Un piano strategico integrato che mette a sistema risorse europee, nazionali e regionali per rafforzare la competitività dell'agricoltura marchigiana, sostenere il ricambio generazionale, favorire gli investimenti, l'innovazione e la sostenibilità ambientale. È quanto illustrato oggi nel corso di una conferenza stampa dal presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e dall'assessore all'Agricoltura, Enrico Rossi, che hanno presentato la manovra "Agricoltura 2026-2028". La strategia coordina gli interventi del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) Marche 2023-2027, gli interventi settoriali del Piano Strategico della PAC e ulteriori risorse nazionali e regionali destinate ai giovani, alla forestazione, alla zootecnia e alla liquidità delle imprese agricole.
Il cuore della manovra è rappresentato dal CSR Marche 2023-2027, che mobilita complessivamente 209.883.886 euro, articolati in 41.336.886 euro destinati all'approvazione delle graduatorie dei bandi 2025, 7.732.000 euro per l'integrazione delle risorse dei bandi al fine di finanziare tutte le domande ammissibili, 76.545.000 euro per la conferma degli impegni pluriennali ambientali e biologici già attivati e 84.270.000 euro per l'apertura di nuovi bandi.
“Oggi in Europa – ha detto il presidente Acquaroli - sta cambiando l'approccio alle politiche agricole e il Governo italiano è tra quelli che più stanno contribuendo a imprimere questa svolta. Si sta costruendo una strategia che mette al centro un'agricoltura capace di essere custode del territorio e di garantire, allo stesso tempo, la redditività delle imprese, condizione essenziale per tornare a rendere il settore attrattivo e competitivo. Nonostante un contesto internazionale complesso, l'agricoltura italiana, e anche quella marchigiana, stanno crescendo, sia nell'export sia nel valore aggiunto di alcuni comparti. Ora bisogna continuare a investire per rafforzare anche i settori che stanno attraversando maggiori difficoltà, puntando sull'innovazione, sulle nuove tecnologie, sulla sostenibilità, sulla capacità di aggregare le imprese e di rafforzare le filiere. Un ruolo decisivo è quello dei giovani. Dobbiamo trasformare l'interesse che ancora oggi molti ragazzi dimostrano verso l'agricoltura in opportunità concrete, affinché possano scegliere di costruire il proprio futuro nelle Marche. Le difficoltà non mancano, dall'aumento dei costi dell'energia e del gasolio alle criticità che il comparto fatto soprattutto di medie e piccole imprese continua ad affrontare, per questo abbiamo messo in campo come Regione una strategia complessiva e una visione condivisa che coinvolge istituzioni, imprese e tutto il sistema agricolo”.