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Museo del Paesaggio dei Sibillini
  • Indirizzo :Complesso di San Francesco - Largo Leopardi,1 (FM) AMANDOLA
  • Tel. : 0736 840740; 335.6070085
    Fax :
  • Email : turismo.amandola@gmail.com   giorgiotassi2013@gmail.com   
  • Sito web : http://www.sibillini.net
  • Orario : Giugno, luglio, agosto e settembre tutti i giorni 10 -13; 15.30 - 19. Il resto dell'anno su prenotazione
  • Ingresso : prezzo intero: 3 €; prezzo ridotto: 2 €
  • Tipologia : Etnografia e antropologia Territoriale
  • Servizi : Area per accoglienza, Biglietteria, Book-shop, Sala conferenze, Sala o laboratorio per attività didattiche, Sala proiezione audio/video, Sala/e studio e ricerca

  • La sede e le collezioni
  • Il Museo, inaugurato il 30 luglio 2005, è nato da un'idea di Legambiente e del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e rappresenta un'opportunità per scoprire non solo l'aspetto naturalistico ma anche quello culturale del territorio. In ognuna delle stanze del museo viene presentato un aspetto diverso del paesaggio del Parco: nella prima sono proposti dei piccoli flash sui contenuti del Museo attraverso dei pannelli girevoli ed un video del Parco. Nella seconda stanza un grande libro apre le porte alla conoscenza dei Sibillini e del mito della Sibilla attraverso la letteratura, la musica, la storia e l'arte. La stanza successiva rappresenta l'area naturalistica per eccellenza del Museo; in essa si potranno conoscere gli aspetti geologici, naturalistici e faunistici del Parco attraverso pannelli esplicativi e strumenti sensoriali come ad esempio un pannello sonoro che riproduce i versi dei più importanti uccelli del Parco. Nella quarta stanza vengono illustrati gli aspetti della vita contadina del territorio, del paesaggio agrario e del suo utilizzo, dei prodotti tipici coltivati e delle forme di organizzazione sociale legate allo sfruttamento del territorio quali sono le "Comunanze agrarie". Nella quinta stanza viene proposto un percorso nel mondo della pastorizia attraverso strumenti sensoriali, un libro esplicativo e l'esposizione degli oggetti antichi legati all'attività del pastore. In un altro locale è invece collocato un plastico del territorio del parco dove vengono esposti reperti italici e di epoca romana, gli incastellamenti, le chiese, le torri, le Abbazie, le Ville e i mulini. Infine, nell'ultima stanza viene offerta una panoramica degli antichi mestieri compiuti nel territorio. Attraverso numerosi pannelli e oggetti si potrà entrare nel mondo del norcino, del falegname, del mugnaio, di chi intrecciava i canestri, di chi lavorava l'argilla e la calce, di chi tesseva e tingeva i tessuti e di chi conciava le pelli. Nell'ultima parte vengono illustrati il ruolo e gli obiettivi del Piano del Parco, i progetti di recupero e di reintroduzione, di fruibilità secondo il concetto del "Parco per tutti", e delle funzioni dei Centri di Educazione ambientale e delle guide del Parco.

     



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