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GOLETTA




Descrizione
Assicella di legno rettangolare con profilo leggermente curvo e zoccolo nella parte superiore. E' priva di decorazioni. Presenta un foro circolare nella parte inferiore. Nella parte superiore un foro trapassa l'oggetto per l'intera larghezza. Qui passava la corda per appendere la goletta al giogo.Nella provincia di Ancona le golette vengono utilizzate in numero di due, nelle altre provincie le golette appese al giogo sono quattro. Tra i contadini il giogo è considerato un oggetto sacro, simbolo dell'unione coniugale, della virtù della pazienza e della concordia. Viene sempre conservato, anche se logoro, e soprattutto mai bruciato. Una simile infrazione provocherebbe, in punto di morte la difficoltà per l'anima di salire in cielo. La sacralità attribuita al giogo, secondo Luchetti, è forse da ricercare nell'immagine della croce che il giogo forma quando è fissato al timone del carro o dell'aratro. Spesso dunque sia il giogo, sia le sue parti accessorie come le golette, sono decorati con figure e motivi simbolici poste a protezione degli animali e del lavoro del contadino (sant'Antonio Abate, la Madonna di Loreto etc).Funzione: trattenere lateralmente i buoi aggiogati - Modalità d'uso: le golette venivano appese al giogo in modo da pendere lateralmente alla testa dell'animale. Sotto la gola dell'animale veniva fatta passare una corda, nè troppo tesa nè troppo lenta, questa da una parte era fissata nel foro inferiore della goletta, dall'altra al giogo. In questo modo la testa dell'animale si trovava inserita in una sorta di collare che gli impediva di sfuggire lateralmente al giogo. - Occasione d'uso: lavori agricoli/ trasporti/ sfilate festive
Datazione
sec. XX inizio
Materia e tecnica
legno - intagliolegno - levigatura
Misure
(cm) altezza 40
Localizzazione
(AN) Filottrano
Collocazione
Palazzo Beltrami Luchetti - indirizzo: vicolo Beltrami, 4 - Museo del Biroccio Marchigiano
Identificatore
1100138372
Proprietà
proprietà privata

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