PICENI ET VESTINORUM, PELIGNORUM, MARRUCINORUM; AC FRENTANORUM AGRI (...)
Tipo
stampa a colori smarginata
Descrizione
` Carte del mondo antico erano già note ai lettori dei libri di geografia del Rinascimento che iniziarono ad essere pubblicati proprio con le edizio ni della Geografia di Tolomeo nelle quali erano semmai le carte nuove ed a ggiornate a costituire una novità (le tabulae novae). Nel 1480 una traduzi one di Tolomeo era stata trasposta in versi da Francesco Berlinghieri. Ortelio pubblicò nel 1595 separatamente dal suo atlante il Parergon, inter amente dedicato alla geografia storica e sacra, ma anche Mercatore aveva c urato, nel 1578, un'edizione di Tolomeo. Nel 1624 Philip Clüver (Danzica, 1580-1622), maestro all'Università di Leida di Lucas Holste (Holstenius), bibliotecario dei Barberini a Roma e poi della Vaticana, pubblica la sua I talia antiqua (Lugduni Batavorum, Helsevier; riedizioni 1659, 1674, 1724), frutto di numerose indagini sul territorio delle regioni italiane condott e insieme a Holste tra 1617 e 1618. Tra i luoghi visitati vi furono anche le Marche (in particolare Loreto, Humana ed Helvia Ricina) e costituiranno l'occasione di approfondimenti poi tradotti da Holstenio nel restauro ese guito nella Galleria Vaticana delle carte geografiche tra 1632 e 1637. '(M angani G.)
Soggetto
carta geografica del Piceno
Datazione
sec. XVII 1624 1624Motivo della datazione: bibliografia
Materia e tecnica
acquaforte/ acquerellatura
Misure
Altezza=282; Lunghezza=363;
Collocazione
Convento di Santa Lucia - via Marcellini - Cartoteca Storica delle Marche
Identificatore
11 - 00141503
Proprietà
proprietà Ente pubblico territoriale