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Progetto Water Care


Nell'ambito del programma di cooperazione transfrontaliera "INTERREG Italia-Croazia", si colloca il progetto WATERCARE "WATER Management solutions for reducing microbial environment impact in Coastal AREas" ("Soluzioni di gestione delle acque per ridurre l'impatto ambientale microbico nelle zone costiere").


OBIETTIVO GENERALE DEL PROGETTO WATERCARE
Le abbondanti e sempre più frequenti precipitazioni verificatesi negli ultimi anni hanno condotto ad un aumento del carico nelle reti locali di acque reflue urbane, che vengono immesse in mare.
L'obiettivo del progetto WATERCARE è quello di ridurre l'impatto che la contaminazione microbiologica ha sulle acque di balneazione, migliorando la qualità di queste ultime mediante un processo di analisi, controllo e gestione dei fenomeni che avvengono in cinque aree studio (in territorio italiano e croato), situate in prossimità di estuari di fiumi o torrenti.
In particolare, utilizzando strumenti innovativi nella gestione e nel trattamento delle acque reflue, lo scopo del progetto è quello di fornire un allarme immediato, in tempo reale, riguardo a possibili immissioni di acque di scolo in acque di balneazione: tali immissioni, causate da insolite piogge elevate, a seguito di anomalie climatiche, condurrebbero inevitabilmente a rischi ecologici, che potrebbero, però, essere previsti e gestiti tempestivamente.
Attraverso lo scambio di conoscenze, esperienze e capacità tecniche, il progetto WATERCARE fornirà linee guida e un modello di gestione delle acque di balneazione, grazie all’integrazione di aspetti tecnici, giuridici e finanziari, facilitando l'attuazione coordinata e transfrontaliera di buone pratiche di prevenzione e gestione dei fenomeni di contaminazione batterica, in conformità con le direttive WFD ("Water Frame Directive – Direttiva Quadro Acque") e MSFD (Marine Strategy Frame Directive – Direttiva Quadro sulla Strategia Marina"), in questo modo sostenendo i processi decisionali relativi alla gestione delle acque di balneazione.


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DURATA COMPLESSIVA DEL PROGETTO WATERCARE
30 mesi - dal 01/01/2019 al 30/06/2021

VALORE TOTALE DEL PROGETTO
2.833.019,40 EUR
di cui € 2.408.066,49 ERDF (European Regional Development Fund – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale)
Budget Regione Marche 129.900,00 EUR


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Aderiscono al progetto WATERCARE 10 partecipanti, tra Enti, Università, Società partecipate ed Istituti di ricerca: cinque di essi sono italiani e cinque croati. Nello specifico:

Ruolo Soggetto partecipante Sito
Lead Partner - LP CNR - IRBIM Consiglio Nazionale delle Ricerche -Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine https://www.cnr.it/it/istituto/122/istituto-per-le-risorse-biologiche-e-le-biotecnologie-marine-irbim
Project Partner 1 – PP1 ASET SpA http://www.asetservizi.it/servizio-idrico-integrato/informazioni-generali/programma-cooperazione-transfrontaliera-interreg-v-a-italia-croazia-progetto-watercare/
Project Partner 2 - PP2 Regione Marche - P.F. Tutela delle acque e difesa del suolo e della costa https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Ambiente/Tutela-delle-acque/Progetti-Europei#WATERCARE
Project Partner 3 – PP3 Regione Abruzzo - Dipartimento Infrastrutture, Trasporti, Mobilità, Reti e Logistica –DPE/ Servizio Opere Marittime e Acque Marine di Pescara http: http://www.regione.abruzzo.it/content/programma-di-cooperazione-transfrontaliera-interreg-v-italia-croazia-progetto-watercare
Project Partner 4 – PP4 Università di Urbino "Carlo Bo" - Dipartimento di Scienze Biomolecolari – DISB https://www.uniurb.it/ateneo/persone-e-strutture/dipartimenti/dipartimento-di-scienze-biomolecolari-disb
Project Partner 5 – PP5 Regione di Spalato – Dalmazia SDŽ https://dalmacija.hr/programi-gospodarstva/eu-projekti/watercare
Project Partner 6 – PP6 Regione di Dubrovnik – Neretva DNŽ http://www.edubrovnik.org/projekt-watercare/
Project Partner 7 – PP7 Università di Spalato - Dipartimento Studi Marini – UNIST https://www.unist.hr/en/znanost-tehnologija-i-projekti/ured-za-projekte-i-transfer-tehnologije/baza-projekata
Project Partner 8 – PP8 Centro di ricerca METRIS Istria https://www.centarmetris.hr/
Project Partner 9 – PP9 Agenzia Nazionale croata per la gestione delle acque – Acque croate https://www.voda.hr/hr/watercare-vodnogospodarska-rjesenja-za-smanjenje-mikrobioloskog-utjecaja-na-okolis-u-priobalnim


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SITI INTERESSATI DAL PROGETTO

1 - Torrente Arzilla (Comune di Fano – Regione Marche);
2 - Fiume Pescara (Comune di Pescara – Regione Abruzzo);
3 - Fiume Rasa (Regione istriana - Istarska županija);
4 - Fiume Cetina (Regione spalatino dalmata - Splitsko-dalmatinska županija);
5 - Fiume Neretva (Regione raguseo narentana - Dubrovačko-neretvanska županija).

Inquadramento siti


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RISULTATI ATTESI DAL PROGETTO

Il progetto è articolato in varie unità e prevede la realizzazione di:
- una rete di monitoraggio idro-meteorologico;
- un'infrastruttura ad hoc per la gestione delle acque di balneazione in un sito pilota attraverso un modello operativo previsionale;
- studi di fattibilità in altri 4 siti target per migliorare la pianificazione e la gestione dei problemi ambientali del sistema marino;
- un sistema di allerta in tempo reale in grado di identificare preventivamente il potenziale rischio ecologico derivante dalla contaminazione fecale delle acque di balneazione e di supportare i processi decisionali di governance nella gestione delle acque di balneazione.

Nello specifico:

1. Vasca di prima pioggia nell’area pilota del Comune di Fano, presso la foce del Torrente Arzilla
Nell’area pilota presso l’Arzilla, a Fano (PU), sarà costruita da ASET SpA una vasca di prima pioggia, che avrà lo scopo di trattenere le prime fuoriuscite di acqua, caratterizzate da flussi aventi una significativa contaminazione batterica.
La vasca di raccolta consentirà di trattenere le acque contaminate, che potranno essere drenate successivamente, impedendo la loro immissione diretta nelle acque di balneazione.

2. Implementazione di un Sistema Integrato di monitoraggio della qualità dell’acqua (WQIS – Water Quality Integrated System) e di un modello operativo di previsione (FOM - Forecast Operational Model)
Il sistema integrerà una rete di monitoraggio (meteorologico, idrologico e microbiologico) degli scarichi in acque marine con un modello numerico.
La rete di monitoraggio si baserà su rilevatori (sensori), su analisi dei dati rilevati e su sistemi di allarme in tempo reale della qualità delle acque di scarico e del livello di portata al mare, mentre il modello numerico simulerà la dispersione del carico batterico nelle acque marine.
Si raggiungerà, così, l’obiettivo di correlare gli eventi meteorici all'allerta e, quindi, all’attivazione di un sistema di drenaggio, prevedendo l'impatto microbiologico del fenomeno sulle acque di balneazione, mediante il modello operativo di previsione FOM ("Forecast Operational Model").
Il WQIS sarà applicato ed implementato in ciascuna delle aree pilota (Cetina, Rasa, Neretva, Pescara, Arzilla), che sono di fatto aree urbanizzate con proprie fognature pubbliche vicine ai suddetti fiumi.
I dati raccolti (meteorologici, idrologici e batteriologici) saranno archiviati in un database geografico, al quale si accederà gratuitamente per mezzo di un sito web creato appositamente.
Il sistema di allerta segnalerà in tempo reale gli sversamenti della rete fognaria nelle acque di balneazione, aumentando considerevolmente la possibilità di valutare tempestivamente l’entità della contaminazione batterica delle acque marine.
Tutte le parti interessate saranno, perciò, in grado di applicare le misure necessarie per ridurre la contaminazione batterica nell'acqua di mare.
Inoltre, ogni utente interessato avrà accesso, mediante il sito web, ai dati di output del modello, che consentirà la simulazione e la previsione della dispersione batterica nelle acque costiere, identificando, perciò, le aree di balneazione in cui la situazione di contaminazione si rivela più critica.

3. Il modello operativo di previsione (FOM - Forecast Operational Model) e il codice SHYFEM (Shallow water HYdrodinamic Finite Element Model)
Come già anticipato, i dati raccolti saranno archiviati in un database, usato per l’allerta in tempo reale e per identificare la dispersione batterica, attraverso il modello operativo di previsione (FOM): si potranno, così, identificare le aree delle acque di balneazione in situazione critica, nelle quali la balneazione dovrebbe essere vietata.
Il modello operativo di previsione (FOM) si baserà sul codice SHYFEM (Shallow water HYdrodinamic Finite Element Model), un modello idrodinamico open source, sviluppato presso ISMAR-CNR (Istituto di Scienze Marine – Consiglio Nazionale delle Ricerche) che garantisce un'alta risoluzione della costa. Il modello monitorerà la concentrazione batterica nelle acque costiere per un periodo massimo di 3 giorni, fornendo anche previsioni di corrente, temperatura dell'acqua e salinità.
Attraverso la pagina web creata per WATERCARE, gli utenti avranno libero accesso all'output del modello.

IN SINTESI

Il sistema di monitoraggio integrato delle acque (WQIS) fornirà un sistema di allarme in tempo reale che supporterà la gestione ottimale della qualità delle acque di balneazione e del flusso delle precipitazioni attraverso la rete fognaria fino al mare.
Aumenterà considerevolmente la possibilità di allerta per la valutazione della contaminazione delle acque costiere. Sulla base della notifica riportata nel sistema di allarme in tempo reale, tutte le parti interessate saranno in grado di adottare le misure necessarie per ridurre la contaminazione batterica nell'acqua scaricata dagli impianti di trattamento delle acque, tenendo conto delle condizioni meteorologiche, del carico batterico e del deflusso delle acque piovane dal sistema di drenaggio pubblico.

MATERIALE INFORMATIVO

- Sito del programma
- Codice SHYFEM:
- Newsletter #1: IT; HR; EN;