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Agricoltura Sviluppo Rurale e Pesca

Zootecnia

Il settore zootecnico nella Regione Marche  in passato interessava la totalità delle aziende agrarie, specie quelle condotte a “mezzadria” ; i bovini di razza Marchigiana fornivano la forza per il traino dei mezzi ed attrezzi agricoli mentre l’allevamento dei suini, ovi-caprini, pollame e conigli aveva carattere familiare e contribuiva al sostentamento e piccolo reddito delle famiglie contadine.

L’avvento della meccanizzazione agraria ha comportato la specializzazione dell’allevamento della razza bovina Marchigiana per la produzione della carne . Oggi sono 902 gli allevamenti che allevano n. 22.998 capi di razza Marchigiana selezionati ed iscritti al Libro Genealogico . Significativa la produzione di carne certificata IGP “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale” e certificata con sistema di etichettatura elettronico della carne dall’Associazione Bovinmarche.

All’attualità la consistenza zootecnica regionale è la seguente:

n. capi / Specie n. allevamenti
Bovini Latte 8.000 126
Bovini Carne 45.971 3.187
Bufalini 665 35
Equini 7.618 2.505
Ovini 159.213 2.288
Caprini 7.793 958
Suini 138.389 5.252
Avicoli (pollo da carne) 9.073.593 230 (*)
Conigli 176.750 34 (*)
Api (alveari) 25.404 1.156

Fonte: http://bdrvet.regione.marche.it/SIVA2011/web/default.htm al 26/6/2013

(*) sono esclusi i capi e gli allevamenti di tipo familiare

 

E’ quindi in atto una crescente specializzazione degli allevamenti a discapito delle piccole aziende .

La produzione di latte bovino è poco significativa e concentrata su un esiguo numero di allevamenti poiché le condizioni pedoclimatiche regionali comportano alti costi di produzione del latte che comunque è caratterizzato da parametri di qualità e dalla certificazione QM – Qualità garantita dalle Marche.

Il settore suinicolo risente dell’andamento dei prezzi di mercato nazionale; esiste una produzione di suini per la produzione di salumi certificati DOP/IGP nonché QM-Qualità garantita dalle Marche.

Il settore ovi-caprino è di tipo estensivo; gli allevamenti di ovini da latte sono orientati alla produzione diretta in azienda di formaggi tipici mentre le carni ovine sono valorizzate dal marchio IGP “Agnello del Centro Italia”.

Il settore avicolo, caratterizzato da significativi allevamenti industriali organizzati in filiera, incide per quasi il 60% delle produzioni zootecniche regionali e l’incidenza dell’economia avicola su quella zootecnica regionale è pari al 37%. Detto settore avicolo assume significatività anche a livello nazionale.

Il settore zootecnico regionale è indirizzato verso allevamenti della linea vacca-vitello o a ciclo-chiuso, che utilizzano prevalentemente foraggi e mangimi prodotti in azienda e che risultano compatibili con l’utilizzo agronomico degli effluenti zootecnici. Il Piano di Sviluppo Rurale Marche 2007-2013 ha dato priorità agli allevamenti di tipo biologico, ubicati in zone montane e svantaggiate, condotti da giovani agricoltori e orientati verso la trasformazione e vendita a livello aziendale. E’ incentivata anche una politica tendente al miglioramento delle condizioni minime del benessere degli animali nonché al miglioramento genetico del bestiame anche tramite progetti di ricerca.

E’ attivo inoltre un programma di conservazione delle specie animali autoctone ed in via di estinzione quali: razza ovina Fabrianese e Sopravissana, Cavallo del Catria, Suino della Marca, Colombo Ascolano, Gallina razza Ancona.

Il settore zootecnico regionale è ritenuto strategico per la difesa idrogeologica del territorio delle aree interne facendovi permanere le popolazioni ivi residenti nonché per il mantenimento e miglioramento del paesaggio rurale.

A livello europeo il sistema zootecnico regionale è protagonista del progetto Adriatic IPA denominato “ZOONE” che prevede azioni di ricerca ed innovazione a supporto della sostenibilità dei sistemi di allevamento bovino nell’area adriatica.