Marche Turismo

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Ancona, scalinata del Passetto e monumento ai Caduti affacciati sul mare Adriatico
Portonovo di Ancona, torre costiera e chiesa romanica di Santa Maria sul mare
Ancona, grotte dei pescatori scavate nella falesia del Passetto
Ascoli Piceno, profilo del centro storico con torri e campanili medievali
Ascoli Piceno, Piazza del Popolo con Palazzo dei Capitani e loggiato
Ascoli Piceno, Piazza Arringo con Duomo di Sant'Emidio
Loreto, Piazza del Santuario con Basilica della Santa Casa
Paesaggio collinare delle Marche con campi coltivati e casali rurali
Fermo, Cisterne Romane sotterranee di epoca imperiale
Abbazia di Fiastra, chiostro cistercense con porticato ad archi
Fermo, Piazza del Popolo con Palazzo dei Priori
Villa Buonaccorsi a Potenza Picena, giardino storico all'italiana
Macerata, Arena Sferisterio in stile neoclassico
Pesaro, scultura Sfera Grande di Arnaldo Pomodoro sul lungomare
Parco del Monte San Bartolo, panorama costiero tra Pesaro e Gabicce
Pesaro, Villa Caprile con giardino e fontane storiche
Fermo, chiesa di San Marco alle Paludi con affreschi interni
Urbino, cortile del Laurana nel Palazzo Ducale rinascimentale

 

 

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Comunicati Stampa

Oltre 60 milioni di accessi in poco più di due mesi certificano il successo di "Let's Marche", la campagna di comunicazione promossa da ATIM – Agenzia per il Turismo e l'Internazionalizzazione delle Marche – che dal 23 marzo al 6 giugno 2026 ha portato le immagini panoramiche della regione nelle pri...
Offagna si prepara a fare un tuffo nel passato dal 18 al 25 luglio 2026 per la XXXIX edizione delle sue celebri Feste Medievali, intitolata quest'anno "Paese di Indissolubili Radici". Il suggestivo borgo marchigiano in provincia di Ancona spegnerà le luci della modernità per riaccendere i bracieri d...
Nel fine settimana del 17-19 luglio una nuova tappa del Grand Tour delle Marche promette un’immersione esperienziale nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini con la manifestazione Le Guaite del Gusto. L’iniziativa è stata presentata questa mattina in Regione, nel corso di una conferenza st...

News

martedì 28 giugno 2022  02:55 
Missione Ocse nelle Marche: un supporto per accrescere l'attrattività nel nuovo contesto globale

Seconda e conclusiva giornata della missione OCSE nelle Marche. Una due giorni dedicata alla discussione delle principali sfide e opportunità per l’attrattività e l’internazionalizzazione dei territori regionali, facendo riferimento in particolare alle crisi e alle evoluzioni recenti del contesto globale. Questa mattina il tema centrale dell’incontro è stato il turismo, la cui delega è in capo al presidente Francesco Acquaroli che ha aperto i lavori. 
“Questa è un’occasione molto importante – ha detto Acquaroli – che ci permette di confrontarci con un organismo internazionale e ci consente di fare il punto della situazione. Gli ultimi anni sono stati condizionati dalla crisi sanitaria e ora dalle conseguenze della guerra in Ucraina, con tutte le ricadute negative che ne derivano nei sistemi nazionali e, a cascata, regionali. Le Marche vogliono tornare ad essere sempre più competitive e attrattive e per farlo è necessario un progetto di sistema”.
“Sono convinto – ha continuato Acquaroli – che una delle sfide dell’Unione europea debba proprio essere quella di superare il centralismo e guardare a quelle che apparentemente possono sembrare periferie. E’ qui, in questi territori, come i nostri, che nasce una grande forza competitiva dell'industria, della manifattura, della filiera agroalimentare, con eccellenze riconosciute oggi a livello mondiale, a cui si associano luoghi d’arte, di cultura e di spiritualità che non hanno assolutamente nulla da invidiare a mete molto più famose e frequentate. Quello di cui abbiamo bisogno è il riconoscimento da parte delle istituzioni europee, perché è evidente quali siano le difficoltà delle strutture di piccole dimensioni per stare al passo con i tempi, a cominciare dalla burocrazia. Per essere attrattivi noi abbiamo la necessità di poter accedere a tutte le opportunità finanziarie, politiche, culturali, ma anche e soprattutto amministrative dell'UE. I territori piccoli vanno compresi e supportati, per dare nuove possibilità concrete e realmente fruibili ai giovani, alle imprese del turismo e della manifattura, diminuendo quella distanza che c'è tra le istituzioni e i territori e sentendoci tutti parte di una sfida comune. Solo così tutti insieme possiamo sentirci più europei, più partecipi e anche convinti fautori di politiche comuni”.
Questo è il messaggio che il presidente Acquaroli lancia all’OCSE e indirettamente alle istituzioni europee.
“Stiamo lavorando con molto impegno su questo progetto legato all’attrattività – ha spiegato da parte sua Claire Charbit, capodelegazione e dirigente dell’Unità attrattività regionale e integrazione dei migranti presso il Centro OCSE per l’imprenditorialità, le PMI, le Regioni e le Città – e siamo orgogliosi di farlo con le Marche, oltre che con la Liguria, la Campania e la Sicilia. Tutte queste Regioni condividono da una parte problematiche comuni, quali ad esempio la necessità di coordinarsi meglio, dall’altra esistono risorse molto differenti. Ci siamo resi conto che nelle Marche esiste molto potenziale industriale, compreso quello delle aree rurali o dell’entroterra. C’è inoltre un grande potenziale turistico, che è un po’ ignorato, come se le Marche fossero alla periferia di zone che sono più visibili a livello internazionale. Questo sia per quanto riguarda il turismo che lo sviluppo industriale. Dunque, oggi l’evoluzione della globalizzazione può assegnare un posto a regioni come le Marche e noi siamo qui per aiutare gli attori regionali a identificare indicatori, strumenti, per guidare le loro politiche pubbliche, come una bussola, per ripensare la politica di attrattività regionale in questa evoluzione globale. In tutto questo crediamo fortemente”. 


 

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