Cultura

A. Forlani Tempesti, G. Calegari 
Da Raffaello a Rossini. La collezione Antaldi: i disegni ritrovati
Regione Marche 2001


Il recupero e il restauro del fondo Antaldi di disegni, conservato presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro, ha motivato nel 2001 la realizzazione di una mostra che, realizzata dalla Regione Marche, Servizio Tecnico alla Cultura, in collaborazione con la Fondazione della Cassa di Risparmio di Pesaro, dell’Ente Olivieri, Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro e dalla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici delle Marche, offre l’occasione per puntare l’attenzione su un inestimabile patrimonio culturale cittadino, custodito per lungo tempo nella Biblioteca Oliveriana, ora “ritrovato” ed opportunamente studiato, ritorna alla fruizione del pubblico. Il volume, che ne costituisce il catalogo, presenta una selezione di circa 80 disegni, adeguatamente catalogati ed illustrati, scelti secondo criteri qualitativi, tematici e di interesse documentario, fra le più di 800 opere che costituiscono la collezione di grafica della Biblioteca. La formazione della raccolta è stata definita nelle sue linee essenziali individuando in Antaldo Antaldi il vero protagonista di questa storia di collezionismo. La sua celebrata raccolta, nella Pesaro del 700/800, frutto dell’eredità degli antenati urbinati e dello zio pesarese  Raimondo Santinelli, venne per motivi economici, nel 1824, in parte depauperata dei pezzi più preziosi e nel 1893, donata alla biblioteca da Ciro Antaldi Santinelli ultimo erede dell’Antaldi. Gli studi intrapresi in questa occasione hanno permesso di delineare la consistenza e le vicende storiche della raccolta, che si qualifica come eccezionale fra quelle degli enti marchigiani, sia per omogeneità, che per valore di molti suoi pezzi e per l’antichità della sua provenienza. La campionatura segnala i punti forti della collezione e i suoi orientamenti, in prevalenza rivolta ad artisti marchigiani, con autorevoli presenze delle scuole emiliana e tosco romana, cronologicamente comprese fra la fine del Quattrocento ed il Settecento.

Marina Massa