Agricoltura Sviluppo Rurale e Pesca

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lunedì 6 luglio 2026  14:21 

Un piano strategico integrato che mette a sistema risorse europee, nazionali e regionali per rafforzare la competitività dell'agricoltura marchigiana, sostenere il ricambio generazionale, favorire gli investimenti, l'innovazione e la sostenibilità ambientale. È quanto illustrato oggi nel corso di una conferenza stampa dal presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e dall'assessore all'Agricoltura, Enrico Rossi, che hanno presentato la manovra "Agricoltura 2026-2028". La strategia coordina gli interventi del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) Marche 2023-2027, gli interventi settoriali del Piano Strategico della PAC e ulteriori risorse nazionali e regionali destinate ai giovani, alla forestazione, alla zootecnia e alla liquidità delle imprese agricole.
Il cuore della manovra è rappresentato dal CSR Marche 2023-2027, che mobilita complessivamente 209.883.886 euro, articolati in 41.336.886 euro destinati all'approvazione delle graduatorie dei bandi 2025, 7.732.000 euro per l'integrazione delle risorse dei bandi al fine di finanziare tutte le domande ammissibili, 76.545.000 euro per la conferma degli impegni pluriennali ambientali e biologici già attivati e 84.270.000 euro per l'apertura di nuovi bandi.
“Oggi in Europa – ha detto il presidente Acquaroli - sta cambiando l'approccio alle politiche agricole e il Governo italiano è tra quelli che più stanno contribuendo a imprimere questa svolta. Si sta costruendo una strategia che mette al centro un'agricoltura capace di essere custode del territorio e di garantire, allo stesso tempo, la redditività delle imprese, condizione essenziale per tornare a rendere il settore attrattivo e competitivo. Nonostante un contesto internazionale complesso, l'agricoltura italiana, e anche quella marchigiana, stanno crescendo, sia nell'export sia nel valore aggiunto di alcuni comparti. Ora bisogna continuare a investire per rafforzare anche i settori che stanno attraversando maggiori difficoltà, puntando sull'innovazione, sulle nuove tecnologie, sulla sostenibilità, sulla capacità di aggregare le imprese e di rafforzare le filiere. Un ruolo decisivo è quello dei giovani. Dobbiamo trasformare l'interesse che ancora oggi molti ragazzi dimostrano verso l'agricoltura in opportunità concrete, affinché possano scegliere di costruire il proprio futuro nelle Marche. Le difficoltà non mancano, dall'aumento dei costi dell'energia e del gasolio alle criticità che il comparto fatto soprattutto di medie e piccole imprese continua ad affrontare, per questo abbiamo messo in campo come Regione una strategia complessiva e una visione condivisa che coinvolge istituzioni, imprese e tutto il sistema agricolo”.   

mercoledì 1 luglio 2026  14:11 

REG (UE) 2026/471 c.d. “PACCHETTO VINO” - AGGIORNAMENTO VALIDITA’ AUTORIZZAZIONI IMPIANTO VIGNETI e TERMINI PER LA RINUNCIA - AVVISO Nel REGISTRO in SIAN sono state adeguate le validità delle autorizzazioni con riferimento alla campagna di commercializzazione. Si avvisano i produttori titolari di autorizzazioni valide rilasciate in conformità al Regolamento (UE) 1308/2013 articoli 64 (nuovo impianto) e 68 (conversione di ex diritti avvenuta entro il 31 dicembre 2022) prima del 1° gennaio 2025, che tramite il portale SIAN è consentito presentare RINUNCIA, parziale o totale, entro la data di scadenza dell’autorizzazione e al più tardi entro il 31 dicembre 2026. L’informativa regionale è consultabile alla pagina OCM Vino - Circolari.

   

martedì 19 maggio 2026  18:06 

La Regione Marche ha approvato il calendario della stagione balneare, fissando il periodo dal 30 maggio al 7 settembre. «Una decisione apparentemente scontata - sottolinea il vicepresidente e assessore al Demanio Marittimo, Enrico Rossi - ma assunta secondo un’interpretazione della norma nazionale che sin dall’inizio del confronto ha cercato di riscontrare oltremodo le esigenze degli operatori balneari, comprimendo il più possibile il periodo in cui è obbligatorio il servizio di salvamento».
Il provvedimento è il risultato di un’attività di raccordo e di sintesi, coordinata dal vicepresidente Rossi, attraverso la quale la Regione ha voluto dare quella che è soltanto una prima risposta al comparto, recuperando 25 giorni sul periodo di obbligatorietà del servizio di salvamento. Una scelta significativa per un settore che nelle Marche conta oltre 900 operatori balneari e circa 180 chilometri di costa.
«Abbiamo voluto fare uno sforzo importante per andare incontro alle esigenze rappresentate dagli operatori - dichiara Rossi -. Lo abbiamo fatto attraverso un percorso condiviso con Comuni, associazioni di categoria e Capitaneria di porto, interpretando la norma nazionale nel modo più attento possibile alla sostenibilità organizzativa del servizio. Il tema del salvamento non può essere affrontato in astratto: occorre garantire la massima tutela dei bagnanti, ma anche tenere conto della difficoltà concreta di reperire assistenti nel corso della stagione».
Il risultato più importante riguarda però il chiarimento sull’obbligatorietà del servizio di salvamento rispetto all’orario di apertura e operatività delle strutture.   

martedì 19 maggio 2026  16:01 

Con DDD n. 290/ASR del 13 maggio 2026 è stato approvato il terzo bando regionale per la concessione di contributi a sostegno delle imprese zootecniche per l’acquisto di vaccini e repellenti per gli insetti vettori per la prevenzione dalla Febbre Catarrale degli ovini (Blue Tongue).

   

mercoledì 13 maggio 2026  16:34 

La DOP Economy come sistema produttivo organizzato, capace di andare oltre la semplice somma delle eccellenze e di generare valore per imprese, filiere e territori. È questo il tema al centro del talk “La DOP Economy delle Marche”, promosso oggi dalla Regione Marche nell’ambito di TUTTOFOOD 2026, l’evento in corso nello spazio AREPO Vision Arena a Milano.
L’incontro, presentato e coordinato da Edoardo Raspelli, giornalista e critico gastronomico tra i più noti interpreti del racconto enogastronomico italiano, ha coinvolto il vicepresidente della Regione Marche e assessore all’Agricoltura Enrico Rossi e i rappresentanti delle principali filiere certificate marchigiane. L’impegno della Regione Marche è infatti quello di sostenere la DOP Economy come leva di crescita, competitività e valore per le filiere agroalimentari regionali, nel quadro degli obiettivi del CSR Marche (Complemento per lo Sviluppo Rurale). Al centro del confronto, non soltanto i prodotti, ma il valore economico, produttivo e territoriale dei comparti rappresentati dai Consorzi. Ogni denominazione racconta infatti una filiera: imprese agricole, trasformatori, disciplinari, aree produttive, competenze, mercati e ricadute sul tessuto economico regionale.
“La presenza della Regione Marche a TUTTOFOOD – ha spiegato il vicepresidente Rossi -, con 55 aziende e un sistema di qualità certificata che conta 14 prodotti nel cibo e 21 denominazioni nel vino, rappresenta un’occasione importante per raccontare l’agroalimentare marchigiano nella sua dimensione più autentica e strategica. DOP e IGP non sono soltanto eccellenze da valorizzare, ma espressione di filiere, Consorzi, imprese, territori e comunità produttive. Il punto è dare a questo patrimonio una prospettiva economica solida, perché la qualità certificata possa continuare a svolgere anche una funzione di presidio del territorio, delle aree interne e del paesaggio. Come Regione intendiamo accompagnare questo percorso attraverso gli strumenti del CSR, sostenendo progetti di filiera credibili, innovazione, collaborazione tra i Consorzi e una promozione più organica. Le Marche – ha concluso Rossi - hanno produzioni diverse, spesso di piccola dimensione: proprio per questo devono imparare a parlare con una voce più corale, capace di rafforzare le singole identità e di intercettare mercati attenti alla qualità e disposti a riconoscerne il valore”.   

martedì 12 maggio 2026  13:52 

La Regione Marche attiva un importante intervento a sostegno degli allevatori colpiti dall’epidemia di Blue Tongue, la febbre catarrale degli ovini che nel 2025 ha interessato il territorio regionale, provocando conseguenze rilevanti per numerose aziende zootecniche. L’emergenza, trasmessa da insetti vettori, ha coinvolto 163 allevamenti, oltre 30.000 capi ovini e diversi altri ruminanti, confermando la necessità di un’azione regionale sia sul piano del ristoro sia su quello della prevenzione tempestiva. È importante ricordare che la Blue Tongue non è trasmissibile all’uomo e non si contrae attraverso il consumo di alimenti di origine animale.
Saranno disponibili 600 mila euro per garantire ristori fino all’80% dei costi sostenuti da tutti gli allevatori che avevano già presentato domanda nell’ambito del bando 2025, dando così una risposta concreta alle aziende ammesse.
Accanto a questo, la Regione procederà con l’apertura di una nuova finestra dedicata agli allevatori che, pur avendo subito danni nel corso del 2025, non erano riusciti a presentare richiesta nei termini previsti. L’obiettivo è ampliare la platea dei beneficiari e permettere anche a queste realtà di accedere alle provvidenze regionali.
“Questo non riduce però la portata del problema per il comparto zootecnico: parliamo di una criticità sanitaria ed economica seria, che ha inciso pesantemente su una filiera importante della zootecnia marchigiana e che richiedeva una risposta concreta. Abbiamo lavorato per rafforzare l’intervento regionale, dando continuità e struttura al sostegno economico e guardando al tempo stesso alla prevenzione - sottolinea il vicepresidente e assessore con delega alla Zootecnia della Regione Marche, Enrico Rossi - Per questo affiancato alle misure di ristoro un’azione mirata di prevenzione. Sarà infatti attivato uno specifico intervento a favore della vaccinazione e dell’utilizzo di strumenti utili a contenere la diffusione dei vettori biologici che trasmettono la malattia”.   

lunedì 11 maggio 2026  12:47 

La Regione Marche partecipa a TUTTOFOOD 2026 con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del sistema agroalimentare regionale e contribuire al confronto nazionale sulle politiche di sviluppo rurale, valorizzazione delle filiere e promozione delle produzioni di qualità.
Nella cornice dello spazio istituzionale AREPO (Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine), la Regione Marche porterà il proprio contributo al dibattito sulle filiere di qualità e sulle politiche di sviluppo dell’agroalimentare.
Sono 55 le aziende marchigiane presenti a TUTTOFOOD, una partecipazione che restituisce la vitalità del comparto e conferma la capacità delle Marche di presentarsi con un’offerta agroalimentare articolata, radicata nei territori e sempre più orientata ai mercati.
«La presenza della Regione Marche a TUTTOFOOD si inserisce in una visione precisa: sostenere le filiere agroalimentari come parte essenziale dello sviluppo rurale e della competitività del territorio – dichiara Enrico Rossi, vicepresidente della Regione Marche e assessore all’Agricoltura –. La qualità certificata non è soltanto un elemento identitario, ma uno strumento economico, capace di generare valore, rafforzare le imprese e dare prospettiva ai territori. La DOP Economy marchigiana vale circa 136-137 milioni di euro, coinvolge oltre 2.750 operatori e rappresenta una leva su cui investire con continuità. Il compito della Regione è creare condizioni favorevoli: più visibilità, più relazioni qualificate, più capacità di trasformare la qualità in crescita duratura».   

giovedì 23 aprile 2026  14:11 

Barcellona risponde alle Marche, anche fuori fiera: oltre 100 operatori qualificati tra importatori, distributori, player della ristorazione, professionisti del turismo e stampa internazionale hanno partecipato (mercoledì 22 aprile) all’evento di networking nella prestigiosa cornice de El Palauet Modernist promosso dalla Regione Marche nell’ambito della Seafood Expo Global. Un appuntamento che ha dato una misura concreta dell’interesse suscitato dal Sistema Marche, presentato come una proposta capace di mettere in relazione filiera ittica, eccellenze vitivinicole, promozione territoriale e nuove opportunità di collaborazione internazionale.

   

martedì 21 aprile 2026  16:54 

(Barcellona, 21 aprile 2026) – “Le Marche si presentano a Barcellona come “Sistema”, con la Regione impegnata a svolgere una regia concreta per accompagnare le imprese, ampliare le loro relazioni, rafforzarne la visibilità e aprire nuove opportunità sui mercati internazionali. Non presenze isolate, dunque, ma una rete produttiva che esprime un territorio, una cultura marinara e una filiera ittica solida e strategica”. Così il vicepresidente e assessore regionale alla Pesca della Regione Marche, Enrico Rossi, è intervenuto alla Seafood Global Expo di Barcellona, in occasione dell’iniziativa “Sistema Marche. Seafood and Blue Economy”, svoltasi oggi nello spazio Masaf, davanti a buyer, distributori, operatori economici e stampa di settore, alla presenza del Console Generale d’Italia a Barcellona, Gabriele Luca Fava.

   

lunedì 20 aprile 2026  12:07 

Le Marche si presentano alla Seafood Expo Global di Barcellona (dal 21 al 23 aprile) la più importante Fiera al mondo del settore ittico, come un sistema produttivo coeso, capace di portare sui mercati internazionali non solo eccellenze ittiche, ma un modello integrato fondato su qualità, tracciabilità, trasformazione e sostenibilità.