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TORRE DEL CIMITERO DI USSITA

Tipo
torre del castello

Descrizione

complesso di appartenenza, Il cimitero fu costruito per interessamento del cardinale Pietro Gasparri, del senatore Cesare Sili e del cav. Francesco Arsini. Progettista dell'opera fu l'architetto Leonori. L'antico castello fu demolito ad eccezione della torre del cassero attorno alla quale fu costruita una cappella inglobandone la base per circa quattro metri di altezza. I lavori furono ultimati nel 1914.

intero bene, Ai piedi dell`antica torre venne realizzata la cappella del senatore conte Cesare Sili (11 maggio 1862 - 4 marzo 1943) che il pittore romano Leonello Grazi decorò nel 1938 con un affresco rappresentante la Pietà con sullo sfondo il monte Bove e le ville ussitane e, in basso a destra, il card. Gasparri e il sen. Sili.

preesistenze, La costruzione delle mura di cinta del castello iniziò nel 1382 sotto la direzione di Maestro Antonio di Martuccio da Fabriano (molto probabilmente ne fu anche il progettista) ed il controllo dei Priori e del Podestà del Comune di Visso coadiuvati da una commissione di tre Massari locali. Il castello fu costruito col consenso e l'aiuto di Rodolfo II Da Varano che aveva avuto dal papa il Vicariato su Visso nel 1356. Il castello costituiva la fortezza avanzata del comune contro attacchi provenienti da Montefortino, Amandola, Montemonaco e Acquacanina. Le mura erano completate già nel 1384.

preesistenze, Le mura di cinta, di forma trapezoidale, erano munite di parapetti e merli e furono protette da una grande torre maestra (unica opera rimasta dell'antico castello) e tre torrioni agli angoli. All'interno furono costruite una piazza, una cisterna, la chiesa di S. Nicola, la casa della Guaita per l'abitazione del Castellano vicario, ed una casa per il corpo di guardia. Sulle mura si aprivano due porte principali, ad est e ad ovest, collegate da una strada interna larga 2,80 ml. Il resto dello spazio fu diviso in riquadri di 28,16 mq ciascuno che furono assegnati a 105 famiglie che avevano l'obbligo di costruirvi una piccola abitazione con annesso un locale per il bestiame. La costruzione delle case private andò a rilento (diciotto famiglie non aderirono) e solamente all'inizio del XV secolo il castello potè dirsi completato.

intero bene, Molto probabilmente la torre venne costruita contemporaneamente al castello.

preesistenze, Dopo la battaglia del Pian Perduto (1522), che pose termine alle secolari contese tra Norcia e Visso, preceduta nel 1514 dalla mediazione del vescovo di Chiusi Niccolò Bonafede, che delimitò i confini con i Montefortinesi presso Castelmanardo, e nel 1521 dal lodo arbitrale di Giovanni Maria da Varano, che rese sicuri i confini il castello, venuta meno la funzione militare del castello, esso perse d'importanza avviandosi, insieme alla torre, verso un periodo di decadenza.

intero bene, In una planimetria del Catasto gregoriano, risalente all`inizio del XIX secolo, conservata presso l'Archivio di Stato di Macerata, è riportato il perimetro del castello. Esso ha una forma trapezoidale: il lato più lungo (a nord-ovest) misura 150 m, quello più corto (a sud-est) 90 m e la larghezza è di 66 m. Si contano nove torri: quattro angolari e quattro intermedie, inglobate nel perimetro, mentre la nona torre potrebbe essere quella del cassero costruita vicina all'ingresso. All'interno del perimetro non è riportato alcun edificio.

Datazione
XX - XX

Localizzazione
(MC) Ussita

Identificatore
11 - 00118606

Proprietà
CDGG=proprietà Ente locale; CDGS=Comune di Ussita;