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venerdì 30 aprile 2021  12:01 

Senigallia Città della Fotografia presenta la mostra Diverse Solitudini-Giuseppe ed Emanuele Cavalli fotografi a cura di Angela Madesani dal 3 maggio al 20 giugno 2021 a Palazzo del Duca, Senigallia Così Senigallia Città della Fotografia vuole rendere omaggio a due dei più raffinati fotografi italiani del XX secolo. Si tratta di Giuseppe Cavalli, la cui presenza è stata determinante per Senigallia, a cui viene affiancata l’opera non meno importante del fratello Emanuele, grande artista della Scuola Romana, conosciuto prevalentemente per la sua produzione pittorica, del quale questa mostra vuole celebrare i meriti anche in fotografia.

Da anni il Comune di Senigallia attraverso esposizioni temporanee e permanenti vuole affermare il suo ruolo di Città della Fotografia e questa primavera dedica una mostra antologica a Giuseppe Cavalli, che proprio a Senigallia visse per oltre vent’anni, e al gemello Emanuele, noto ai più come pittore, ma anche fotografo di grande qualità. Per la prima volta le immagini fotografiche dei fratelli Cavalli sono esposte nello stesso contesto.

Il 2021 segna poi l’anniversario della scomparsa di entrambi gli artisti, nel 1961 muore a Senigallia Giuseppe e nel 1981, scompare a Firenze, Emanuele. I due anniversari costituiscono un momento ideale per riportare l’attenzione su di loro e far nascere riflessioni e nuovi spunti di indagine artistica.

La mostra presenta una sessantina di opere fotografiche di Giuseppe e una quindicina di Emanuele. La scelta di foto è in parte inedita: si tratta, infatti, di materiali provenienti dall’Archivio Giuseppe Cavalli, prima con sede a Roma e oggi a Lucera, ed è una piccola antologica in cui ci sono nudi, nature morte, paesaggi e ritratti perfettamente in sintonia tra loro. Sono questi i temi maggiormente affrontati da Cavalli, fotografie che si contraddistinguono per l’essenzialità, non ci sono mai orpelli, ogni dettaglio è studiato e l’attenzione è nei confronti della composizione e della spazialità.

Anche le immagini di Emanuele Cavalli sono perlopiù inedite, a parte alcune di esse proposte nel 1993. La mostra rappresenta un’occasione unica per conoscere questa parte della produzione di Emanuele Cavalli.

Al centro del suo interesse, in pittura come in fotografia, è sempre la forma, che egli stesso diceva di perseguire nella sua precisione assoluta, senza le variabili della luce e del colore. Nelle sue opere si notano le influenze che ebbero la fotografia americana degli anni Trenta, il rigore del Bauhaus e la pittura Cézanne.

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