Ambiente

Biodiversità

Il termine "Biodiversità" indica la varietà di tutti gli organismi viventi presenti sulla Terra, quelli del sottosuolo, dell'aria, degli ecosistemi terrestri, acquatici e marini, ma anche la varietà dei complessi ecologici dei quali sono parte.

La diversità biologica che si riscontra oggi sulla Terra è il risultato di 3,5 miliardi di anni di evoluzione che sotto la spinta della selezione naturale agisce sulle caratteristiche delle varie specie permettendo così alle forme di vita di adattarsi al cambiamento delle condizioni ambientali. 

E' dal serbatoio delle specie attuali, che il processo evolutivo attinge continuamente per formarne di nuove.

Minore è il numero di specie di partenza, minore sarà la Biodiversità futura. 

E minore diversità genetica significa minore capacità delle specie animali, vegetali (anche ad uso alimentare), uomo compreso, di adattarsi ai cambiamenti sempre più repentini dell'ambiente che ci circonda. 

Conservare la biodiversità genetica che ci circonda è essenziale per la nostra stessa sopravvivenza! 

 

                                    
Anno Internazionale della BIodiversità      Aichi Biodiversity Targets
Strategic Plan 2011-2020

 

 

I NUMERI DEL SIT Biodiversità


14262 Rilievi Faunistici

33245 Poligoni per la descrizione del Paesaggio Vegetale

414 Specie faunistiche monitorate

213 Habitat e Fitosociologie botaniche


Un patrimonio di saperi e risorse di alto valore che contribuisce non solo alla conoscenza ma anche e soprattutto, alla tutela e gestione di questi beni straordinari che sono parte fondante ed essenziale della vita e della realtà della nostra regione.

Per maggiori informazioni:  Dott. Claudio Zabaglia 

 

 

   

Sit Biodiversità Marche


La Regione Marche partecipa al progetto BID-REX Interreg Europe (2016/2021) per la realizzazione di un action plan volto a migliorare le politiche di sviluppo sostenibile (v. anche "Set preliminare d'Indicatori per la Strategia italiana per la Biodiversità" e la "Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici" pag. 131). La Regione Marche come policy instrument per l'attuazione dell'action plan ha individuato la Rete Ecologica Regionale REM, quale sistema per creare, potenziare, tutelare, le connessioni tra le aree naturali e seminaturali e aumentare la resilienza dei sistemi ambientali.  

Al fine di facilitare lo scambio di dati, documentazione tecnica e consentire commenti o proposte al riguardo, sul Portale Social  Natura è stato attivato anche uno specifico gruppo di discussione aperto a tutti gli stakeholder, denominato BID-REX, analogamente al gruppo creato sul Social per la Rete Ecologica Regionale REM (essendo le due tematiche strettamente interconnesse). Al primo accesso si verrà guidati tramite un apposito tutorial, è inoltre disponibile la seguente guida utente.



 

Sharing Marine and Coastal cross management experiences in the Adriatic basin

 

Il progetto ADRIATIC+ afferisce al Programma europeo IPA Adriatico CBC 2007-2013, volto a rafforzare la cooperazione e lo sviluppo sostenibile della regione Adriatica (province adriatiche italiane, Slovenia, Grecia Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Albania e Serbia) attraverso tre assi prioritari:

-cooperazione economica, sociale e istituzionale;

 -risorse naturali, culturali e prevenzione dei rischi;

-accessibilità e reti.

 E’ stato approvato nell’ambito del bando Targed Call on EUSAIR Febbraio 2016, con l’obiettivo generale di condividere le esperienze gestionali delle tematiche marino-costiere attraverso la capitalizzazione dei risultati di cinque progetti IPA Adriatico CBC: NETCET, SHAPE, HAZADR, BALMAS e  DEFISHGEAR.

 Obiettivi specifici del progetto, sono:

·  accrescere l’impatto della cooperazione territoriale sulle politiche regionali e nazionali attraverso il coinvolgimento dei partner e degli      associati, nonché degli altri networks europei e del bacino adriatico ;

·  areare sinergie tra i progetti ed i partner per allargare l’esistente NETCET City Network e rafforzare le capacità di trasferimento dei          buoni risultati e delle buone pratiche;

·  sviluppare sinergie tra i tools informatici (database, networks, webGIS), buone pratiche e modelli già elaborati ed implementati nei          singoli progetti dai partner coinvolti in ADRIATIC +;

·  elaborare uno studio di fattibilità per implementare le azioni EUSAIR volte a creare un Decision Support System (DSS) per l’adozione di    misure per mitigare le minacce alla biodiversità marino-costiera

·  promuovere la diffusione e l’uso delle informazioni, superare la frammentazione territoriale, accrescere la consapevolezza delle                autorità pubbliche, degli stakeholders, delle associazioni e della cittadinanza, incoraggiando la partecipazione multisettoriale


La capitalizzazione dei singoli progetti europei afferenti ad Adriatic plus sono stati implementati all'interno di una piattaforma, in aggiornamento:

    http://www.adriaticplusplatform.eu/en/

 

La conservazione delle tartarughe marine: obiettivo cruciale della Strategia Adriatico-Ionica

Tenuto conto che i settori operativi della Macroregione Adriatico-Ionica prevedono tra gli ambiti prioritari la preservazione dell’ambiente marino, si segnala l’importanza di prendere in considerazione uno degli animali particolarmente rappresentativo del nostro mare, la tartaruga marina, afferente in modo preponderante alla specie Caretta caretta.  L’Adriatico è uno dei bacini mediterranei di maggiore importanza come area di alimentazione e svernamento, soprattutto degli esemplari giovani di tale specie: questa presenza è destina peraltro ad incrementarsi, vista l’attuale tendenza al progressivo riscaldamento anche delle acque marine.

Con la D.G.R. n. 664 del 20/05/2008 aderendo al protocollo d’intesa per il Piano d’Azione Nazionale relativo alla conservazione delle tartarughe marine (PATMA) è stata avviata una serie di attività a favore di tali animali. In particolare il 10 maggio 2010 è stato sottoscritto l’accordo per l’istituzione della Rete regionale per la conservazione della tartaruga marina da parte dei ns. Servizi Ambiente e Paesaggio, Agricoltura, forestazione e pesca, Salute), della Fondazione Cetacea di Riccione, delle Aree Protette costiere (Parco del San Bartolo, Parco del Conero, Riserva della Sentina), della Direzione Marittima delle Marche, dell’ARPAM, del CNR-ISMAR di Ancona, del Corpo Forestale dello Stato – comando regionale Marche.

Il bacino del Mediterraneo costituisce per gran parte della fauna marina un unico grande macro-ecosistema, una sorta di rete continua che permette spostamenti e scambi tra diversi settori geografici del bacino. Le tartarughe marine compiono spostamenti notevoli sfruttando diverse aree del Mediterraneo durante le differenti fasi del ciclo vitale. 

Lo stato di conservazione delle popolazioni di tartarughe marine presenti sul territorio e nelle acque territoriali italiane appare critico. In particolare il nord Adriatico, per l’alta concentrazione di tartarughe marine, e per i numerosi rischi nell’area sussistono, primo fra tutti alcune pratiche di pratica della pesca, è un nodo cruciale per la loro conservazione. E’ pertanto urgente e ineludibile l’approvazione ed l’implementazione, da parte di tutti gli Stati che si affacciano sul Mediterraneo, di una politica coordinata che definisca stringenti azioni in materia, tra le altre, di monitoraggio, gestione dei conflitti con le attività umane, tutela dell’ambiente e contenimento dei fattori di minaccia. 

Le tartarughe marine data la loro così estesa distribuzione possono davvero simboleggiare l’ideale ponte tra culture e società diverse del Mediterraneo: gli abitanti che popolano le sue rive debbono necessariamente tener conto della presenza in questo bacino della multiforme varietà di esseri viventi, la cui salvaguardia impone approcci condivisi e non conflittuali.

Il ruolo di queste specie di particolare valore biologico per la biodiversità marina e di rilevante valenza socio-culturale come potenziali messaggeri di pace, può assumere rilevanza nello sviluppo della Strategia Adriatico-Ionica 

 

 

 RILASCI DI TARTARUGHE MARINE
Nell'ambito del progetto Europeo Adriatic plus, nel 2016, sono state rilasciate due tartarughe marine Caretta caretta dotate di apparati trasmettitori GPS per monitorarne la rotta.
Il rilascio della tartaruga ribattezzata "Wave", dopo un concorso di idee,  è avvenuto il 31 luglio a largo del Porto di Ancona nell'ambito dei festeggiamenti del "Ti Ci Porto" ad un anno dalla riapertura del Porto Antico.

Il secondo rilascio della tartaruga "Seaweed" è avvenuto il 3 settembre dal molo di Portonovo di Ancona nell'ambito del X° Festival Adriatico Mediterraneo.

guarda il video del rilascio di Wave e Seaweed          traccia la rotta di wave       traccia la rotta di seaweed 
         

 

   

 

 

 


 


PIANO DI AZIONE REGIONALE PER LA CONSERVAZIONE DEL LUPO

       

Programma 2013 - 2015


Workshop:

"Il Lupo nelle Marche"

Ancona 21 gennaio 2013

gli atti:
Dott. Paolo Giachini
Dott. Ettore Randi
Prof. Franco Perco
Dott. Stefano Gavaudan
Dott. Ugo Testa

 



 



Protocollo Action A4 Wolfnet

 

 


vai al sito del Progetto


 


ARTICOLI DELLA STAMPA SUL LUPO

 EDITORE TITOLO DATA DI PUBBLICAZIONE 
 TG VERATV edizione delle 19.30  Conferenza Stampa del 14 febbraio 2016  14 febbraio 2016
 TG5 edizione delle 13.00 Allarme WWF Italia per deroghe su Leggi Comunitarie  14 febbraio 2016
 L'arena     Caro lupo ti scrivo  22 gennaio 2015
 La Nazione  Attacchi dei lupi: la procura apre un'inchiesta 21 gennaio 2015
 Ti presento il cane Al lupo al lupo! Peccato che siano cani
 11 settembre 2014
 Uomo e territorio pro natura   Carta di Fano per la conservazione del lupo  6 aprile 2014
Il Resto del Carlino  Due lupi trovati morti, uno ucciso da un colpo di fucile  31 ottobre 2012
 Montagna 360°  Il lupo simbolo della società italiana  dicembre 2012
     
     
 

 


Sharing Marine and Coastal cross management experiences in the Adriatic basin

 

Il progetto ADRIATIC+ afferisce al Programma europeo IPA Adriatico CBC 2007-2013, volto a rafforzare la cooperazione e lo sviluppo sostenibile della regione Adriatica (province adriatiche italiane, Slovenia, Grecia Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Albania e Serbia) attraverso tre assi prioritari:

-cooperazione economica, sociale e istituzionale;

 -risorse naturali, culturali e prevenzione dei rischi;

-accessibilità e reti.

 E’ stato approvato nell’ambito del bando Targed Call on EUSAIR Febbraio 2016, con l’obiettivo generale di condividere le esperienze gestionali delle tematiche marino-costiere attraverso la capitalizzazione dei risultati di cinque progetti IPA Adriatico CBC: NETCET, SHAPE, HAZADR, BALMAS e  DEFISHGEAR.

 Obiettivi specifici del progetto, sono:

·  accrescere l’impatto della cooperazione territoriale sulle politiche regionali e nazionali attraverso il coinvolgimento dei partner e degli      associati, nonché degli altri networks europei e del bacino adriatico ;

·  areare sinergie tra i progetti ed i partner per allargare l’esistente NETCET City Network e rafforzare le capacità di trasferimento dei          buoni risultati e delle buone pratiche;

·  sviluppare sinergie tra i tools informatici (database, networks, webGIS), buone pratiche e modelli già elaborati ed implementati nei          singoli progetti dai partner coinvolti in ADRIATIC +;

·  elaborare uno studio di fattibilità per implementare le azioni EUSAIR volte a creare un Decision Support System (DSS) per l’adozione di    misure per mitigare le minacce alla biodiversità marino-costiera

·  promuovere la diffusione e l’uso delle informazioni, superare la frammentazione territoriale, accrescere la consapevolezza delle                autorità pubbliche, degli stakeholders, delle associazioni e della cittadinanza, incoraggiando la partecipazione multisettoriale


La capitalizzazione dei singoli progetti europei afferenti ad Adriatic plus sono stati implementati all'interno di una piattaforma, in aggiornamento:

    http://www.adriaticplusplatform.eu/en/

 

    Il lupo nelle Marche 3 Mb
Il lupo nelle Marche  50 Mb
   

       
     Biodiversità nelle Marche    
         
     Indicatori di Biodiversità     
         
    Il lupo nella provincia di Arezzo
   
         
    Il piombo nelle munizioni da
caccia: problematiche e
possibili soluzioni
   
         
    L'avifauna della Riserva Naturale Regionale
Ripa Bianca di Jesi e delle aree limitrofe
 
   
         
   
   
         
    Il paesaggio vegetale del
Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello
 
   
         
    Linee guida per il
recupero delle tartarughe marine 
   
         
    Manuale Operativo per l'accertamento
dei danni al bestiame da predatori
 
   
         
   

Articolo su "Reticula"

   


 


                          

LA REGIONE MARCHE E IL 

FESTIVAL ADRIATICO MEDITERRANEO 

 
       
       
       

     
       
 
   


 


 FOTO   VIDEO TRAPPOLE
   Gatto Selvatico
Parco Gola della Rossa
                  Gatto Selvatico
Riserva di Torricchio
 
         
  Capriolo
Riserva di Torricchio