ILLUSTRISSIMUS, ET EXCELLENTISSIMUS DOMINUS CAROLUS CONTARINUS DIVI MARCI PROCURATOR
Tipo
stampa smarginata
Descrizione
La stampa ritrae Carlo Contarini (1580-1656), membro del consiglio dei Dieci e del Senato della Repubblica di Venezia e doge nell'ultimo anno di vita. Fu incisa da Isabella Piccini, figlia di Giacomo, uno dei rappresentanti più in vista dell'incisione veneziana del Seicento. Questi educò Isabella ad incidere la lastra in maniera profonda per consentire un numero elevato di tirature; caratteristica che, assieme al modesto compenso da lei richiesto, rendeva le sue opere molto richieste da tipografi e librai. Nalla stampa del Contarini Isabella, al secolo Elisabetta, si definisce monaca del convento francescano di Santa Croce, dove entrò nel 1666, svolgendo unicamente l'attività incisoria, poichè con il ricavato del suo lavoro contribuiva al mantenimento del monastero. Questa data e l'anno di morte dell'artista (1734) costituiscono i termini cronologici della stampa. Isabella non si dedicò ai soli soggetti sacri, come messali, breviari e vite di santi, ma anche a soggetti profani, come ritratti, allegorie e scene di genere. Essa tuttavia tradusse prevalentemente disegni di altri pittori, quindi il ritratto non dovrebbe essere una sua invenzione. L'impostazione delle sue figure risulta ancorata sino alla fine al gusto seicentesco, soprattutto nella resa metallica dei panneggi. Non bisogna dimenticare, tuttavia, che alcune debolezze della sua opera si devono al fatto che essa veniva impiegata dagli editori Remondini di Bassano per ritoccare e riprendere il segno di rami incisi già da altri (vedi sull'opera della Piccini L. Di Vaio, 2003).
Soggetto
ritratto di Carlo Contarini
Materia e tecnica
bulino
Misure
Unità=mm.; Altezza=227; Lunghezza=170;
Collocazione
Palazzo Ducale - c.so Vittorio Emanuele, 23 - Museo Civico Pinacoteca
Identificatore
11 - 00152866
Proprietà
proprietà Ente pubblico territoriale