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Paesaggio, Territorio, Urbanistica, Genio Civile

Circolare n. 17 “Definizione e perimetrazione delle aree caratterizzate dalla presenza di emergenze geologiche e geomorfologiche art. 64 punto h delle NTA del PPAR concernente le discipline complementari del Piano” (B.U.R.M. n. 120 del 24.09.1990)

Le emergenze geologiche e geomorfologiche sono definite dall’art. 28 delle N.T.A. del PPAR (approvato con D.A.C.R. n. 197 del 03.11.1989) e le aree caratterizzate dalla loro presenza sono individuate rispettivamente nella Tav. 3A del PPAR in scala 1:100.000, nella Tav. 13 del PPAR in scala1:25.000 e nell’ allegato 1 al PPAR “Elenco dei beni naturali”.

Successivamente, con la Circolare n. 17  del 18 settembre 1990 “Definizione e perimetrazione delle aree caratterizzate dalla presenza di emergenze geologiche e geomorfologiche art. 64 punto h delle Norme Tecniche di Attuazione del piano Paesistico Ambientale Regionale concernente le discipline complementari del Piano” (B.U.R.M. n. 120 del 24.09.1990), si è proceduto a redigere perimetrazioni di maggior dettaglio (1:10.000) delle emergenze geologiche e geomorfologiche sulla base di criteri oggettivi stabiliti a priori e di sopralluoghi diretti in campagna, il risultato è stato riportato sulla cartografia, all’epoca disponibile, la ortofotocarta regionale in scala 1:10.000 le cui riprese aeree risalgono dal 1977al 1984

I parametri oggettivi considerati sono stati i seguenti:

-          Rarità delle forme geomorfologiche a livello regionale, nazionale o in assoluto;

-          Studi scientifici condotti nella zona;

-          Estensione delle aree, esposizione e frequenza delle forme geomorfologiche;

-          Esposizione dei litotipi caratteristici della serie umbro-marchigiana, stratificazione ed elementi strutturali caratteristici;

-          Località fossilifere e mineralogiche;

-          Sorgenti e sorgenti minerali;

-          Valore didattico degli elementi presenti.

“Inoltre i limiti delle emergenze sono stati modificati qualora essi, interessando centri abitati, tagliavano, senza una precisa logica, case isolate, rete viaria, corsi d’acqua e zone di scarso interesse.” (Circolare n. 17/1990).

I limiti riportati nelle ortofotocarta, tramite differente simbologia, rappresentano sia quelli originariamente individuati dal P.P.A.R. alla scala 1:100.000 (emergenze geologiche) e 1:25.000 (emergenze geomorfologiche) sia quelli ottenuti con le indagini e studi condotti ai sensi degli artt. 9 e 64 delle N.T.A. del P.P.A.R.

 

Legenda

 

 

Infine si precisa che sulla base della circolare n. 17/1990, pertanto sulla base di queste cartografie, ferme restando le normative di tutela vigenti e previste dal P.P.A.R., i Comuni in sede di adeguamento degli strumenti urbanistici generali al P.P.A.R. potrebbero aver proceduto ad una ulteriore delimitazione e specificazione ai sensi ed alle condizioni, di cui all’art. 28, ultimo comma lett. a).

METADATO ISO TS 19139 / INSPIRE
 

Disponibilità

La cartografia disponibile per il download consiste in ortofotocarta in scala 1:10.000, le cui riprese aeree risalgono dal 1977 al 1984. I files sono scaricabili direttamente dai quadri d’unione riportati nella pagina web: uno per scaricare la versione geotiff tagliata sul reticolo delle sezioni alla scala 1:10.000, l’altro per scaricare le medesime cartografie in formato pdf, corredate del relativo cartiglio e bandella.

Inoltre si rende disponibile per il download, in formato pdf:

-         testo della circolare n. 17/1990;

-        elenco delle emergenze geologiche e geomorfologiche;

-         2 tavole di localizzazione speditiva delle aree, in scala 1:100.000 (Nord e Sud), tratte dalla pubblicazione “Le emergenze geologiche e geomorfologiche della Regione Marche” (a cura di M. Principi con la collaborazione di L. Polonara Edito da Regione Marche, 1991) successiva alla circolare n. 17/1990.

 

 

 

IODL

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Quadro d'unione per il download (formato TIF)


 

 

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