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lunedì 19 ottobre 2026  16:22 

La grande musica incontra il presente, i capolavori della tradizione dialogano con le nuove composizioni e il linguaggio sinfonico si apre a sensibilità e pubblici differenti. È il filo che attraversa la stagione Sinfonica 27 della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, dal titolo Musicattraverso, presentata questa mattina in Regione dal sottosegretario con delega alla Cultura Silvia Luconi, dal presidente e dal direttore artistico FORM, Fabrizio Del Gobbo e Francesco Di Rosa.

“La musica crea relazioni e soprattutto costruisce ponti – dichiara Luconi che ha ringraziato la Form nel suo complesso per il lavoro costante e capillare in tutto il territorio - E’ rivelatore di una volontà di fare rete utilizzando la musica. La musica è il filo conduttore che riesce ad unire i territori, a creare ponti, a sensibilizzare la popolazione parlando alla nostra terra e al mondo coinvolgendo le nuove generazioni nella volontà di avvicinarle alla musica classica. Un percorso che attraversa i nostri teatri proclamati patrimonio Unesco che sono ambasciatori del territorio e valorizzano anche tutte le bomboniere meravigliose disseminate ovunque nelle Marche. Il cartellone è ricco, con interpreti di primo piano del calibro di Nicola Piovani e Dardust, oltre all’importante percorso in occasione del bicentenario della morte di Beethoven, grandissimo mestro internazionale della musica classica. Un plauso alla Form, eccellenza del nostro territorio, che promuove la musica e la cultura dell’ascolto coinvolgendo tanti Comuni, sa raccontare la nostra storia e farci conoscere anche oltre i confini con appuntamenti di grande qualità”.

“Chiudiamo il triennio Musicattraverso, con la direzione artistica di Francesco Di Rosa - afferma Del Gobbo - anni di crescita importante. Negli ultimi tre anni abbiamo avuto un aumento del pubblico del 45%, arrivando a 27mila presenze, e collaborazioni con realtà musicale di tutte le Marche. Abbiamo suonato in 38 Comuni della nostra regione, dai capoluoghi di provincia ai centri con meno di 5mila abitanti, una presenza davvero capillare”.

Di Rosa entra nel merito del cartellone. “Quasi 80 concerti per 14 programmi differenti, da gennaio a maggio 2027; arriveranno nelle Marche i massimi esponenti per ogni strumento, avremo interpreti di primo piano, programmi di forte identità e proposte capaci di avvicinare alla musica nuove generazioni di ascoltatori. I direttori ospiti principali del 2027 sono Davide Crescenzi e Manlio Benzi, con i quali l’orchestra collabora proficuamente da tempo; mentre tra i protagonisti della nuova stagione sono Nicola Piovani, Dardust, Albrecht Mayer, il direttore artistico Francesco Di Rosa, Alessandro Carbonare e Andrea Zucco dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Michele Campanella, Pietro De Maria, il fagottista Sergio Azzolini, il clarinettista Calogero Palermo della Tonhalle Orchester Zürich e l’arpista della Scala Luisa Prandina”.

Inizio di stagione: il Concerto per il nuovo anno, Mayer e Di Rosa

Il viaggio prende il via con il tradizionale Concerto per il nuovo anno, che intreccia le musiche di Rossini, Verdi, Puccini, Mozart e Strauss. Sul podio Mario Lamberto, con il soprano Kateryna Cebotova e il tenore Marco Mancuso, per un’apertura all’insegna delle melodie più amate del repertorio lirico e sinfonico.

Tra gli appuntamenti di maggior rilievo spicca l’incontro tra Francesco Di Rosa, oboe solista e direttore artistico della FORM, e Albrecht Mayer, oboe solista dei Berliner Philharmoniker. Il programma accosta Mozart e Beethoven alla Sinfonia concertante di Federigo Fiorillo, mettendo al centro le possibilità espressive dello strumento e il dialogo tra solisti e orchestra.

Beethoven, un protagonista della stagione

Il repertorio sinfonico di Ludwig van Beethoven, di cui nel 2027 ricorre il bicentenario della morte, occupa una posizione centrale nella programmazione, con un percorso che ne esplora la scrittura concertistica e la forza innovativa. Da Beethoven 1+1, con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 e la Sinfonia n. 1, affidati al pianista Romano Pallottini e al direttore Enrico Fagone, si passa a Campanella e la FORM: Beethoven 3° e 4°, che vede Michele Campanella al pianoforte e sul podio.

Il percorso prosegue con il celebre Concerto per pianoforte n. 5, l’Imperatore, interpretato da Pietro De Maria sotto la direzione di Michele Gamba, in un programma che comprende anche la Sinfonia n. 3 di Schubert. Culmine di questo itinerario è la Nona Sinfonia, con il Coro regionale ARCOM e i solisti Yulia Tkachenko, Mariangela Marini, Riccardo Della Sciucca e Sebastian Holecek, diretti da David Crescenzi. Il progetto, al suo terzo anno dopo Vita d’eroe e lo straordinario Requiem di Verdi dello scorso marzo, nasce dalla collaborazione con i conservatori di Pesaro e Fermo.

La musica incontra il cinema e i linguaggi contemporanei

La stagione si apre anche a esperienze musicali che mettono in relazione il repertorio sinfonico con altre forme espressive. In Piovani dirige Piovani – il Premio Oscar e la FORM, Nicola Piovani torna sul podio FORM per guidare l’orchestra nelle proprie musiche, tra cui le suite dedicate ai fratelli Taviani, a La vita è bella e a Fellini. Interprete della rapsodia Cyberknife è Alessandro Carbonare, Primo clarinetto dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un altro incontro particolarmente atteso è quello tra Dardust e la FORM: il pianista e compositore riporta le proprie musiche nell’universo orchestrale, diretto da Alberto Cipolla. Un dialogo tra scrittura contemporanea, sensibilità pop ed espressione sinfonica che testimonia la volontà dell’orchestra di esplorare linguaggi capaci di parlare a pubblici diversi.

Dalla riscoperta del Settecento alle nuove commissioni

Accanto ai grandi autori, il cartellone propone occasioni di ascolto e scoperta. I fiati concertanti nel Settecento – Azzolini-Di Rosa riunisce Francesco Di Rosa all’oboe e Sergio Azzolini, fagottista e direttore, in un programma dedicato alle musiche di Johann Friedrich Fasch, Anton Zimmermann, Carl Stamitz e Antonio Vivaldi.

Con Apollo vs Dioniso: l’arpa di Dittersdorf e il timpano di Beethoven 7, diretto da Manlio Benzi, la FORM propone la prima esecuzione assoluta di un’opera commissionata al compositore Guido Ricci, accostata al Concerto per arpa di Dittersdorf, con Luisa Prandina, e alla Settima Sinfonia di Beethoven. La contemporaneità torna anche in Mozart-Šostakovič, con una nuova commissione affidata a Bianca Giacomoni, con Wakana Kimura, vincitrice del Concorso Postacchini 2026, al violino e la direzione di Valentina Peleggi; infine Idillio e concertino, che comprende una composizione commissionata ad Alessandro Meacci, proposta in prima esecuzione assoluta accanto a Sibelius, Strauss e Wagner, con il Primo fagotto dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Andrea Zucco, il Primo Clarinetto della Tonhalle Orchester Zürich Calogero Palermo e la direzione di Johann Sebastian Guzman. La programmazione si arricchisce inoltre di Doppio Mozart-Schubert 5, con i pianisti Marco Sollini e Salvatore Barbatano, diretti da Riku Okamoto, vincitore Premio Antal Doráti, e un programma che accosta un concerto per due pianoforti attribuito a Pergolesi, il Concerto n. 10 di Mozart e la Sinfonia n. 5 di Schubert.

Le storie del territorio entrano in orchestra

La stagione dedica spazio anche al patrimonio narrativo e culturale delle Marche con Il Guerin Meschino e la fata Sibilla, progetto musicale con musiche di autori vari, la voce recitante di Mirco Abbruzzetti e la direzione di Stefano Nigro. La proposta, in programma ad Urbino, è pensata anche per le famiglie, con appuntamenti a Fabriano, Jesi, Macerata e Offida, e per le scuole, attraverso una serie di concerti dedicati al pubblico più giovane.

È una dimensione importante dell’attività della FORM: la musica non soltanto come occasione di ascolto, ma come esperienza da condividere, strumento di conoscenza e possibilità di costruire un rapporto con le nuove generazioni.

Una stagione che attraversa le Marche e guarda oltre

I concerti raggiungeranno i principali teatri e luoghi della cultura delle Marche, da Ancona a Macerata, Fermo, Jesi, Fabriano, Osimo e San Severino Marche, coinvolgendo anche altri centri della regione come Montegranaro, Arcevia, Urbino, Tolentino, Senigallia, Chiaravalle, Pesaro, San Benedetto del Tronto, Offida. Il programma si estende inoltre fuori dai confini regionali, con appuntamenti a Ravenna, Terni e Teramo.

Prosegue il rapporto con l’Università Politecnica delle Marche e con la Società Amici della Musica “Guido Michelli” di Ancona per Ancona Classica 2027, con concerti all’Aula Magna d’Ateneo e al Teatro Sperimentale, e si confermano le collaborazioni con realtà musicali e culturali del territorio, tra cui AMAT, gli Amici della Musica di Montegranaro, l’Associazione Musicale Appassionata di Macerata, l’Associazione LeMuse di Senigallia, l’Ente Concerti Pesaro, la Gioventù Musicale di San Benedetto del Tronto, l’Associazione Filarmonica Umbra, l’Associazione Angelo Mariani Ravenna e la Società della Musica e del Teatro Primo Riccitelli.

L’attività della FORM viene resa possibile grazie al supporto del Ministero della Cultura Italiano, della Regione Marche e dei Soci Fondatori: Comuni di Ancona, Fabriano, Fano, Fermo e Macerata. La stagione è sostenuta anche da Delta Motors, Viva Servizi, Carifermo e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.