PIETÀ
Tipo
dipinto
Descrizione
L`opera è stata attribuita a Bartolomeo Coda da Rimini ai tempi di Amico Ricci che scriveva anche di una commissione della famiglia Saraceni; il Valentini la ricorda nel Convento di San Domenico, 'precisamente nella sala di Ricreamento dei Padri' (p. 113). In realtà sembra che il dipinto fosse stato trafugato nel 1861 insieme all'altro raffigurante la Madonna con Gesù Bambino e santi (vedi scheda 93000927); fu rinvenuto e sequestrato nella vendita antiquaria del Sangiorgi a Roma nel 1892 e quindi nel 1895 riconsegnato all'autorità giudiziaria del Comune settempedano che la pose nella Pinacoteca appena costituita. La sua datazione tarda emerge dal confronto con la cimasa del Polittico di Serrapetrona,che i documenti rinvenuti da R. Paciaroni rivelano essere stato eseguito nel 1496. L'analisi dell'opera rivela forti tangenze, sottolineate da P. Zampetti (1988), con la scuola veneta e l'arte di Antonello da Messina.
Soggetto
Pietà
Datazione
sec. XV 1490 1499 Motivo della datazione: bibliografia
Materia e tecnica
tempera su tavola
Misure
Altezza=118;Lunghezza=68;
Collocazione
palazzo Tacchi Venturi - via Salimbeni, 39 - Pinacoteca comunale 'Pietro Tacchi Venturi'
Identificatore
11 - 00206681
Proprietà
proprietà Ente locale