Ambiente

Contatti

Ufficio Valutazioni e autorizzazioni, Qualità dell'aria e Protezione naturalistica

Organizzazione - Attività

Dirigente
Roberto Ciccioli
roberto.ciccioli@regione.marche.it
Tel. 071.806.3662


Referente
Carlo Morbidoni
carlo.morbidoni@regione.marche.it
Tel. 071.806.3490

Posta Elettronica Certificata: regione.marche.valutazamb@emarche.it

Parchi e riserve naturali

 Sistema Regionale

Il sistema regionale dei parchi e delle riserve naturali copre una superficie complessiva di circa 89.557,32 ha, pari al 9,56% del territorio marchigiano, così suddiviso:

Denominazione Superficie nelle
Marche (ha)
Anno di
Istituzione
1 -Parco Nazionale dei Monti Sibillini 51.473,98 1993
2 -Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga 9.363,22 1995
3 -Parco Naturale Regionale del Conero 5.982,74 1987
4 -Parco Naturale Regionale del Monte San Bartolo 1.584,04 1996
5 -Parco Naturale Interregionale del Sasso Simone e Simoncello 3.417,35 1996
6 -Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi 10.026,53 1997
7 -Riserva Naturale Statale Montagna di Torricchio 310,91 1977
8 -Riserva Naturale Statale Abbadia di Fiastra 1.834,28 1984
9 -Riserva Naturale Statale Gola del Furlo 3.626,94 2001
10-Riserva Naturale Regionale Ripa Bianca 310,86 2003
11-Riserva Naturale Regionale Sentina 174,34 2004
12-Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e Monte Canfaito 1.946,69 2009

 

Al sostanziale raggiungimento dell’obiettivo di tutelare almeno il 10% del territorio hanno contribuito principalmente le aree protette istituite nel decennio che va dal 1987, anno di istituzione del Parco regionale del Conero, alla metà degli anni ’90, nel corso del quale hanno visto la luce il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, i Parchi Regionali Sasso Simone e Simoncello, Monte San Bartolo, Gola della Rossa e Frasassi.

 Processo istitutivo


Il processo istitutivo ha in parte anticipato l’emanazione della legge quadro nazionale (legge 394/1991) e della legge regionale di settore (L.R. 15/1994), dalle quali ha tuttavia ricavato un forte impulso. Con la L.R. 15/1994, successivamente modificata con la L.R. 13/2012, la Regione Marche ha inoltre riconosciuto la necessità di programmare il settore e di sostenere finanziariamente le attività dei soggetti gestori dei parchi e delle riserve naturali attraverso il Programma Triennale Regionale per le Aree Protette (PTRAP).

La realizzazione del sistema regionale dei Parchi e delle Riserve Naturali nelle Marche ha come obiettivi prioritari:

  1. la salvaguardia delle specie di eccezionale valore scientifico, naturalistico e culturale e ciò perché esse sono parte viva della cultura, delle tradizioni e del modo di essere degli abitanti delle Marche;
  2. il mantenimento di ambienti essenziali per garantire la funzionalità dei sistemi ecologici fondamentali e quindi essenziali per la vita di una regione come le Marche che, seppur piccola, presenta anche evidenti problemi d’inquinamento e dissesto ambientale;
  3. sperimentare un processo di crescita in cui la conservazione dell'ambiente possa interagire in modo sinergico con l'esigenza di migliorare lo status socio-economico delle popolazioni locali, in modo da favorire uno sviluppo razionale e duraturo, riequilibrando altresì situazioni profondamente alterate come quella determinatasi, dal dopoguerra ad oggi, fra la fascia costiera e quella montana.
  4. contribuire alla creazione, nell’ambito degli studi di cui alla Rete Ecologica Regionale, della Infrastruttura Verde regionale.

 Programmi Pluriennali

 

La Regione al fine di coordinare le scelte e le attività delle aree protette ha attivato, sin dall’anno seguente all’approvazione della legge regionale di settore, il Programma triennMonte Muranoale regionale aree protette. Con il I° ed il II°, relativi rispettivamente ai trienni 1995/1997 e 1998/2000, le risorse finanziarie sono state principalmente volte a creare le strutture tecniche e strumentali necessarie all’avvio delle attività nei nuovi parchi istituiti. Sono stati infatti finanziati i progetti per la realizzazione delle sedi dell’aree protette, dei centri visita, delle foresterie, spesso acquisendo e ristrutturando edifici di valore storico-architettonico, per i primi interventi di valorizzazione del territorio tutelato (infrastrutture e servizi destinati alla fruibilità dell’area protetta, recuperi e manutenzioni ambientali, vigilanza e prevenzione incendi, recupero di manufatti storico-culturali, sistemazioni naturalistiche, mostre ed iniziative culturali e promozionali), per gli studi e per le ricerche scientifiche sulle componenti naturalistiche, per la redazione degli strumenti di pianificazione (piano del parco o piano di gestione della riserva e relativi regolamenti), per l’educazione ambientale.

Con gli ultimi programmi d’azione, si è proseguito sulla linea della precedente programmazione che si è però estesa anche alle aree protette nel frattempo istituite (Riserva statale della Gola del Furlo, Riserva regionale di Ripa Bianca, Riserva regionale della Sentina e Riserva naturale Monte San Vicino e Monte Canfaito) interessando anche nuovi interventi ed attività come lo sviluppo delle energie alternative e, con il VI° Programma relativo al triennio 2010/2012, anche azioni coordinate e sviluppate in un’ottica di rete.

Parco Nazionale dei Monti Sibillini

 

LogoSede: Piazza del Forno 1, 62039 Visso (Mc);
tel 0737/972711 - fax 0737/972707
sito web:www.sibillini.net
email: parco@sibillini.net


Anno d'istituzione: 1993
Superficie: circa 70.000 ha, di cui 51.473,98 ha nelle Marche

Comuni delle M
arche interessati:Acquacanina; Amandola; Arquata del tronto, Bolognola; Castelsantangelo sul Nera; Cessapalombo; Fiastra; Fiordimonte; Montefortino; Montegallo; Montemonaco; Pievebovigliana; Pievetorina; San Ginesio: Ussita; Visso.

 

 

I Sibillini costituiscono una catena montuosa di origine prettamente calcarea che è stata profondamente modellata sia dall'azione dei ghiacciai del Quaternario - le cui tracce sono riconoscibili negli splendidi circhi glaciali del Monte Vettore, del Monte Bove, dell'alta Valle dell'Ambro, della Val di Tela (Monte Rotondo) e nelle sottostanti valli ad "U" - sia dai fenomeni carsici, che sono particolarmente evidenti nei piani di Castelluccio di Norcia e nelle numerose doline ubicate nell'alta Val di Panico, in quella dell'Ambro, a Palazzo Borghese, oltre che nei solchi e nelle cavità delle pareti rocciose delle valli principali dove affiora il calcare massiccio, quali ad esempio la Valle del Tenna, dell'Ambro e del Fiastrone.

La vegetazione è caratterizzata da estesi boschi di roverella, quindi da vaste faggete e infine (sopra i 1750 m) da praterie d'altitudine, in cui sono presenti specie anche rare come il giglio Chirocefalo del Marchesonimartagone, la viola di Eugenia, il camedrio alpino e la stella alpina dell'Appennino.

Anche dal punto di vista faunistico i Sibillini si rivelano assai interessanti per la presenza del camoscio appenninico (reintrodotto nel 2008), del lupo, dell’orso, del cervo (reintrodotto nel 2005), del gatto selvatico e di numerosi quanto preziosi endemismi, come il famoso chirocefalo del Marchesoni, piccolo fillopode anostraco tipico del Lago di Pilato (1840 m), l'unico di origine naturale delle Marche.


Monte Vettore e Valle del Lago Pilato

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

 

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Sede: Via del Convento 1, 67010 Assergi - L'Aquila
Tel. 0862.60521 - Fax 0862.606675
sito web:  www.gransassolagapark.it
email. urp@gransassolagapark.it


 


Anno d'istituzione
: 1995.
Superficie: 148.935 ha, di cui 9.363,22 nelle Marche
Comuni delle Marche interessati:Acquasanta Terme; Arquata del Tronto.

Cartina del Parco

 

 

Nelle Marche ricade il settore settentrionale del massiccio montuoso dei Monti della Laga che, costituito da un cuore di calcare ricoperto da potenti stratificazioni argilloso-arenacee, si è sollevato dal mare verso la fine del Miocene.
In quest'ambiente evidenti fenomeni erosivi, determinati sia dai ghiacciai del Quaternario che dalle acque, hanno poi dato vita a un paesaggio unico e straordinario caratterizzato da valli incassate, circhi glaciali e numerose e suggestive cascate come quella delle Volpare o di Selvagrande.

Dal punto di vista floristico la presenza del raro abete bianco, che è quasi completamente scomparso dalle Marche (è rinvenibile solo a Bocca Trabaria nel territorio dell'Alpe della Luna) costituisce un altro elemento di notevole interesse del parco.

Da sottolineare inoltre la presenza di specie di eccezionale valore naturalistico come il lupo e l'orso bruno, che è stato più volte segnalato in tutto il comprensorio


Praterie della Laga

Parco Naturale Interregionale del Sasso Simone e Simoncello

 

 

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Sede: Via Rio Maggio, 61021 Carpegna (PU)
tel. 0722/770073 - fax 0722/770064
sito web: www.parcosimone.it
email:
  info@parcosimone.it

                                     Anno d'istituzione: 1996
Superficie: 4.991 ha di cui 3.417,35 nelle Marche
Cartina
Comuni interessati:Carpegna, Frontino, Montecopiolo, Piandimeleto, Pietrarubbia, Pennabilli (Emilia Romagna)

 

Caratterizzato, oltre che dai due rilievi da cui prende il nome, anche dal Monte Carpegna (incluso nell' omonima foresta demaniale di proprietà regionale), risulta costituito da rocce calcaree originatesi in un ambiente marino poco profondo nell'area del Mar Tirreno e successivamente traslate (colata gravitativa della Val Marecchia) verso l'area padano-adriatica, Bosco a Pietrarubbiain conseguenza di vari movimenti orogenetici determinatisi nel corso del Miocene e del Pliocene.

La vegetazione tipica è rappresentata, alle quote inferiori, da querceti di roverella - anche se sono presenti interessanti formazioni di cerro - oltre che dal carpino nero, dall'orniello e quindi dalla faggeta in cui è possibile rinvenire esemplari di straordinarie dimensioni che sono dei veri e propri "patriarchi" della natura.

Dal punto di vista faunistico risulta importante la presenza del falco pellegrino, dello sparviero oltre che di altre specie rare ed importanti come il lupo



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Parco Naturale Regionale del Conero

 

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Sede: Via Peschiera 30, 60020 Sirolo (AN);
tel. 071/9331161 - fax 071/9330376
sito web:  www.parcodelconero.eu
email: segreteria@parcodelconero.eu

Anno d'istituzione: 1987 
Superficie: 5.982,74 ha
Comuni interessati: Ancona, Camerano, Sirolo, Numana.

 

 

Massiccio montuoso sito sul versante adriaticoCartina, immediatamente a sud di Ancona, il Conero costituisce un rilievo calcareo e calcareo-marnoso sollevatosi dal mare verso la fine del Miocene e successivamente riunitosi, nel Quaternario antico, alla penisola italiana.

 

La morfologia del complesso è stata determinata, oltre che da fenomeni di carattere tettonico, dall'azione delle forze erosive che ne hanno gradualmente modellato le superfici originando aspetti talvolta assai suggestivi, con tratti di costa a falesia come quelli che si rinvengono fra l'area di Porto Novo e Ancona.

 

Corbezzolo
La tipica vegetazione dell'area è rappresentata dalla macchia mediter­ranea e, in particolare, dal corbezzolo che risulta essere la specie più diffusa.
 
Dal punto di vista faunistico il Conero è interessante per la ricca avifauna: sono infatti presenti specie assai interessanti come il gheppio, il cormorano, il passero solitario, l'occhiocotto e il picchio rosso maggiore.

Portonovo

Parco Naturale Regionale del Monte San Bartolo

Cartina


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Sede: Viale Varsavia 1, 61121 Pesaro (PU)
tel. 0721/400858 - fax 0721/408520
sito web  www.parcosanbartolo.it
email: parcosanbartolo@provincia.ps.it


Anno d'istituzione: 1996
Superficie: 1.584,04 ha
Comuni interessati: Pesaro, Gabicce

II San Bartolo e il Monte Conero costituiscono le uniche due aree che, grazie alla peculiare morfologia del comprensorio (costa a falesia sul mare), non sono state oggetto di quel miope processo di violenta "valorizzazione costiera" verificatosi in diverse altre località.

La vegetazione del San Bartolo è in particolare, caratterizzata dalla presenza dell' Arundo pliniana, una graminacea dal carattere essenzialmente pioniero che forma popolamenti pressoché puri; sono inoltre presenti specie di rilevante interesse floristico come l'endemica Poligala pisaurensis.
Negli impluvi si rinviene inoltre una vegetazione a carattere igrofilo caratterizzata dallFalco pescatorea presenza del pioppo nero e bianco o da piccoli nuclei alto arbustivi con sanguinella, biancospino, carpino nero, ecc.

Dal punto di vista faunistico il San Bartolo è un importantissimo punto di riferimento durante le migrazioni degli uccelli e vede svernare, lungo tutta la sua fascia costiera, interessanti specie come la strolaga minore, gli smerghi, il cormorano dal ciuffo, l’oca selvatica, la moretta codona, l’orchetto marino ed altre.Falesia

Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi


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Sede:
Via Marcellini 5, 60048 Serra San Quirico (AN)
tel. 0731/86122 - fax 0731/880030
sito web: www.parcogolarossa.it
email: info@parcogolarossa.it




Anno d'istituzione: 1996
Superficie: 10.026,53 ha
Comuni interessati: Arcevia, Cerreto d'Esi, Fabriano, Genga, Serra San Quirico.



 

Si tratta di un'area di rilevante interesse naturalistico che include tre differenti biotopi: la Gola di Frasassi, una fra le più belle goleCartina calcaree delle Marche, dove il carsismo ha dato origine a un sistema di complessi ipogei che, con la famosa Grotta del Vento, assumono un rilievo ed un interesse di valore indubbiamente mondiale; la Gola della Rossa, caratterizzata anch'essa da interessanti fenomeni carsici e dove sono rinvenibili specie assai interessanti come la Moehringia papulosa; infine la Valle Scappuccia alla quale si può accedere tramite una piccola quanto suggestiva forra naturale sulle pareti della quale si possono osservare considerevoli popolamenti di capelvenere.

 

In generale la vegetazione dell'area, soprattutto nei versanti esposti a sud, è caratterizzata da specie più spiccatamente mediterranee quali il terebinto, la fillirea, il corbezzolo, mentre nei vAquila realeersanti esposti a nord prevalgono le specie più mesofile come l'orniello e il carpino nero o addirittura il faggio.


Faunisticamente l'area del Parco offre inoltre rifugio a numerose specie di notevole interesse quali il lupo, l’aquila reale e il falco pellegrino.


sala 200 - grotte di Frasassi
Nelle numerose  e affascinanti grotte del comprensorio sono stati inoltre rinvenute grandi colonie di pipistrelli (oltre 12.000 Miniotteri) che, proprio per tale motivo, sono tra le più importanti d’Europa.

Tra la fauna cavernicola, oltre al geotritone è notevole ricordare la presenza del Niphargus, un raro e minuscolo crostaceo che popola i laghetti delle grotte.

 

 

 

 

Gola di Frasassi

Riserva Naturale Statale Montagna di Torricchio

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Sede: Scuola di Scienze Ambientali - Università degli Studi di Camerino
Via Pontoni 5, 62032 Camerino (MC)
tel. 0737/404512 - fax 0737/404508
sito web: www.parks.it/riserva.statale.mont.torricchio
email: riserva.torricchio@unicam.it



Anno d'istituzione: 1977 
Superficie: 310,91 ha
Comuni interessati: Monte Cavallo, Pieve Torina



cartina

Ubicata nella Val di Tazza, proprio sul margine ovest del Parco Nazionale dei Sibillini, la Riserva è caratterizzata dalla presenza di formazioni calcaree, calcareo-marnose e marnose.
 
Dal punto di vista vegetazionale si rinvengono interessanti boschi di leccio, roverella, orniello e faggio. I numerosi habitat offrono inoltre nicchie adatte ad Viola eugeniaeospitare anche una ricca flora (652 entità catalogate) fra cui spiccano taluni endemismi come la Viola eugeniae ssp. eugeniae, Gentianella columnae, Campanula tanfanii, Campanula apennina e Trisetum villosum.

Anche faunisticamente l'area si rivela assai interessante in quanto qui si riproducono la starna, la coturnice e, tra i mammiferi, il tasso, il gatto selvatico e lo scoiattolo; presente anche il lupo.


Riserva Naturale Statale Abbadia di Fiastra

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Sede
: Contrada Abbadia di Fiastra, 62029 Tolentino (MC)
tel. 0733/201049 - fax 0733/202838
sito web: www.abbadiafiastra.net
email: info.riserva@abbadiafiastra.net



Anno d'istituzione: 1984
Superficie: 1.834,28 ha

Comuni interessati: Tolentino, Urbisaglia

 

 

Cartina

II territorio presenta una tipica morfologia fluviale caratterizzata da fasce di fondovalle pressoché pianeggianti, lungo le quali si snodano i letti sinuosi dei fiumi Fiastra e Chienti e da rilievi terrazzati, piuttosto bassi e arrotondati, che si sviluppano ai loro lati. La "Selva", che estesa per oltre 100 ha, è il cuore dell'area, riveste, sotto il profilo scientifico, particolare rilievo in quanto costituisce l'ultimo esempio, avente ancora una superficie considerevole, del tipo di foresta che ricopriva fino al 1700, l'intera fascia collinare delle Marche.

In essa la specie prevalente è il cerro; sono inoltre presenti la roverella, l’orniello, l’ acero campestre e altre.
Fiume Fiastra
Faunisticamente l'elemento di maggior pregio è il capriolo. Sono inoltre presenti tutte le altre specie tipiche dell'ambiente silvano della media collina marchigiana.

La riserva naturale riveste un valore particolare anche dal punto di vista storico e architettonico in quanto comprende la famosa Abbazia cistercense di Chiaravalle di Fiastra che, edificata dai monaci cistercensi nel 1142, fu il fulcro vitale che garantì lo sviluppo economico, sociale e religioso di una vastissima area.
La sua storia è ancora oggi puntualmente testimoniata e documentata dalla raccolta delle 3194 pergamene, dette "Carte Fiastrensi", conservate presso l'Archivio di Stato di Roma.


l'abbazia

     

     

Riserva Naturale Statale Gola del Furlo

 

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Sede: Amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino
Via Gramsci 4, 61121 Pesaro (PU)
tel. 0721/700041 - fax 0721/700057
sito web:www.riservagoladelfurlo.it
email: riservafurlo@provincia.ps.it



Anno d'istituzione: 2004 
Superficie: 3.626,94 ha

Comuni interessati: Acqualagna, Cagli, Fermignano, Fossombrone, Urbino.

CartinaSplendida gola calcarea incisa profondamente dal torrente Candigliano, la Gola del Furlo racconta oltre 200 milioni di storia della terra.
Spugne, Foraminiferi, Brachiopodi e, soprattutto ammoniti caratterizzano l'intero territorio della riserva naturale.

La vegetazione è costituita prevalentemente da boschi di leccio alle quote più basse, da querceti e da vasti orno-ostrieti. Alle quote più eleva

te si rinvengono quindi i pascoli sommitali.


Floristicamente l'area è caratterizzata dalla presenza dell'endemica Moehringia papulosa, dal giaggiolo, (Iris graminea) e da numerose orchidee fra cui Dactylorhiza maculata e Orchis morio.

Anche la fauna presenta numerose specie d'interesse naturalistico. Particolarmente numerosi i rapaci che utilizzano le pareti della gola per nidificare e i prati sommitali per andare a caccia.
Fra questi l'aquila reale, il lanario, lo sparviero e l'albanella minore.
Fra i mammiferi si segnalano il lupo e l'istrice.

 

La gola del Furlo

           

          

    

 
 

      

Riserva Naturale Regionale Ripa Bianca

 

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Sede:
Via Zanibelli 2, 60035 Jesi (AN)
tel. 0731/59092 - fax 0731/619213
sito web: www.riservaripabianca.it
email: info@riservaripabianca.it



Anno d'istituzione: 2004 Cartina
Superficie: 310,86 ha

Comuni interessati: Jesi

 

Relitto di una passata attività estrattiva, l'area della riserva è situata lungo il fiume Esino a metà strada fra il Parco Gola della Rossa e la costa adriatica e presenta un ambiente caratterizzato da isolotti, aree di sponda ghiaiosi da stagni e da un piccolo bacino artificale.

Nella residua fascia di vegetazione ripariale predominano invece il salice rosso, quello bianco, e il pioppo, sia nero che bianco. 

La riserva, con i suoi diversi habitat è divenuta un importante sito di svernamento, nidificazione ed estivazione di numerose ed  interessanti specie di uccelli come il cavliere d'Italia.
Qui è presente anche la più grande garzaia di aironi delle Marche: si ricordano infatti oltre 100 nidi di nitticore, aironi cenerini e garzette.
Fra gli uccelli che frequentano le aree boschive lo sparviero, la civetta, l'upupa e numerosi altri piccoli uccelli silvani.


Fiume Esino

  
          

 

 
      

 
              

Riserva Naturale Regionale Sentina

 

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Sede:
Piazza Cesare Battisti 1, 63039 San Benedetto del Tronto (AP)
tel. 0735/794278 - fax 0735/794277
sito web: www.riservasentina.it
email: info@riservasentina.it



Anno d'istituzione: 2004
Superficie: 174,34 ha

Comuni interessati: San Benedetto del Tronto



La Sentina che si estende su un’area, sita immediatamente a Nord della foce del fiume Tronto presenta una morfologia riconducibile ad un ambiente di fondovalle costiero, interamente caratterizzato da depositi alluvionali attuali e recenti (Olocene).
Per il particolare assetto naturale essa costituisce un sistema omogeneo di zone terrestri, fluviali e lacuali: un dolce paesaggio di acque e sabbia che si sviluppa lungo la costa per una lunghezza di circa 1,7 Km.
Antiche testimonianze risalenti al 1600 ed al 1860 ricordano peraltro la presenza di un bacino lacustre che però, a causa di successive urbanizzazioni ed opere di bonifica, è gradualmente Salicornia patulascomparso.
Ciò nonostante, gli studi ne testimoniano lo straordinario valore naturalistico e biogeografico.
 
Floristicamente qui infatti sono rinvenibili specie che nelle Marche risultano, minacciate d'estinzione come Aster tripolium e Ammophila arenaria o vulnerabili come Crypsis aculeia, Sueda maritima, Eryngium maritimum e Medicago marina

Faunisticamente la Riserva risulta di particolare valore perchè costituisce  uno dei pochissimi punti di sosta per i migratori tra il Gargano e le zone umide emiliane.

Foce del fiume Tronto

Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito

 

 

LogoSede:   Comunità Montana Alte Valli del Potenza e Esino
Viale Mazzini 29/b - 62027 San Severino Marche (MC)
tel. 0733/637246 - fax 0733/634411
sito web: www.comsanseverino.sinp.net
email: com.montana@comsanseverino.sinp.net



Anno d'istituzione: 2009
Superficie:  1946,69 ha  -  PerimetroShape file

Comuni interessati: San Severino, Matelica, Apiro, Gagliole

 


La riserva che al momento della sua istituzione aveva una superficie di 1452,13 ha, è caratterizzata da formazioni di calcare massiccio del Trias superiore e comprende oltre al M. San Vicino (1.045 m) anche l'altipiaCartinano di Canfaito situato alle sue pendici.

Paesaggisticamente il valore è da ricollegarsi alla presenza di una zona pianeggiante di cresta, dalle relativamente vaste aree boschive, alternate da pascoli, che costituiscono, nel loro insieme, un paesaggio particolarmente dolce ed armonioso, anche se di origine antropica.
Di rilievo anche i valori antropologici e archeologici dati da grotte, anfratti e ripari sotto-roccia abitati sin dalla preistoria ed in cui sono stati rinvenuti anche  antichi strumenti ed utensili in pietra.
 
La vegetazione è invece formata da vaste faggete ridotte a ceduo, in cui sono però presenti anche esemplari secolari (fino a 6 m di circonferenza). Questi veri e propri patriarchi della natura, si sono salvati dai tagli perchè i pastori, durante le ore calde dei mesi estivi, vi si rifugiavano cercando riparo fra le loro grandi chiome (merigge).
 
Floristicamente l'area è interessante per la presenza di Scilla bifolia, Crocus neapolitanus, Anemone ranuncoloides, Cardamine bulbifera, C. enneaphyllos, ecc... 

Dal punto di vista faunistico è rilevante ricordare la presenza del lupo, del capriolo, del gatto selvatico, del gufo reale, del falco pellegrino e del picchio rosso.


I progetti delle Aree protette

I Parchi e le Riserve naturali, dalla loro istituzione al 2014, hanno avviato 742 progetti che hanno avuto ricadute dirette e positive sul territorio.

Si tratta di progetti che però, a differenza di quanto qualcuno potrebbe aspettarsi, non riguardano strettamente le attività di conservazione della natura che sono, pur tuttavia elementi fondamenti di un’area protetta, ma interessano anche settori differenti così come evidenziato nel grafico seguente che si riferisce alla tipologia di progetti realizzati dall'intero Sistema delle Aree Protette.

Di seguito sono inoltre riportati, per ciascuna area protetta, alcuni dei progetti maggiormente interessanti, finanziati con fondi europei, nazionali, regionali o anche di soggetti privati.

Progetti che sono quindi un esempio, la viva testimonianza, della capacità dei parchi e delle riserve naturali di operare attivamente nel territorio realizzando e sviluppando positive ricadute per l'economia locale e "contaminando", con la loro capacità di fare, anche le aree circostanti.

E’ da evidenziare che un’attenzione particolare è stata data alle attività di ricerca scientifica che, nel loro complesso, sono state descritte ed esaminate nella pubblicazione Le Aree Protette per la Biodiversità

 Progetti per area protetta

Sasso Simone e Simoncello

 

 

Il Parco Interregionale Sasso Simone e Simoncello dalla sua istituzione (1996) al 2013 compreso ha realizzato 152 progetti, finanziati per il 96% dalla Regione Marche, che hanno dispiegato la loro azione interessando tutti i diversi settori ed attività dell’area protetta.

 

 

 Alcuni progetti rilevanti:

Monte San Bartolo

 

 Il Parco regionale Naturale Monte San Bartolo dalla sua istituzione (1996) al 2013 compreso ha realizzato 111 progetti, finanziati per il 99% dalla Regione Marche, che hanno dispiegato la loro azione interessando tutti i diversi settori ed attività dell’area protetta.

 

 Alcuni progetti rilevanti:

Gola della Rossa e di Frasassi

 

Il Parco regionale Naturale Gola della Rossa e di Frasassi dalla sua istituzione (1996) al 2013 compreso ha realizzato 143 progetti, finanziati per il 95% dalla Regione Marche, che hanno dispiegato la loro azione interessando tutti i diversi settori ed attività dell’area protetta.
 




Alcuni progetti rilevanti:

Montagna di Torricchio

 

  

La Riserva Naturale Statale Montagna di Torricchio dalla sua istituzione (1977) al 2013 compreso ha realizzato 26 progetti, finanziati per il 94% dalla Regione Marche, che hanno dispiegato la loro azione interessando tutti i diversi settori ed attività dell’area protetta.


 

 

 

Alcuni progetti rilevanti: 

Ripa Bianca

  

 

La Riserva Naturale Regionale Ripa Bianca dalla sua istituzione (2004) al 2013 compreso ha realizzato 62 progetti, finanziati per il 84% dalla Regione Marche, che hanno dispiegato la loro azione interessando tutti i diversi settori ed attività dell’area protetta

 
 

Alcuni progetti rilevanti:

Sentina

 
 
La Riserva Naturale Regionale della Sentina dalla sua istituzione (2004) al 2013 compreso ha realizzato 15 progetti, finanziati per il 85% dalla Regione Marche, che hanno dispiegato la loro azione interessando tutti i diversi settori ed attività dell’area protetta
 



Alcuni progetti rilevanti:

Monte San Vicino e Monte Canfaito

 

La Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e Canfaito dalla sua istituzione (2009) al 2013 compreso ha realizzato 16 progetti, finanziati per il 97% dalla Regione Marche, che hanno dispiegato la loro azione interessando tutti i diversi settori ed attività dell’area protetta

 
 



Alcuni progetti rilevanti:

Normativa

Normativa Nazionale

  • L. 394 del 6 dicembre 1991 - Legge quadro sulle aree protette - GU n.292 del 13-12-1991 - Suppl. Ordinario n. 83 - (testo coordinato con tutte le modifiche succedutesi nel corso degli anni)

Normativa Regionale

  • L.R. 15 del 28 aprile 1994 - Norme per l'istituzione e gestione delle aree protette naturali. BUR 5 maggio 1994 n. 45 (testo coordinato con tutte le modifiche succedutesi nel corso degli anni)
  • L.R. 13 dell' 8 maggio 2012 - Riordino degli enti di gestione dei Parchi Naturali Regionali. Modifiche alla legge regionale 28 aprile 1994, n° 15 Norme per l'istituzione e la gestione delle aree protette naturali
  • D.G.R. 1190 dell'1 agosto 2012 - L.R. 15/'94 L.R. 13/2012 - Approvazione nuovo schema di Statuto Tipo degli enti di gestione dei parchi naturali regionali e revoca DGR 2485 del 2 settembre 1996
  • L.R.02 agosto 2013, n. 23Modifiche alla Legge Regionale 28 Aprile 1994, N. 15: “Norme per l’Istituzione e Gestione delle Aree Protette Naturali” e alla Legge Regionale 14 Maggio 2012, N. 13: “Riordino degli Enti di Gestione dei Parchi Naturali Regionali. Modifiche alla Legge Regionale 28 Aprile 1994, N. 15: ‘Norme per l’istituzione e la Gestione delle Aree Protette Naturali”
  • DD 11 marzo 2013, n. 9 Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) - Conservazione e valorizzazione della biodiversità attraverso le aree naturali protette. Ammissione a finanziamento dei progetti presentati
 

Programmi Pluriennali

Programma 2016-2020

Programma 2013-2015
  • Programma Triennale Aree protette PTRAP 2013-2015 (DACR n° 68 del 26 marzo 2013)
  • DGR n°1137 del 29 luglio: Approvazione degli ulteriori criteri di riparto e delle modalità di erogazione dei contributi previsti dal PTRAP 2013-2015 - Annualità 2013
  • DGR n° 693 del 9 giugno 2014: Approvazione degli ulteriori criteri di riparto e delle modalità di erogazione dei contributi previsti dal PTRAP 2013-2015 - Annualità 2014
  • Dereto P.F. n. 75 del 30.12.2015 - L.r. 21 dicembre 2015, n. 28 - art. 18 – DGR n. 1213/2015 - Impegno e concessione dei contributi integrativi di parte corrente per il 2015 ai Soggetti gestori delle aree naturali protette
Programma 2010-2012
  •   Programma Triennale Regionale Aree Protette  - PTRAP 2010/2012 (DACR n. 150 del 2010)
  •   Ulteriori criteri e modalità di ripartizione dei contributi (DGR n. 653 del 2011)
  •   Approvazione riparto risorse finanziarie 2011 (Decreto 35/APP del 2011
  •   Ulteriori criteri di riparto e modalità di erogazione dei contributi (DGR n. 310 del 2010)
  •   Approvazione riparto risorse finanziarie 2010 (Decreto 20/APP_08 del 2010)
  •   L.r. 15/1994 - Approvazione degli ulteriori criteri di riparto e delle modalità di erogazione dei contributi previsti dal Programma triennale regionale aree protette (PTRAP) 2010/2012. Annualità 2012 (DGR n. 375 del 2012)

Programma 2007-2009



Normativa riferita alle singole aree protette

SIBILLINI

  • Legge 11 marzo 1988, n. 67 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1988)
  • Del. CIPE 5 agosto 1988 - Programma annuale 1988 di interventi urgenti per la salvaguardia dell'ambiente
  • D.M. Ambiente del 13 luglio 1989 - Perimetrazione provvisoria e misure provvisorie di salvaguardia del parco nazionale dei Monti Sibillini
  • D.M. Ambiente del 3 febbraio 1990Perimetrazione provvisoria del parco nazionale dei Monti Sibillini
  • DPR 6 agosto 1993 - Istituzione dell'ente Parco nazionale dei Monti Sibillini
  • DPR 16 aprile 2013  n. 73 - Regolamento recante riordino degli enti vigilati dal Ministero dell'ambiente e delle tutela del territorio e del mare, a norma dell'articolo 26, comma 1, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133

GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA 

  • D.M. Ambiente del 4 dicembre 1992 - Perimetrazione provvisoria del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti delle Laga
  • D.M. Ambiente del 4 novembre 1993 - Perimetrazione provvisoria e misure provvisorie di salvaguardia del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti delle Laga
  • D.M. Ambiente del 22 novembre 1994 - Esclusione del perimetro provvisorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti delle Laga delle aree individuate come zone finalizzate alla costituzione di aree contigue
  • DPR 5 giugno 1995 - Istituzione dell'Ente parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
  • DPR 16 aprile 2013  n. 73 - Regolamento recante riordino degli enti vigilati dal Ministero dell'ambiente e delle tutela del territorio e del mare, a norma dell'articolo 26, comma 1, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133


SASSO SIMONE E SIMONCELLO

  • DGR n. 599 del 26.02.1996 - L.R. 15/94 art.36 comma 3 - Costituzione dell'Ente Parco Naturale del Montefeltro, del Sasso Simone e Monte Carpegna
  • DGR n. 977 del 01.04.1996 - Chiarimenti e documentazione richiesti dalla commissione di controllo del Commissariato di Governo nella Regione Marche in ordine all'atto deliberativo della Giunta regionale n. 599 del 26.02.1996 concernente "L.R. 15/94 art.36 comma 3 - Costituzione dell'Ente Parco Naturale del Montefeltro, del sasso Simone e Monte Carpegna"
  • DACR n. 58 del 30.40.1996 - Perimetrazione provvisoria del parco naturale Sasso Simone e Simoncello
  • DGR n. 2475 del 23.10.2001 - L.R. 15/94 art. 36 comma 3 - Modifiche alla DGR n. 599/1996 di costituzione dell'Ente parco naturale del Sasso Simone e Simoncello ed alla DGR n. 809/1996 di costituzione dell'Ente parco naturale del monte San Bartolo in ordine alle presenze, nei rispettivi Consigli Direttivi, della Regione e degli esperti nominati dalle associazioni naturalistiche riconosciute ai sensi della L. 349/1986
  • 8 luglio 2013 - Intesa tra la Regione Emilia Romagna e la Regione Marche per l'istituzione del Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello
  • L.R. 02 agosto 2013, n. 27Approvazione dell'intesa tra le Regioni Emilia-Romagna e Marche concernente l'istituzione del Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello
  • Statuto del Parco

MONTE CONERO

 

MONTE SAN BARTOLO

  • L.R. 28 aprile 1994, n. 15 - Norme per l'istituzione e gestione delle aree protette naturali
  • DGR n. 809 del 18.03.1996 - L.R. 15/94 art. 36 comma 3 - Costituzione dell'ente parco Monte San Bartolo
  • DACR n. 66 del 27.05.1996 - Perimetrazione provvisoria del Parco naturale Monte San Bartolo
  • DGR n. 2475 del 23.10.2001 - L.R. 15/94 art. 36 comma 3 - Modifiche alla DGR n. 599/1996 di costituzione dell'Ente parco naturale del Sasso Simone e Simoncello ed alla DGR n. 809/1996 di costituzione dell'Ente parco naturale del monte San Bartolo in ordine alle presenze, nei rispettivi Consigli Direttivi, della Regione e degli esperti nominati dalle associazioni naturalistiche riconosciute ai sensi della L. 349/1986
  • D.G.R. 1362 del 1 ottobre 2012 - Costituzione Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Monte San Bartolo ai sensi dell’art. 3 della Legge regionale 8 maggio 2012, n. 13
  • Piano del Parco Naturale del Monte San Bartolo, approvato e modificato dall’Assemblea legislativa delle Marche rispettivamente con deliberazioni n. 152 del 02 febbraio 2010 e n. 121 del 17 febbraio 2015, esecutiva delle disposizioni dettate dalla sentenza del Consiglio di Stato n° 1.890 del 16 aprile 2014 (versione integrata: zip1 - zip2 - zip3 - zip4 - zip5 - zip6)

 

GOLA DELLA ROSSA E DI FRASASSI

 

MONTAGNA DI TORRICCHIO

ABBADIA DI FIASTRA

 

GOLA DEL FURLO

 

RIPA BIANCA

  • D. Amm. n. 85 del 22 gennaio 2003 - Istituzione della Riserva naturale regionale orientata di Ripa Bianca in Comune di Jesi - Legge regionale 28 aprile 1994, n. 15 - Deliberazione del Consiglio regionale 25 luglio 2001, n. 41
  • D. Amm. n. 83 del 26 febbraio 2008 - Modifiche alla deliberazione 22 gennaio 2003, n. 85 "Istituzione della Riserva naturale regionale orientata di Ripa Bianca in Comune di Jesi"

 

SENTINA


MONTE SAN VICINO E CANFAITO

  • D. Amm. n. 138 del 1 dicembre 2009 - Istituzione della Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito. Legge regionale 28 aprile 1994, n. 15
  • D.A.A.L. 112 del 18 novembre 2014Riserva naturale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito. Approvazione del piano regolamento con prescrizione. L.R. 28 aprile 1994, n° 15, Art. 19 - Deliberazione dell'Assemblea Legislativa Regionale n° 138 del 1° dicembre 2009 (BUR 11. del 5 febbraio 2015)

 

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