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Agricoltura Sviluppo Rurale e Pesca

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Comunicati Stampa

10/04/2026

VINO: LE MARCHE AL 58° VINITALY (12-15 APRILE) CON 106 AZIENDE

Il sipario sta per alzarsi sulla 58ª edizione di Vinitaly, il salone internazionale di riferimento per il mondo del vino. Da domenica 12 a mercoledì 15 aprile, Veronafiere diventerà il palcoscenico dove la Regione Marche, davanti a migliaia di visitatori, buyers ed esperti del settore in cerca delle eccellenze prodotte delle aziende e dei territori presenti, metterà in mostra uno dei suoi asset più preziosi: l’integrazione perfetta tra eccellenza produttiva e qualità della vita. Le Marche si presentano all’appuntamento con 106 cantine espositrici, di cui 50 aziende all’interno della collettiva regionale organizzata in collaborazione con IMT-Istituto Marchigiani di Tutela Vini (presente con 42 cantine) e il Consorzio Tutela Vini Piceni (presente con 8). Lo Stand: 1.000 mq di esperienza marchigiana, nel Padiglione 7 (stand C6-C9). Al piano terra gli spazi saranno dedicati al business e alle singole imprese, con un’area dedicata a degustazioni guidate, masterclass e incontri tematici. Al primo, torna la “Terrazza Marche”: 250 mq dove verranno proposte, in degustazione libera, 212 etichette, con un’area dedicata agli eventi istituzionali e al racconto del territorio. “Le Marche – commenta il presidente della Regione Francesco Acquaroli - arrivano a Vinitaly con l’orgoglio di rappresentare un territorio che fa della qualità la propria cifra distintiva. Le nostre eccellenze vitivinicole nascono da un legame profondo con la terra, dalla cura dei dettagli e da una tradizione che si rinnova attraverso l’innovazione. In ogni calice raccontiamo non solo un prodotto, ma un’identità fatta di paesaggi unici, competenze e passione. È questa sintesi tra autenticità e visione che rende le Marche sempre più riconoscibili e competitive sui mercati nazionali e internazionali”. "Al Vinitaly - dichiara il vicepresidente e assessore all’Agricoltura, Enrico Rossi - le Marche si presentano non soltanto come espressione di una solida tradizione vitivinicola, ma come sintesi di un modello capace di tenere insieme identità, visione strategica e capacità di sistema. In uno scenario nel quale i mercati premiano autenticità, qualità, sostenibilità e valore culturale, il cuore del tessuto vitivinicolo, fatto di piccole aziende custodi dei nostri luoghi, propone una narrazione riconoscibile di una regione che trasforma la sua pluralità in una forza competitiva. Un paesaggio armonioso, con le vigne che si affacciano sull’Adriatico, le colline disegnate dai filari, fino alla viticoltura dell'entroterra appenninico, nel quale il vino dialoga con i borghi, la cultura materiale, uno straordinario patrimonio agroalimentare d’eccellenza e una vocazione all’accoglienza diffusa. Leader nel segmento del biologico, a Verona le Marche si presentano con questa consapevolezza: non solo una selezione di etichette di qualità, ma una terra di esperienze sensoriali, che traccia un’idea contemporanea di sviluppo, senza rinunciare alla propria anima.” Le Marche si presentano inoltre quest’anno al Vinitaly con numeri che testimoniano la vitalità del settore agrifood che si è dimostrato capace di crescere con un export che ha superato 587 milioni di euro nel 2024, facendo registrare un +4%. Non solo calici quindi, ma anche un’idea di futuro. In mercati sempre più sensibili alla tracciabilità, il settore vitivinicolo marchigiano è una leva strategica per l’export regionale, grazie alla sua forte identità territoriale, alla qualità riconosciuta a livello internazionale e alla crescente domanda globale di vini autoctoni. Con uno dei distretti biologici più grandi d’Europa e le sue 35 certificazioni Dop/Igp, la Regione punta al binomio qualità della vita e innovazione enologica. Qui il vino si conferma ambasciatore di un territorio che, non offre soltanto i suoi prodotti, ma un vero e proprio modello di “lifestyle” sostenibile. Simbolo quindi di benessere fisico, sociale e ambientale, rendendo le Marche una destinazione d’elezione per investimenti e turismo esperienziale. A supporto di questa visione, i dati più recenti delineano un quadro di crescita strutturale e consapevolezza produttiva confermando la Regione Marche come regione bio d’Italia con una Superficie Agricola Utilizzata (SAU) dedicata al biologico che rappresenta il 29,6% del totale regionale. Gli operatori del settore sono saliti dello 0,3% rispetto all’anno precedente e, guardando al lungo periodo, il balzo è sorprendente: +71,5% nel decennio 2015-2024, a dimostrazione di un tessuto imprenditoriale che crede fortemente nel modello Bio. Il settore vitivinicolo si conferma la punta di diamante di questa transizione, collocando le Marche al primo posto in Italia con il 39,8% dei vigneti certificati biologici. Il programma. Tra le iniziative che vedono la partecipazione del vicepresidente della Regione Marche e assessore all’Agricoltura, Enrico Rossi, domenica 12 aprile cerimonia inaugurale del Vinitaly presso Verona Fiere Auditorium Verdi - Palaexpo e alle ore 13:15 in Terrazza Marche (Padiglione 7, stand C9) “Saluto e brindisi inaugurale con i presidenti dei Consorzi di Tutela e gli espositori della Collettiva Marche”. Alle ore 16, presso Verona Fiere Auditorium Verdi - Palaexpo, consegna del Premio “Angelo Betti – Benemerito della Vitivinicoltura 2024” con la Medaglia di Cangrande. Lunedì 13 aprile alle ore 10 (Sala Raffaello - Padiglione 7, stand C9) “Il vino biologico nelle Marche” organizzato dal Distretto Biologico Marche e alle ore 13, in Terrazza Marche, consegna del premio “Talenti & Imprese” della Banca del Piceno BCC. Mercoledì 15 aprile (ore 10, Sala Raffaello), convegno “Castelli di Jesi: vino, sapori, territorio”, organizzato da Officina della Cultura e del Gusto. Alle ore 12 (Sala Raffaello), confronto con gli studenti e i docenti di enologia degli Istituti agrari delle Marche. Le masterclass. Presenti, inoltre, nel programma di Regione Marche, una serie di masterclass a cura dei consorzi IMT e Vini Piceni, tutte in programma alla Sala Raffaello (Padiglione 7, stand C9) e condotte da Alessio Turazza, giornalista esperto di vini e territori, Giambattista Marchetto, direttore Vinonews24, Eleonora Marconi, winemaker, Francesca Granelli, enologa e sommelier. Si parte domenica 12 aprile (ore 10.45) con la masterclass “Da Nord a Sud delle Marche: la varietà del vigneto marchigiano”, con focus su Offida, Rosso Piceno, Falerio, Colli Maceratesi, Bianchello del Metauro; alle ore 16 la masterclass con buyer selezionati da Vinitaly e dedicata a “Un viaggio alla scoperta dei vitigni autoctoni marchigiani tra freschezza, struttura e longevità”, alla quale parteciperanno vini selezionati di Bianchello del Metauro, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, Verdicchio di Matelica Riserva, Lacrima di Morro d’Alba e Rosso Conero. Lunedì 13 aprile alle ore 14, la masterclass con buyer selezionati da Vinitaly focalizzata su “Piceno. l’eccellenza che non ti aspetti, la scoperta che ti resta”, e calici di Offida e Rosso Piceno in degustazione. Martedì 14 aprile (ore 10:30), masterclass con buyer selezionati da Vinitaly su “Le sfumature dei bianchi e dei rossi autoctoni marchigiani”, dedicata a Bianchello del Metauro, Verdicchio di Matelica, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Lacrima di Morro d’Alba, Serrapetrona; alle 12, invece, sotto la lente “Un viaggio tra il Nord e il Sud delle Marche attraverso i vini DOCG e DOC Bianchi e Rossi”, con Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, Lacrima di Morro d’Alba, Rosso Piceno, Rosso Conero, Offida e Colli Maceratesi. Alle 13:30, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Rosso Conero, Lacrima di Morro d’Alba e Colli Maceratesi saranno protagonisti della masterclass con buyer selezionati da Vinitaly e dedicata a “Il racconto del Vitigno: Oro e Rubino delle Marche”; segue alle ore 15 la degustazione dedicata alla Docg Conero: “Dalla collina al mare, dal Rosso al Rosa: Conero Docg Rosato”. Alle 16:30, primo piano su “Cinque vitigni autoctoni delle Marche per otto vini poliedrici”, dove saranno protagonisti Bianchello del Metauro, Falerio, Offida, Lacrima di Morro d’Alba, Rosso Conero e Rosso Piceno. Mercoledì 15 alle ore 11 i calici in degustazione per la masterclass “I tesori del territorio: alla scoperta dei Castelli di Jesi” abbracceranno etichette di Verdicchio dei Castelli di Jesi e Castelli di Jesi Verdicchio Riserva.

Appalti

Bandi di finanziamento

Progetti Europei

Servizi on-line


Abilitazione alla caccia organizzata agli ungulati


Il regolamento n. 3 del 23 marzo 2012, in attuazione dell’articolo 27 bis della legge regionale 5 gennaio 1995, n., disciplina la gestione faunistico-venatoria degli ungulati. L'art. 2 del R.R. 3/2012 stabilisce che alla gestione faunisticovenatoria degli ungulati concorrono coloro che sono in possesso delle qualifiche tecniche ivi previste. Tali figure sono abilitate dalla Regione, mediante apposite prove d’esame, previa frequentazione di specifici corsi organizzati e realizzati dagli ATC che li attivano periodicamente in relazione alle domande pervenute e alle esigenze gestionali dell’ATC stesso. La Giunta regionale ha stabilito i percorsi, le attività didattiche e i requisiti per l’accesso ai corsi, le modalità delle prove d’esame e la composizione delle commissioni d’esame con DGR n. 1244/2013. Le abilitazioni hanno validità su tutto il territorio regionale.


Abilitazione all'esercizio della raccolta dei funghi epigei spontanei


Su istanza degli interessati e a seguito di superamento di un colloquio abilitativo viene rilasciato il titolo abilitativo alla raccolta dei funghi epigei spontanei secondo quanto previsto dalla L.R. 18/2022.


Abilitazione all'esercizio venatorio


L'art 22 della Legge 157/92 nonché l'art. 28 della L.R. n. 7/95 condizionano l'esercizio dell'attività venatoria al conseguimento della specifica abilitazione a seguito di pubblici esami davanti ad una commissione di nomina della Regione istituita in ogni ambito provinciale. I candidati sostengono l’esame di fronte alla Commissione territoriale ove si ha la residenza. L’esame consiste in una prova scritta a quiz a risposta multipla e una prova orale. L’abilitazione è concessa se il giudizio è favorevole in tutte le materie di esame previste dal comma3 dell’art. 28, su giudizio di idoneità o non idoneità della Commissione. Il Presidente di Commissione rilascia il relativo attestato.


Applicativi PSR e OCM

Autenticazione



Autorizzazione all'allevamento di fauna selvatica e di cani da caccia

Modulistica


Per impiantare allevamenti di fauna selvatica di tipo amatoriale, alimentare da richiamo e ripopolamento si deve chiedere l'autorizzazione alla Regione , la quale, previa attività istruttoria circa il possesso in capo al richiedente dei requisiti di legge, provvede al rilascio dell'autorizzazione. I TITOLARI DI IMPRESA AGRICOLA presentano una comunicazione e non una richiesta di autorizzazione. La Regione, ai sensi del R.R. 42/1996, ferme restando le competenze dell'ENCI, autorizza l'impianto e l'esercizio degli allevamenti di cani da caccia. Il titolare dell'allevamento è tenuto a rispettare tutte le disposizioni previste nell'autorizzazione rilasciata e nel Regolamento Regionale vigente.


Autorizzazione all'attività di tassidermia e imbalsamazione


imbalsamazione previo parere della commissione tecnico-venatoria di cui all'articolo 7 della L.R. 7/95 e previo accertamento della buona conoscenza della fauna e delle tecniche della tassidermia e della imbalsamazione. E' consentita l'imbalsamazione esclusivamente di esemplari appartenenti: a) alla fauna selvatica indigena oggetto di caccia, purchè catturata nel rispetto di tutte le norme venatorie vigenti; b) alla fauna esotica, purchè l'abbattimento e l'importazione o comunque l'impossessamento siano avvenuti in conformità alla legislazione vigente in materia e non si tratti di specie protette in base ad accordi internazionali; c) alla fauna domestica. All'atto della presentazione della istanza di autorizzazione, l'interessato è tenuto ad indicare tutti gli animali, vivi, morti o già preparati, a qualsiasi titolo posseduti. Il tassidermista o l'imbalsamatore deve apporre su tutti gli animali preparati o comunque consegnati al cliente o posti in circolazione un'etichetta inamovibile con l'indicazione del proprio nome, del numero di autorizzazione, della data di preparazione e del numero di riferimento del registro


Autorizzazione all'esercizio venatorio da appostamento fisso di caccia

Modulistica


Tutti coloro che sono muniti di Licenza di Porto di Fucile per uso caccia, iscritti all’Ambito Territoriale Caccia di riferimento territoriale, che hanno scelto la specifica forma di caccia (appostamento fisso; nell'insieme delle altre forme - vagante) possono chiedere l’autorizzazione per l’esercizio della caccia da appostamento fisso per una durata pari al periodo di vigenza del Piano Faunistico Venatorio. Sono fissi gli appostamenti di caccia costituiti in legno o altro materiale esclusa la muratura con preparazione del sito, destinati all’esercizio venatorio per almeno un'intera stagione venatoria. Gli appostamenti fissi di caccia non sono soggetti alle prescrizioni normative previste dalla L.R. 34/1992 e non sono soggetti, altresì, al rilascio dei titoli abilitativi edilizi previsti dalle normative vigenti, purché abbiano le seguenti dimensioni: a) appostamento fisso alla minuta selvaggina, di norma collocato a terra, avente dimensioni non superiori a 9 mq; b) appostamento fisso per colombacci costituito da un capanno principale collocato a terra o su alberi o traliccio artificiale con dimensioni non superiori a 9 mq per ciascun capanno principale o secondario; c) appostamento fisso per palmipedi e trampolieri costituito da un capanno principale collocato in prossimità dell’acqua, sugli argini di uno specchio d’acqua o prato soggetto ad allagamento le cui dimensioni non possono superare i 20 mq; eventuali capanni secondari non possono superare la superficie di 5 mq ciascuno.


Autorizzazione per l’esercizio della pesca a pagamento nei laghetti di pesca


Sono laghetti di pesca gli specchi d'acqua in cui l'esercizio della pesca è consentito, con l'assenso del proprietario, nel rispetto delle norme della Legge Regionale 3 giugno 2003 n. 11 recante "Norme per l'incremento e la tutela della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne", fatta eccezione per le disposizioni concernenti i periodi di pesca, le misure ed il numero degli esemplari catturabili. Nei laghetti di pesca può altresì svolgersi l'attività di pesca a pagamento, previa autorizzazione della Regione.


Autorizzazione per la cattura temporanea e l'inanellamento di ornitofauna a scopo scientifico


Ai fini di studio e di ricerca scientifica la fauna selvatica può essere catturata temporaneamente e inanellata a norma dell’art. 22 comma 1 e 2 della L.R. n. 7/95, in particolare esemplari di mammiferi ed uccelli nonché le uova, i nidi e piccoli nati, sentito l’ Istituto Superiore per la protezione e ricerca Ambientale.


Autorizzazione per la messa in secca per entrata in alveo per lavori dei corsi d’acqua e bacini

Modulistica


Chi intende mettere in secca corsi d'acqua o bacini ovvero eseguire lavori nell'alveo dei corsi d'acqua che possono portare nocumento alla fauna ittica deve richiedere autorizzazione alla Regione Marche Settore Forestazione e Politiche Faunistico Venatorie – SDA AP/FM. Il settore opera per garantire la tutela dello stato dei luoghi, le misure da adottare per la salvaguardia, il recupero e l'immissione della fauna ittica in acque fluenti e gli eventuali obblighi per il successivo ripopolamento ittico a carico del richiedente. L'inizio dei lavori, autorizzati dal demanio idrico della Regione, è quindi subordinato al versamento di una somma a titolo cauzionale o alla prestazione d'idonea garanzia fideiussoria


Autorizzazione per svolgere attività agonistiche nelle acque interne


Per attività agonistiche s'intendono le competizioni svolte in campi di gara permanenti o temporanei a norma dei regolamenti nazionali ed internazionali approvati dal CONI, organizzate dalle associazioni piscatorie di cui all'articolo 5 della L.R. 11/2003 su autorizzazione della Regione. La Regione individua entro il 31 gennaio di ogni anno i tratti dei corsi d'acqua in cui possono impiantarsi campi temporanei di gara con esclusione di quelli particolarmente vocati alla riproduzione ittiogenica e, sulla base delle richieste pervenute entro lo stesso termine, rilascia le relative autorizzazioni.


Cessione degli anelli identificativi per richiami vivi


L’art. 32 comma 2 e 5 della legge regionale 5 gennaio 1995, n. 7 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria” prevede che la Provincia (ora Regione) fornisce anelli inamovibili a richiami vivi o di cattura. Inoltre il regolamento regionale n. 42-96 “ Disciplina degli allevamenti di fauna selvatica, dei cani da caccia e della detenzione e l'uso dei richiami vivi, in attuazione degli articoli 23 e 32 della L.R. 5 gennaio 1995, n. 7.” prevede che la Provincia (ora Regione) fornisce contrassegni per i nidiacei per gli allevamenti a scopo amatoriale di fringillidi nei primi 10 giorni di vita; identica cosa per i nidiacei degli allevamenti a scopo di richiamo. Non da ultimo essendo possibile utilizzare quale richiami vivi le specie di anatidi, al fine epidemiologico e in base alle circolari del Ministero della salute sull’influenza aviaria, la Regione fornisce anelli idonei per l’identificazione di animali di allevamento e di richiamo per la specie degli ordini degli anseriformi e caradriformi ( ad es. anatre germanate). E' possibile inanellare anche animali feriti ai fini di richiamo art. 32 comma 5 della L.R. n. 7/95.


Concessione dell'agevolazione fiscale per gli oli minerali impiegati nei lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella silvicoltura e piscicoltura e nella florovivaistica


Su istanza di parte vengono concesse agevolazioni fiscali per l’acquisto di carburante agricolo, previo esito positivo dell’istruttoria tecnicoamministrativa secondo quanto previsto dal DM n. 454/2001 e dalla normativa regionale di attuazione


Concessioni demaniali marittime per attività di acquacoltura e ricerca scientifica


Gestione del settore relativo all'attività di acquacoltura in zone del mare territoriale antistante la costa della Regione Marche.


Decisione su ricorso o diniego all'iscrizione nell'ambito territoriale di caccia per non residenti


Per l'iscrizione all'Ambito Territoriale di Caccia di residenza, il cacciatore presenta la relativa domanda al Comitato di Gestione dell'Ambito stesso utilizzando il modulo appositamente predisposto. Per l'iscrizione ad un ATC diverso da quello di residenza il cacciatore presenta la relativa domanda al Comitato di Gestione dell'A.T.C. di caccia prescelto entro il 15 giugno di ogni anno. In questo caso il mancato accoglimento della domanda deve essere motivato dal Comitato di Gestione dell'A.T.C. e comunicato all'interessato che, entro quindici giorni, può fare ricorso alla Regione nel caso di violazione dei criteri previsti all'art. 15 della L.R. 7/95. La Regione decide entro quarantacinque giorni. L'accoglimento del ricorso comporta, di diritto, l'iscrizione all'A.T.C. Nel caso che il diniego dell'iscrizione sia dovuto a indisponibilità di posti, il cacciatore ha diritto all'iscrizione all'A.T.C. di residenza


Indennizzo dei danni causati dalla fauna selvatica alla circolazione stradale


La Regione Marche con L.R. 29/12/2017 n. 39 (legge di stabilità 2018) ha introdotto il fondo regionale per l’indennizzo dei danni causati dalla fauna selvatica alla circolazione stradale. Con Deliberazione n. 461 del 09/04/2018 la Giunta Regionale Marche ha determinato le condizioni, i criteri e le modalità per accedere all’indennizzo per gli incidenti avvenuti a far data dal 1^ gennaio 2016. Si provvederà a corrispondere a chi è coinvolto in incidente stradale, con esemplare di fauna selvatica (esclusi quelli di cui alla l.r. 20.2.1995 n.17 (lupo, cani randagi ...) , il 60% della spesa risultante dalla fattura quietanzata, a conclusione dell'iter tecnico-amministrativo . Condizioni per accesso all’indennizzo: a) Solo danno materiale al veicolo; b) Solo per collisione; c) Sono esclusi dall'indennizzo gli incidenti avvenuti nelle aree affidate a soggetti diversi, quali le aree protette di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394 ed alla legge regionale 28 aprile 1994, n.15


IRRORA

Sistema Informativo Autenticazione


applicativo per la taratura delle macchine irroratrici


Iscrizione aziende agrituristiche all'EROA (Elenco Regionale Operatori Agroturistici)


Il servizio erogato è volto a consentire l’iscrizione nell’ Elenco Regionale, previsto dall’art. 12 della L.R. 21/2011, a tutti gli imprenditori agricoli che intendano esercitare l’attività agrituristica nel territorio regionale.


Meteo Marche a cura del Servizio Agrometeo ASSAM


meteorologia


Osservatorio faunistico regionale


ELIMINATO COME DA NOTA Servizio Agricoltura


Pesca sportiva

Modulistica



QM - Si.Tra.

Sistema Informativo Autenticazione Modulistica


SITRA (Sistema Informativo Tracciabilità e Rintracciabilità prodotti Agroalimentari)


Rilascio della licenza per l’esercizio della pesca per acque interne


Ai sensi dell'art. 21 della L.R. n. 11 del 03/06/2003 l'esercizio della pesca nelle acque interne è subordinato al possesso di licenza di pesca di tipo A, B, C, valida su tutto il territorio nazionale. La licenza di tipo A e C ha validità sei anni dalla data del rilascio e non viene rilasciata dalla Provincia, la licenza di tipo B ha validità illimitata. Per i cittadini stranieri, la licenza di pesca di tipo D ha validità per tre mesi, è rilasciata dalla Regione ed è valida su tutto il territorio nazionale.


SIAR (Sistema Informativo Agricoltura Regionale)

Sistema Informativo Autenticazione Fed-Cohesion Modulistica


ACCESSIBILE con CNS e TS-CNS. SIAR Sistema Informativo Agricoltura Regionale - presentazione elettronica delle domande di agevolazione e di contributi nel comparto agricolo in risposta ai bandi attivi


Statistiche Agricoltura