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Agricoltura Sviluppo Rurale e Pesca

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Comunicati Stampa

16/02/2026

GIORNATA DEDICATA AL FUTURO DELL’AGRICOLTURA NELLE MARCHE, STRATEGIE E NUOVI SVILUPPI

"Le Marche rappresentano il laboratorio ideale per la strategia agricola nazionale”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida oggi pomeriggio a Loreto per la giornata dell’Osservatorio Regionale per le Politiche Agricole e lo Sviluppo Rurale dedicata al confronto sul futuro dell’agricoltura nelle Marche dal titolo ‘Marche in campo: l’agricoltura che produce valore’. “Un territorio – ha aggiunto il ministro Lollobrigida - fatto di medie e piccole imprese che non possono competere sulla quantità, ma che sono imbattibili sulla qualità e sul valore aggiunto. Nell’Italia diventata prima agricoltura europea per valore aggiunto, il modello marchigiano, guidato con lungimiranza dal presidente Acquaroli, dimostra come la distintività e il legame con il territorio siano le chiavi per vincere sui mercati globali. L'agricoltura non è un problema, ma la nostra risorsa più preziosa. Se a livello nazionale puntiamo a record nell'export di vino, olio e ortofrutta, nelle Marche vediamo la capacità di trasformare il paesaggio stesso, le colline scolpite dai vigneti, in un asset non solo agricolo, ma anche turistico e identitario. Il nostro impegno è proteggere queste eccellenze dalle importazioni di basso valore e dalla criminalizzazione ideologica di prodotti come il vino, che è storia e cultura prima ancora che una bevanda. Sosterremo i settori in crisi, come quello cerealicolo, con investimenti mirati, ma continueremo a investire sulla qualità riconoscibile, l'unico vero fattore che rende le Marche e l'Italia leader mondiali dell'agroindustria". Una giornata di condivisione e ascolto tra istituzioni, enti e organizzazioni del settore agricolo, aperta e condotta dal vicepresidente e assessore all’Agricoltura della Regione Marche Enrico Rossi sulla linea di quattro direttrici fondamentali che rappresentano le strategie per rafforzare l’efficienza, la sostenibilità e la competitività dell’agricoltura marchigiana: produttività e reddito dell’impresa agricola, giovani in agricoltura, innovazione per produrre meglio, presidio territoriale e sviluppo delle aree interne. “L’agricoltura rappresenta un settore strategico fondamentale che crea valore aggiunto – ha dichiarato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli – questa giornata è importante per confrontarsi, ridare priorità a un settore nevralgico, programmare obiettivi e condividere strategie comuni, rimettendo al centro il reddito e la capacità competitiva. Una strategia condivisa per valorizzare le nostre eccellenze e offrire prospettive serie e pragmatiche ai giovani. In questi cinque anni abbiamo lavorato per ridare dignità al settore e cambiare prospettiva: rimetterlo al centro delle dinamiche istituzionali, creare nuove opportunità e affrontare le sfide con un cambio di paradigma. Serve mettersi in discussione, cercare nuove strategie e portare innovazione vera, puntando su ricerca, sviluppo e innovazione per rendere l’agricoltura competitiva e attrattiva. Oggi abbiamo l’opportunità, anche grazie al Governo e al Ministro Lollobrigida che è qui, di ridisegnare l’agricoltura in Italia e nelle Marche. Le esperienze di eccellenza presenti nella nostra regione dimostrano che un’agricoltura diversa è possibile: un’agricoltura di qualità che crea valore, attrazione e filiera. La dimensione aziendale e la capacità di innovare sono centrali: la Regione può svolgere un ruolo fondamentale attraverso il PSR, ma serve una strategia condivisa e attuata concretamente da tutto il sistema. Se vogliamo parlare di giovani dobbiamo parlare di reddito, tecnologie e sviluppo, offrendo un settore all’avanguardia e prospettive reali. In un territorio ricco di biodiversità come le Marche, possiamo davvero ambire a creare valore aggiunto, dalla collina al mare. Voglio ringraziare il Ministro Lollobrigida per l’attenzione costante e la presenza che riserva al nostro territorio”. Il vicepresidente Rossi ha tratto poi le linee conclusive: "Una giornata assolutamente positiva, non soltanto di ascolto e di confronto, ma soprattutto di definizione delle linee strategiche per il futuro dell'agricoltura marchigiana, da tradurre concretamente nelle opportunità in cui concentrare prioritariamente risorse. Partendo dall’analisi del contesto di riferimento, abbiamo sviluppato i quattro topic prefissati, a partire dalla creazione del valore aggiunto e dagli assi ad esso funzionali: multifunzionalità, diversificazione del reddito, differenziazione del prodotto, economia circolare, filiere, aggregazione, turismo agroalimentare. Tutto ciò che riesce a creare ulteriore valore aggiunto partendo dalla produzione dei beni primari. E poi il tema centrale per la Regione Marche e per la Giunta - ha insistito Rossi - quello dei giovani, che “attraverso l’innovazione, la semplificazione, l’accesso al credito e un patto per la formazione, possano insediarsi e restare nell’ambito del settore primario che deve tornare ad essere attrattivo grazie ad una redditività adeguata. Non tramite strumenti che rispondano ad una logica di sola compensazione ma che abbiano quale obiettivo primario la creazione del valore. Anche grazie a tutto ciò che oggi come innovazione può essere fatto per migliorare la qualità, ridurre i costi di produzione ed efficientare le risorse. Questa è una visione di agricoltura moderna che sicuramente saprà tracciare quelle che sono le linee future del settore primario nelle Marche. Riconoscendo, al contempo, il ruolo identitario dell’agricoltore quale custode del territorio e dunque in grado di generare azioni positive sull’ambiente”. Mirco Carloni, presidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati, nel suo intervento ha detto: "Le Marche possiedono una straordinaria cultura agricola, un patrimonio di sapienza che ci è stato tramandato e che oggi deve diventare il motore di una nuova crescita economica. Non possiamo più permettere che l'agricoltura e l'allevamento nelle nostre splendide colline siano considerati un 'piano B' o una scelta di ripiego: il settore agroalimentare è la prima industria della nostra Nazione e quest'anno puntiamo a un record storico di export tra i 73 e i 76 miliardi di euro. Ma è fondamentale che la Regione Marche non resti isolata, anzi si inserisca con decisione nei macrotrend globali e nei grandi piani di investimento nazionali, come il fondo 'Coltiva Italia'. La nostra sfida principale resta il ricambio generazionale: non possiamo convincere un giovane a proseguire l'attività dei propri nonni solo in nome della tradizione; dobbiamo garantire alle imprese agricole una reale redditività. Fare l'agricoltore nelle Marche deve tornare a essere una scelta di orgoglio, un'opportunità imprenditoriale moderna che offra la migliore qualità della vita possibile e crei valore aggiunto per l'intera comunità". Nel corso della giornata, a cui ha preso parte Monsignor Fabio Dal Cin arcivescovo delegato pontificio di Loreto che ha insistito sul ricambio generazionale come “investimento strategico” sono intervenuti: Fabio Vitale, Direttore AGEA; Livio Proietti, Presidente ISMEA; Andrea Rocchi, Presidente CREA; Giovanni Filippini, Direttore Generale Sanità animale Ministero della Salute e rappresentanti delle Organizzazioni e degli Enti del comparto rurale. Scheda CONTESTO AGRICOLO E AGROALIMENTARE MARCHIGIANO Valore aggiunto, valore della produzione e numero aziende: Nel 2023 le Marche hanno registrato un valore aggiunto di 611 milioni €, +17,4%, dato superiore alla media nazionale. Si osserva una riduzione del numero di aziende, circa 22.000 (-24,6 % dal 2010 al 2020), ma con un aumento della dimensione media aziendale (da 10,5 a 13,6 ettari), segno di un consolidamento necessario alla sostenibilità economica. La superficie agricola utilizzata (SAU) è pari a 455.099 ettari, cioè il -3,5% sul 2010 in linea col trend nazionale. Le colture principali sono: seminativi (80,9%), prati e pascoli (11,7%) e legnose agrarie (7,2%). Zootecnia: Aumenta il numero delle aziende zootecniche: 8.484 (+30,8% sul 2010) a fronte di un calo generalizzato dei capi negli allevamenti. Biologico: Le superfici bio coltivate sono aumentate da 63 mila nel 2015 a 135 mila ettari nel 2024 (+113,5%). L’incidenza è del 29,6% sul totale regionale nel 2024, superando con notevole anticipo l’obiettivo del 25% al 2030 della strategia UE. Operatori bio: da 2.453 nel 2015 a 4.207 nel 2024 (+71,5%). Il Distretto biologico Marche è una realtà tra le più importanti e significative in Europa con diverse filiere completamente dedicate. Indicazioni geografiche (IG): 121 milioni € il valore economico IG delle 35 indicazioni geografiche della regione Marche, 14 IG alimentari (6 Dop e 8 Igp) per un valore di 28 milioni €. 21 IG vino (5 Docg, 15 Doc e 1 Igp) per un valore di 93 milioni €. Occupazione e credito: La superficie agricola assicurata nelle Marche è pari a circa 31.300 ettari, cioè il 6,9% della Sau. Calo degli addetti (da 20.700 a circa 13.000) e contrazione degli impegni bancari nel settore (-28,8% tra il 2014 e il 2023). Agroalimentare ed export: 660 milioni di euro è il valore aggiunto dell’industria alimentare nelle Marche. L’export nel 2024 vale 591 milioni € (+4,9%). I prodotti principali sono: vino, pasticceria, caffè, formaggi freschi. Le principali destinazioni sono Germania, Spagna, USA, Francia. PRODUTTIVITÀ E REDDITO DELL’IMPRESA AGRICOLA Aumentare la redditività media aziendale (attualmente a 51.000€) puntando sulla qualità e sull'identità territoriale per innalzare il valore aggiunto. GIOVANI IN AGRICOLTURA Le imprese condotte da giovani sono 1300, +17% dal 2015 e rappresentano il 15% del totale. I titolari under 40 sono il 9% del totale. Il PSR 2014-2022, Pacchetto Giovani, ha finanziato 396 giovani agricoltori con 62 milioni di euro (7% della dotazione finanziaria). Il CSR Marche, nel primo bando del Pacchetto Giovani, ha finanziato 81 domande per un importo di 8,9 milioni di euro (2% della dotazione finanziaria); il secondo bando ha messo a disposizione 20,3 milioni di euro (5% della dotazione finanziaria) per un totale di 112 progetti presentati con contributo richiesto per oltre 21 milioni di euro. INNOVARE PER PRODURRE MEGLIO Intesa come innovazione tecnologica e di processo per abbattere i costi, efficientare le risorse e migliorare le rese. L’innovazione, di processo e di prodotto, costituisce una leva strategica fondamentale per rafforzare l’efficienza, la sostenibilità e la competitività dell’agricoltura marchigiana. È necessario evolvere i modelli di conduzione e gestione agricola, migliorando l’uso delle risorse, riducendo i costi e aumentando la redditività. PRESIDIO TERRITORIALE E SVILUPPO AREE INTERNE Sostenere l'agricoltura nelle zone montane e interne, riconoscendo il ruolo sociale e ambientale dell'agricoltore come custode del territorio e contrastando lo spopolamento.

Appalti

Bandi di finanziamento

Progetti Europei

Servizi on-line


Abilitazione alla caccia organizzata agli ungulati


Il regolamento n. 3 del 23 marzo 2012, in attuazione dell’articolo 27 bis della legge regionale 5 gennaio 1995, n., disciplina la gestione faunistico-venatoria degli ungulati. L'art. 2 del R.R. 3/2012 stabilisce che alla gestione faunisticovenatoria degli ungulati concorrono coloro che sono in possesso delle qualifiche tecniche ivi previste. Tali figure sono abilitate dalla Regione, mediante apposite prove d’esame, previa frequentazione di specifici corsi organizzati e realizzati dagli ATC che li attivano periodicamente in relazione alle domande pervenute e alle esigenze gestionali dell’ATC stesso. La Giunta regionale ha stabilito i percorsi, le attività didattiche e i requisiti per l’accesso ai corsi, le modalità delle prove d’esame e la composizione delle commissioni d’esame con DGR n. 1244/2013. Le abilitazioni hanno validità su tutto il territorio regionale.


Abilitazione all'esercizio della raccolta dei funghi epigei spontanei


Su istanza degli interessati e a seguito di superamento di un colloquio abilitativo viene rilasciato il titolo abilitativo alla raccolta dei funghi epigei spontanei secondo quanto previsto dalla L.R. 18/2022.


Abilitazione all'esercizio venatorio


L'art 22 della Legge 157/92 nonché l'art. 28 della L.R. n. 7/95 condizionano l'esercizio dell'attività venatoria al conseguimento della specifica abilitazione a seguito di pubblici esami davanti ad una commissione di nomina della Regione istituita in ogni ambito provinciale. I candidati sostengono l’esame di fronte alla Commissione territoriale ove si ha la residenza. L’esame consiste in una prova scritta a quiz a risposta multipla e una prova orale. L’abilitazione è concessa se il giudizio è favorevole in tutte le materie di esame previste dal comma3 dell’art. 28, su giudizio di idoneità o non idoneità della Commissione. Il Presidente di Commissione rilascia il relativo attestato.


Applicativi PSR e OCM

Autenticazione



Autorizzazione all'allevamento di fauna selvatica e di cani da caccia

Modulistica


Per impiantare allevamenti di fauna selvatica di tipo amatoriale, alimentare da richiamo e ripopolamento si deve chiedere l'autorizzazione alla Regione , la quale, previa attività istruttoria circa il possesso in capo al richiedente dei requisiti di legge, provvede al rilascio dell'autorizzazione. I TITOLARI DI IMPRESA AGRICOLA presentano una comunicazione e non una richiesta di autorizzazione. La Regione, ai sensi del R.R. 42/1996, ferme restando le competenze dell'ENCI, autorizza l'impianto e l'esercizio degli allevamenti di cani da caccia. Il titolare dell'allevamento è tenuto a rispettare tutte le disposizioni previste nell'autorizzazione rilasciata e nel Regolamento Regionale vigente.


Autorizzazione all'attività di tassidermia e imbalsamazione


imbalsamazione previo parere della commissione tecnico-venatoria di cui all'articolo 7 della L.R. 7/95 e previo accertamento della buona conoscenza della fauna e delle tecniche della tassidermia e della imbalsamazione. E' consentita l'imbalsamazione esclusivamente di esemplari appartenenti: a) alla fauna selvatica indigena oggetto di caccia, purchè catturata nel rispetto di tutte le norme venatorie vigenti; b) alla fauna esotica, purchè l'abbattimento e l'importazione o comunque l'impossessamento siano avvenuti in conformità alla legislazione vigente in materia e non si tratti di specie protette in base ad accordi internazionali; c) alla fauna domestica. All'atto della presentazione della istanza di autorizzazione, l'interessato è tenuto ad indicare tutti gli animali, vivi, morti o già preparati, a qualsiasi titolo posseduti. Il tassidermista o l'imbalsamatore deve apporre su tutti gli animali preparati o comunque consegnati al cliente o posti in circolazione un'etichetta inamovibile con l'indicazione del proprio nome, del numero di autorizzazione, della data di preparazione e del numero di riferimento del registro


Autorizzazione all'esercizio venatorio da appostamento fisso di caccia

Modulistica


Tutti coloro che sono muniti di Licenza di Porto di Fucile per uso caccia, iscritti all’Ambito Territoriale Caccia di riferimento territoriale, che hanno scelto la specifica forma di caccia (appostamento fisso; nell'insieme delle altre forme - vagante) possono chiedere l’autorizzazione per l’esercizio della caccia da appostamento fisso per una durata pari al periodo di vigenza del Piano Faunistico Venatorio. Sono fissi gli appostamenti di caccia costituiti in legno o altro materiale esclusa la muratura con preparazione del sito, destinati all’esercizio venatorio per almeno un'intera stagione venatoria. Gli appostamenti fissi di caccia non sono soggetti alle prescrizioni normative previste dalla L.R. 34/1992 e non sono soggetti, altresì, al rilascio dei titoli abilitativi edilizi previsti dalle normative vigenti, purché abbiano le seguenti dimensioni: a) appostamento fisso alla minuta selvaggina, di norma collocato a terra, avente dimensioni non superiori a 9 mq; b) appostamento fisso per colombacci costituito da un capanno principale collocato a terra o su alberi o traliccio artificiale con dimensioni non superiori a 9 mq per ciascun capanno principale o secondario; c) appostamento fisso per palmipedi e trampolieri costituito da un capanno principale collocato in prossimità dell’acqua, sugli argini di uno specchio d’acqua o prato soggetto ad allagamento le cui dimensioni non possono superare i 20 mq; eventuali capanni secondari non possono superare la superficie di 5 mq ciascuno.


Autorizzazione per l’esercizio della pesca a pagamento nei laghetti di pesca


Sono laghetti di pesca gli specchi d'acqua in cui l'esercizio della pesca è consentito, con l'assenso del proprietario, nel rispetto delle norme della Legge Regionale 3 giugno 2003 n. 11 recante "Norme per l'incremento e la tutela della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne", fatta eccezione per le disposizioni concernenti i periodi di pesca, le misure ed il numero degli esemplari catturabili. Nei laghetti di pesca può altresì svolgersi l'attività di pesca a pagamento, previa autorizzazione della Regione.


Autorizzazione per la cattura temporanea e l'inanellamento di ornitofauna a scopo scientifico


Ai fini di studio e di ricerca scientifica la fauna selvatica può essere catturata temporaneamente e inanellata a norma dell’art. 22 comma 1 e 2 della L.R. n. 7/95, in particolare esemplari di mammiferi ed uccelli nonché le uova, i nidi e piccoli nati, sentito l’ Istituto Superiore per la protezione e ricerca Ambientale.


Autorizzazione per la messa in secca per entrata in alveo per lavori dei corsi d’acqua e bacini

Modulistica


Chi intende mettere in secca corsi d'acqua o bacini ovvero eseguire lavori nell'alveo dei corsi d'acqua che possono portare nocumento alla fauna ittica deve richiedere autorizzazione alla Regione Marche Settore Forestazione e Politiche Faunistico Venatorie – SDA AP/FM. Il settore opera per garantire la tutela dello stato dei luoghi, le misure da adottare per la salvaguardia, il recupero e l'immissione della fauna ittica in acque fluenti e gli eventuali obblighi per il successivo ripopolamento ittico a carico del richiedente. L'inizio dei lavori, autorizzati dal demanio idrico della Regione, è quindi subordinato al versamento di una somma a titolo cauzionale o alla prestazione d'idonea garanzia fideiussoria


Autorizzazione per svolgere attività agonistiche nelle acque interne


Per attività agonistiche s'intendono le competizioni svolte in campi di gara permanenti o temporanei a norma dei regolamenti nazionali ed internazionali approvati dal CONI, organizzate dalle associazioni piscatorie di cui all'articolo 5 della L.R. 11/2003 su autorizzazione della Regione. La Regione individua entro il 31 gennaio di ogni anno i tratti dei corsi d'acqua in cui possono impiantarsi campi temporanei di gara con esclusione di quelli particolarmente vocati alla riproduzione ittiogenica e, sulla base delle richieste pervenute entro lo stesso termine, rilascia le relative autorizzazioni.


Cessione degli anelli identificativi per richiami vivi


L’art. 32 comma 2 e 5 della legge regionale 5 gennaio 1995, n. 7 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria” prevede che la Provincia (ora Regione) fornisce anelli inamovibili a richiami vivi o di cattura. Inoltre il regolamento regionale n. 42-96 “ Disciplina degli allevamenti di fauna selvatica, dei cani da caccia e della detenzione e l'uso dei richiami vivi, in attuazione degli articoli 23 e 32 della L.R. 5 gennaio 1995, n. 7.” prevede che la Provincia (ora Regione) fornisce contrassegni per i nidiacei per gli allevamenti a scopo amatoriale di fringillidi nei primi 10 giorni di vita; identica cosa per i nidiacei degli allevamenti a scopo di richiamo. Non da ultimo essendo possibile utilizzare quale richiami vivi le specie di anatidi, al fine epidemiologico e in base alle circolari del Ministero della salute sull’influenza aviaria, la Regione fornisce anelli idonei per l’identificazione di animali di allevamento e di richiamo per la specie degli ordini degli anseriformi e caradriformi ( ad es. anatre germanate). E' possibile inanellare anche animali feriti ai fini di richiamo art. 32 comma 5 della L.R. n. 7/95.


Concessione dell'agevolazione fiscale per gli oli minerali impiegati nei lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella silvicoltura e piscicoltura e nella florovivaistica


Su istanza di parte vengono concesse agevolazioni fiscali per l’acquisto di carburante agricolo, previo esito positivo dell’istruttoria tecnicoamministrativa secondo quanto previsto dal DM n. 454/2001 e dalla normativa regionale di attuazione


Concessioni demaniali marittime per attività di acquacoltura e ricerca scientifica


Gestione del settore relativo all'attività di acquacoltura in zone del mare territoriale antistante la costa della Regione Marche.


Decisione su ricorso o diniego all'iscrizione nell'ambito territoriale di caccia per non residenti


Per l'iscrizione all'Ambito Territoriale di Caccia di residenza, il cacciatore presenta la relativa domanda al Comitato di Gestione dell'Ambito stesso utilizzando il modulo appositamente predisposto. Per l'iscrizione ad un ATC diverso da quello di residenza il cacciatore presenta la relativa domanda al Comitato di Gestione dell'A.T.C. di caccia prescelto entro il 15 giugno di ogni anno. In questo caso il mancato accoglimento della domanda deve essere motivato dal Comitato di Gestione dell'A.T.C. e comunicato all'interessato che, entro quindici giorni, può fare ricorso alla Regione nel caso di violazione dei criteri previsti all'art. 15 della L.R. 7/95. La Regione decide entro quarantacinque giorni. L'accoglimento del ricorso comporta, di diritto, l'iscrizione all'A.T.C. Nel caso che il diniego dell'iscrizione sia dovuto a indisponibilità di posti, il cacciatore ha diritto all'iscrizione all'A.T.C. di residenza


Indennizzo dei danni causati dalla fauna selvatica alla circolazione stradale


La Regione Marche con L.R. 29/12/2017 n. 39 (legge di stabilità 2018) ha introdotto il fondo regionale per l’indennizzo dei danni causati dalla fauna selvatica alla circolazione stradale. Con Deliberazione n. 461 del 09/04/2018 la Giunta Regionale Marche ha determinato le condizioni, i criteri e le modalità per accedere all’indennizzo per gli incidenti avvenuti a far data dal 1^ gennaio 2016. Si provvederà a corrispondere a chi è coinvolto in incidente stradale, con esemplare di fauna selvatica (esclusi quelli di cui alla l.r. 20.2.1995 n.17 (lupo, cani randagi ...) , il 60% della spesa risultante dalla fattura quietanzata, a conclusione dell'iter tecnico-amministrativo . Condizioni per accesso all’indennizzo: a) Solo danno materiale al veicolo; b) Solo per collisione; c) Sono esclusi dall'indennizzo gli incidenti avvenuti nelle aree affidate a soggetti diversi, quali le aree protette di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394 ed alla legge regionale 28 aprile 1994, n.15


IRRORA

Sistema Informativo Autenticazione


applicativo per la taratura delle macchine irroratrici


Iscrizione aziende agrituristiche all'EROA (Elenco Regionale Operatori Agroturistici)


Il servizio erogato è volto a consentire l’iscrizione nell’ Elenco Regionale, previsto dall’art. 12 della L.R. 21/2011, a tutti gli imprenditori agricoli che intendano esercitare l’attività agrituristica nel territorio regionale.


Meteo Marche a cura del Servizio Agrometeo ASSAM


meteorologia


Osservatorio faunistico regionale


ELIMINATO COME DA NOTA Servizio Agricoltura


Pesca sportiva

Modulistica



QM - Si.Tra.

Sistema Informativo Autenticazione Modulistica


SITRA (Sistema Informativo Tracciabilità e Rintracciabilità prodotti Agroalimentari)


Rilascio della licenza per l’esercizio della pesca per acque interne


Ai sensi dell'art. 21 della L.R. n. 11 del 03/06/2003 l'esercizio della pesca nelle acque interne è subordinato al possesso di licenza di pesca di tipo A, B, C, valida su tutto il territorio nazionale. La licenza di tipo A e C ha validità sei anni dalla data del rilascio e non viene rilasciata dalla Provincia, la licenza di tipo B ha validità illimitata. Per i cittadini stranieri, la licenza di pesca di tipo D ha validità per tre mesi, è rilasciata dalla Regione ed è valida su tutto il territorio nazionale.


SIAR (Sistema Informativo Agricoltura Regionale)

Sistema Informativo Autenticazione Fed-Cohesion Modulistica


ACCESSIBILE con CNS e TS-CNS. SIAR Sistema Informativo Agricoltura Regionale - presentazione elettronica delle domande di agevolazione e di contributi nel comparto agricolo in risposta ai bandi attivi


Statistiche Agricoltura