SAN PAOLO RESUSCITA EUTICHIO
Tipo
dipinto
Descrizione
Il dipinto viene citato per la prima volta dal Ligi (M. Ligi, Congregazione dell'Oratorio di Fano, Ms. 76, Fano, Biblioteca Federiciana, 1710), in cui però l'autore equivoca sul nome dell'artista, designato come Lorenzo Barbieri. L'opera va collocata fra il 1617, anno di consacrazione della chiesa, e il 1620, in quanto nel 1621 il pittore, colpito da una malattia agli occhi, smise di dipingere. Il dipinto mostra un notevole vigore pittorico, che lo avvicina all'acceso cromatismo ed all'ambientazione delle Storie di Santa Felicita realizzate per la Cappella Gonzaga nella chiesa di San Maurizio a Mantova. Grazie al sapiente gioco chiaroscurale, all'uso abbondante del nero e di luci a volte artificiali, riesce a costruire immagini con sapiente regia narrativa e a conferire alle scene un effetto quasi teatrale.
Soggetto
San Paolo resuscita Eutichio
Datazione
sec. XVII 1600 1620 Motivo della datazione: analisi stilistica
Materia e tecnica
tela/ pittura a olio
Misure
Altezza=260;Lunghezza=175;
Collocazione
Chiesa di S. Pietro in Valle - Complesso: ex complesso degli Oratoriani - via Nolfi
Identificatore
11 - 00117639
Proprietà
detenzione Ente pubblico territoriale