AUTUNNO FANTASTICO
Tipo
stampa a colori
Descrizione
Peverelli nasce artisticamente al crocevia della cultura d’opposizione. Nelle aule di Brera, alla scuola di Achille Funi ove si apprende il raziocinio analitico, cautelato, del costruttore d’immagini, gli sono compagni Ennio Morlotti e Aldo Bergolli, dapprima, poi Roberto Crippa e Gianni Dova. Fuori, il clima è quello – tra Corrente e bar Giamaica – in cui s’incrociano Renato Birolli e Raffaele De Grada, Bruno Cassinari e Duilio Morosini, Paolo Grassi e Beniamino Joppolo, Giovanni Testori e Giuseppe Ajmone, Franco Francese e Alfredo Chighine. Partendo da una poetica surreale e passando per una fase postcubista, approda ad una rappresentazione del mondo esterno del tutto sacrificata all'esigenza di sperimentare nuove soluzioni espressive che non compromettono però una certa coerenza compositiva d'insieme. Gli inserti rousseauiani che vi si aggiungeranno in seguito valgono a testimonianza d’una riconquistata primitività dello spessore dell’immagine, eco di una naturalità notturna e confidente, che Peverelli porta con sé dagli anni Sessanta, e di cui lo tenta il sortilegio, la magia, la purezza rituale. Come un Monet avvinto a un progetto solo mentale, psichico, di misura sensibile del tempo, Peverelli aumenta lune e soli, moltiplica cieli, lascia proliferare vegetazioni di suprema innaturalezza, dalla rastrematissima e severa scala cromatica (bruni disagiati, bianchi inquieti e come illividiti), in paesaggi onirici in cui il tempo appare dilatato.
Soggetto
paesaggio autunnale
Datazione
sec. XX 1976 1976Motivo della datazione: documentazione
Materia e tecnica
litografia a colori
Misure
Unità=mm.; Altezza=420; Lunghezza=600; MIFU=mm.; MIFA=500; MIFL=700;
Collocazione
Palazzo Bosdari - via C. Pizzecolli, 17 - Pinacoteca Civica F. Podesti
Identificatore
11 - 00275182
Proprietà
proprietà Ente pubblico territoriale