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venerdì 10 maggio 2019  04:14 

Piano opere e interventi Missione Italia SIcura

La strada che attraversa la Gola della Rossa sarà presto interessata da un ampio intervento per la definitiva messa in sicurezza, che si integrerà anche con il progetto regionale della Ciclovia dell’Esino.

La messa in sicurezza della strada statale SS76 nel territorio del Comune di Genga rientra negli interventi per il ripristino della viabilità nelle aree interessate dagli eventi sismici del 2016 (2° stralcio). L’intervento è in capo all’Anas in quanto individuato quale soggetto attuatore per la progettazione e la gestione degli interventi in base all’ordinanza del Capo Dipartimento di Protezione Civile (n. 408 del 2016). L’intervento inizialmente previsto ammontava a 2,96 milioni di Euro.

Durante la fase di sviluppo del progetto esecutivo, in occasione di una riunione Anas - Comune di Genga - Comune di Sassoferrato - Regione Marche, è emersa la possibilità di realizzare un intervento più importante, finalizzato a migliorare ulteriormente le condizioni di stabilità delle pareti rocciose sub verticali che caratterizzano l'area, con un consistente incremento dell'importo dei lavori. Grazie ad ulteriori risorse stanziate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il costo dell’intervento sarà di oltre 6 milioni di Euro. In occasione degli incontri con Anas si è anche puntato al coordinamento dell’intervento stradale con il progetto della Ciclovia dell’Esino, un’infrastruttura leggera che parte da Falconara, dove si collega al percorso nazionale della Ciclovia Adriatica, risale il corso dell’Esino passando per Jesi fino a raggiungere Sassoferrato. Il progetto è già finanziato ed è in fase di approvazione del progetto esecutivo. Il costo ammonta a 7,1 milioni di euro (fondi FSC).

Grazie alla sinergia Regione - Anas sarà quindi possibile realizzare un importante progetto che metterà definitivamente in sicurezza una strada che percorre uno dei tratti più suggestivi, dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, delle Marche. L’Anas si è impegnata a redigere un adeguamento al progetto che tenga conto anche del percorso della Ciclovia dell’Esino, prevedendo anche una integrazione dei due tracciati in alcuni tratti. Il nuovo collegamento “leggero” (che fa parte del progetto più ampio delle Ciclovie delle Marche che collegherà la costa alle aree più interne seguendo la conformazione “a pettine” delle valli della nostra regione) risulterà strategico per i Comuni del comprensorio che, facendo leva sulle proprie risorse in termini di paesaggio-ambiente-cultura, vedranno incrementare il potenziale di attrazione turistica.