Ambiente

Contatti

 

P.F. Bonifiche, fonti energetiche, rifiuti e cave e miniere
PEC regione.marche.ciclorifiutibonifiche@emarche.it

Dirigente
Massimo Sbriscia
massimo.sbriscia@regione.marche.it
Tel. 071.806.3473

Referenti
Lorenzo Federiconi
lorenzo.federiconi@regione.marche.it
Tel. 071.806.3530
Cinzia Colangelo
cinzia.colangelo@regione.marche.it
Tel. 071.806.3532 - 7318       

Progetti Europei

 

 

NET4mPLASTIC

Nuove tecnologie per l’individuazione e l’analisi delle micro e macro plastiche nel bacino Adriatico

 

INTERREG V A Italia – Croazia (CBC programme)

Inizio:                            01/01/2019

Conclusione:                  30/06/2021

Budget del progetto:                € 2.478.640,00 

Budget Regione Marche:          € 266.200,00

 

Il progetto NET4mPLASTIC  ha l’obiettivo di migliorare l'uso di tecnologie e di sviluppare approcci innovativi in materia di inquinamento marino da materie plastiche attraverso la raccolta  dati su micro e macro plastiche lungo le aree costiere e marine della Croazia e dell'Italia. Saranno sviluppati sistemi di allarme, studiate metodologie di riciclo e valutati potenziali effetti sulla salute umana

 

Le microplastiche costituiscono un problema globale ed il loro accumulo sulle spiagge, sui fondali e negli habitat marini è una questione riconosciuta a livello mondiale.

Sono però limitati i dati disponibili relativamente ai micro rifiuti e alle microplastiche nel Mare Adriatico. 

Inoltre, anche se si conoscono gli eventi, la composizione, la  misura e la distribuzione delle microplastiche è di primaria importanza comprendere il rischio legato alla loro presenza. Mancano protocolli operazionali standard per il loro campionamento, la rilevazione, la quantificazione e di conseguenza sono carenti dati affidabili sulla concentrazione di microplastiche a la composizione di polimeri  nell’ambiente marino.

E’ necessario quindi migliorare e sviluppare metodi per ridurre i tempi ed i  problemi  nella identificazione e individuazione delle microplastiche.

Un’armonizzazione delle procedure di campionamento e di estrazione sarà utilizzata per aumentare le conoscenze sugli accumuli di microplastiche in differenti contesti ambientali in quattro aree pilota (identificate considerando le caratteristiche geomorfologiche dei siti) fornendo una sistematica comparazione sui livelli di microplastiche sulle biocenosi presenti sulle spiagge, nell’ambiente marino entrambi a scala regionale e locale.

Un modello matematico già utilizzato dalla Regione Marche, simulerà i processi di trasporto marino delle microplastiche nel Mare Adriatico per identificarne possibili zone di concentrazione nelle aree pilota tenendo conto degli apporti fluviali e delle condizioni marine.

Tutti i risultati e i dati progettuali, archiviati in una piattaforma integrata, saranno utilizzati per sviluppare un utile strumento per prevedere le aree di accumulo delle microplastiche e fornire un sistema di allertamento, utile principalmente alle autorità locali e agli allevatori di molluschi. Infine, sarà analizzata la possibilità del riciclo di micro e macro plastiche e sarà testata una metodologia definita, utilizzando un esistente brevetto internazionale.

 

Il progetto NET4mPLASTIC si sviluppa grazie ad un partenariato che comprende l’Università di Ferrara (capofila), l’Università di Trieste, la Regione Marche, la società Hydra Solutions, la società Prosoft LTD, l’Istituto zooprofilattico Sperimentale dell’ Abruzzo e del Molise, l’Istituto di insegnamento per la Salute Pubblica (Contea Primorje-Gorski Kotar) , l’Istituto pubblico Rera per il coordinamento e lo sviluppo di Spalato e l’Università di Spalato.

 

Contatto Regione Marche

Leonardo Balestra  - email: leonardo.balestra@regione.marche.it

 

www.italy-crotia.eu/net4mplastic

pagina aggiornata al 16/09/2019

data ultima modifica della pagina 16/09/2019

La Regione Marche, PF . Bonifiche, Fonti Energetiche, Rifiuti e Cave e Miniere partecipa in qualità di partner al Progetto Europeo 2LIFES - Promoting Re-use from the Public Policies (promuovere il riuso dalle politiche pubbliche). Il Progetto prevede un budget complessivo di € 1.383.826,00 ed è finanziato dal programma INTERREG EUROPE. Il capofila è EMULSA, Municipal Company of Urban Environment Services of Gijon (ES). Gli altri partner sono AVA, Aarhus Waste and Heat Department. Municipality of Aarhus (DK), KRWMC, Klaipeda Regional Waste Management Centre (LT), ANEL, Nicosia Development Agency (CY), KDRIÜ Central Transdanubian Regional Innovation Agency Nonprofit Ltd. (HU), RREUSE Re-use and Recycling European Union Social Enterprises (BE). Il progetto, della durata di 30 mesi a cui si aggiungono 12 mesi per la fase di monitoraggio, è ufficialmente iniziato il primo agosto 2019.

L'Europa deve accelerare il suo ingresso nell'era del riuso. La vecchia equazione dell'economia lineare "produrre, usare e buttare" non è più valida. Tuttavia, una parte significativa degli elettrodomestici riutilizzabili, compresi libri, vestiti, RAEE, mobili e cibo, viene ancora sprecata e smaltita in discarica.

Nonostante la gerarchia dei rifiuti in vigore - ridurre, riutilizzare e riciclare - e il fatto che le città e le regioni sostengono alcune iniziative sul riuso, il riutilizzo potrebbe essere ulteriormente sviluppato. I programmi di gestione dei rifiuti comprendono il riuso, ma danno la priorità al riciclaggio, anche se il riuso è più rispettoso dell'ambiente e della società.

Pertanto, il progetto vuole essere uno strumento per contribuire a promuovere il riuso attraverso le politiche pubbliche. Sulla base dell'esperienza, i partner di 2LIFES hanno identificato che il riuso è spesso esaminato in modo marginale e parziale. Tuttavia, se gestito correttamente, il riuso promuove la sostenibilità ambientale, l'occupazione e la solidarietà.

A differenza dei precedenti progetti di prevenzione dei rifiuti, 2LIFES si concentra esclusivamente sul riuso e più specificamente sulle attività di riutilizzo promosse dalle pubbliche amministrazioni - un aspetto ancora in sospeso, in quanto solitamente promosso dal terzo settore.

Il progetto riunisce città e regioni avanzate nel sostegno politico al riuso, oltre ad altre città e regioni avanzate che sono in procinto di farlo. Il problema del riciclaggio prematuro o addirittura della messa in discarica di masse di beni riutilizzabili è trasversale in tutta Europa.

I principali risultati attesi sono lo sviluppo di nuovi canali, infrastrutture e protocolli di riuso attraverso gli strumenti in vigore, nonché la sensibilizzazione delle famiglie, delle imprese e delle amministrazioni sulla necessità di modificare i modelli di consumo. Si prevede inoltre la creazione di posti di lavoro verdi intorno alle iniziative sul riuso.

Il quadro Interreg Europe per la partecipazione delle parti interessate è eccellente per 2LIFES, poiché le iniziative sul riuso richiedono la collaborazione dei servizi di smaltimento dei rifiuti urbani con le PMI, la società civile, le ONG, le imprese sociali e i servizi di formazione e occupazione.

Link al sito ufficiale: https://www.interregeurope.eu/2lifes/

Per informazioni: lorenzo.federiconi@regione.marche.it

 

La Regione Marche - P.F. Bonifiche, Fonti Energetiche, Rifiuti e Cave e Miniere, in virtù delle specifiche competenze assegnatele in materia di fonti energetiche ed edilizia sostenibile, partecipa in qualità di project partner al progetto "LC Districts” (Towards low carbon city districts through the improvement of regional policies) finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Interregionale 2014 – 2020 INTERREG EUROPE, afferente al Priority Axis 3 “Low-carbon economy” - Specific  Objective  3.1..

L'acronimo "LC Districts - Towards low carbon city districts through the improvement of regional policies " significa "Verso distretti urbani a basse emissioni di carbonio attraverso il miglioramento delle politiche regionali".

Il partenariato è composto, oltre che dalla nostra Regione, da altri 6 soggetti di cui 2 spagnoli Governo della Navarra (capofila) e Navarra de Suelo y Vivienda - NASUVINSA; uno svedese, l’Universita' di Linneaus; 2 della Repubblica Ceca, il centro di efficienza energetica degli edifici dell’Università di Praga e l’agenzia energetica della regione Zilin, uno Croato, l’agenzia energetica della regione nord occidentale.

Il Budget complessivo ammonta ad € 1.189.712,00 di cui € 172.113,00 a favore della Regione Marche derivante per € 146.296,05 dal FESR (85%) e per i restanti € 25.816,95 dal FDR (15% Fondi di Rotazione).

L'obiettivo generale dei LC Districts è quello di migliorare le politiche e i programmi di sviluppo regionale nel settore della ristrutturazione edilizia e della costruzione di edifici ad alta efficienza energetica, al fine di facilitare la transizione verso distretti urbani a basse emissioni di carbonio attraverso il miglioramento delle politiche regionali.

Gli obiettivi specifici del progetto sono:

  • Effettuare una diagnosi regionale basata su un'analisi SWOT del settore edile, delle strategie e delle politiche per i distretti e i comuni a basse emissioni di carbonio.
  • Mobilitare i più importanti portatori di interesse a livello regionale (cittadini, operatori economici e tecnici nel campo edilizia, della ristrutturazione di abitazioni, del teleriscaldamento e della ristrutturazione urbana, società di servizi, Università, ecc.).
  • Effettuare lo scambio di esperienze e l'apprendimento interregionale tra i partner del progetto e gli stakeholder regionali.
  • Portare avanti il processo di pianificazione strategica a livello regionale al fine di identificare, attraverso il processo di apprendimento interregionale, le misure rilevanti da integrare nelle politiche regionali, definendo attività, tempi e attori responsabili.
  • Identificare le sinergie e le complementarietà tra le diverse politiche settoriali e i diversi strumenti finanziari (FESR, H2020 Project Development Assistance, EE policies and measures, ecc.) al fine di progettare ed implementare Piani d'Azione Regionali combinati a policy mix e finanziamenti specifici per facilitare la transizione verso distretti e comuni a basse emissioni di carbonio, che includano obiettivi SMART, analisi dei conflitti e delle sinergie delle misure potenziali, indicatori quantificati, procedure di monitoraggio e valutazione.

Le lezioni apprese attraverso l’implementazione del progetto LC Districts potranno essere trasferite nel POR FESR 2014-2020 della Regione Marche, che potrà essere migliorato dal processo di apprendimento interregionale grazie alla definizione di nuovi progetti da finanziare tramite bandi regionali. Le politiche per la creazione dei distretti urbani a basse emissioni di carbonio individuate nell'ambito dello scambio di esperienze saranno inoltre integrate nel nuovo Asse Prioritario 8 del POR della Regione Marche, indirizzato all'area colpita dai terremoti del 2016, dando la possibilità di creare una nuova pianificazione urbana sostenibile che combina l'efficienza energetica con il retrofitting sismico. Inoltre, il policy instrument sarà monitorato attraverso nuovi indicatori adottati per le relative valutazioni tematiche. La cooperazione interregionale migliorerà anche la governance e la gestione del policy instrument, implementando metodologie innovative da trasferire nelle Marche. Si presterà attenzione agli approcci bottom-up per il coinvolgimento delle autorità locali e dei soggetti interessati nell'elaborazione delle politiche regionali, raggiungendo risultati più efficaci per lo sviluppo locale.

La durata prevista per la realizzazione del progetto, iniziato formalmente il primo agosto 2019, è di 36 mesi, 24 per la prima fase di scambio di esperienze e definizione dei Piani d’Azione Regionali e 12 mesi per il loro monitoraggio ed implementazione.

Link al sito ufficiale: https://www.interregeurope.eu/lcdistricts/

Per informazioni: lorenzo.federiconi@regione.marche.it