DISINGANNO D'AMORE
Tipo
dipinto
Descrizione
L`opera venne descritta dall`Orsini come allegoria della brevità e della vanità della vita. Il titolo poi dato al dipinto meglio interpreta i due simboli tenuti dai due amorini, il tarassaco e il mulinello, come brevità dell'amore e sua mutevolezza. L'Orsini riferì come il presente fosse stimato di mano del Correggio; elencato come del Parmigianino. Si tratta di un "capriccio" di Michele Rocca, che qui appare influenzato anche dal neovenetismo di Luca Giordano. La nota del Serra, che ne cita una riproduzione a stampa nel 1702, colloca il dipinto prima di questa data.
Soggetto
disinganno d'amore
Datazione
sec. XVIII 1702 1712 Motivo della datazione: bibliografia
Materia e tecnica
tela/ pittura a olio
Misure
Altezza=84;Lunghezza=68;
Collocazione
Palazzo dell'Arengo - p.zza Arringo - Pinacoteca Civica
Identificatore
11 - 00029362
Proprietà
detenzione Ente pubblico territoriale