La tartuficoltura rappresenta una risorsa strategica per l'economia delle aree rurali marchigiane, un patrimonio di qualità, tradizione e biodiversità che offre importanti opportunità di sviluppo per il territorio. Un settore che, accanto alla valorizzazione delle produzioni, è chiamato oggi ad affrontare nuove sfide, legate soprattutto ai cambiamenti climatici, alla sostenibilità ambientale e alla necessità di investire nella ricerca e nell'innovazione.
È in questo contesto che si inserisce la partecipazione dello Sviluppo Rurale Marche alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna, uno degli appuntamenti più rappresentativi del settore.
Domani domenica 8 novembre, alle ore 10.00, presso il Salotto da Gustare della Fiera si terrà il seminario “Strategie di sviluppo per la tartuficoltura: il ruolo della programmazione regionale”, promosso nell'ambito del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) Marche 2023-2027.
«La tartuficoltura rappresenta per le aree interne delle Marche un settore di grande valore strategico, nel quale si intrecciano tradizione, identità e vocazionalità dei territori, tutela ambientale, ricerca scientifica e capacità produttiva – dichiara Enrico Rossi, vicepresidente e assessore all’Agricoltura della Regione Marche –. Il nostro obiettivo è accompagnarne l’evoluzione, rafforzando le condizioni che consentano alle aziende di investire e affrontare con maggiore solidità le sfide del futuro. Per questo è fondamentale una visione di lungo periodo, da un lato capace di tramandare le pratiche della cerca e cavatura, dall’altro di favorire la crescita di una filiera sempre più strutturata. In questa prospettiva, all’interno della programmazione regionale di settore, i singoli interventi devono rappresentare strumenti di governo e di sviluppo del comparto, valorizzandone le specificità e favorendo nuove opportunità imprenditoriali. Investire nella tartuficoltura significa quindi riconoscere il ruolo importante di chi presidia il nostro patrimonio boschivo, valorizzarne il potenziale turistico enogastronomico ed esperienziale, favorire crescita economica e occupazionale per le comunità. È su questo equilibrio tra capacità produttiva, sostenibilità, attrattività dei territori e prospettive economiche che vogliamo costruire il futuro del settore nelle Marche».
L'incontro sarà l'occasione per approfondire gli strumenti messi in campo dalla Regione Marche a sostegno del settore tartuficolo, con particolare attenzione ai risultati dell'intervento SRD05, che ha finanziato la realizzazione di nuovi ettari di tartufaie, contribuendo a rafforzare le potenzialità produttive e le prospettive di sviluppo del comparto.
Ampio spazio sarà dedicato anche al contributo della ricerca scientifica e dell'innovazione, fondamentali per affrontare le criticità legate ai cambiamenti climatici e individuare soluzioni capaci di garantire la sostenibilità e la competitività della tartuficoltura nel lungo periodo. In particolare, saranno presentate le esperienze e le attività di ricerca che vedono protagoniste AMAP – Agenzia Marche Agricoltura Pesca, l'Università Politecnica delle Marche e alcune imprese agricole, con un approfondimento sul progetto POWERBLANC.
L'appuntamento si propone così di mettere in relazione politiche regionali, investimenti, conoscenze scientifiche ed esperienze del territorio, nella consapevolezza che il futuro della tartuficoltura richiede un approccio integrato, capace di coniugare sviluppo economico, tutela delle risorse naturali e innovazione.
Anche quest'anno la partecipazione dello Sviluppo Rurale Marche alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna non si limiterà al seminario. Per tutta la durata della manifestazione sarà infatti presente uno stand istituzionale dedicato al CSR Marche 2023-2027, uno spazio di informazione, incontro e confronto con cittadini, imprese e operatori del settore, per conoscere più da vicino le opportunità offerte dalla programmazione regionale e il contributo delle risorse europee allo sviluppo dell'agricoltura e delle eccellenze agroalimentari marchigiane.
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