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Agricoltura Sviluppo Rurale e Pesca

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Comunicati Stampa

23/09/2026

AGRICOLTURA IN FESTA 2026, ALL'ABBADIA DI FIASTRA UN WEEKEND TRA ENOGASTRONIMIA, CULTURA E NATURA

Sapori, natura, cultura, tradizione, turismo lento e valorizzazione del territorio. Torna il 3 e 4 ottobre all'Abbadia di Fiastra Agricoltura in Festa, la manifestazione organizzata da Copagri Marche che celebra le eccellenze marchigiane attraverso degustazioni guidate, convegni, passeggiate nella natura, spettacoli, laboratori e momenti di approfondimento dedicati al mondo agricolo. La XV edizione dell'evento è stata presentata questa mattina nella Sala Raffaello della Regione Marche alla presenza del vicepresidente e assessore all'Agricoltura Enrico Rossi, del presidente di Copagri Marche Gian Luigi Silvestri e del presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini in collegamento. DICHIARAZIONI “Ringrazio Copagri per l’organizzazione di questa splendida manifestazione, che vuole essere anche un momento di confronto su temi ritenuti rilevanti dalla Regione Marche, a partire dai giovani e dalle aree interne – ha esordito il vicepresidente e assessore all'Agricoltura, Enrico Rossi -. Nella riprogrammazione delle risorse in ambito CSR, pari a 210 milioni di euro, anche grazie al contributo di Copagri, abbiamo voluto prevedere una misura dedicata ai giovani. Consideriamo inoltre strategico il ruolo degli agricoltori e allevatori nelle aree interne come presidio inderogabile di cura e gestione del patrimonio agricolo e boschivo, dunque di contrasto dei rischi di dissesto idrogeologico e abbandono. Questa presenza, però, non può essere soltanto di difesa del territorio, ma deve rappresentare anche una proposta di valorizzazione dei nostri luoghi, capace di generare nuove opportunità e integrare il reddito delle aziende agricole, attraverso agriturismo, turismo esperienziale, diversificazione del reddito, progetti di innovazione e circolarità, trasformazione dei sottoprodotti agricoli in nuovi prodotti. Un esempio è quello di un’azienda vitivinicola che utilizza le bucce dell’uva per produrre un film biodegradabile, dunque ecosostenibile, destinato al packaging. Se vogliamo rendere nuovamente attrattivo il settore primario e favorire l’avvicendamento generazionale, dobbiamo rendere particolarmente redditizia l’attività agricola. Come Regione Marche metteremo a terra gli strumenti a nostra disposizione, sostenendo anche il trasferimento tecnologico tra la ricerca e ciò che concretamente le nostre aziende agricole possono mettere in campo. Iniziative come questa contribuiscono inoltre a diffondere la cultura agricola tra famiglie e bambini e a rafforzare l’identità rurale e zootecnica della nostra regione. Il settore primario, nonostante le criticità attuali, può e deve continuare a rappresentare un settore strategico per il territorio marchigiano”. “Con grande soddisfazione sono qui stamattina per presentare la nuova edizione dell'evento che si terrà il 3 e 4 ottobre presso l'Abbazia di Fiastra – ha detto il presidente Copagri Silvestri -. Per me è un grande piacere tornare ad organizzare questa festa, un momento di confronto ormai consueto ed identitario per i nostri agricoltori, che vedrà la partecipazione degli associati Copagri e di tanti altri operatori del settore. Quest'anno accenderemo i riflettori su temi centrali: i giovani agricoltori — una risorsa su cui è prioritario investire in questo momento —, il rilancio delle aree interne e le opportunità legate a innovazioni, risorse e incentivi, che approfondiremo in un importante seminario dedicato. Avremo inoltre il piacere di accogliere all'inaugurazione il sottosegretario di Stato al Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Patrizio La Pietra. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla Regione Marche, alla Provincia di Macerata, ai Comuni di Urbisaglia e Tolentino, alla Fondazione Giustiniani Bandini e alla Camera di Commercio delle Marche per la collaborazione e il fondamentale supporto alla riuscita di questo appuntamento per noi importantissimo”. "’Agricoltura in festa’ è la dimostrazione di un settore dinamico che mette al centro i giovani, la qualità della produzione, la promozione del biologico, l'eccellenza delle imprese e le nuove tecnologie – ha spiegato Gino Sabatini -. Sul fronte del sostegno ai giovani e della formazione, proprio in queste ore ad Unioncamere a Roma abbiamo formalizzato un importante accordo con la Rete Nazionale Next Agrenovation: un'intesa focalizzata su orientamento, alternanza scuola-lavoro, analisi dei fabbisogni professionali, innovazione e sulla certificazione delle competenze per gli studenti degli istituti marchigiani. Sosteniamo le aree interne e l’accesso al credito in sinergia con la Regione per investire in innovazione tecnologica, ricerca, specializzazione e mercati internazionali. Infine è fondamentale integrare sempre di più la rete dell'accoglienza e del turismo con la filiera agricola ed enogastronomica: le Marche hanno straordinari numeri ed eccellenze da spendere su tutti i palcoscenici nazionali, europei e internazionali”. “È con grande piacere che il Comune di Urbisaglia concede il patrocinio a “Agricoltura in Festa 2026 – ha scritto in un messaggio letto in conferenza stampa Riccardo Natalini, sindaco di Urbisaglia -. Un appuntamento che valorizza il nostro territorio e mette al centro il mondo agricolo, le sue produzioni, tradizioni e soprattutto le persone che ogni giorno lavorano la terra. L’agricoltore non è soltanto colui che produce: è, a tutti gli effetti, un custode del territorio. La manifestazione rappresenta proprio questa idea: un’occasione per incontrarsi, conoscere, degustare, imparare e riscoprire il legame profondo tra agricoltura e territorio. Rivolgo quindi un sincero ringraziamento agli organizzatori, agli agricoltori, alle imprese e a tutte le realtà che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento”. AGRICOLTURA IN FESTA Per due giorni la Riserva Naturale dell'Abbadia di Fiastra ospiterà un ricco calendario di iniziative pensate per far conoscere le produzioni di qualità, la storia e le tradizioni delle Marche. Al centro della manifestazione ci saranno la mostra mercato delle eccellenze agroalimentari regionali con oltre 20 espositori, gli itinerari del gusto dedicati a vino, miele e olio extravergine di oliva, incontri dedicati all'innovazione nel settore agricolo e appuntamenti culturali rivolti a un pubblico di tutte le età. Accanto alle degustazioni e agli approfondimenti sul comparto agroalimentare, il programma proporrà passeggiate guidate, attività dedicate al benessere, presentazioni editoriali, spettacoli teatrali ed esposizioni di mezzi storici, offrendo ai visitatori un percorso tra paesaggio, tradizioni, sostenibilità e identità del territorio. L'iniziativa è realizzata con il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Macerata, Comuni di Tolentino e Urbisaglia, Fondazione Giustiniani Bandini e Camera di Commercio delle Marche. PROGRAMMA DETTAGLIATO La prima giornata si aprirà alle 9:30 con l’inaugurazione della manifestazione alla presenza delle Istituzioni regionali; sempre alla stessa ora, si avvierà la Passeggiata lauretana a cura di Marche Active Tourism, seguita alle 10:00 da una sessione di benessere con la lezione di Yin Yoga & Sound Bath a cura di Sounds of Forest. Il pomeriggio darà spazio alla lettura con il Silent Book Party (h.14:00) a cura dell’Associazione culturale LiberaMente e alle ore 16.30 la Presentazione del libro "Dolci Borghi e Legumi Affettivi" con Ilaria Cappellacci a cura di Giaconi Editore, attraversando l'ironia della Commedia Dialettale: "E' mortu vabbu & La zampa matta" (h.15:30) a cura del Gruppo Teatrale L’Alternativa. Ampio rilievo sarà dato al patrimonio vitivinicolo locale con due appuntamenti di rilievo: Ore 16:00: Itinerario del Gusto/Degustazione guidata "Spazi di Ribona: espressioni di un vitigno unico" Ore 17:00: Itinerario del Gusto/Degustazione guidata "La filiera della Vernaccia di Serrapetrona si racconta tra identità locale e abbinamenti", entrambi a cura della sommelier Giulia Ausili. La giornata di sabato si concluderà alle 19:00 con la 2ª Edizione della Cena Mezzadra, un momento conviviale per riscoprire i sapori e le tradizioni della tavola rurale. La cena è aperta a tutti su prenotazione con giochi, premiazioni e divertimento per ogni età. La domenica si aprirà alle 10:00 con tre appuntamenti in contemporanea: Il convegno istituzionale ed economico "Seminare innovazione, raccogliere risorse: gli incentivi per il settore agroalimentare marchigiano" con gli interventi di Confidicoop Marche e ProjectFin Il laboratorio pratico "Decoriamo con le piante officinali" a cura della Meridiana La passeggiata guidata nel verde "La Selva e le sue storie" a cura della Meridiana. Sempre dalla mattina sarà allestita l'esposizione di Lambrette, Trattori (a cura del gruppo Le Teste Calle) e Fiat 500 d'epoca, un viaggio nella memoria e nella meccanizzazione agricola. Nel pomeriggio il percorso enogastronomico e culturale prosegue: Ore 15:00: Itinerario del gusto/Degustazione "Il miele: l'oro in tavola" presso gli stand del Tesoro delle api e di Esamuela Del Gatto. Ore 16:00: Convegno "Il gusto del Cammino. Percorso enogastronomico lungo la Via Lauretana" alla presenza, tra le tante Istituzioni, del sen. Guido Castelli e della dott.ssa Paola Marchegiani, Dirigente Settore Turismo Regione Marche. Ore 16:00: Itinerario del Gusto/Degustazione guidata "Oltre il filo d'olio: scienza, etichettatura e guida al tasting consapevole" a cura di Piero Sciamanna, tecnologo alimentare e Palmiro Ciccarelli, esperto assaggiatore di oli vergini di oliva. Ore 16:30: Presentazione del libro "Uno gnocco tira l'altro" con Daniela Rinaldi a cura di Giaconi Editore. Ore 19:00: Chiusura dell'evento con lo spettacolo teatrale "Il pittore delle colline chiare" con la regia di Laura Perini e la partecipazione di: Fulvia Zampa, Roberto Sagripanti, Christian Riganelli e Giosy Sampaolo. Manifestazione confermata anche in caso di pioggia (ad esclusione del mercato). Eventi gratuiti. Prenotazioni per degustazioni, sport e convegni al n. 3385820212 o eventi@copagri.marche.it

Appalti

Bandi di finanziamento

Progetti Europei

Servizi on-line


Abilitazione alla caccia organizzata agli ungulati


Il regolamento n. 3 del 23 marzo 2012, in attuazione dell’articolo 27 bis della legge regionale 5 gennaio 1995, n., disciplina la gestione faunistico-venatoria degli ungulati. L'art. 2 del R.R. 3/2012 stabilisce che alla gestione faunisticovenatoria degli ungulati concorrono coloro che sono in possesso delle qualifiche tecniche ivi previste. Tali figure sono abilitate dalla Regione, mediante apposite prove d’esame, previa frequentazione di specifici corsi organizzati e realizzati dagli ATC che li attivano periodicamente in relazione alle domande pervenute e alle esigenze gestionali dell’ATC stesso. La Giunta regionale ha stabilito i percorsi, le attività didattiche e i requisiti per l’accesso ai corsi, le modalità delle prove d’esame e la composizione delle commissioni d’esame con DGR n. 1244/2013. Le abilitazioni hanno validità su tutto il territorio regionale.


Abilitazione all'esercizio della raccolta dei funghi epigei spontanei


Su istanza degli interessati e a seguito di superamento di un colloquio abilitativo viene rilasciato il titolo abilitativo alla raccolta dei funghi epigei spontanei secondo quanto previsto dalla L.R. 18/2022.


Abilitazione all'esercizio venatorio


L'art 22 della Legge 157/92 nonché l'art. 28 della L.R. n. 7/95 condizionano l'esercizio dell'attività venatoria al conseguimento della specifica abilitazione a seguito di pubblici esami davanti ad una commissione di nomina della Regione istituita in ogni ambito provinciale. I candidati sostengono l’esame di fronte alla Commissione territoriale ove si ha la residenza. L’esame consiste in una prova scritta a quiz a risposta multipla e una prova orale. L’abilitazione è concessa se il giudizio è favorevole in tutte le materie di esame previste dal comma3 dell’art. 28, su giudizio di idoneità o non idoneità della Commissione. Il Presidente di Commissione rilascia il relativo attestato.


Applicativi PSR e OCM

Autenticazione



Autorizzazione all'allevamento di fauna selvatica e di cani da caccia

Modulistica


Per impiantare allevamenti di fauna selvatica di tipo amatoriale, alimentare da richiamo e ripopolamento si deve chiedere l'autorizzazione alla Regione , la quale, previa attività istruttoria circa il possesso in capo al richiedente dei requisiti di legge, provvede al rilascio dell'autorizzazione. I TITOLARI DI IMPRESA AGRICOLA presentano una comunicazione e non una richiesta di autorizzazione. La Regione, ai sensi del R.R. 42/1996, ferme restando le competenze dell'ENCI, autorizza l'impianto e l'esercizio degli allevamenti di cani da caccia. Il titolare dell'allevamento è tenuto a rispettare tutte le disposizioni previste nell'autorizzazione rilasciata e nel Regolamento Regionale vigente.


Autorizzazione all'attività di tassidermia e imbalsamazione


imbalsamazione previo parere della commissione tecnico-venatoria di cui all'articolo 7 della L.R. 7/95 e previo accertamento della buona conoscenza della fauna e delle tecniche della tassidermia e della imbalsamazione. E' consentita l'imbalsamazione esclusivamente di esemplari appartenenti: a) alla fauna selvatica indigena oggetto di caccia, purchè catturata nel rispetto di tutte le norme venatorie vigenti; b) alla fauna esotica, purchè l'abbattimento e l'importazione o comunque l'impossessamento siano avvenuti in conformità alla legislazione vigente in materia e non si tratti di specie protette in base ad accordi internazionali; c) alla fauna domestica. All'atto della presentazione della istanza di autorizzazione, l'interessato è tenuto ad indicare tutti gli animali, vivi, morti o già preparati, a qualsiasi titolo posseduti. Il tassidermista o l'imbalsamatore deve apporre su tutti gli animali preparati o comunque consegnati al cliente o posti in circolazione un'etichetta inamovibile con l'indicazione del proprio nome, del numero di autorizzazione, della data di preparazione e del numero di riferimento del registro


Autorizzazione all'esercizio venatorio da appostamento fisso di caccia

Modulistica


Tutti coloro che sono muniti di Licenza di Porto di Fucile per uso caccia, iscritti all’Ambito Territoriale Caccia di riferimento territoriale, che hanno scelto la specifica forma di caccia (appostamento fisso; nell'insieme delle altre forme - vagante) possono chiedere l’autorizzazione per l’esercizio della caccia da appostamento fisso per una durata pari al periodo di vigenza del Piano Faunistico Venatorio. Sono fissi gli appostamenti di caccia costituiti in legno o altro materiale esclusa la muratura con preparazione del sito, destinati all’esercizio venatorio per almeno un'intera stagione venatoria. Gli appostamenti fissi di caccia non sono soggetti alle prescrizioni normative previste dalla L.R. 34/1992 e non sono soggetti, altresì, al rilascio dei titoli abilitativi edilizi previsti dalle normative vigenti, purché abbiano le seguenti dimensioni: a) appostamento fisso alla minuta selvaggina, di norma collocato a terra, avente dimensioni non superiori a 9 mq; b) appostamento fisso per colombacci costituito da un capanno principale collocato a terra o su alberi o traliccio artificiale con dimensioni non superiori a 9 mq per ciascun capanno principale o secondario; c) appostamento fisso per palmipedi e trampolieri costituito da un capanno principale collocato in prossimità dell’acqua, sugli argini di uno specchio d’acqua o prato soggetto ad allagamento le cui dimensioni non possono superare i 20 mq; eventuali capanni secondari non possono superare la superficie di 5 mq ciascuno.


Autorizzazione per l’esercizio della pesca a pagamento nei laghetti di pesca


Sono laghetti di pesca gli specchi d'acqua in cui l'esercizio della pesca è consentito, con l'assenso del proprietario, nel rispetto delle norme della Legge Regionale 3 giugno 2003 n. 11 recante "Norme per l'incremento e la tutela della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne", fatta eccezione per le disposizioni concernenti i periodi di pesca, le misure ed il numero degli esemplari catturabili. Nei laghetti di pesca può altresì svolgersi l'attività di pesca a pagamento, previa autorizzazione della Regione.


Autorizzazione per la cattura temporanea e l'inanellamento di ornitofauna a scopo scientifico


Ai fini di studio e di ricerca scientifica la fauna selvatica può essere catturata temporaneamente e inanellata a norma dell’art. 22 comma 1 e 2 della L.R. n. 7/95, in particolare esemplari di mammiferi ed uccelli nonché le uova, i nidi e piccoli nati, sentito l’ Istituto Superiore per la protezione e ricerca Ambientale.


Autorizzazione per la messa in secca per entrata in alveo per lavori dei corsi d’acqua e bacini

Modulistica


Chi intende mettere in secca corsi d'acqua o bacini ovvero eseguire lavori nell'alveo dei corsi d'acqua che possono portare nocumento alla fauna ittica deve richiedere autorizzazione alla Regione Marche Settore Forestazione e Politiche Faunistico Venatorie – SDA AP/FM. Il settore opera per garantire la tutela dello stato dei luoghi, le misure da adottare per la salvaguardia, il recupero e l'immissione della fauna ittica in acque fluenti e gli eventuali obblighi per il successivo ripopolamento ittico a carico del richiedente. L'inizio dei lavori, autorizzati dal demanio idrico della Regione, è quindi subordinato al versamento di una somma a titolo cauzionale o alla prestazione d'idonea garanzia fideiussoria


Autorizzazione per svolgere attività agonistiche nelle acque interne


Per attività agonistiche s'intendono le competizioni svolte in campi di gara permanenti o temporanei a norma dei regolamenti nazionali ed internazionali approvati dal CONI, organizzate dalle associazioni piscatorie di cui all'articolo 5 della L.R. 11/2003 su autorizzazione della Regione. La Regione individua entro il 31 gennaio di ogni anno i tratti dei corsi d'acqua in cui possono impiantarsi campi temporanei di gara con esclusione di quelli particolarmente vocati alla riproduzione ittiogenica e, sulla base delle richieste pervenute entro lo stesso termine, rilascia le relative autorizzazioni.


Cessione degli anelli identificativi per richiami vivi


L’art. 32 comma 2 e 5 della legge regionale 5 gennaio 1995, n. 7 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria” prevede che la Provincia (ora Regione) fornisce anelli inamovibili a richiami vivi o di cattura. Inoltre il regolamento regionale n. 42-96 “ Disciplina degli allevamenti di fauna selvatica, dei cani da caccia e della detenzione e l'uso dei richiami vivi, in attuazione degli articoli 23 e 32 della L.R. 5 gennaio 1995, n. 7.” prevede che la Provincia (ora Regione) fornisce contrassegni per i nidiacei per gli allevamenti a scopo amatoriale di fringillidi nei primi 10 giorni di vita; identica cosa per i nidiacei degli allevamenti a scopo di richiamo. Non da ultimo essendo possibile utilizzare quale richiami vivi le specie di anatidi, al fine epidemiologico e in base alle circolari del Ministero della salute sull’influenza aviaria, la Regione fornisce anelli idonei per l’identificazione di animali di allevamento e di richiamo per la specie degli ordini degli anseriformi e caradriformi ( ad es. anatre germanate). E' possibile inanellare anche animali feriti ai fini di richiamo art. 32 comma 5 della L.R. n. 7/95.


Concessione dell'agevolazione fiscale per gli oli minerali impiegati nei lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella silvicoltura e piscicoltura e nella florovivaistica


Su istanza di parte vengono concesse agevolazioni fiscali per l’acquisto di carburante agricolo, previo esito positivo dell’istruttoria tecnicoamministrativa secondo quanto previsto dal DM n. 454/2001 e dalla normativa regionale di attuazione


Concessioni demaniali marittime per attività di acquacoltura e ricerca scientifica


Gestione del settore relativo all'attività di acquacoltura in zone del mare territoriale antistante la costa della Regione Marche.


Decisione su ricorso o diniego all'iscrizione nell'ambito territoriale di caccia per non residenti


Per l'iscrizione all'Ambito Territoriale di Caccia di residenza, il cacciatore presenta la relativa domanda al Comitato di Gestione dell'Ambito stesso utilizzando il modulo appositamente predisposto. Per l'iscrizione ad un ATC diverso da quello di residenza il cacciatore presenta la relativa domanda al Comitato di Gestione dell'A.T.C. di caccia prescelto entro il 15 giugno di ogni anno. In questo caso il mancato accoglimento della domanda deve essere motivato dal Comitato di Gestione dell'A.T.C. e comunicato all'interessato che, entro quindici giorni, può fare ricorso alla Regione nel caso di violazione dei criteri previsti all'art. 15 della L.R. 7/95. La Regione decide entro quarantacinque giorni. L'accoglimento del ricorso comporta, di diritto, l'iscrizione all'A.T.C. Nel caso che il diniego dell'iscrizione sia dovuto a indisponibilità di posti, il cacciatore ha diritto all'iscrizione all'A.T.C. di residenza


Indennizzo dei danni causati dalla fauna selvatica alla circolazione stradale


La Regione Marche con L.R. 29/12/2017 n. 39 (legge di stabilità 2018) ha introdotto il fondo regionale per l’indennizzo dei danni causati dalla fauna selvatica alla circolazione stradale. Con Deliberazione n. 461 del 09/04/2018 la Giunta Regionale Marche ha determinato le condizioni, i criteri e le modalità per accedere all’indennizzo per gli incidenti avvenuti a far data dal 1^ gennaio 2016. Si provvederà a corrispondere a chi è coinvolto in incidente stradale, con esemplare di fauna selvatica (esclusi quelli di cui alla l.r. 20.2.1995 n.17 (lupo, cani randagi ...) , il 60% della spesa risultante dalla fattura quietanzata, a conclusione dell'iter tecnico-amministrativo . Condizioni per accesso all’indennizzo: a) Solo danno materiale al veicolo; b) Solo per collisione; c) Sono esclusi dall'indennizzo gli incidenti avvenuti nelle aree affidate a soggetti diversi, quali le aree protette di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394 ed alla legge regionale 28 aprile 1994, n.15


IRRORA

Sistema Informativo Autenticazione


applicativo per la taratura delle macchine irroratrici


Iscrizione aziende agrituristiche all'EROA (Elenco Regionale Operatori Agroturistici)


Il servizio erogato è volto a consentire l’iscrizione nell’ Elenco Regionale, previsto dall’art. 12 della L.R. 21/2011, a tutti gli imprenditori agricoli che intendano esercitare l’attività agrituristica nel territorio regionale.


Meteo Marche a cura del Servizio Agrometeo ASSAM


meteorologia


Osservatorio faunistico regionale


ELIMINATO COME DA NOTA Servizio Agricoltura


Pesca sportiva

Modulistica



QM - Si.Tra.

Sistema Informativo Autenticazione Modulistica


SITRA (Sistema Informativo Tracciabilità e Rintracciabilità prodotti Agroalimentari)


Rilascio della licenza per l’esercizio della pesca per acque interne


Ai sensi dell'art. 21 della L.R. n. 11 del 03/06/2003 l'esercizio della pesca nelle acque interne è subordinato al possesso di licenza di pesca di tipo A, B, C, valida su tutto il territorio nazionale. La licenza di tipo A e C ha validità sei anni dalla data del rilascio e non viene rilasciata dalla Provincia, la licenza di tipo B ha validità illimitata. Per i cittadini stranieri, la licenza di pesca di tipo D ha validità per tre mesi, è rilasciata dalla Regione ed è valida su tutto il territorio nazionale.


SIAR (Sistema Informativo Agricoltura Regionale)

Sistema Informativo Autenticazione Fed-Cohesion Modulistica


ACCESSIBILE con CNS e TS-CNS. SIAR Sistema Informativo Agricoltura Regionale - presentazione elettronica delle domande di agevolazione e di contributi nel comparto agricolo in risposta ai bandi attivi


Statistiche Agricoltura