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mercoledì 1 gennaio 2020  10:18 

Scheda progetto

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Surreale, poetico e visionario. Federico Fellini e le Marche

Progetto: annuale

Tipo: evento o manifestazione

Referente di progetto: Lucrezia Ercoli

www.popsophia.it

Promossa dall’Associazione culturale “Popsophia” viene allestita nell'inverno 2019 - 2020 presso diversi spazi espositivi del centro storico di Tolentino, una video mostra sul tema “Surreale, poetico e visionario. Federico Fellini e le Marche”, nel centenario della nascita di Federico Fellini e nel sessantennale della Dolce Vita. La mostra affronta aspetti inediti e reconditi della figura di Federico Fellini e del legame che il grande regista riminese ebbe con le Marche. Fano, dove nel collegio di S. Arcangelo (Tra le pagine dei registri di classe degli alunni) figura il nome del fratello di Federico Fellini: Riccardo, i cui ricordi e racconti ispirarono il famoso episodio del film “8 1/2” in cui alcuni collegiali comprano le prestazioni di una giunonica prostituta, “La Saraghina”, che vive in un bunker su di una spiaggia.

Rimasto poi solo sulla carta il film che Federico Fellini avrebbe voluto realizzare (esiste il canovaccio pubblicato in lingua inglese), “Viaggio con Anita”, che come scrive T. Kezich in “Fellini”: “(il soggetto) è di nuovo una traversata dell’Italia dal Nord al Sud, come in “Paisà”: questa volta l'itinerario, su per la Cassia e deviando verso il Passo del Furlo (PU), porta alla cittadina di Fano (PU).

Si potrebbe dire che il copione è una lettera d'amore a Rimini pudicamente indirizzata a Fano”. Su tutti l'episodio dei fratellini veggenti della Dolce Vita, che ripropone la strada di Santa Maria Apparente che portava alla casa di Pasqualina Pezzola. Nasce successivamente l'interesse per il soprannaturale, la magia, la parapsicologia. Nel 1966-67 Fellini prepara Il viaggio di G. Mastorna, film il cui cammino fu segnato da straordinarie difficoltà, dissensi con i produttori, indisponibilità di attori, contese giudiziarie, ostacoli; per ‘esaurimento nervoso’ il regista venne ricoverato in clinica e molti pensarono che si trattasse di una malattia diplomatica per evitare di girare il film, al quale poi infatti rinunciò, pagando costose penali.

Sull’intera vicenda svolse un ruolo centrale il paranormale con la figura di Gustavo Adolfo Rol e della stessa Pasqualina Pezzola. Per arrivare infine alla celebrazione della XVI edizione della Biennale dell’Umorismo di Tolentino inaugurata da Federico Fellini e Giulietta Masina, con l’ultima sua intervista rilasciata per l'occasione. Una mostra sulla partecipazione delle Marche alla metafora visionaria dell'arte cinematografica Felliniana come sintesi di realismo e creatività, che diviene fenomeno di costume, fino ad incarnare il vero oggetto del desiderio del contemporaneo.

Tra le istallazioni si alterneranno anche autentici reperti storici sacralizzati dalla Cinematografia. Per offrire al visitatore un'esperienza emozionale attraverso visioni contrapposte ma corrispondenti e interconnesse tra loro. Un progetto che con un gioco di simmetrie fa sorridere, ma anche pensare. La mostra valorizza e potenzia la produzione e la disseminazione della arte cinematografica nel campo delle arti visive favorendo la visibilità delle Marche nelle produzioni artistiche del contemporaneo e la partecipazione a livello formale ad un grande appuntamento della cultura nazionale

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