Ambiente

Contatti

Ufficio Valutazioni e autorizzazioni ambientali, Qualità dell'aria e Protezione naturalistica

PEC
regione.marche.valutazamb@emarche.it


Dirigente
Roberto Ciccioli
roberto.ciccioli@regione.marche.it
Tel. 071.806.3662


Referente
Alessandro Zepponi
alessandro.zepponi@regione.marche.it
Tel. 071.806.3936

Educazione Ambientale

 

Il sistema regionale di informazione, formazione ed educazione ambientale (INFEA Marche) conta oggi 44 Centri di educazione ambientale (CEA) che, aggregati in 8 reti territoriali, svolgono attività di informazione e sensibilizzazione rivolta prevalentemente ai giovani, ma non solo, per arricchire il loro bagaglio informativo sull'ambiente naturale e sulle interconnessioni con le attività umane.

Attraverso molteplici attività (lezioni frontali, incontri, eventi, laboratori, escursioni, soggiorni), spesso organizzate a diretto contatto con la natura, viene promossa una maggiore sensibilità ambientale con l'intento di indirizzare le scelte sia individuali che collettive verso una maggiore sostenibilità. Il sistema offre inoltre opportunità di scoperta e valorizzazione dell'ambienta naturale, del patrimonio storico, culturale, artistico, enogastronomico locale e regionale.

La Regione ha un ruolo di programmazione del settore, di coordinamento generale e, sulla base di un sistema di criteri, riconosce i CEA.

I Centri di educazione ambientale sono i soggetti che materialmente propongono le attività a studenti, famiglie e turisti.

La titolarità di CEA riconosciuto dalla Regione Marche avviene con bando selettivo. Con l'ultimo bando (maggio 2018) sono stati riconosciuti 44 CEA, uniformemente distribuiti sul territorio regionale.

Ad un livello intermedio ci sono i Coordinatori di ambito territoriale che coordinano il lavoro di una specifica rete territoriale di CEA. Ad oggi si contano 8 reti territoriali. Il ruolo di coordinatorre d'ambito può essere svolto da uno dei seguenti soggetti: Province, Enti pubblici gestori di parchi o riserve naturali, Comuni, Unioni di Comuni, Unioni montane, Autorità d'ambito pubbliche in campo ambientale.

A supporto del sistema INFEA vi sono infine i Centri risorsa (CR), strutture territoriali assai diversificate quali Musei, Biblioteche e Centri visita in genere, che costituiscono elementi importanti per comprendere e vivere pienamente la realtà di un territorio.

Le attività dei CEA vengono sostenute dalla Regione con un cofinanziamento annuale disposto tramite bando pubblico. I bandi annuali sono consultabili nella sezione "Normativa".

 

Oltre a sostenere le attività dei Centri di Educazione Ambientale, la Regione promuove il progetto "Premio Nazionale Un Libro per l'Ambiente",  il concorso nazionale di editoria per ragazzi organizzato da Legambiente, dove i ragazzi sono chiamati a leggere sei libri a carattere ambientale e a proclamarne il vincitore.


Nelle Marche sono riconosciuti 44 Centri di Educazione Ambientale

Attenzione: l'elenco aggiornato è quello contenuto nel file riportato nel file pdf nel seguente link. È in corso l'aggiornamento delle pagine specifiche dei singoli CEA.

Elenco aggiornato (in seguito al bando del maggio 2018) dei CEA della Regione Marche


17 CEA si trovano all'interno dei Parchi e delle Riserve Naturali


Parco nazionale dei Monti Sibillini


Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

 

Parco naturale interregionale del Sasso Simone e Simoncello


Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi


Parco naturale regionale del Conero

 

Riserva naturale statale Gola del Furlo

 

Riserva naturale statale Abbadia di Fiastra

 

Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e Monte Canfaito


Riserva naturale regionale Ripa Bianca


Riserva naturale regionale Sentina

 

27 CEA si trovano al di fuori delle aree naturali protette


Provincia di Pesaro e Urbino

 
Provincia di Ancona


Provincia di Macerata

 
Provincia di Fermo

 
Provincia di Ascoli Piceno

Di seguito si presenta la raccolta delle attività che i CEA propongono per l’anno 2017 a studenti, adulti e famiglie. La redazione è il risultato della ricognizione effettuata prima dei drammatici eventi sismici del 26 e 30 ottobre 2016 ed alcune delle proposte didattiche potrebbero, pertanto, subire modifiche. A causa delle lesioni riportate nelle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, alcune delle strutture non sono più agibili e le attività programmate non potranno essere svolte. Si invitano pertanto gli interessati a contattare direttamente il CEA che organizza l’attività.

A tutti loro va il nostro sostegno e la nostra solidarietà.

 

Didattica per le scuole

Didattica per le famiglie

Didattica per gli adulti

La Rete dei Centri di Educazione Ambientale delle Marche (CEA) su Google Earth

 

 

Nel file compresso CEA.kmz è riportata la localizzazione dei 44 CEA riconosciuti con Decreto della Regione (Decreto n. 100 del 30 dicembre 2011).
Consultazione
I dati possono essere visualizzati utilizzando il programma gratuito multipiattaforma Google Earth: www.google.com/earth/index.html
Procedura
Dopo aver estratto dalla cartella compressa il file CEA Marche.kmz , doppio click: Google Earth si avvia automaticamente e mostra i dati  scaricati (per la visualizzazione è necessario che Google Earth sia installato sul proprio computer).

 

I CEA delle Marche in Augmented Reality
 
Cos'è la Realtà Aumentata

La Realtà Aumentata, non è altro che un modo attraverso il quale è possibile arricchire la realtà fisica, in cui viviamo e la percezione sensoriale umana, con una serie di informazioni aggiuntive, convogliate elettronicamente, che altrimenti non sarebbero normalmente percepibili con i cinque sensi. In altri termini con la Realtà Aumentata si opera sovrapponendo alla realtà fisica, livelli di contenuto (come appunto il layer dei CEA), derivanti da Punti di Interesse (POI) geolocalizzati e manipolati elettronicamente.

È attivo per i 44 Centri di Educazione Ambientale (CEA) delle Marche il servizio di Realtà Aumentata attraverso il quale un turista può ottenere, in riferimento al luogo esatto in cui si trova, informazioni differenti sui Centri dislocati nelle vicinanze: può così essere guidato presso il CEA d’interesse attraverso un normale servizio di navigazione satellitare, consultarne il sito web, inviare una mail, ecc...

Dal punto di vista operativo con un normale smartphone (con GPS integrato), utilizzando il browser per realtà aumentata Wikitude (disponibile sugli store IOS-Apple, Android, Blackberry e Windows), è possibile, semplicemente inquadrando in tempo reale l'ambiente circostante, ottenere informazioni sui Centri di Educazione Ambientale delle Marche. 

I progetti del sistema In.F.E.A. seguono i calendari scolastici (settembre - giugno)

La pianificazione regionale, definita con il Piano triennale regionale INFEA (vedi la sezione Normativa), è quello di favorire la strutturazione di progetti d'area, ovvero non legati ad una singolo CEA, ma riferiti al territorio nel suo complesso (comprese Scuole, Musei, ecc.). A tal fine, i bandi di concessione contributi sostengono i progetti presentati dai LABTER capofila di una rete di più Centri di Educazione Ambientale (almeno 4 CEA).  

Progetti di rete - annualità 2015-2016

Progetti di rete - annualità 2014-2015

Progetti di rete - annualità 2013-2014

Progetti di rete - annualità 2012-2013

Progetti di rete - annualità 2011-2012

I progetti di rete dei CEA - annualità 2016-2017


Selezionare il nome di un Labter per scaricare il relativo progetto finanziato dalla Regione.

LABTER capofila

Parco naturale del Sasso Simone e Simoncello

Parco naturale Gola della Rossa e di Frasassi (U.M. Esino Frasassi)

Parco naturale regionale del Conero

Parco nazionale dei Monti Sibillini

Provincia di Macerata

Provincia di Pesaro e Urbino

Provincia di Fermo

Provincia di Ascoli Piceno

 

Scarica il bando

Scarica la graduatoria

I progetti di rete dei CEA - annualità 2015-2016

A causa dei mancati stanziamenti di bilancio, non è stato possibile sostenere i progetti dei CEA per l'annualità 2015-2016. Di seguito vengono comunque presentati i progetti che i Labter e i CEA del sistema InFEA Marche hanno comunicato alla Regione e che hanno autonomamente proposto.


Progetto del CEA Parco Gola della Rossa e di Frasassi

Pianificazione del Sistema regionale InFEA Marche

 

Bandi di concessione contributi

Annualità 2016-2017

  • Bando (approvato con Decreto n. 30/APP del 14/09/2016 - modificato all'art. 8  con Decreto n. 31 del 03/10/2016 - scadenza prorogata dal 24/10 al 04/11/2016 con Decreto n. 33 del 17/10/2016)
  • Graduatoria (Decreto n. 43/APP del 15/11/2016)

Annualità 2015-2016

Non sono state stanziate risorse nel bilancio regionale

Annualità 2014-2015

  • Bando (Decreto n. 26/APP del 16/05/2014)

Annualità 2013-2014

 Bando (Decreto n. 26/APP del 20/06/2013)

Annualità 2012-2013

Annualità 2011-2012

 Bando (Decreto n. 98/APP del 22/12/2011)

 

Bandi di riconoscimento dei Centri di Educazione Ambientale

Bando selettivo 2018

I soggetti già titolari di CEA possono presentare la richiesta di rinnovo mediante:

  • Modulo 1 (per i CEA con sede in un Comune esterno al cratere sismico)
  • Modulo 2 (per i CEA con sede in un Comune interno al cratere sismico)

I soggetti non titolari di CEA possono presentare la richiesta di nuovo riconoscimento mediante:

N.B. Le domande vanno recapitate tramite il portale regionale "Procedimarche". Verranno comunque ammesse le istanze recapitate via PEC al seguente indirizzo regione.marche.valutazamb@emarche.it

Bando selettivo 2011

  • Bando (Decreto n. 79/APP del 18/10/2011)

 

 

Vai alla sezione dedicata agli eventi organizzati dai CEA, Parchi e Riserve della Regione Marche.
Il "Premio Libro per l’Ambiente" è un concorso editoriale organizzato da Legambiente dove i ragazzi sono chiamati a leggere
sei libri a carattere ambientale e a proclamarne il vincitore.
Una giuria di esperti selezionano i sei testi da distribuire ai ragazzi: tre libri per la sezione “narrativa” e tre per la sezione “scientifica” del concorso.  I libri vengono poi distribuiti agli alunni di età compresa tra 6 e 14 anni (circa 2.000 partecipanti ogni anno) delle scuole aderenti al progetto, che diventano così i “lettori-giuria” del concorso e che decretano i vincitori (uno per ognuna delle due sezioni) durante un evento-cerimonia che si tiene nel periodo maggio-giugno di ogni anno.

Premio Libro per l'Ambiente 2015-2016

Premio Libro per l’Ambiente 2014-2015

Premio Libro per l’Ambiente 2013-2014

Premio Libro per l’Ambiente 2012-2013

Premio Libro per l’Ambiente 2011-2012
Acquisti pubblici verdi - Green Public Procurement (GPP)

È l’acquisto di beni, servizi e lavori, da parte delle pubbliche amministrazioni, che tiene conto, oltre al prezzo e alle altre condizioni di vendita, anche del loro impatto ambientale nel corso dell’intero ciclo di vita (dall'estrazione delle materie prime allo smaltimento dei rifiuti).

Il settore degli approvvigionamenti pubblici rappresenta mediamente il 12% del PIL dell’Unione europea (il 17% in Italia). Gli acquisti verdi hanno quindi la potenzialità di creare una forte domanda in grado di sostenere la produzione di beni e servizi verdi. Il GPP può servire inoltre da modello di buon comportamento per le imprese, le istituzioni private e i cittadini.

Considerando i costi connessi all'intero ciclo di vita (costi per il consumo energetico, per la manutenzione, per lo smaltimento finale, ecc.), a parità di prezzo di acquisto, il prodotto a minore impatto ambientale può essere più conveniente anche dal punto di vista economico rispetto al prodotto a maggiore impatto.

 

L'ufficio svolge un'attività di sensibilizzazione sul tema di GPP rendendo disponibili e diffondendo le informazioni agli enti pubblici. L'applicazione dei criteri ambientali negli appalti compete alle stazioni appaltanti.

 

Piano Nazionale GPP

Al fine di promuovere la diffusione del GPP presso gli enti pubblici, è stato adottato il Piano Nazionale GPP che identifica le categorie di beni, servizi e lavori, considerate prioritarie per gli impatti ambientali e i volumi di spesa, su cui definire “criteri minimi ambientali”. Le categorie per le quali sono stati approvati i criteri minimi sono:

1.  Apparecchiature elettroniche per ufficio
2.  Arredi per ufficio
3.  Arredo Urbano
4.  Aspetti sociali negli appalti pubblici
5.  Ausili per l’incontinenza
6.  Carta
7.  Cartucce per stampanti
8.  Edilizia
9.  Illuminazione pubblica
10. Pulizia e prodotti per l’igiene
11. Rifiuti urbani
12. Ristorazione collettiva e derrate alimentari
13. Serramenti esterni
14. Servizi energetici per gli edifici (illuminazione, climatizzazione)
15. Tessili
16. Veicoli
17. Verde pubblico

Per consultare i criteri ambientali minimi si rimanda al sito del Ministero dell'Ambiente.


Obbligo di applicare i Criteri ambientali minimi (CAM) ministeriali

Con la riforma dei contratti pubblici (D.Lgs. 50/2016 - nuovo Codice appalti) è stato introdotto (art. 34) l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di inserire, nella documentazione progettuale e di gara, almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali contenute nei criteri ambientali minimi adottati con decreto del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

L’obbligo si applica alle categorie di forniture e affidamenti non connessi agli usi finali di energia per almeno il 50% del valore a base d’asta. La percentuale è suscettibile di ulteriore aumento con successivi decreti ministeriali. Cosa che è avvenuta con il D.M. del 24 maggio 2016 che disciplina l’incremento progressivo dell'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi negli appalti pubblici per servizi e forniture di pulizie, verde pubblico, rifiuti urbani, arredo urbano, carta.

Per questi affidamenti, le percentuali da rispettare sono:

  • 62% dal 1° gennaio 2017;
  • 71% dal 1° gennaio 2018;
  • 84% dal 1° gennaio 2019;
  • 100% dal 1° gennaio 2020.

Fino al 31 dicembre  2016  le  amministrazioni  sono comunque tenute a rispettare almeno la percentuale del 50% del valore a base d'asta a cui è riferire l'obbligo di applicare le  specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei criteri ambientali minimi.

 

Perché un sito della Regione non può avere anche alcune pagine dedicate ai più piccoli? In fondo, essi saranno i cittadini del domani!

È per questo che è più che mai importante far loro conoscere i valori della Natura, della Cultura, della Storia e delle Tradizioni delle Marche.

Queste pagine vogliono quindi essere uno stimolo affinché essi possano scoprire, divertendosi, alcuni aspetti dell'ambiente di questa regione dai mille paesaggi.

Per saperne di più sulle Marche non dimenticate di portare i vostri figli presso i Centri di Educazione Ambientale (CEA): vi apriranno le porte verso un mondo straordinario e vi faranno vivere a diretto contatto con la Natura e con le mille presenze che spesso restano nascoste a tanti distratti visitatori.

Passeggiate inoltre con loro per qualche ora nella natura: scoprire  le forme delle nuvole, i colori del bosco o l'odore della terra, abbandonando i soliti videogiochi, televisione e computer, li aiuterà a vivere anche da un punto di vista psico-fisico, in maniera assai migliore.

Allora che aspettate?

Buon divertimento a tutti!

 

Puzzle: Picchio

Puzzle: Gufo

Puzzle: Delfino

Puzzle: Scoiattolo

Labirinto: Lupo

Cruciverba

Crucipuzzle: Animali

Crucipuzzle: Alberii

Canti dalla natura

 

 

Un Picchio nella storia delle Marche

La tradizione vuole che gli Dei inviassero all'antico popolo dei Piceni un Picchio, che li guidò fino a raggiungere una terra ricca e prosperosa: le Marche.

Oggi anche il simbolo della Regione e caratterizzato dalla presenza di questo piccolo e mitico compagno dei nostri progenitori.

Prova ricomporre il logo regionale: ti apparirà così l'immagine del nostro amico picchio.

 

Il Gufo è stufo!

Rimetti insieme i pezzi del Gufo reale, una specie rara che vive solo nelle zone  più isolate e meglio conservate delle Marche.

 

Il delfino è un nostro vicino

Il delfino comune è ancora presente, sebbene sempre più raro, anche nel Mare Adriatico. Salvaguardare il mare e le sue mille forme di vita vuol dire proteggere anche il nostro futuro.

 

Lo scoiattolo affamato

Oggi il nostro scoiattolo è affamatissimo: lontano ha visto una gustosa nocciolina. Vuoi aiutarlo a raggiungerla?

 


Il lupo

Il lupo, di cui esiste una piccola popolazione nelle Marche, relegata alle aree più tranquille del nostro Appennino, sta cercando un luogo, lontano dai disturbi, dove riposarsi. Vuoi aiutarlo?


 


Prova a risolvere, dopo averlo stampato, questo piccolo gioco. Ti suggeriamo di aiutarti anche con le informazioni che puoi trovare nel sito. Divertendoti scoprirai così delle interessanti notizie sull’ ambiente delle Marche.


Gli animali di questo gioco vivono tutti nelle Marche, ma i loro nomi sono diventati quasi introvabili.

 

Stampa questa pagina e poi cerca di aiutarci a ritrovarli.


Nelle Marche vivono numerose specie di alberi assai interessanti che costituiscono un patrimonio di estremo rilievo, sotto il profilo, non solo naturalistico, della regione. Purtroppo i nomi di alcuni di questi alberi si sono mescolati.

 

Stampa questa pagina e poi cerca di aiutarci a ritrovarli.


Guardando fuori della finestra di casa

Spesso anche dalle nostre case, persino nel cuore di una città, è possibile scoprire che la natura Vive intorno a noi.

Apriamo dunque le finestre e  proviamo ad riconoscere alcuni fra i numerosi uccelli che, quasi clandestinamente, abitano poco lontano dalle nostre abitazioni.

L'elenco che abbiamo fatto, in realtà, dovrebbe essere assai più lungo. Fra le tante specie, abbiamo infatti scelto alcune fra le più vistose o quelle più caratteristiche per i loro canti quali la cinciallegra, il picchio rosso minore, la capinera, la gazza, l'usignolo di fiume, il torcicollo e il cardellino.

Osserviamo quindi questi nostri piccoli amici con il binocolo: sarà un'occasione straordinaria per avere mille sorprese!

 

  CAPINERA

 

 

  CARDELLINO

 

 

  CINCIALLEGRA

 

 

  GAZZA

 

 

  PICCHIO ROSSO MINORE

 

 

  TORCICOLLO

 

 

  USIGNOLO

 

 


La biodiversità marina costiera delle Marche

 



Le Formazioni Vegetali Monumentali delle Marche

G.Guidi - 2012

 



La Riserva Naturale Abbadia di Fiastra - Vol. I
A cura di Alfredo Fermanelli - 1989

La Riserva Naturale Abbadia di Fiastra - Vol. II

Allegati

A cura di Alfredo Fermanelli - 1991

 


Il piano di gestione della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra
Allegati
A cura di A. Fermanelli - C. Magliola - 1996
Indicatori di biodibersità
S. Corazza - 2012
Degli uomini e degli alberi delle Marche
A. Fermanelli - 1991

 

Il patrimonio vegetale Marche - Parte 1 - Parte 2

S. Ballelli - E. Biondi - C. Cortini Pedrotti - C. Francialancia - E. Orsomando - F. Pedrotti - 1981

 

 

Le aree protette per la biodiversità
monitoraggio delle azioni di studio e gestione nelle Marche dal 1987 al 2012

P. Perna - M. Magrini - M. Scotti - 2013

 

 

Specie arboree ed arbustive autoctone prodotte nei vivai regionali

ASSAM

Area Floristica Baia del Re
Comune di Fano
La Falesia tra Gabicce e Pesaro
Ente Parco San Bartolo
Relazione annuale 2012
Corpo Forestale dello Stato

 

La Biodiversità nelle Marche, 2010
Intoduzione - Cap. 1 - Cap. 2 - Cap. 3 - Cap. 4 - Cap. 5 - Cap. 6 - Cap. 7 - Cap. 8 

 

 

 

 


L'aera floristica del Parco San Bartolo
Ente Parco - 2013

 



Prima conferenza regionale sulle Aree Protette
A. Fermanelli
Biodiverisità agraria nelle Marche
ASSAM - 2012
Un parco? Perché no
A. Fermanelli - 1996
Il comprensorio dei Monti Sibillini
A. Fermanelli - 1985

Monitoraggio della fauna ittica nel comprensorio della Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo
R. Cataudella

Le foreste demaniali della regione Marche
A. Fermanelli - 1992
Manuale per l'abilitazione alla raccolta dei funghi epigei - L.R. 17/2001
L'avifauna della Riserva Naturale Regionale Ripa Bianca di Jesi e delle zone limitrofe
WWF - 2012


Caratterizzazione biocenotica
e restituzione cartografica per
l'individuazione di eventuali
habitat e specie di interesse
comunitario nelle aree prospicienti
le aree protette delle Marche

UNIVPM
SENTINA... paesaggio di acque e sabbia
Riserva della Sentina - 2006
Senigallia - La natura in spiaggia
Comune di Senigallia

Libro bianco
Tutela della biodiversità e sviluppo agricolo in aree Natura 2000: criticità e proposte

Fa.re.na.it - 2015
Biomonitoraggio nelle aree protette della Regione Marche
L'apiocoltura a servizio dell'ambiente

ASSAM - 2010
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