Salute

Autorizzazione delle strutture sanitarie

Data aggiornamento 10/05/2021
Data Modifica 10/05/2021

Nell’attuale Sistema Sanitario italiano l’accreditamento delle strutture sanitarie è il presupposto indispensabile perché una struttura sanitaria possa divenire erogatore effettivo di prestazioni remunerate o rese per conto del Servizio Sanitario Nazionale.

Nel 1992 alle Regioni è stato affidato il compito di disciplinare i procedimenti relativi all’autorizzazione ed all’accreditamento delle strutture sanitarie (D. Lgs. N. 502 del 1992 – art. 8).

Il DPR 14 gennaio 1997 approva l’"Atto di indirizzo e coordinamento in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private". Con il D. Lgs. N. 229 del 1999 e, infine con la Legge costituzionale n. 3/2001 si è meglio dettagliato il quadro di riferimento normativo entro il quale le Regioni dovevano operare.

 

Intesa Conferenza Stato-Regioni n. 32 del 19 febbraio 2015

Intesa Conferenza Stato-Regioni n. 32 del 19 febbraio 2015 Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome in materia di adempimenti relativi all’accreditamento delle strutture sanitarie

Intesa Conferenza Stato-Regioni n. 259 del 20 dicembre 2012

Intesa approvata ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, sul documento recante “Disciplina per la revisione della normativa dell’accreditamento”, in attuazione dell’articolo 7, comma 1, del nuovo Patto per la salute per gli anni 2010-2012

D. Lgs. n. 229 del 19 giugno 1999

Norme per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale a norma dell'art 1 della legge 30 novembre 1998, n. 419

DPR 14 gennaio 1997

Approvazione dell’Atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni e alle P.A. di Trento e Bolzano, in materia di requisiti strutturali, tecnici e organizzativi minimi per l’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private

D. Lgs. n. 517 del 7 dicembre 1993

Modificazioni al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, recante riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421

D. Lgs. n. 502 del 30 dicembre 1992

Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421

 

 

Data Aggiornamento 11/05/2021
Data Modifica 11/05/2021

FUNZIONI DEI COMUNI / SUAP

Relativamente alle strutture sanitarie e socio-sanitarie, la LR. n. 21/2016 definisce le funzioni in capo ai Comuni/SUAP (art. 4) 

Spetta ai Comuni/SUAP in particolare:

 a) il rilascio delle autorizzazioni di cui agli articoli 8 e 9 (link interno al sito);

 b) l’esercizio delle attività di vigilanza sulle strutture autorizzate di cui all’art. 13;

 c) l’applicazione delle sanzioni previste agli articoli 14 e 15;

 

VERIFICA PERIODICA DEI REQUISITI MINIMI (art. 13 comma 2)

I soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività inviano con cadenza annuale al Comune una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà concernente la permanenza del possesso dei requisiti minimi di autorizzazione previsti all’articolo 3, comma 1, lettera b).

 

APPLICAZIONE DELLE SANZIONI PREVISTE

Il Comune è chiamato ad intervenire ai sensi degli artt. 14 e 15 della LR 21/2016

 

SOSPENSIONE E REVOCA DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'ESERCIZIO (art. 14)

Nel caso accertata decadenza dei requisiti / delle condizioni apposte nel provvedimento di autorizzazione, o nel caso di accertamento di disfunzioni assistenziali eliminabili mediante opportuni e idonei interventi, il Comune, anche su segnalazione della Regione, diffida il soggetto autorizzato a provvedere alla regolarizzazione entro un congruo termine o a presentare eventuali giustificazioni o controdeduzioni entro il termine di sette giorni.

Laddove il Comune non ritenga sufficienti le giustificazioni addotte o nel caso in cui sia trascorso inutilmente il predetto termine o non si sia provveduto comunque in tutto o in parte alle regolarizzazioni richieste, sospende l’autorizzazione fino a quando non siano rimosse le cause che hanno determinato il provvedimento.

Nel caso di gravi o ripetute infrazioni alle norme vigenti o alle condizioni apposte nel provvedimento di autorizzazione o di ripetute e gravi disfunzioni assistenziali, il Comune dispone la revoca dell’autorizzazione.

 

Sanzioni (Art. 15)

  1. Nel caso di realizzazione, ampliamento, trasformazione e trasferimento di strutture senza la relativa autorizzazione, il Comune ne dispone l’immediata chiusura.

  2. Nel caso di esercizio senza autorizzazione delle attività previste dalla LR 21/2016, il Comune, previa diffida, ordina la chiusura della struttura o la sospensione del servizio e irroga una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 4.000,00 a euro 40.000,00.

 

 

Data Aggiornamento 10/05/2021
Data Modifica 10/05/2021

Autorizzazione alla realizzazione (art. 8 LR 21/2016)

 

Interessa i soggetti pubblici e privati che intendono realizzare, ampliare, trasformare o trasferire una delle strutture subordinata ad autorizzazione (art. 7 comma 1):

 

realizzazione: la costruzione di nuove strutture, l’adattamento di strutture già esistenti o la loro diversa utilizzazione, l’acquisto o l’affitto di immobile da adibire agli usi disciplinati da questa legge;

-  ampliamento: l’ampliamento strutturale, l’incremento dei posti letto, dei punti di cura e delle funzioni;

trasformazione: la modifica delle funzioni esercitate da parte delle strutture già autorizzate o il cambio di destinazione d’uso degli edifici destinati a nuove funzioni, qualora ciò comporti la variazione dei requisiti di autorizzazione;

trasferimento: lo spostamento in altra sede di strutture o attività già autorizzate;

 

Tali soggetti devono presentare al Comune/Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) competente per territorio:

  • richiesta di rilascio del titolo abilitativo edilizio (ove necessario)
  • domanda di autorizzazione alla realizzazione della struttura ai sensi della LR 21/2016 

 

Il Comune/SUAP, entro 10 giorni dal ricevimento, trasmette copia della domanda di autorizzazione alla struttura organizzativa regionale competente per la verifica di compatibilità in rapporto al piano di fabbisogno e di congruità  del progetto rispetto ai requisiti minimi strutturali, impiantisitici e tecnologici.

La struttura organizzativa Regionale competente effettua le verifiche di compatibilità e congruità e, tramite decreto Dirigenziale, comunica l’esito dell’istruttoria al Comune/SUAP, che rilascia l'autorizzazione. 

L’autorizzazione decade se entro ventiquattro mesi dal rilascio non viene presentata la relativa domanda di autorizzazione all’esercizio ai sensi dell’articolo 9, fatta salva la possibilità di richiedere una proroga per situazioni di particolare difficoltà di realizzazione.

 

Come chiedere l’autorizzazione alla realizzazione:

 

La richiesta di autorizzazione alla realizzazione deve essere effettuata trasmettendo l'apposito modello, debitamente compilato in tutte le sue parti, al Comune/SUAP territorialmente competente.

 

Alla domanda AUT1 reperibile nella sezione MODULISTICA i vanno allegati:

  1. copia di documento di identità del titolare / legale rappresentante in corso di validità (eventuale procura)

  2. planimetrie sullo stato di fatto e di progetto, in scala, quotate, indicanti i rapporti illuminotecnici e la destinazione d’uso dei locali / spazi,

  3. relazione tecnica che descrive le modalità con le quali si intendono raggiungere i requisiti minimi strutturali, impiantistici e tecnologici decritti nelle schede del manuale di autorizzazione dell’area di riferimento,

  4. asseverazione, a firma del tecnico abilitato, attestante la conformità del progetto ai suddetti requisiti

  5. per i soggetti esenti da imposta di bollo, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (ai sensi del DPR 445/2000) attestante il diritto all’agevolazione fiscale ai sensi del D.Lgs. 03/07/2017, n. 117.

 

 

Data Aggiornamento 10/05/2021
Data Modifica 10/05/2021

Autorizzazione all’esercizio (art. 9 LR 21/2016)

 

Una volta ottenuta l’autorizzazione alla realizzazione, i soggetti pubblici e privati che intendono esercitare l’attività presso le strutture devono presentare al Comune/SUAP territorialmente competente apposita domanda per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio una volta terminati i lavori e comunque prima dell’utilizzo delle strutture medesime.

 

Come chiedere l’autorizzazione all’esercizio:

 

La domanda deve essere presentata al Comune/SUAP trasmettendo l'apposito modello AUT2 presente nella sezione MODULISTICA.

Alla domanda vanno allegati:

  1. copia di documento di identità di tutti i dichiaranti in corso di validità (eventuale procura);

  2. schede del manuale regionale compilate, datate e sottoscritte dal Legale Rappresentante in ogni pagina;

  3. planimetria della struttura in scala 1:100 con le destinazioni d'uso e le superfici nette di ogni vano, datata e sottoscritta dal tecnico abilitato;

  4. Autorizzazione alla realizzazione rilasciata dal Comune/SUAP

  5. per le strutture non soggette alla autorizzazione alla realizzazione (AUT 1) deve essere allegata la relazione tecnico-sanitaria datata e sottoscritta da tecnico abilitato

  6. per i soggetti esenti da imposta di bollo, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (ai sensi del DPR 445/2000) attestante il diritto all’agevolazione fiscale ai sensi del D.Lgs. 03/07/2017, n. 117.

 

NOTA BENE: le schede dei requisiti per l’autorizzazione sono scaricabili dai relativi manuali

 

Il Comune/SUAP, accertata la regolarità della domanda, per la verifica del rispetto dei requisiti minimi ai sensi dell’art. 9 si avvale rispettivamente:

 

dell'OTA

(Organismo Tecnicamente Accreditante presso ARS)

ota.aut2.esercizio@emarche.it

 

per le strutture sanitarie e socio-sanitarie
 

che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero a ciclo continuativo o diurno per acuti,

che erogano prestazioni in regime ambulatoriale se pubbliche o ospedaliere private,

extra-ospedaliere intensive e estensive;
*     socio-sanitarie di lungo-assistenza / mantenimento / protezione,
*   strutture sociali di tutela e accoglienza che erogano prestazioni in regime residenziale e semiresidenziale, a favore delle categorie di destinatari previste dalla normativa statale e regionale vigente

del dipartimento di prevenzione dell’ASUR competente per territorio

* per le strutture sanitarie e socio-sanitarie che erogano prestazioni in regime ambulatoriale, se extra-ospedaliere private

*  per gli stabilimenti termali

* per le strutture di cui al comma 2 dell'art.7 (all. E del Regolamento Regionale 1/2018)

 

 

 

In caso di lavori che richiedano la chiusura temporanea della struttura interessata, il Comune può rilasciare l’autorizzazione temporanea (contenente l’indicazione del periodo massimo di validità) e l’attività può essere continuata in altra struttura a disposizione del soggetto esercente dotata dei requisiti.

 

Definizione delle tipologie delle strutture e dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali pubblici e privati” - allegato E (del Reg. Reg. n. 1/2018) sono riportate le tipologie di strutture che sono soggette unicamente ad autorizzazione all’ esercizio, di cui all’art. 9 della LR 21/2016

Allegato E: Studi odontoiatrici, altri studi medici o di altre professioni sanitarie, se attrezzati per erogare prestazioni di chirurgia ambulatoriale ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche invasive, di particolare complessità organizzativa e tecnologica o che comportano un rischio per la sicurezza del paziente, nonché strutture esclusivamente dedicate ad attività diagnostiche e gli studi o le strutture dove si esegue attività di diagnosi dei disturbi specifici dell'apprendimento (articolo 7, comma 2, della l.r. 21/2016)

Area

Regime

Denominazione

Codifica

Descrizione

Studio

 

Studio

Studio Odontoiatrico

SO

Struttura dedicata all’esecuzione di prestazioni odontoiatriche erogate da parte di professionisti abilitati, in forma singola o associata e in regime fiscale di persona fisica.

Studio Chirurgico

SC

Struttura che eroga prestazioni chirurgiche e procedure diagnostiche o terapeutiche invasive praticabili senza ricovero in anestesia topica o locale.

Ambulatori DSA

Studio DSA

ADSA

SDSA

Struttura dedicata alla diagnosi e certificazione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Professioni Sanitarie

Infermieristico/Ostetrico

Fisioterapisti

Podologici

Igienista Dentale

SPS

Struttura che eroga prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione da parte di professionisti che hanno un titolo abilitante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Data Aggiornamento 10/05/2021
Data modifica 10/05/2021 

 

COMUNICAZIONI ULTERIORI - VARIAZIONE DEI REQUISITI NON STRUTTURALI:

 

La struttura sanitaria già in possesso dell'autorizzazione all’esercizio che abbia la necessità di variare i requisiti non strutturali dovrà compilare il MODELLO AUT4 da trasmettere al Comune territorialmente competente.

Per requisiti non strutturali si intendono la titolarità della struttura, la ragione sociale del soggetto titolare, la denominazione della struttura, il direttore sanitario.

 

I soggetti autorizzati all'esercizio dell’attività sanitaria trasmettono ogni anno al Comune una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà riguardante la permanenza del possesso dei requisiti minimi.

 

 

Data Aggiornamento 11/05/2021
Data Modifica 11/05/2021

Autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio delle strutture sanitarie e sociosanitarie extraospedaliere residenziali e semiresidenziali  (DGR 937 e 938/2020)

Domanda di Autorizzazione alla Realizzazione:             Modello AUT1-A RES

Domanda di Autorizzazione all'Ampliamento:               Modello AUT1-B RES

Domanda di Autorizzazione alla Trasformazione:         Modello AUT1-C RES      

Domanda di Autorizzazione al Trasferimento:               Modello AUT1-D RES

Domanda di Autorizzazione all'Esercizio:                        Modello AUT2 RES 

 

Autorizzazione Ambulatori - Nuova Modulistica 2020

Domanda di Autorizzazione alla Realizzazione:             Modello AUT1-A

Domanda di Autorizzazione all'Ampliamento:               Modello AUT1-B

Domanda di Autorizzazione alla Trasformazione:         Modello AUT1-C      

Domanda di Autorizzazione al Trasferimento:               Modello AUT1-D

Domanda di Autorizzazione all'Esercizio:                         Modello AUT2

 

Modulistica prevista dalla DGR 2200/2000  (vecchio manuale)

Domanda di Autorizzazione alla Realizzazione:       Modello AUT1
Domanda di Autorizzazione all'Esercizio:               Modello AUT2
Domanda di Variazioni Requisiti non strutturali:    Modello AUT4

 

Data Aggiornamento 07/05/2021
Data Modifica 07/05/2021

Generica

Ambulatoriali

Residenziali

 

GENERICA

D.G.R. n. 2200 del 24/10/2000

"L.R. 20/2000, art. 6 - determinazione dei requisiti minimi richiesti per l'autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio di strutture sanitarie e socio-sanitarie." (modificata dalla DGR 1579/2001);

 

D.G.R. N. 1579 DEL 10/07/2001 (testo coordinato)

“LR 20/2000 art. 6 - Determinazione dei requisiti minimi richiesti per l'autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio di strutture sanitarie e socio-sanitarie - modifica della DGR 2200/2000";

 

D.G.R N. 1103 DEL 29/09/2014 “L.R. n. 20/2000 art. 22 

Costituzione e funzionamento del Gruppo di accreditamento regionale (GAR)". Modifiche e integrazioni all'atto deliberativo n. 735/2009”

 

Legge Regionale n. 21 del 30 settembre 2016 - modificata dalla L.R.7/2017 e dalla L.R. n. 42/2018

"Autorizzazioni e accreditamento istituzionale delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati e disciplina degli accordi contrattuali delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati”

 

DGR 1501 del 1/12/2016

“Disciplina transitoria dei criteri e delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni ed accreditamenti delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private -DGR n.2200/2000 e s. m. e DGR n. 1889/2001 e succ.mod.”

 

DGR n. 47 del 22/01/2018 – (REGIME TRANSITORIO)

Art. 13, comma 1 della L.R. 7/2017 - Adozione della disciplina transitoria dei criteri e delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni ed accreditamenti delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private - DGR n. 2200/2000 e succ.mod., DGR n. 1889/2001 e succ.mod. approvata con DGR n. 1501/16 e Regolamento Regionale 8 marzo 2004 n. 1 

 

Regolamento Regionale del 1 Febbraio 2018, N. 1

Definizione delle tipologie delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati ai sensi dell’articolo 7, comma 3, della legge regionale 30 settembre 2016, n. 21 (Autorizzazioni e accreditamento istituzionale delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati e disciplina degli accordi contrattuali delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati).

 

DGR n. 522 del 23/4/2018

L.R. 30 settembre 2016, n. 21 e s.m.i. - Costituzione e funzionamento dell'Organismo Tecnicamente Accreditante (O.T.A.)

 

Decreto del Dirigente della PF Accreditamenti N. 178/ACR 27/04/2016

Legge Regionale n. 20/2000, art. 22 - DGR n. 1103 del 29.09.2014 - Gruppo di accreditamento regionale (GAR) - Elenco dei valutatori.

 

DGR 1194 del 03 agosto 2020 (tempi di adeguamento)

Art. 3, comma 1, lettera b) della L.R. n. 21 del 2016: Disciplina del termine di presentazione della domanda di autorizzazione all’esercizio delle strutture di cui all’art.7 commi 1 e 2 della L.R.21/2016 e disposizioni relative all’adeguamento ai nuovi requisiti di autorizzazione; integrazione delle DDGR n. 1571/2019, n. 1573/19, n. 1669/2019, n. 937/2020 e n. 938/2020.

 

 

torna su

 

AMBULATORIALI

D.G.R. n. 1573 del 16/12/2019 (BURM n. 2 del 03.01.2020)

"Manuale di autorizzazione strutture della Medicina di Laboratorio. Integrazione del Manuale di accreditamento di cui alla DGR 258/2019."

 

D.G.R. n. 1571 del 16/12/2019  (BURM n. 2 del 03.01.2020)

"LR n. 21/2016 art. 3 comma 1 lett. b) - Manuale di Autorizzazione delle Strutture ospedaliere ed extraospedaliere che erogano prestazioni in regime ambulatoriale, degli stabilimenti termali e degli studi professionali di cui al comma 2 dell'art. 7 della L.R. 21/2016 (parte B)."

 

Decreto del Dirigente della P.F. Accreditamenti  n. 69 del 15.06.2020 (manuale operativo ambulatori, studi, terme)

“Approvazione del manuale operativo relativo ai requisiti di autorizzazione delle strutture ospedaliere ed extra-ospedaliere che erogano prestazioni in regime ambulatoriale, degli stabilimenti termali e degli studi professionali di cui al comma 2 dell’art.7 della l.r. 21/2016 (parte B)

 

 

torna su

 

RESIDENZIALI

Circolare n. 2 del 23.10.2020 - Prot. 1213702/2020 del Dirigente della PF Autorizzazioni

Strutture sanitarie extraospedaliere intensive ed estensive, strutture socio-sanitarie di lungo-assistenza o mantenimento e protezione di cui all’art. 7, comma 1, lettera c) della L.R.  n. 21/2016: chiarimenti applicativi in merito ai nuovi manuali di autorizzazione e di accreditamento di cui alle DD.G.R.M. n. 1572/2019, nn. 937 e 938 del 2020

 

DGR 1194 del 03 agosto 2020 (tempi di adeguamento)

Art. 3, comma 1, lettera b) della L.R. n. 21 del 2016: Disciplina del termine di presentazione della domanda di autorizzazione all’esercizio delle strutture di cui all’art.7 commi 1 e 2 della L.R.21/2016 e disposizioni relative all’adeguamento ai nuovi requisiti di autorizzazione; integrazione delle DDGR n. 1571/2019, n. 1573/19, n. 1669/2019, n. 937/2020 e n. 938/2020.

 

DGR 938 del 20.07.2020 (Anziani/Fragilità, Adulti (Hospice-Malati HIV))

“LR n. 21/2016 art. 3 comma 1 lett. b) - Manuale Autorizzazione Strutture sanitarie extraospedaliere intensive e estensive, strutture socio-sanitarie di lungoassistenza o mantenimento e protezione, che erogano prestazioni in regime residenziale e semiresidenziale (parte C: Requisiti specifici delle strutture per Anziani/Fragilità, Adulti (Hospice-Malati HIV))”.

 

DGR 937 del 20.07.2020 (Disabilità, Salute Mentale, Dipendenze Patologiche, Minorenni)

“LR n. 21/2016 art. 3 comma 1 lett. b) - Manuale Autorizzazione Strutture sanitarie extra-ospedaliere intensive e estensive, strutture socio-sanitarie di lungoassistenza o mantenimento e protezione, che erogano prestazioni in regime residenziale e semiresidenziale (parte C: Requisiti generali e Requisiti specifici delle strutture per Disabilità, Salute Mentale, Dipendenze Patologiche, Minorenni)”.

 

 

torna su

 

Data Aggiornamento 10/05/2021
Data Modifica 10/05/2021




Data Aggiornamento 19/04/2019
Data Modifica 18/12/2018

Medicina trasfusionale:

D.G.R. N. 1102 DEL 29/09/2014

“L.R. n. 20/2000 art. 15 - determinazione dei requisiti essenziali e ulteriori per l'accreditamento dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti - integrazioni alla DGR n. 1889/2001”

 

Cure intermedie:

D.G.R. N. 960 DEL 04/08/2014

“Regolamentazione Cure Intermedie. Approvazione

 

DSA – disturbi specifici dell’apprendimento:

D.G.R. N. 1288 DEL 16/09/2013

Requisiti di autorizzazione e di accreditamento delle strutture preposte alla diagnosi e certificazione dei disturbi specifici di apprendimento, ai sensi della L.R. n.32 del 19 novembre 2012”;

 

Medicina dello sport:

D.G.R. N. 1438 DEL 03/12/2007

“Riordino delle attività di medicina dello sport”;

 

Cure Termali:

D.G.R N. 99 DEL 12/02/2007

“Individuazione delle procedure e dei requisiti previsti per l´autorizzazione alla realizzazione e all´esercizio, nonché le procedure e i requisiti previsti per l´attribuzione di livelli tariffari differenziati, degli stabilimenti termali”;

 

Deliberazione n. 40 del Consiglio Regionale Seduta del 16/01/2007

“Individuazione delle procedure ed aggiornamento dei requisiti previsti per l’accreditamento istituzionale degli stabilimenti termali”

 

D.G.R. N. 247 DEL 30/03/2015

“Linee di indirizzo per la realizzazione di una rete integrata di servizi per la prevenzione e cura dei disturbi del comportamento alimentare (DCA) nella Regione Marche”

 

D.G.R. N. 46 DEL 02/02/2015

“L.R. n. 20/2000 art. 15 - definizione dei requisiti per la Chirurgia Ambulatoriale Extraospedaliera”;

 

 

D.G.R. N. 188 DEL 17/03/2015

“L.R. n. 20/2000 art. 15. Integrazione Manuale di Accreditamento con requisiti soggettivi generali dei professionisti e delle strutture istanti. Modifica schema di domanda allegato a D.G.R. n. 1889/2001 e s.m.i.”

 

 

D.G.R. N. 1102 DEL 29/09/2014

“L.R. n. 20/2000 art. 15 - determinazione dei requisiti essenziali e ulteriori per l'accreditamento dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti - integrazioni alla DGR n. 1889/2001”

 

D.G.R. N. 960 DEL 04/08/2014 “Regolamentazione Cure Intermedie. Approvazione

 

D.G.R. N. 1288 DEL 16/09/2013

Requisiti di autorizzazione e di accreditamento delle strutture preposte alla diagnosi e certificazione dei disturbi specifici di apprendimento, ai sensi della L.R. n.32 del 19 novembre 2012”

 

D.G.R. N. 634 DEL 29/04/2013

"Recepimento accordo n. 149/CSR del 25 luglio 2012 tra il Governo, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano "Linee Guida per l'accreditamento dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta e degli emocomponenti"- Indicazioni operative"

 

D.G.R. N. 1369 DEL 17/10/2011

“Recepimento da parte della Regione Marche accordo n. 242/CSR del 16 dicembre 2010 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sui requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici delle attività sanitarie dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta e sul modello per le visite di verifica. Indicazioni operative”

 

D.G.R. N. 648 DELL’8/05/2008

“Approvazione dello schema del “Regolamento in materia di attività funebri e cimiteriali in attuazione dell’art.11 della LR n.3/2005”. Intesa ANCI regionale, ai sensi dell’art.9, comma 5 della LR n.3/2005”

 

D.G.R. N. 1438 DEL 03/12/2007   “Riordino delle attività di medicina dello sport”

 

D.G.R N. 99 DEL 12/02/2007

“Individuazione delle procedure e dei requisiti previsti per l´autorizzazione alla realizzazione e all´esercizio, nonché le procedure e i requisiti previsti per l´attribuzione di livelli tariffari differenziati, degli stabilimenti termali”

 

Deliberazione n. 40 del Consiglio Regionale Seduta del 16/01/2007

“Individuazione delle procedure ed aggiornamento dei requisiti previsti per l’accreditamento istituzionale degli stabilimenti termali”

 

D.G.R. N. 100 DEL 12/02/2007

“Requisiti minimi autorizzativi previsti per l’autorizzazione alla realizzazione delle unità autonome dedicate di day surgery extra ospedaliero nella Regione Marche”;

 

D.G.R. N. 875 DEL 24/07/2006

“Organizzazione delle unità autonome dedicate di day surgery extra ospedaliero nella Regione Marche”

 

D.G.R. N. 109 DEL 23/02/2015

“Disciplina delle funzioni di vigilanza ex art. 19 L.R. 20/2000 affidate alla P.F. Accreditamenti. Modalità, frequenza e criteri per lo svolgimento dei controlli sulle attestazioni e dichiarazioni sostitutive e sulla permanenza dei requisiti necessari delle strutture private e pubbliche che hanno ottenuto l'accreditamento”

  

 

Data Aggiornamento 10/05/2021
Data Modifica 10/05/2021