Tab Html

Agricoltura Sviluppo Rurale e Pesca

Distretti del Cibo

Con legge regionale 2 maggio 2012, n. 11, la Regione Marche ha approvato la disciplina relativa al riconoscimento dei distretti  rurali e dei distretti agroalimentari di qualità.

La legge 27 dicembre 2017, n. 205  ha modificato il quadro legislativo nazionale introducendo la macro-categoria dei distretti del cibo nella quale confluiscono, oltre ai distretti rurali e ai distretti agroalimentari di qualità già riconosciuti alla data di entrata in vigore della legge, sei nuove diverse tipologie di distretto:

  1. i  sistemi  produttivi  locali  caratterizzati  da  una  elevata concentrazione di piccole e medie imprese agricole e  agroalimentari, di cui all'articolo 36, comma 1, della legge 5 ottobre 1991, n. 317;
  2. i sistemi produttivi locali anche  a  carattere  interregionale, caratterizzati da interrelazione e interdipendenza  produttiva  delle imprese agricole e agroalimentari, nonché da una o  più produzioni certificate e tutelate ai  sensi  della  vigente  normativa  europea, nazionale e regionale;
  3. i  sistemi  produttivi  locali  localizzati  in  aree  urbane o periurbane caratterizzati dalla significativa presenza  di  attività agricole volte alla riqualificazione ambientale e sociale delle aree;
  4. i sistemi produttivi locali caratterizzati dall'interrelazione e dall'integrazione fra attività agricole, in  particolare  quella  di vendita diretta dei prodotti agricoli, e le attività di  prossimità di  commercializzazione  e  ristorazione  esercitate   sul   medesimo territorio, delle reti di economia solidale e dei gruppi di  acquisto solidale;
  5. i sistemi produttivi locali  caratterizzati  dalla  presenza  di attività di coltivazione, allevamento, trasformazione,  preparazione alimentare e agroindustriale svolte con il  metodo  biologico  o  nel rispetto dei criteri della sostenibilità  ambientale,  conformemente alla normativa europea, nazionale e regionale vigente;
  6. i biodistretti e i distretti biologici,  intesi  come  territori per i quali agricoltori  biologici,  trasformatori,  associazioni  di consumatori o enti locali abbiano stipulato e sottoscritto protocolli per la diffusione del metodo biologico di coltivazione,  per  la  sua divulgazione nonché  per  il  sostegno  e  la  valorizzazione  della gestione sostenibile anche  di  attività  diverse  dall'agricoltura.

Il riconoscimento dei Distretti del cibo è demandato alle regioni.

Nella regione Marche, a tutt’oggi, non sono stati riconosciuti né distretti rurali né distretti agroalimentari di qualità. Dal momento in cui la legge 205/2017 ha disposto che dette tipologie di distretto non possono più  essere oggetto di nuovi riconoscimenti nell’ottica dei distretti del cibo, la legge regionale 2 maggio 2012, n. 11, è di fatto da considerare superata dal punto di vista della sua diretta applicabilità per cui, con  DGR n. 945 del 20 luglio 2020, sono stati stabiliti i criteri per l’applicazione della legge 27 dicembre 2017, n. 205.

Per il riconoscimento dei Distretti del cibo nella Regione Marche sono stati individuati criteri e requisiti di carattere generale, comuni a tutte le tipologie di distretto, e requisiti specifici calibrati in funzione delle peculiarità di ciascuna categoria. In particolare la DGR 945/2020 ha stabilito:

  • per quali tipologie di distretto del cibo può essere richiesto il riconoscimento;
  • quali soggetti possono chiedere il riconoscimento di un distretto;
  • il ruolo imprescindibile degli imprenditori agricoli nella composizione di un distretto;
  • quali altre categorie di soggetti possono, facoltativamente, entrare a far parte di un distretto;
  • i requisiti generali applicabili a tutte le tipologie di distretto;
  • i criteri per l’attribuzione della competenza alla Regione Marche nel caso di distretti interregionali;
  • i requisiti specifici calibrati in funzione delle peculiarità di ciascuna tipologia di distretto.

I requisiti sono stati individuati in modo tale da valorizzare i progetti di aggregazione di filiera e gli accordi agroambientali d’area già attivi nella Regione Marche e allo stesso tempo per favorirne la sviluppo di nuovi, in coerenza con la vocazione agroalimentare marchigiana.

Allo stesso tempo si è tenuto conto della necessità di prevedere requisiti basati su dati di agevole reperibilità al fine di semplificare la predisposizione delle domande da parte dei soggetti richiedenti e l’iter istruttorio da parte della struttura regionale competente.

Di prossima pubblicazione l’avviso contenente termini e modalità per la presentazione delle domande di riconoscimento dei distretti del cibo.

 

Normativa Nazionale

Legge 27 dicembre 2017, n. 205 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020" - l' art. 1 comma 499 istituisce i "Distretti del cibo" sostituendo l'art. 13 del D.Lgs 18 maggio 2001, n. 228


Normativa Regionale

DGR n. 945 del 20 luglio 2020 "Legge 27 dicembre 2017, n. 205, articolo 1, comma 499; approvazione criteri per il riconoscimento dei Distretti del cibo" - Allegato