L'Oratorio di San Giovanni rappresenta una delle realizzazioni più riuscite del Gotico Internazionale presenti nella regione. Da sempre sede dell'omonima Confraternita, conserva la struttura originaria con il soffitto ligneo a carena di nave, mentre la facciata, restaurata nel 1900, è la realizzazione di un progetto dell'urbinate Diomede Catalucci. L'interno è stato affrescato dai fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni da San Severino, che assieme ad Arcangelo di Cola da Camerino e a Gentile da Fabriano, costituirono gli interpreti più significativi del tardo gotico nella Regione. Il ciclo di affreschi rappresenta l'opera più' completa degli artisti settempedani: lungo la parete di destra si susseguono Scene che illustrano la vita di San Giovanni Battista; la parete absidale presenta una grande Crocifissione firmata e datata 1416; quella di sinistra una Madonna dell'Umiltà. Ad autori diversi sono attribuibili gli altri affreschi che completano la decorazione della chiesa. Tra questi, probabilmente, Antonio Alberti da Ferrara (1390/1400-1449).