poiana e il gheppio. Nel fosso di San Martino sopravvive il tritone punteggiato, il rospo comune e la rana appenninica, e non mancano i rettili con il ramarro, la lucertola muraiola, il biacco e la vipera. Un ambiente naturale dove i colori scandiscono le stagioni, con lussureggianti distese di scotano che arrossiscono in autunno, con l’inverno che spoglia gli alberi ed evidenzia la presenza di qualche leccio, con la primavera in cui risuona il rumore dei torrenti e l’estate che regala fioriture di orchidee, alcune anche molto rare.

 

Laboratorio pane
Attività didattiche e turistiche

  • Visite guidate 
  • Escursioni 
  • Lezioni in aula
  • Campi estivi/invernal
  • Formazione
  • Informazione turistico-ambientale
  • Laboratori ceramica, pane e erbe aromatiche
  • Visite alla fattoria in cui sono custoditi animali da cortile

 

 

 

 

Altre informazioni utili

Le strutture e le attività di questo CEA sono prevalentemente rivolte alle famiglie con bambini e alle scuole dell’infanzia, con eventi di richiamo nei week-end, visite guidate nei mesi di primavera e ampi spazi all’aperto disponibili in estate per campi scout.
Martino e pigs

Strutture disponibi

  • Sentiero natura
  • Biblioteca
  • Laboratorio
  • Sentiero del Bosco dei Folletti

 

 

Ulteriori servizi

  • Vendita prodotti agricoli
  • Fattoria
  • Ospitalità n. 26 posti letto
  • Uso cucina

Giochi sul prato

CEA Selva di CastelfidardoLogo

Sito web
: www.fondazioneferretti.org 
Soggetto gestore: Fondazione Duca Roberto Ferretti
Responsabile del centro: Eugenio Paoloni
Indirizzo e Contatti:
Sede: Via della Battaglia, 52 – 60022 Castelfidardo (AN)
Tel. (+39) 071 780156 / Fax (+39) 071 780156
email: info@fondazioneferretti.org
Facebook: http://it-it.facebook.com/pages/FONDAZIONE-DUCA-ROBERTO-FERRETTI-DI-CASTELFERRETTO/125072924187264
 

 

L'Ambiente
Esterno CEAIl C.E.A. è situato nel Sito Natura 2000 denominato “Selva di Castelfidardo”, bosco riconosciuto anche come Area Floristica protetta regionale, che ricopre il versante nord del rilievo collinare detto Colle di Monte Oro, compreso tra 15-20 m di quota dalle pendici basali e 122 m. del tratto più elevato, dista circa 5 km dal centro abitato di Castelfidardo, 4 Km dal Mare Adriatico e 8 Km dal Parco del Monte Conero. Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato dalla la vallata tra i fiumi Aspio e Musone, territorio sottoposto al vincolo paesaggistico (Legge n. 1497/39), al fine di non alterare le caratteristiche del paesaggio rurale legato alla memoria della storica e famosa Battaglia di Castelfidardo, del 18 settembre 1860 per l’Unità d’Italia. Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze storiche dell’evento risorgimentale: l’area della Battaglia di Castelfidardo è caratterizzata infatti, dalla Selva, dal Sacrario-Ossario dei caduti della Battaglia, dal Monumento Nazionale delle Marche “Ai vittoriosi di Castelfidardo” e dal Museo del Risorgimento.

Laboratorio
Attività didattiche, turistiche ed altri servizi

  • Visite guidate 
  • Escursioni 
  • Lezioni in aula 
  • Campi estivi/invernali 
  • Formazione 
  • Informazione turistico-ambientali

 Strutture disponibil
  • Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza della Selva che è un bosco relitto di circa 38 ettari caratterizzato dalle caducifoglie roverella, cerro, orniello, carpinella, carpino bianco, farnia e rovere, che si associano a seconda delle condizioni ecologiche (esposizione, pendenza, tipo di substrato, ecc.), in più fitocenosi, di cui la più caratterizzante è il “rubio-carpineto”, fitocenosi affine ai “querco-Interno selvacarpineti” che un tempo ricoprivano la Pianura Padana e dai quali differisce per la presenza di specie mediterranee. Nella Selva sono presenti anche piccoli impianti di conifere, mentre qua e là orlano il bosco relitto le esotiche naturalizzate robinia, ailanto, marruca e maclura. In tali ambienti è possibile osservare varie specie Interno Selvadi uccelli, come corvidi (ghiandaia, gazza e cornacchia), strigiformi (predatori notturni), columbidi (colombaccio), coraciformi (gruccione e upupa), passeriformi (capinera, cince, luì, pettirosso e cardellino) e sturnidi (storno); tra i mammiferi, riccio, talpa, moscardino, ghiro, topo selvatico, volpe, tasso, istrice e scoiattolo; tra gli anfibi, rane, rospi (anuri), tritone crestato e comune (urodeli); tra i rettili, biacco, biscia dal collare, saettone e orbettino.
    Museo;
  • Centro visite;
  • Sentiero natura;
  • Sala conferenze;
  • Biblioteca;
  • Laboratorio;

     
    Ulteriori servizi 

    • Vendita prodotti agricoli.
      CEA Centro Ambiente e PaceLogo


      Sito web
      : www.cefalconara.it

       

      Soggetto Titolare: Comune di Falconara Marittima
      Soggetto gestore: Coop. Aesis
      Responsabile del centro: Giovanna Badiali e Laura Faccenda
      Indirizzo e Contatti
      :
      Sede: Piazza Carducci, 4 - 60015 Falconara Marittima (AN)
      Tel. (+39) 071 91771 - (+39) 071 911213 / Fax (+39) 071 9177232
      email: cea@comune.falconara-marittima.an.it

       

       

      L'Ambiente
      Villa Bianchi SedeIl CEA opera nel territorio di Falconara Marittima, venne istituito nel 1989 per volontà del Consiglio di Circoscrizione presso il Castello di Castelferretti  e fu concepito come sala di lettura e di informazione aperta al pubblico, con due sezioni specifiche riguardanti l’ambiente e la pace. Attualmente il CEA è localizzato presso il Castello di Falconara alta e presso Palazzo Bianchi, nel centro città. Il CEA dall’anno 2000 è gestito dalla Cooperativa Aesis , società nata dal rapporto di collaborazione tra il Comune di Falconara M.ma e le associazioni ambientaliste attive nel comune .
      L’attività del CEA, è ormai da anni fortemente radicata sul territorio, è intenta alla valorizzazione delle risorse naturali presenti: fiume e mare. Inoltre il CEA opera costantemente sulle tematiche dello sviluppo sostenibile e durevole, con le attività di educazioneFiume Esino ambientale rivolte alle scuole del territorio e con le attività di carattere informativo/formativo per educare le persone alla cittadinanza attiva e responsabile sul territorio.
      Il CEA utilizza per l’attività didattica relativa all’habitat fluviale il percorso dell’aula verde realizzato lungo il Fosso di San Sebastiano, l’argine destro del fiume Esino, la pista ciclabile che da Falconara collega Chiaravalle, l’arboreto didattico adiacente al fiume Esino. Questi sono luoghi di effettiva riscoperta di una natura troppo spesso degradata e dimenticata, e scoperta di un fiume che può diventare l’elemento unificatore di tante vicende storiche, economiche, artistiche e tecnologiche dei territori che lambisce dalla sorgente alla foce.
      Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze come la Rocca Priora, eretta vicino alla foce dell’Esino nel 1194, in memoria della nascita dell’imperatore Federico II di Svevia a Jesi, il Molino Santinelli, uno dei più antichi e suggestivi molini della vallesina, struttura risalente al 1600. I ruderi della "Liscia", esempio di struttura usata nel passato per la regimazione delle acque.

       Rocca Priora

      Attività didattiche, turistiche ed altri servizi

      • Visite guidate 
      • Escursioni 
      • Lezioni in aula   
      • Formazione 
      • Informazione turistico-ambientali

      Strutture disponibili
      • Sentiero natura
        Altre informazioni utili
        Il CEA comunale offre attività dedicate anche all’ambiente costiero, in particolare nella zona della foce e sull’arenile di Falconara marittima.
        Falconara Alta- Il Castello
      • Sala conferenze
      • Biblioteca
      • Laboratorio
       Arboreto didattico

       Aula verde

       

       

       

      CEA Bettino PadovanoLogo

      Sito web:
      vai al sito del CEA
      Soggetto gestore: Forestalp Società Cooperativa Tour Operator
      Responsabile del centro:  Maurizio Baccanti

      Indirizzo e Contatti
      Sede: Via Cupetta  20 - 60019 Senigallia (AN)
      Tel. (+39) 071 9330066 / Fax (+39) 071 7360908
      email: info@forestalp.it  

        

      L'Ambiente
      Sala conferenzeIl CEA è situato nella prima periferia della Città di Senigallia dove l’ambiente agricolo si mescola con il moderno sviluppo e le nuove abitazioni residenziali.  La gestione è Forestalp, cooperativa che da ventotto anni opera nelle Marche nel settore dell'Educazione Ambientale e del turismo Naturalistico.
      Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato dalla presenza di ambienti rurali, colline  e piccoli fossi.
      Senigallia è interessante e piacevole da visitare anche dal punto di vista culturale ed artistico, molti sono i musei che meritano di essere scoperti e i monumenti che si schiudono nelle piazze, tra i quali il Palazzo del Duca, la Rocca Roveresca, il Foro Annonario, Piazza Roma con il seicentesco Palazzo del Governo e la Fontana di Nettuno, Palazzetto Baviera, i Portici Ercolani e le numerose chiese tra le quali la Chiesa della Croce ed il Convento Santa Maria delle Grazie. L’entroterra di Senigallia e il suo territorio circostante offrono attrattive artistiche e culturali di importante valenza storica. Borghi e castelli antichi suggestivi si aprono in scenari paesaggistici singolari nei quali si rivivono atmosfere medievali ricreate nelle piccole vie con sapiente maestria.

       Strutture operative

      Attività didattiche, turistiche ed altri servizi

      • Visite guidate 
      • Escursioni 
      • Lezioni in aula   
      • Formazione 
      • Informazione turistico-ambientali
      • Mountain Bike
      • Nordic Walking
      • Cicloescursionismo, cicloturismo
      • trekkingElaborato laboratorio
      • orienteering
      • arrampicata arboricola
      • Tour Operator

      Strutture disponibili
      • Centro visite  
      • Sentiero natura
      • Sala conferenze
      • Biblioteca
      • Centro di documentazione multimediale  
      • Laboratorio
      • Percorsi Orienteering e Nordic Walking
      • Orto didattico
      • Stagno didattico

        Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di un clima tipico mediterraneo caratterizzato da una prevalenza di siepe di prugnolo, biancospino e di quercia roverella, tipicità della campagna marchigiana. In tali ambienti è possibile osservare il il Cinghiale, il Tasso, l'Istrice, il Riccio, la Faina, la Volpe oltre che specie importanti come rospo smeraldino e il tritone crestato.Sentiero natura
      • Sentiero Natura Bosco MIO


      Ulteriori servizi

      • Fattoria didattica (City Farm)
       

       Esperienze di laboratorio

           

           

           

           

      CEA Selva di GallignanoLogo

      Sito web
      : http://www.ortobotanico.univpm.it
      Soggetto gestore: Università Politecnica delle Marche - Centro Orto Botanico Interdipartimentale di Servizi
      Responsabile del centro: Edoardo Biondi

      Indirizzo e Contatti
      Sede legale: Via Brecce Bianche - 60131 Ancona (AN)
      Sede Operativa: C.da Selva - 60020 Gallignano (AN)
      Tel. (+39) 071 8028088 / Fax (+39) 071 8028088
      Mail: orto@univpm.it

       

        

      L'Ambiente
      Il CEA è situato nel bacino idrografico del “Fosso della Selva” in prossimità delSede CEA centro abitato di Gallignano, di origine medioevale. È a pochi minuti di distanza dal centro di Ancona, è caratterizzato dalla presenza di un bosco relitto (“La Selva di Gallignano”) di circa 8 ha e da ex coltivi in cui sono state allestite aiuole didattiche e sono stati ricostruiti ambienti naturali quali una roccaglia mediterranea, un’area umida, un’aiuola per piante sciafile ed un percorso sensoriale per ipovedenti sul retro della “Banca del Germoplasma”. 

      Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato dalla presenza di colline tipiche del paesaggio agricolo marchigiano; l’area si sviluppa in prossimità del “Fosso della Selva” fino alla confluenza col “Fosso del Vallone”. Comprende la Selva di Gallignano e i campi dell’Orto Botanico in cui vengono coltivate e conservate specie di elevato interesse botanico.Area espositiva
      Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di un bosco relitto di 8 ha, la “Selva di Gallignano” in cui si rinvengono 5 tipologie differenti di vegetazione forestale: la cerreta termofila, di tipo submediterraneo, dell’ass. Lonicero xylostei-Quercetum cerris, il bosco a dominanza di carpino nero (orno-ostrieto) nell’aspetto sub mediterraneo, riferito all’associazione Asparago acutifolii-Ostryetum carpinifoliae; nell’impluvio che separa in due il territorio della Selva si insedia un bosco meso-igrofilo, dominato dal frassino meridionale (Fraxynus oxycarpa), dell’associazione Rubio peregrinae-Fraxynetum oxycarpae. Infine è presente il microbosco a nocciolo dell’associazione Roso sempervirentis-Coryletum avellanae (Biondi et al., 2004).

       

       Attività didattiche, turistiche ed altri serviziRoccaglia mediterranea

      •  Visite guidate 
      • Escursioni 
      • Lezioni in aula    
      • Formazione 
      • Informazione turistico-ambientali

      Strutture disponibili
      • Museo
      • Centro visite
      • Sentiero natura
      • Sala conferenze

        Altre informazioni utiliI

        In tali ambienti è possibile osservare il capriolo, il tasso, la poiana, la gallinella d’acqua ed altre specie. Rilevante infine la presenza del Frassino meridionale e del Pioppo canescente, specie tipica di ambienti umidi, scarsamente presente nel territorio regionale. Inoltre si ricorda anche la presenza di Malus fiorentina, all’interno della Selva e di altre specie di notevole interesse scientifico coltivate nelle aiuole dell’Orto Botanico quali Moehringia papulosa, Polygala pisaurensis, Campanula garganica, Cladium mariscus Anthillis barba-jovis e Centaurea diomedea.Aiuola piante aromatiche

         

      • Biblioteca
      • Laboratorio

       

        Pecorso ipovedenti

       

       

       

       

       

       

      CEA ValleremitaLogo

      Sito web
      : www.ceavalleremitagagliole.it
      Soggetto gestore: Associazione “Appennino” Valleremita
      Responsabile del centro: Erminio Piermartini
      Indirizzo e Contatti
      Sede: Via Valleremita - 60044 Fabriano (AN)
      Tel. (+39) 0732 72328 - Fax (+39) 347 2702462
      email: piermartini@alice.it  
      Facebook: CEA Aula Verde Valleremita  

       

       

      L'Ambiente
      Sede Aula verde

      Il CEA è situato nel Sito Natura 2000 denominato IT5330011  AB37  Monte Puro - Rogedano - Valleremita - AN -  
      Il paesaggio è formato da monti dalle cime arrotondate e dai versanti ripidi che disegnano valli strette che confluiscono aprendosi nel paese di Valleremita. Ricchi pascoli dalle estese e variopinte fioriture primaverili, colorano le cime, mentre un manto forestale continuo e fitto ricopre i versanti.
      Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze della vita monastica benedettina con la presenza dell'antico eremo femminile di Santa Maria di Valdisasso. Una antica costruzione che  Chiavello Chiavelli, signore di Fabriano, dopo il 1406 concesse in uso, poi in proprietà ai Minori Osservanti, che ora ne curano la ristrutturazione.Museo
      Nel territorio si estendono boschi di orno-ostrieto con carpino nero, orniello ai quali si accompagnano roverella, aceri, alloro e nocciolo. Per la forma stretta della valle a circa 500 metri di quota si incontra un bosco di faggio, mentre a  quote maggiori, sui versanti calcarei meglio esposti, cresce il leccio. In questi ambienti vive il gatto selvatico, il capriolo, il cervo il lupo, il tasso, l'istrice, lo scoiattolo. In pieno giorno volano poiane, gheppi e mentre scende la sera dal bosco si alza il verso dell'allocco. Una grande varietà di farfalle riempiono l'aria di colori.
      Viola d'eugenia, Ofride calabrone, Campanula degli Appennini, sono solo alcune delle specie endemiche dell'Appennino centrale, che arricchiscono le fioriture dei prati e dei boschi.

       

       

      Sentiero faggeta

      Attività didattiche, turistiche ed altri servizi

      • Visite guidate 
      • Escursioni 
      • Lezioni in aula 
      • Campi estivi/invernali     
      • Formazione 
      • Informazione turistico-ambientali
      • Collaborazioni con Università di Urbino e Camerino per tirocini, tesi di laurea e monitoraggio ambientale


      Strutture disponibili
      •  Museo
      • Centro visite

        Altre informazioni utili

        Nel paese si trova un servizio di Ristorazione, mentre il centro si sta attrezzando per avviare una Fattoria didattica, esperienze di coltivazione biologica di prodotti direttamente utilizzabili nella ristorazione locale e Onoterapia.

        Valleremita e territorio

      • Sentiero natura
      • Sala conferenze
      • Centro documentazione multimediale 
      • Biblioteca
      • Laboratorio
      • Stazione metereologica per la registrazione dei parametri climatici
      • Carte per la disciplina sportiva dell'orienteering
      • Erbario

       

       Ulteriori servizi

      • escursionismo con guide naturalistiche per le regioni Marche, Umbria e del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
       Visite guidate

       

       

       

      CEA Inteatro

      Sito web
      : http://www.inteatro.it/ambiente/CEA Villa Nappi
                        http://www.ocaverde.com   
      Soggetto gestore: Associazione Inteatro
      Responsabile del centro: Velia Papa

      Indirizzo e Contatti:

      Sede: Via Marconi, 77 - 60020 Polverigi (AN)
      Tel. (+39) 071 9090007 - Fax (+39) 071 906326
      mail: cea@inteatro.it

        

      L'Ambiente
      Villa Nappi dall'altoLa sede del CEA Inteatro è Villa Nappi, edificio storico circondato da un parco secolare con piante ed albero di pregio, inserita nella cornice delle splendide colline marchigiane della provincia di Ancona: il contesto naturale, culturale e socio-economico ideale entro cui promuovere una cultura ecologica. Tutte le iniziative promosse dal CEA Inteatro hanno l’obiettivo di legare pensiero creativo e scienza: l’Associazione si avvale di operatori dello spettacolo e della comunicazione che collaborano con ricercatori scientifici e docenti universitari (negli anni, la Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche, ricercatori delle Università di Perugia e Torino, responsabili di Legambiente e del WWF Italia, ricercatori dell’ISES – International Solar Energy Society-, e dell’ENEA); inoltre, l’Associazione opera prediligendo l’utilizzo di linguaggi artistici pluridisciplinari e delle nuove tecnologie applicate alla comunicazione, che consentono un’adesione emotiva più partecipata, e quindi maggiormente consapevole, alle tematiche riguardanti l’ambiente, nonché un proficuo interscambio di esperienze.
      Naturalisticamente nel parco di Villa Nappi si rileva la presenza di Alloro, Bagolaro, Cedro del Libano, Cipresso, Frassino, Corbezzolo, Gelso da carta, Laurotino Leccio, Palma, Pino domestico, Pitosforo, Platano, Tasso.

       

      Attività didattiche, turistiche ed altri servizi     Struttura

      • Formazione  
      • Laboratori teatrali
      • Spettacoli volti alla sensibilizzazione e all’educazione ambientale


      Strutture disponibil

      •  Sala conferenze
      • Centro di documentazione multimediale     
      • Laboratorio

      Altre informazioni utili

      Le attività promosse dal CEA Inteatro sono rivolte a giovani, insegnanti, operatori delle associazioni del settore, e,Parco Villa Nappi in genere, a quanti siano interessati allo sviluppo di una coscienza ecologica attraverso la ricerca espressiva e artistica, nel territorio locale, nazionale, estero.


      Ulteriori servizi

      •  Ospitalità n. 25 posti letto

       Ambiente

         

        CEA Parco di Fontescodella di Macerata

        Sito web
        : www.ceamacerata.blogspot.it/Lezione in aula
        Soggetto gestore: Cooperativa Risorse
        Responsabile del centro: Alessandro Battoni  

        Indirizzo e Contatti:
        Sede: Via Mugnoz, 5/a - 62100 Macerata (MC)
        Tel. (+39) 0733 280035 / Fax (+39) 0733 280035
        email: ceamacerata@risorsecoop.it

         


        L'Ambiente
        Il CEA è situato nel Parco Urbano di Fontescodella, in un’ampia porzione di verde incuneata nell’abitato cittadino fino a ridosso delle mura urbiche. Nel Parco, ubicato in un declivio di numerosi ettari,  si individuano zone rinaturalizzate, congiuntamente a strutture destinate alla fruizione pubblica di intrattenimento.
        Nelle immediate prossimità dell’edificio che ospita il CEA vi è una zona boschiva di latifoglie e un pregiato boschetto di bambù che testimonia la presenza negli anni sessanta e settanta di un’attività vivaistica. A valle della zona boscosa si riscontra la presenza di un’area umida alimentata da una sorgente naturale riaffiorata durante i lavori di edificazione del centro e usata anche per scopi civili all’interno del CEA.  L’area ancora più a valle è stata oggetto di un corposo intervento di ristrutturazione nell’anno 2004 con la piantumazione di numerose specie arbustive e da alto fusto.
        Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato dalla presenza di un consistente insediamento urbano  in direzione ovest mentre a sud est si apre una vallata che ha  avuto destinazione agricola fino a decenni recenti ma che da alcuni anni è sostanzialmente inutilizzata e che vede quindi fenomeni di rinaturalizzazione, con la presenza di prati stabilizzati e la crescita di arbusti spontanei che forniscono un habitat prezioso per specie faunistiche e floristiche di primario interesse anche in ambiente collinare.
        Dal punto di vista culturale il CEA si caratterizza per l’enfasi posta sulle tematiche tipiche degli ambienti urbani.

          

        Attività didattiche, turistiche ed altri servizi

        • Visite guidate
        • Lezioni in aula
        • Formazione

           

          Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di avifauna stanziale e migratoria con la nidificazione di numerose specie per lo più insettivore. Non è insolita la presenza di mammiferi come scoiattoli, tassi, volpi, pipistrelli.
          Parco

                 

         Strutture disponibil

        • Sala conferenze
        • Centro di documentazione multimediale
        • Laboratorio

         

         Parco

             

             

             

        CEA WWF VILLA COLLOREDOLogo


        Sito web
        : www.ceavillacolloredo.it
        Soggetto gestore: Cooperativa Terre Alte ( Società Cooperativa Sociale)
        Responsabile del centro: Giovanni Teodori
        Indirizzo e Contatti:
        Sede: Via Campo dei fiori, 5 – 62019 Recanati (MC)
        Tel. (+39) 071 7577849 / Fax (+39) 071 7573203
        email: cea.recanati@libero.it - ceacolloredo@lamacina.it                                  

         

        L'Ambiente
        Sede CEAIl CEA WWF Villa Colloredo è situato  nel cuore del paese di Recanati, all’interno del Complesso di Villa Colloredo Mels immerso in un parco urbano meraviglioso  in prossimità dei Musei Civici e del Duomo. Il Centro di Educazione Ambientale è stato realizzato in un edificio di tre piani perfettamente integrato nel centro storico di Recanati. Al piano terra e adiacente all’edificio sono ospitate le strutture didattiche, ai piani superiori la foresteria e l’amministrazione.
        La fortuna del CEA WWF di trovarsi all’interno del Parco di Villa Colloredo, anche se in una situazione urbana permette  di utilizzare il Parco come Aula di Ecologia all’Aperto, uno strumento tecnico-didattico al fine di ottimizzare la ganmma dei servizi offerti dal CEA  Inoltre l’abbattimento delle barriere architettoniche, la presenza di un ascensore e di bagni a norma di legge consente soggiorni e l’accesso in tutti gli ambienti Bibliotecaeducativi anche a soggetti diversamente abili. La città di Recanati si estende tra le valli di due fiumi Musone e Potenza ed è vicinissima al mare Adriatico sul quale si affaccia come un balcone, con vedute panoramiche verso le colline marchigiane e l’Appennino. Culla di numerosi uomini illustri tra cui il poeta Giacomo Leopardi e il tenore Beniamino Gigli, conserva intatti preziosi monumenti, palazzi storici, chiese, siti e musei. Uno dei tre colli di Recanati si presta a sviluppare il “Percorso Leopardiano” con la visita a casa di Leopardi, al Colle dell’Infinito, alla Torre del Passero Solitario ed al Centro Nazionale Studi Leopardiani, ente culturale che ha come fine di promuovere e favorire gli studi e le ricerche intorno alla vita e alle opere del grande poeta. Recanati è un museo vivente altri edifici e siti storici meritano di essere visitati, come: i Musei civici, con i dipinti di Lorenzo lotto, il Museo Dioecsano, la Chiesa di san Vito, il Museo Gigli, la Piazza G. Leopardi con il Palazzo Comunale e la magnifica duecentesca Torre del Borgo.
        La città di Recanati grazie alla vicinanza al mare e alla sua esposizione si rileva la presenza di formazioni vegetazionali tipiche della macchia Piazza G. Leopardimediterranea. Il Parco di Villa Colloredo pur essendo un parco urbano è molto interessante dal punto di vista naturalistico, in particolare si riscontra la presenza di una copertura vegetale matura e stratificata dove si possono individuare i diversi strati del bosco (arboreo, arbustivo, erbaceo) con pianate autoctone e di elevato pregio naturalistico. Questo permette di offrire al visitatore un’immediata sensazione di “bosco”, la presenza di una copertura vegetale matura permette anche di avere una comunità faunistica consolidata e stabile ( passeriformi, rapaci notturni, piccoli mammiferi e insetti).

         


        Attività didattiche, turistiche ed altri servizi

        • Visite guidate
        • Escursioni 
        • Lezioni in aula
        • Campi estivi/invernali
        • Formazione
        • Informazione turistico-ambientale
        • Campi solari                

         

        Altre informazioni utili

        Statua G. Leopardi

        La citta di Recanati si trova a cavallo delle Province di Macerata e Ancona, affacciata sul mare Adriatico, nelle vicinanze di numerose aree protette quali il Parco Naturale Regionale del Conero, Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, Riserva Naturale Ripa Bianca e Parco Nazionale Monti Sibillini.


        Strutture disponibil
        • Centro visite
        • Sentiero natura
        • Sala conferenze
        • Biblioteca 
        • Centro di documentazione multimediale
        • Laboratorio
        • Aule didattiche (aula dell’acqua e aula del fiume), Aula di Ecologia all’Aperto nel Parco di Villa Colloredo ( Giardino dell Farfalle e Orto Botanico
        • Accoglienza Tartarughe Esotiche
        • Area faunistica Testudo Hermanni
        • Giardino delle Erbe Aromatiche e delle Orchidee ed altre Bulbose Spontanee
        • Isola del Copostaggio Domestico
        • Orto Biologico

         

        Ulteriori servizi

        • Ospitalità n. 40 posti letto
        • Diffusione di materiale informativo e didattico prodotto dal WWF Italia circa l’Educazione Ambientale e lo Sviluppo Sostenibile
        • Centro di documentazione e diffusione di materiale informativo riguardo le aree protette della Regione Marche e distribuzione di materiale informativo della città di Recanati.

         Lezione

        Logo

        CEA Casa Ecologica


        Sito web: www.casaecologica.net

        Soggetto gestore: Leonardo (società individuale)
        Responsabili del centro: Leonardo Virgili 

        Indirizzo e Contatti:
        Sede: Via Togliatti, 3 - 62020 Belforte del Chienti (MC)
        Tel. (+39) 0733 906372 / Fax (+39) 0733 906372
        email: info@casaecologica.net


        L'ambiente

        Il CEA è situato nell’entroterra collinare maceratese ai confini con il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, lungo la vallata del Chienti ai piedi del borgo medioevale di Belforte del Chienti.
        L’ambiente naturale intorno al CEA è quello dell’alta collina marchigiana, caratterizzato dal tipico paesaggio agrario, arricchito da elementi diffusi, quali alberi isolati e siepi posti al limitare delle proprietà, lungo le strade o al margine dei fossi, ed intervallato da superfici boschive ed arbusteti. Con una breve passeggiata dalla Casa Ecologica è possibile raggiungere il tratto in cui il Fiume Fiastra si immette nel Chienti; qui è stato realizzato un percorso naturale che illustra le caratteristiche dell’ambiente fluviale, descrive la vegetazione ripariale e segnala le numerose specie animali presenti.

        La Casa Ecologica
        Esterno CEAMettendo in pratica ed illustrando le moderne tecniche proprie della bioarchitettura, il Centro offre ad una vasta gamma di visitatori (scolaresche, famiglie, artigiani, aziende costruttrici, ecc.) un concreto esempio di riorganizzazione di una abitazione, finalizzato alla riduzione dei consumi domestici e nel pieno rispetto della natura. La Casa Ecologica è uno spaccato di ciò che dovrebbe essere un “normale” appartamento a basso consumo e senza sprechi (l’edificio è certificato nella classe di efficienza energetica “B” (43 kWh/m2 annui). Al suo interno sono illustrati per ogni vano tutti gli accorgimenti utili per il risparmio energetico (pannelli solari, tetti fotovoltaici, riscaldamento a battiscopa, posizionamento intelligente dei serbatoi dell'acqua , uso di isolanti termici, lampade a basso consumo, ecc.); per il risparmio idrico (doppi scarichi nei bagni, impianti di riciclo interno, ecc.); per una corretta gestione dei rifiuti (è stato progettato un sistema esterno alla Casa nel quale si possono raccogliere in differenti cassonetti i rifiuti giornalieri); per minimizzare l'inquinamento domestico (riduzione dei campi magnetici, impianto di aspirapolvere centralizzato, utilizzo di materiali naturali, ecc.). Ogni ambiente è realizzato utilizzando al massimo livello le tecnologie di ecocompatibilità e le possibilità applicative in un edificio esistente sin dalla fase progettuale. L'aspetto architettonico esterno è conforme ed in sintonia con in concetti di bioedilizia.Particolare attenzione è stata posta all'uso di materiali naturali e all'applicabilità delle tecniche di contenimento del consumo energetico, del risparmio d'acqua e di totale accessibilità.Ogni accorgimento adottato è illustrato con apposite tabelle esplicative. L'arredamento è il più possibile composto da materiali ecologici  provenienti dal riciclo. Il progetto ha previsto l'abbattimento di tutte le barriere architettoniche.

        Il comune di Belforte del Chienti
        L’antico borgo di Belforte del Chienti sorge Belforte del Chientiarroccato su una ripida altura che domina la sottostante valle del fiume Chienti. Risulta ben conservato l’impianto urbanistico medievale (l’antica cinta muraria risale al XIV secolo), caratterizzato da strade strette e ripide, piazzette, slarghi e scorci che si aprono sul vasto panorama circostante, dai monti Sibillini al mare Adriatico. Nel cuore del borgo sorge la Chiesa parrocchiale che ospita una spettacolare testimonianza del rinascimentoBelforte del Chienti marchigiano. Il paese si sviluppa più in basso nei due borghi del XIII - XIV secolo e nelle altre frazioni secondo i confini che ricalcano, nei quasi 16 kmq, gli antichi limiti che toccano Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Tolentino e Serrapetrona, e si presenta come un centro piccolo ma ricco di bellezze paesaggistico-ambientali e storico-artistiche.

         
        Attività didattiche, turistiche ed altri servizi offerti

        • Visite guidate
        • Escursioni
        • Lezioni in aula
        • Formazione 
        • Informazione turistico-ambientale
        • Informazioni e consigli per il risparmio energetico

           
        Strutture disponibili

        • Centro visite  
        • Sentiero natura      
        • Sala conferenze  
        • Biblioteca             
        • Centro di documentazione multimediale  
        • Laboratorio per il risparmio energetico della Provincia di Macerata

             Attività

         

         

         

         

         

        CEA Il Pettirosso


        Soggetto gestore: Circolo il Pettirosso Onlus - LegambienteLogo

        Responsabili del centro:  Laura Ciommei (Presidente del Circolo Il Pettirosso)
                                                      Fabiola Cavarischia (Responsabile del CEA)
        Indirizzo e Contatti:
        Sede: Via Gullini, 6 – 62029 Tolentino (MC)
        Tel. / Fax: (+39) 0733 961807  / Cell. +(39) 347 7156540
        email: cea.pettirosso@libero.it
        Facebook: cai alla pagina Facebook del CEA


        L'ambiente
        Entrata CEAIl CEA IL PETTIROSSO di Tolentino, gestito dal Circolo Il Pettirosso Onlus di Tolentino aderente a Legambiente, ha sede presso l’ex-centrale del Ponte del Diavolo ubicata al di fuori delle mura medioevali e in sinistra idrografica del fiume Chienti. L’edificio offre locali per lo svolgimento di corsi di formazione, lezioni e laboratori didattici e dispone di una segreteria organizzativa, di una biblioteca e mediateca e di due bagni usufruibili anche da soggetti diversamente abili. Inoltre il CEA ha a disposizione un’area verde fluviale ove è possibile condurre esperienze pratiche a diretto contatto con la natura, uno spazio attrezzato con panchine e tavoli di legno e un percorso natura lungo circa 1 km che si snoda lungo la sponda sinistra del fiume Chienti, con inizio sotto una delle cinque arcate del Ponte del Diavolo, costruito nel 1268.
        Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato da un'area fluviale, estesa per circa 1.500 kmq, caratterizzata da specie vegetali ed animali legati ai corsi d’acqua dolce. Si tratta di un angolo verde a pochi passi dal centro storico, capace di creare sensazioni uniche,Centro visite dove è possibile passeggiare, leggere ed usufruire delle attività di educazione ed informazione ambientale offerte dagli operatori del CEA ai cittadini e agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado. La presenza del fiume Chienti ha contribuito fortemente allo sviluppo socio-economico della città: a testimonianza sono rimasti numerosi opifici e concerie, tuttora visitabili dall’esterno. Inoltre Tolentino fu la seconda città d’Italia a disporre di energia elettrica pubblica grazie al cosiddetto “carbone bianco” (energia idroelettrica).
        Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze dello sviluppo socio-economico della città quali l’ex-centrale del Ponte del Diavolo o Centrale del Littorio (edificio costruito nel 1926 per la produzione di energia idroelettrica con annessi canale di alimentazione e paratoie) e il lavatoio comunale, ancora oggi utilizzato dalla cittadinanza. A pochi passi è possibile far visita all’ex Conceria Mercorelli, esempio di archeologia industriale dei primi anni del ‘900, al cosiddetto Borgo Conce con la Conceria Osmani (fine ‘800) e all’antico Ospedale dei Pellegrini denominato “Ospedaletto” parte integrante dell’itinerario turistico “La Via Lauretana”. Di particolare interesse storico è il Ponte del Diavolo, eretto nel 1268 su disegno di mastro Benevegna: unico nella sua forma per tutto il corso del Chienti, esso presenta cinque arcate sorrette da possenti piloni, una torre-barriera quadrangolare, merlata alla guelfa.
        A 200 metri dalla sede del CEA è possibile visitare la Basilica di San Nicola, il Museo della Caricatura, la Torre degli Orologi e il PalazzoAula didattica Parisani Bezzi, sede del Museo Napoleonico.
        Dal punto di vista naturalistico l’area fluviale, sede del CEA, è caratterizzata da vegetazione ripariale (pioppo nero e bianco, salice, ontano nero, roverella, sambuco, biancospino, berretta da prete, rosa canina, canna comune, cannuccia d’acqua, tifa, carice pendula, salcerella, artemisia, equiseto, ecc.) e da fauna legata agli ambienti acquatici (airone cenerino, garzetta, nitticora, martin pescatore, gallinella d’acqua, macroinvertebrati bentonici, ecc.). In passato era presente la lontra, oramai scomparsa in quasi tutto il territorio nazionale.

         

         
        Attività didattiche, turistiche ed altri servizi offerti

        • Visite guidate

          Altre informazioni utili

          Il CEA IL PETTIROSSO aderente a Legambiente offre progetti di educazione e interpretazione ambientale in particolare sulle tematiche dell’acqua come risorsa da tutelare, ecosistema fluviale, biodiversità, biowatching e birdwatching, salvaguardia del patrimonio vegetale e faunistico, cultura del verde urbano, rifiuti e raccolta differenziata, mobilità sostenibile, inquinamento e risorse rinnovabili, sia alle scuole che alla cittadinanza in occasione di eventi e manifestazioni pubbliche.
          Le attività che proponiamo si basano su esperienze pratiche, attività sperimentali e percorsi sensoriali che possano coinvolgere attivamente gli utenti nella conoscenza e salvaguardia dei beni ambientali.Area Verde Ponte del Diavolo

           

        • Escursioni
        • Lezioni in aula
        • Formazione 
        • Informazione turistico-ambientale
        • Rassegne cinematografiche e concerti all’aperto

           
        Strutture disponibili

        • Centro visite  
        • Sentiero natura      
        • Sala conferenze  
        • Biblioteca             
        • Centro di documentazione multimediale  
        • Laboratorio

              Spiaggetta degli ontani

         

         

         

         

         

        Logo

        CEA Montefalcone Appennino


        Sito web:  vai al sito del CEA 
        Soggetto titolare: Comune di Montefalcone Appennino (FM)
        Soggetto gestore: D&P Turismo e Cultura snc di Tisi Daniela & C.
        Responsabile del centro:  Tisi Daniela

        Indirizzo e Contatti:
        Sede: Via Roma 42 – 63855 Montefalcone Appennino (FM)
        Tel. (+39) 0734 79136 - Fax (+39) 0736 845270
        email: info@montefalcone.it - info@depturismoecultura.com


        L'ambiente
        Sede CEAIl CEA di Montefalcone è situato nel cuore dell’Area SIC “Montefalcone Appennino-Smerillo” e dell’Area Floristica Protetta “Bosco di Smerillo e Montefalcone”. Ha sede presso il seicentesco Palazzo Felici, nel piccolo borgo medioevale (470 abitanti) di Montefalcone Appennino in provincia di Fermo, a ridosso del Parco Nazionale dei Sibillini. Il paese si erge a 750 metri nel versante meridionale del Monte Falcone (1000 metri),  un monte che si è formato nel corso del Pliocene inferiore, straordinariamente ricco di giacimenti fossiliferi di pesci vissuti 5 milioni di anni fa, e scavato da fossi nei quali cascate e laghetti si susseguono in un’insolita conformazione che conferisce ai luoghi un aspetto assai suggestivo.

         Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato dalla vicinanza dei Monti Sibillini e da un ampio panorama che va dalla Maiella al Gran Sasso, dal Conero al Monte Catria, fino al Mare Adriatico. Da Montefalcone si domina la valle del Fiumi Aso e quella del fiume  Tenna.Museo dei fossili
        Dal punto di vista culturale in una  località detta  “Fara” si conserva ancora la struttura originaria di un insediamento parentale longobardo. Nel documento Circum farfense del 930 si legge l’acquisto della Curtem Montis Falconis. Una bifora è ora l’unica traccia della cattedrale farfense, e un suggestivo cortile con loggette e pozzo è ciò che resta dell’edificio che ospitò la scuola farfense. Ma è la rocca con la sua slanciata torre quadrangolare il documento più importante lasciato dalla storia.
         

        Attività didattiche, turistiche e altri servizi

        • Visite guidate
        • Escursioni
        • Lezioni in aula
        • Formazione 
        • Informazione turistico-ambientale Fosso della Magica Avventura
        • Laboratori didattici - Animazione

         

        Strutture disponibili

        • Museo
        • Centro visite  
        • Sentiero natura      
        • Sala conferenze  
        • Biblioteca             
        • Laboratorio  
        • Giardino attrezzato

         

        Ulteriori servizi

        Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza diun bosco abbastanza esteso caratterizzato da un tipo di vegetazione propria sia del piano collinare che di quello montano: castagno, leccio, quercia, nocciolo, carpino, faggio, ecc. La flora è molto interessante per la presenza di specie abbastanza rare come ad esempio 33 specie diIl paese orchidee spontanee. In questo ambiente è possibile osservare il capriolo, il tasso, l’istrice, il cinghiale ed anche il lupo, che vi arriva dai Monti Sibillini. Rilevante la presenza del Falco Pellegrino che qui nidifica.
        Altra interessante caratteristica è la presenza di giacimenti fossiliferi del Pliocene inferiore.

        •  Vendita prodotti tipici
        • Ristorazione
        • Ospitalità n. 20 posti letto

         Attività didattica

         

         Attività nei boschi

         

         

        CEA Bosco di Smerillo e Lago di San Ruffino


        Sito web: vai al sito del CEA
        Soggetto gestore: Comune di Smerillo e Dimensione Natura soc. coop. soc.

        Responsabili del centro: Alessandro Tossici per il Comune di Smerillo
                                                     Silvio Stivanello per la coop. Dimensione Natura per San RuffinoCEA Smerillo

        Indirizzo e Contatti:
        Sede di San Ruffino: c/o Stazione del Gusto e del Benessere 
        Tel. /Fax:  0734 511185 - Cell. 339 2023707
        email: info@dimensionenatura.org   e silvio.stivanello@tin.it
        Sede di Smerillo: c/o Museo Scienze Naturali
        Tel. / Fax: 0734 79423 - Cell. 328 9455977
        email: info@smerillo.com 

         
        L'ambiente
        I CEA Bosco di Smerillo e Lago di San Ruffino collaborano per la valorizzazione di un ampio territorio compreso tra il lago di San Ruffino e il Monte Falcone. Il paesaggio intorno ai CEA è caratterizzato dalla Museo Smerillopresenza delle colline dell’alto Tenna. Sulla più alta sorge il borgo di Smerillo titolare dell’omonimo CEA che valorizza i sentieri del bosco con attività di orienteering e visite guidate alla scoperta della flora e della fauna. Il CEA si inserisce in un ambiente naturale, poco comune, all’interno di un’area floristica protetta e di un’area SIC con una estensione di oltre 500 ettari. Qui pareti rocciose, un bosco accessibile e ambienti umidi, permettono una varietà di escursioni e temi da trattare come: la geologia con la possibilità di osservare i fossili del pliocene inferiore; la botanica con la sua varietà di specie presenti superiore a 550 tipi di piante diverse; l’orienteering presente dal 1993 e praticato ogni anno da numerosi studenti e adulti.
        Il Centro visite si trova al centro del paese di Smerillo, ad oltre 800 metri di altitudine, da cui si gode un panorama suggestivo che va dal Gran Sasso a sud, ai monti Sibillini ad ovest, al monte Conero a nord, fino al mare ad est. Intorno al paese il bosco offre una fitta rete di sentieri tra pareti di roccia arenaria, scorci suggestivi delle vallate sottostanti e una ricca vegetazione.Lago S. Ruffino
        Dal punto di vista culturale il paese cela resti di un glorioso passato con mura parzialmente intatte, torri ed una porta oltre la quale si può godere di un magnifico panorama.
        Il CEA Lago di San Ruffino è situato nell’omonimo Parco Territoriale nella alta valle del Tenna in provincia di Fermo. Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di un bacino lacustre artificiale, presente per lunga parte dell’anno, attorno al quale si è insediata la tipica flora dell’ambiente igrofilo. Sono presenti varie specie di salice, ontano nero, pioppo bianco, pioppo nero, pioppo tremulo ed arbusti vicarianti. In prossimità del lago, sul classico ambiente a bosco di roverella, tipico della collina marchigiana, e con boscaglie di impluvio, è stato realizzato un allevamento di cervi che consente, oltre la visione degli animali, anche di riscoprire un territorio ad elevata naturalità in quanto recintato. Nel parco è possibile inoltre osservare le tracce del tasso, dell’istrice, della faina, della volpe e varie specie di rapaci. All’esterno del recinto, in prossimità del lago, oltre a segnalare la massiccia presenza di cinghiali e caprioli, è possibile osservare, sulla superficie del lago, la presenza di avifauna di passo o nidificante, tipica degli ambienti umidi. Tra questi ricordiamo, l’ airone bianco e quello cenerino,  la garzetta, la gallinella d’acqua, lo svasso e varie specie di anatidi.
        Punto informativo per entrambi i CEA è la Stazione del Gusto che si trova lungo la SP 239 in ctr. Val di Tenna. Qui è possibile reperire mappe e guide naturalistiche nonché prenotare visite ai luoghi di maggior interesse storico e artistico.
        Nelle vicinanze sorge l’antica abbazia dei SS. Ruffino e Vitale che funge da perno storico-culturale del parco territoriale del lago di San Ruffino. Si tratta di un antico luogo di culto romano sul quale venne poi edificata un’abbazia. Molto suggestivo l’ipogeo – una grotta affrescata da monaci eremiti – e la cripta.

        Bosco di Smerillo
         Attività didattiche, turistiche e altri servizi

        • Visite guidate
        • Escursioni
        • Lezioni in aula
        • Campi estivi/invernali 
        • Formazione 
        • Informazione turistico-ambientale
        • Percorsi di orienteering
           

        Altre informazioni utili

        La Stazione del Gusto per la sua posizione geografica permette di essere un punto base per numerose escursioni sulle colline dell’altManeggio S. Ruffinoo Tenna.

        Il CEA che la gestisce, mette a disposizione dei visitatori i seguenti servizi:

        • Museo di Scienze Naturali; Museo della Cultura Contadina;
        • Un ristorante fronte lago con terrazza panoramica;
        • Un agriturismo con camere;
        • Un maneggio con scuola di equitazione e ippoterapia;
        • Sentieri natura e area pic-nic;
        • Un ufficio informazioni;
        • Un emporio per la vendita di prodotti naturali , creme e cosmetici;
        • Scuola di Orienteering; Scuola di Kayak
        • Noleggio bici e barche.
         Strutture disponibili
        • Museo
        • Centro visite  
        • Sentiero natura      
        • Sala conferenze  
        • Biblioteca
        • Centro di documentazione multimediale                
        • Laboratorio  
        • Maneggio con scuola di equitazione

        Ulteriori servizi

        • Vendita cosmetici naturali
        • Ristorazione
        • Fattoria didattica
        • Ospitalità n. 100 posti letto
        • Attività natatorie sul lago di San Ruffino

        Sentiero Bosco di Smerillo

         

         

         

        CEA Giano di Monterubbiano

         

        Sito web: vai al sito del CEASede CEA
        Soggetto gestore: Comune di Monterubbiano  
        Responsabili del centro: Antonella Nonnis - Stefano Properzi
        Indirizzo e Contatti:
        Sede: Via Pagani, 25 - 63825 Monterubbiano (FM)
        Tel. (+39) 0734 257396 - 0734 259980 - Cell. 338 3365114 / Fax (+39) 0734 59877 
        email: turismomonterubbiano@libero.it - antonella.nonnis@progettozenone.it
        Facebook: Ufficio Cultura Monterubbiano



        L'ambiente
        Il CEA Giano di Monterubbiano opera nella realtà territoriale della media-bassa Valdaso, valle percorsa in direzione Est-Ovest dal fiume Aso che nasce nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini sfocia nel mare Adriatco dopInterno CEAo più di 60 Km. Priorità assoluta del CEA Giano è la conservazione delle risorse naturali, ambientali e paesaggistiche del territorio, molto ricco di biodiversità sotto varie forme; la realtà economica della Valdaso è prettamente agricola e ciò comporta un alto grado di agrobidoversità che richiede azioni di salvaguardia e valorizzazione. In particolar modo sono note a livello nazionale le produzioni di frutta e verdura che hanno fatto della valle un fiore all’occhiello dell’agricoltura regionale.
        Il Comune di Monterubbiano si sviluppa in un territorio molto vasto che spazia dai 450 m s.l.m. del capoluogo fino alle campagne ed alle pianure delle frazioni; ciò comporta una ricchezza naturalistica e paesaggistica molto elevata ed il CEA si occupa della valorizzazione e della tutela di queste risorse con azioni di sensibilizzazione e divulgazione riservate sia alla istituzioni scolastiche che alla cittadinanza nel suo complesso.
        Il CEA operando di concerto con le Istituzioni, gli Enti e le Associazioni del territorio riesce a fornire servizi dedicati alla salvaguardia ambientale non solo entro i confini del Comune di Monterubbiano, comune di appartenenza, ma allarga la sua azione all’area valdasina medio-bassa in cui si trovano circa 10 comuni e una notevole varietà di habitat che necessitano di tutela e rivalutazione.
        Il CEA di Monterubbiano è inserito nella splendida struttura del Polo Culturale San Francesco, ex convento francescano restaurato di recente, ed ospita nel chiostro un Orto botanico con specie officinali, in cui si svolgono alcune delle attività didattiche programmate dal CEA stesso; annessa al CEA anche una biblioteca scientifica. Di particolare interesse la presenza all’interno del Polo, unico nel suo genere, un plastico ricostruente la geomorfologia della Valle dell’Aso, dalla sorgente del fiume alla sua foce, sviluppato per circa 20m ed incastonato nel pavimento con una copertura vetrata che permette la splendida esperienza didattica di poter passeggiare sulla ricostruzione della Valdaso osservandola dall’alto.
        La strumentazione del CEA si completa con, tra le varie cose, computer, materiale didattico, microscopi, reperti archeologici e fossili, copie di crani e modellini di uomini preistorici. 

         

        Altre informazioni utili

        Il CEA Giano riesce a svolgere la sua attività sul territorio grazie anche ad una rete di collaborazioni nei più svariati settori; importanti sono le azioni svolte nel settore della valorizzazione delle eccellenze agroalimentari (olio, frutta, verdura, ecc.) possibili grazie alla preziosa compartecipazione di aziende del territorio, ad esempio il “Frantoio F.lli Abbruzzetti” di Monterubbiano o l’Hotel Ristorante “Sforza” che contemporaneamente garantisce un discreto numero di posti letto per soggiornare nel capoluogo e poter partecipare a campi o attività plurigiornaliere.
        Diverse iniziative del CEA Giano vengono riproposte ogni anno come ad esempio la “Settimana del bambino”, in calendario nel mese di luglio, che offre per 5 giorni laboratori didattici e ludici ai bambini di tutto il comprensorio richiamando sempre numerosi partecipanti. Sempre annualmente viene organizzato un mercatino di prodotti tipici locali, di produzione biologica o caratterizzati da requisiti di sostenibilità, per valorizzare le peculiarità del luogo puntando sempre sulla sensibilizzazione ambientale.
        L’Associazione Armata di Pentecoste, ente che si occupa dell’organizzazione della rievocazione storica dello “Sciò la Pica”, una delle festività più importanti del territorio della Valdaso, fornisce un valido supporto per il CEA Giano al fine di allestire laboratori e visite guidate che fondono natura, storia e cultura in un’unica esperienza didattica.

         Attività didattiche, turistiche e altri servizi

        • Visite guidate
        • Escursioni
        • Lezioni in aula
        • Campi estivi/invernali 
        • Formazione 
        • Informazione turistico-ambientale
        • Rievocazioni storiche (Sciò la pica)

           
        Strutture disponibili

        • Museo
        • Centro visite  
        • Sentiero natura      
        • Sala conferenze  
        • Biblioteca             
        • Laboratori

        Ulteriori servizi

        • Ristorazione
        • Ospitalità n. 30 posti letto

         Laboratorio

         

         

         

         

         

        CEA La Marina Ecoidee


        Logo
        Sito web: http://cealamarina.blogspot.com/
        Soggetto gestore: Associazione “CEA La Marina Ecoidee”
        Responsabili del centro: Flavia Capra

        Indirizzo e Contatti:
        Sede: Via Oberdan n. 1 - 63822 Porto San Giorgio (FM)
        Cell. (+39) 347 4515460 - Fax 0734 936336
        email: cea.lamarina@gmail.com - architettoflavia@teletu.it
        Facebook: http://www.facebook.com/#!/profile.php?id=100003491670883          



        L'ambiente
        Sede CEAIl CEA è situato nel cuore della cittadina di Porto San Giorgio, a due passi dal lungomare, per questa ragione alcune attività vengono svolte sulla spiaggia o presso alcune concessioni balneari disponibili. In ogni caso le attività del Cea sono caratterizzate dalla presenza nelle scuole di Porto San Giorgio e nel circondario, il cui territorio molto variegato è costituito da colline, macchia mediterranea, piccoli boschi, tra cui il Bosco del Cugnolo a Torre di Palme – Fermo, caratterizzato da sentieri ben segnalati, quest’ultimo già territorio in cui ha operato il Centro Risorse di Torre di Palme. Inoltre  foci dei fiumi Ete e Aso e nell’ area naturalistica protetta di Marina Palmense. 
        Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato dalla presenza del mare, tipica spiaggia sabbiosa adriatica, ma nell’immediato circondario si trova la spiaggia di Marina Palmense con la relativa zona umida, area naturalistica protetta. A poche centinaia di metri si elevano le colline i cui versanti rivolti ad est spesso presentano macchie vegetative mediterranee, mentre i versanti ad ovest sono interessati da un’agricoltura tipica marchigiana con coltivazioni a rotazione.
        Dal punto di vista culturale nella zona vi sono due interessanti Interno CEAtestimonianze: Rocca Tiepolo e Villa Bonaparte, entrambe completamente restaurate ed aperte al pubblico, utilizzate anche per lo svolgimento di molteplici attività, quali esposizioni, mostre, convegni e congressi ecc. Di notevole pregio è inoltre il Teatro Comunale, anch’esso completamente ristrutturato ed in pieno funzionamento. Interessante, ma di minore valore storico culturale citiamo inoltre l’ex Cinema Excelsior.

         

         

         Attività didattiche, turistiche e altri servizi

        • Visite guidate Ambiente circostante
        • Escursioni
        • Lezioni in aula
        • Campi estivi/invernali 
        • Formazione 
        • Informazione turistico-ambientale
        • Corsi di inglese legati ai temi ambientali e di ecosostenibilità, alla biodiversità marina ed alla biodiversità della flora e fauna del territorio, infatti uno dei corsi prende la denominazione: “English in the forest”, “ English on the beach” ecc.

           
        Strutture disponibili   

        • Sentiero natura      
        • Sala conferenze  
        • Biblioteca
        • Centro di documentazione multimediale   

          Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza, al confine con il territorio del Comune di Fermo,la foce del fiume Ete vivo sulle cui sponde tra i canneti, nidificano le rondini. La zona umida in prossimità del mare vede soggiornare e transitare numerose specie ornitologiche, tra cui aironi e aironi cinerini, gabbiani, cornacchie, cormorani, gazzette, merli, cinciarelle, cardellini, gruccioni, pettirossi, falchi, gheppi, poiane, corvi, taccole, gufi, svassi, tuffetti e pavoncelle, di cui il Cea possiede ampia documentazione fotografica.
          La spiaggia

        • Laboratori
        • Aule didattiche dedicate all’interno della scuola Nardi e Borgo Rosselli di Porto San Giorgio


        Ulteriori servizi

        • Vendita prodotti agricoli
        • Fattoria didattica (in rete) 

         

         

         

         

         

         

        CEA Giano di Offida

        Sito web: link al sito del CEA Giano di OffidaSede CEA
        Soggetto gestore: Coop. Oikos
        Responsabile del centro: Antonella Nonnis  

        Indirizzo e Contatti:
        Sede: Via Roma - Offida (AP)
        Tel. / Fax: (+39) 0736 888609
        email: info.oikos@libero.it - antonella.nonnis@progettozenone.it
        Facebook: www.facebook.com/turismoffida
        Twitter: www.twitter.com/turismoffida

        L'ambiente
        Il Centro di Educazione Ambientale di Offida s’inserisce in un sistema economico/ambientale organizzato in prevalenza sui lavori dell’artigianato e della produzione agricola, specializzato in prodotti tipici quali il vino e olio (al territorio offidano è stato, difatti, riconosciuta nel giugno 2001 la DOC, oltre ad essere sede della prestigiosa Enoteca Regionale).
        Il territorio comunale di Offida si estende per 49,21 kmq. tra il fiume Tesino e Tronto, in prevalenza collinare con rilievi generalmenteTradizioni popolari poco acclivi e pendenze accentuate in prossimità del colle in cui la quota massima viene raggiunta con 293 s.l.m. Il territorio è caratterizzato da un preponderante uso del suolo in prevalenza legato alle colture della vite, dell’ulivo e cerali, con la presenza di colture ortive nelle aree pianeggiante in prossimità del Tesino.
        Il campo di ricerca e sperimentazione del CEA ricade per gran parte nel territorio comunale di Offida che è esemplificativo rispetto a molti comuni dell’area collinare marchigiana. Un territorio vivace dal punto di vista imprenditoriale e che in questi anni di attività ha permesso di attivare significativi progetti riguardanti temi quali la riqualificazione territoriale, la valorizzazione del paesaggio, dell’arte e della cultura concettualizzate in una vision, comune e condivisa dagli attori del territorio, quale la crescita di attratività, sostenuta dall’ effettiva capacità di erogare servizi comuni rendendo massima l’accessibilità e la fruizione al patrimonio naturalistico locale, grazie anche alle attività gestite dal CEA e alla importante collaborazione con l’Amministrazione Comunale, le imprese e le associazioni locali.


        Attività didattiche, turistiche e altri servizi
        Esterno CEA

        • Visite guidate 
        • Escursioni
        • Lezioni in aula
        • Campi estivi/invernali 
        • Formazione 
        • Informazione turistico-ambientale
        • Laboratori ambientali 
        • Eventi enogastronomici (Di Vino in Vino – Ci-borghi)   

        Altre informazioni utili

        Le origini di Offida sono antiche; ne sono testimonianza i nomi delle località e le splendide vestigia risalenti sin dal paleolitico medio, a lungo conservate nel territorio per essere poi riportate alla luce alla fine dell’Ottocento dal marchese Guglielmo Allevi, concittadino appassionato e studioso di archeologia che donò la sua preziosa collezione alla comunità offidana che oggi è esposta in una delle sezioni del Polo museale del Palazzo De Castellotti, sede del CEA di Offida. Sempre nel Polo museale si trovano le sezioni museali dedicati al “Merletto a Tombolo”, alle “Tradizioni Popolari” ed il Parco archeologico che ospita le attività ludico didattiche sia del settore ambientale che museale. Il Polo è inoltre sede della biblioteca civica e del bookshop

        Sentiero


        Strutture disponibili
        • Museo
        • Centro visite  
        • Sentiero natura      
        • Sala conferenze  
        • Biblioteca
        • Centro di documentazione multimediale             
        • Laboratori
        • Spazio vino

        Ulteriori servizi

        • Vendita prodotti tipici
        • Ristorazione
        • Fattoria didattica
        • Bookshop
        • Spazio vino - Wine bar
        • Ospitalità n. 15 posti letto
        • Enoteca con sale di degustazione
        • Progetto Offida Tour Bici Elettrica

         Spazio vino

         

         

         

         

         

        CEA Rifugio Escursionistico Mario PaciLogo

        Sito web: link sito CEA Rifugio Mario Paci
        Soggetto gestore: Soc. Coop. Integra di Ascoli Piceno
        Responsabili del centro: Fabio Bracchi, Laura Poli
        Indirizzo e Contatti:
        Sede: Strada provinciale 76  - Colle La Pelera - Montagna dei Fiori - 63100 Ascoli Piceno (AP)
        Tel. / Fax: (+39) 0736 403949 - Cell. (+39) 333 2980252
        email: info@rifugiopaci.it 
        Facebook: Rifugio Paci
        Coordinate per il navigatore: 42.816300 (42° 48' 58.680" N), 13.575600 (13° 34' 32.160" E)


        L'Ambiente
        Esterno CEAIl CEA Rifugio escursionistico Mario Paci si trova nel territorio comunale di Ascoli Piceno, a 903 m. di altitudine, lungo la Strada Provinciale 76 che dal Colle San Marco conduce alla località di San Giacomo (Te), ai confini tra Marche e Abruzzo, alle porte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nel Sito Natura 2000 denominato “Montagna dei Fiori”. Costruito negli anni ’40 e recentemente ristrutturato, costituisce un importante sito storico montano dell’ascolano, testimonianza locale di una cultura legata alla pastorizia prima e alla passione per la montagna poi. La sua posizione, a soli 12 Km da Ascoli Piceno, è un ottimo punto di partenza e di arrivo per passeggiate, gite a cavallo e in mountain-bike (il Rifugio fa parte della rete provinciale dei Bike Hotel), escursioni a piedi o con gli sci, giochi “en plein air” nei prati e nel bosco che circonda la struttura. Dal Rifugio si possono raggiungere in pochi minuti interessanti palestre di roccia, le piste da sci della località turistica di San Giacomo - Monte Piselli e il centro sportivo di Colle San Marco per chi predilige il jogging, il calcetto e il tennis. Dotato di ampie camere, offre ospitalità a gruppi, famiglie e amanti della vita all’aria aperta.


        Attività didattiche, turistiche e altri servizi

        • Visite guidate
        • Escursioni
        • Lezioni in aula
        • Campi estivi/invernali 
        • Formazione
        • Informazione turistico-ambientale     Giochi
        • Laboratori didattici


        Strutture disponibili

        • Museo
        • Centro visite
        • Sentiero natura
        • Sala conferenze 
        • Biblioteca
        • Centro di documentazione multimediale
        • Laboratorio
        • Sala proiezioni
        • Laghetto didattico
        • Percorso didattico

         

        Altre informazioni utili
        Il paesaggio intorno al CEA presenta caratteristiche simili a quelle degli altri massicci calcarei dell’Appennino Centrale con la concomitanza di due ambienti naturali apparentemente contrapposti: prati brulli e roccia viva in alta quota, valli rigogliose e ricchi bacini acquiferi ai piedi della montagna. Sono presenti boschi di faggio e visibili interventi di rimboschimento a conifere (pino nero, pino silvestre, pino mugo, cedro atlantico, abete bianco, abete rosso, etc.) nelle zone del “Bosco dell’Impero”, risalente agli anni ’30, e del “Bosco della Casermetta”, risalente alla Prima GuImpianti sciisticierra mondiale. Non mancano carpini bianchi, querce di Delechampi sul monte Vena Rossa, carpini neri e castagneti in prossimità dell’Eremo di San Marco. Il territorio della Montagna dei Fiori ha, inoltre, una pregevole vocazione faunistica e si possono osservare moltissime specie di uccelli (aquila reale, falco pellegrino, poiana, allocco, gheppio,..), di roditori (ghiro, scoiattolo, lepre,…), di carnivori come la volpe, il lupo, il tasso, la faina, la donnola, la puzzola, il cinghiale, di rettili come la vipera dell’Orsini e di anfibi come il tritone crestato.
        Dal punto di vista culturale, con brevi spostamenti si possono visitare posti di notevole interesse storico e naturalistico come ad esempio l’eremo del Colle San Marco del XIII sec., la grotta del Beato Corrado, le “caciare” (costruzioni in pietra a secco a forma di igloo utilizzate come ricovero temporaneo per i pastori), il sentiero della Resistenza, la vicina città di Ascoli Piceno ed il borgo storico di Castel Trosino.
        Ulteriori servizi
        • Vendita prodotti agricoli
        • Ristorazione
        • Fattoria didattica
        • Ospitalità n. 15 posti letto 
        • Bike-hotel
        EscursioneLaghetti











        CEA Oasi la Valle
        Logo
        Sito web: www.oasilavalle.com
        Soggetto gestore: Il Picchio consorzio cooperative sociali soc.coop.
        Responsabile del centro: Giorgio Poli
        Indirizzo e Contatti:
        Sede: Via Piave, 58 - Fraz. Pagliare del Tronto - 63078 Spinetoli (AP)
        Tel. (+39) 0736 898029 - Cell. (+39) 331 3509287
        email: oasilavalle@ilpicchio.it
        Facebook: Oasi la Valle - Spinetoli

         L'Ambiente
        Il CEA “Oasi La Valle” è situato al centro della Vallata del Tronto nelle vicinanze dell’abitato di Pagliare del Tronto nel Comune di Spinetoli, l’area  su cui insite il centro è di proprietà del Comune di Spinetoli, terreni agricoli provenienti  da una donazione della nobildonna Agata Votattorni che aveva lasciato  questi luoghi all’ospizio dei poveri, poi pervenuti attraverso  una transazione al Comune di Spinetoli. Successivamente con Casa dell'Oasil’istituzione dei centri di educazione ambientale della Regione Marche esso è diventato il punto di riferimento delle scuole della Provincia di Ascoli Piceno. L’ambiente conserva tutte le caratteristiche della tipica campagna marchigiana con una casa colonica sapientemente restaurata all’interno della quale sono situati diversi servizi quali un aula didattica, un ufficio accoglienza ed un museo di civiltà contadina oltre che al piano superiore, una struttura di accoglienza per il  pernottamento con ascensore per persone disabili.
        Il centro è situato all’interno di un ambiente rurale pianeggiante del quale una parte coltivata dagli anziani del paese, una parte Eco Parcocoltivata a foraggio destinato agli animali da fattoria custoditi nel centro per essere osservati dalle scolaresche in visita. Una parte  dell’area del CEA  presenta una zona umida composta da laghetti  e vegetazione tipica dell’ambiente fluviale, quest’ultima a ridosso del fiume Tronto dove tutto è rimasto incontaminato e un ideale habitat per gli animali selvatici.
         Dal punto di vista culturale esso rimane un luogo dove vengono conservate tutte le testimonianze della civiltà contadina di un tempo, in esso vengono riprodotte fedelmente i luoghi e le tradizioni con l’obiettivo di far conoscere alle nuove generazioni un modo dove il rispetto per la natura era fondamentale per la sopravvivenza.

        Percorso per disabili

         

        Attività didattiche e turistiche

        • Visite guidate
        • Escursioni
        • Lezioni in aula
        • Campi estivi/invernali 
        • Formazione
        • Informazione turistico-ambientale    
        • Laboratorio didattico per le analisi delle acque

        Strutture disponibili

        • Museo
          Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di un ambiente tipico fluviale con predominanza di pioppeti che costituiscono un ottimo rifugio per numerose specie di uccelli ,oltre che di numerose piante di querce, anche secolari. I laghetti sparsi nella zona umida sono attraversati da un sentiero privo di barriere architettoniche con cartelli didattici raffiguranti la fauna tipica della zona quali folaghe, gallinelle d’acqua, garzette, nittigore e l’airone cenerino, animale di rara bellezza che qui nidifica. I due laghetti Centro recuperoprincipali alimentati da acqua proveniente dalla falda sono attraversati da una passerella in legno dalla quale è possibile osservare le innumerevoli anatre e germani reali, folaghe e gallinelle che trovano rifugio all’interno dei numerosi canneti, proseguendo il sentiero esso arriva a ridosso del fiume Tronto con la sua vegetazione tipica.A ridosso della casa colonica sono situati diversi recinti all’interno dei quali sono allevati maiali, pecore, capre e la mucca marchigiana a testimonianza della cultura delle campagne marchigiane e di un passato dove gli abitanti della zona erano praticamente autosufficienti.
        • Centro visite
        • Sentiero natura
        • Sala conferenze 
        • Biblioteca
        • Centro di documentazione multimediale
        • Laboratorio
        • Percorso didattico per disabili

        Ulteriori servizi

        • Fattoria didattica
        • Ospitalità n. 10 posti letto 
        • Noleggio gratuito di bici per escursioni nelle piste ciclabili che contornano il CEA

        Pista ciclabile

         

        Progetto Elementare



















         

         

        CEA Ambiente e Mare


         Sito web: www.pissrl.it
        Soggetto gestore: P.I.S. Partner in Service s.r.l.s.
        Responsabile del centro
        : Barbara Zambuchini
        Indirizzo e Contatti:
        Sede: Via 81/esima strada, 19 - 63076 Monteprandone (AP)
        Tel. (+39) 0735 701028 - 0736 091188 - Cell. (+39) 393 5659969
        email: cea.ambientemare@gmail.com - barbarazambuchini@hotmail.com
        Facebook: link pagina Facebook


        L'Ambiente
        Partners in service Srls “Start up Innovativa” è titolare del Centro di educazione ambientale “Ambiente e Mare”. Tale CEA è situato nella Vallata del Fiume Tronto, in un punto strategico dal punto di vista naturalistico, circondato a sud-ovest dal Parco Nazionale della Maiella e a Nord dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La Vallata si sviluppa tra i Monti della Laga, da cui sorge il fiume Tronto, e termina con la zona umida protetta denominata “Sentina”.
        Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato dalla presenza di un bacino sul quale si affacciano numerosi borghi medioevali, piccoli gioielli marchigiani, che si distinguono per la loro eccellenza certificata dall’ottenimento della Bandiera Arancione. Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze legate alla storia dei paesi che si affacciano sulla vallata, oltre a castelli, torri medioevali, alle Mummie di Monsampolo del Tronto, al Santuario di San Giacomo della Marca e agli innumerevoli vicoli, chiese e affacci suggestivi.
        L'alto bacino del Fiume Tronto è caratterizzato da una fitta vegetazione ripariale, dalle sorgenti sulfuree e dalle cave di travertino. Scendendo ad est, la vallata che cinge il CEA “Ambiente e Mare” è circondata da colline argillose e calanchi e da un suggestivo paesaggio ricco di biodiversità agraria. Le colline circostanti sono coltivate principalmente con uve rosse (Montepulciano e Sangiovese) e bianche (Trebbiano, Passerina e Pecorino) e numerosi ettari di uliveti (Leccino, Frantoio, Carboncella e Pendolino)
        Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di Phragmitetum australis, vegetazione igrofila e cosmopolita, che si sviluppa lungo le sponde del fiume e su terreni argillosi allagati nel periodo invernale. Lungo le sponde del Fiume Tronto compaiono diverse specie di salici Salix p. e si definisce l'associazione Salicetum albae. Più internamente rispetto alla riva, al confine con i campi, sono presenti piccoli aggruppamenti a Populus alba. Nel paesaggio sono presenti alberi sia fruttiferi sia forestali (Querce, Acacie, Tigli e Pioppi).



        Tra le specie avicole più interessanti avvistate è possibile annoverare il Cavaliere d'Italia, il Fratino, il Martin Pescatore, la Folaga, la Gru, la Garzetta, la Pavoncella, il Falco di Palude, la Calandrella. Tra i mammiferi si ricordano il Riccio, la Talpa, la Crocidura, la Nutria, la Donnola, la Faina, l'Arvicola, numerose Volpi, Tassi, Istrici e svariati Chirotteri.


        Attività didattiche e turistiche
        Il CEA propone attività informative, formative, didattiche e turistiche, con particolare attenzione alla sostenibilità del Mare e della Pesca:

        • visite guidate
        • escursioni
        • lezioni in aula
        • campi estivi invernali
        • formazione
        • informazione turistico- ambientale
        • concorsi per le scuole
        • laboratori creativi
        • mostre fotografiche
        • proiezioni di documentari

         





        Strutture disponibili
        • Sala conferenze   
        • Sala proiezione
        • Laboratorio

         

        Ulteriori servizi
        Progettazione ed erogazione di servizi innovativi di informazione, formazione ed educazione ambientale, alimentare, relativa alle tematiche marittime e della pesca, energie rinnovabili, efficienza e risparmio energetico, rivolti ai cittadini in genere e ai giovani delle scuole in particolare.


         

        CEA Asaspeleoclub


        Sito web
        :
        Soggetto gestore: Coop. Associazione Speleologica Acquasantana
        Responsabile del centro: Giampaolo Filipponi

        Indirizzo e Contatti:
        Sede: Via Frazione S.Maria - 63095 Acquasanta Terme (AP)
        Cell. (+39) 377 9942009 - Segreteria: (+39) 338 7564860)
        email: geotritone1@libero.it
        Facebook: Asaspeleoclub asa


        L'Ambiente
        Sede CeaValorizzazione e Tutela del sistema Ambientale,  Ipogeo ed  Epigeo Dei Monti della Laga.
        Il CEA è situato nel Parco, nella valle del fiume del Tronto, nel sito Natura 2000 denominato Alto e Basso Garrafo.
        Il C.E.A è ubicato nel cuore del paese di S. Maria, frazione di Acquasanta Terme
        Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato dalla presenza di monti, valli e dal Fiume Tronto, dai Monti della Laga  e  Gola del Rio Garrafo.
        Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze: il Castello di Luco, il Cratere Orsini, il Ponte Romano e i Muri Romani; Reperti Preistorici, paesini abbandonati ed un ex Geyser.

         

        sala multimediale

        Attività didattiche e turistiche

        • Visite guidate

        • Escursioni

        • Lezioni in aula
        • Campi estivi/invernali 
        • Formazione
        • Informazione turistico-ambientale    

         

        Strutture disponibili 

        •  Centro visite

        Didattica

        • Sentiero natura
        • Sala conferenze 
        • Biblioteca
        • Centro di documentazione multimediale
        • Biologia e Geologia in collaborazione con Università Urbino

        Ulteriori servizi

        • Foresteria

         Didattica ambientale

         





        Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza di faggete, castagneti, querceti, pinete, ed il Tasso.
        Durante le escursioni si possono incontrare caprioli, il lupo, lo scoiattolo, la volpe e vari eettili e anfibi e il Geotritone.
        Rilevante infine la presenza del Gufo Reale. specie endemica.
        Ambiente circostante












         

         

        La Rete dei Centri di Educazione Ambientale delle Marche (CEA) su Google Earth

         

         

        Nel file compresso CEA.kmz è riportata la localizzazione dei 44 CEA riconosciuti con Decreto della Regione (Decreto n. 100 del 30 dicembre 2011).
        Consultazione
        I dati possono essere visualizzati utilizzando il programma gratuito multipiattaforma Google Earth: www.google.com/earth/index.html
        Procedura
        Dopo aver estratto dalla cartella compressa il file CEA Marche.kmz , doppio click: Google Earth si avvia automaticamente e mostra i dati  scaricati (per la visualizzazione è necessario che Google Earth sia installato sul proprio computer).

         

        I CEA delle Marche in Augmented Reality
         
        Cos'è la Realtà Aumentata

        La Realtà Aumentata, non è altro che un modo attraverso il quale è possibile arricchire la realtà fisica, in cui viviamo e la percezione sensoriale umana, con una serie di informazioni aggiuntive, convogliate elettronicamente, che altrimenti non sarebbero normalmente percepibili con i cinque sensi. In altri termini con la Realtà Aumentata si opera sovrapponendo alla realtà fisica, livelli di contenuto (come appunto il layer dei CEA), derivanti da Punti di Interesse (POI) geolocalizzati e manipolati elettronicamente.

        È attivo per i 44 Centri di Educazione Ambientale (CEA) delle Marche il servizio di Realtà Aumentata attraverso il quale un turista può ottenere, in riferimento al luogo esatto in cui si trova, informazioni differenti sui Centri dislocati nelle vicinanze: può così essere guidato presso il CEA d’interesse attraverso un normale servizio di navigazione satellitare, consultarne il sito web, inviare una mail, ecc...

        Dal punto di vista operativo con un normale smartphone (con GPS integrato), utilizzando il browser per realtà aumentata Wikitude (disponibile sugli store IOS-Apple, Android, Blackberry e Windows), è possibile, semplicemente inquadrando in tempo reale l'ambiente circostante, ottenere informazioni sui Centri di Educazione Ambientale delle Marche. 

        I progetti del sistema In.F.E.A. seguono i calendari scolastici (settembre - giugno)

        La pianificazione regionale, definita con il Piano triennale regionale INFEA (vedi la sezione Normativa), è quello di favorire la strutturazione di progetti d'area, ovvero non legati ad una singolo CEA, ma riferiti al territorio nel suo complesso (comprese Scuole, Musei, ecc.). A tal fine, i bandi di concessione contributi sostengono i progetti presentati dai LABTER capofila di una rete di più Centri di Educazione Ambientale (almeno 4 CEA).  

        Progetti di rete - annualità 2015-2016

        Progetti di rete - annualità 2014-2015

        Progetti di rete - annualità 2013-2014

        Progetti di rete - annualità 2012-2013

        Progetti di rete - annualità 2011-2012

        I progetti di rete dei CEA - annualità 2016-2017


        Selezionare il nome di un Labter per scaricare il relativo progetto finanziato dalla Regione.

        LABTER capofila

        Parco naturale del Sa