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Cultura

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Servizio Sviluppo e Valorizzazione delle Marche
P.F. Beni e attività culturali

Dirigente Simona Teoldi
Fax 071 806 2318
Email funzione.beniattivitaculturali@regione.marche.it


Arti contemporanee

Walter Valentini, Senza titolo, calcografia a rilievo, 1994, Urbania
Walter Valentini, Senza titolo, calcografia a rilievo, 1994, Urbania
Eliseo Mattiacci, L’occhio del cielo n. 2, acciaio corten, 2005, Pesaro
Eliseo Mattiacci, L’occhio del cielo n. 2, acciaio corten, 2005, Pesaro
Arnaldo Pomodoro, Sfera Grande Donata dall’artista nel 1988 alla Città di Pesaro
Arnaldo Pomodoro, Sfera Grande Donata dall’artista nel 1988 alla Città di Pesaro
Blu, Ericailcane, Silos Bottles, 2015, Murales su Silos Molo Sud, Porto di Ancona
Blu, Ericailcane, Silos Bottles, 2015, Murales su Silos Molo Sud, Porto di Ancona
Enzo Cucchi, Bozzetto del sipario del Teatro “La fenice” di Senigallia, 1996, Senigallia
Enzo Cucchi, Bozzetto del sipario del Teatro “La fenice” di Senigallia, 1996, Senigallia
Gino Severini, Senza titolo, litografia, 1924, Civitanova Marche
Gino Severini, Senza titolo, litografia, 1924, Civitanova Marche
Pericle Fazzini, Etichetta, 1987, Cupramontana
Pericle Fazzini, Etichetta, 1987, Cupramontana
Osvaldo Licini, Amalassunta, olio su tela, 1955, Ascoli Piceno
Osvaldo Licini, Amalassunta, olio su tela, 1955, Ascoli Piceno
Mario Giacomelli, Testimoni dell’assenza, gelatina ai Sali d’argento su carta, 1990, Senigallia
Mario Giacomelli, Testimoni dell’assenza, gelatina ai Sali d’argento su carta, 1990, Senigallia
Gino De Dominicis, Calamita cosmica,  vetroresina, ferro e polistirolo,.1988, itinerante
Gino De Dominicis, Calamita cosmica, vetroresina, ferro e polistirolo,.1988, itinerante
Corrado Cagli, L’apprendista, pittura a tempera encaustica su masonite, 1946, Ancona
Corrado Cagli, L’apprendista, pittura a tempera encaustica su masonite, 1946, Ancona
Anselmo Bucci, Caffè Cyrano, olio su tela, 1914, Ancona
Anselmo Bucci, Caffè Cyrano, olio su tela, 1914, Ancona
Adolfo De Carolis, I cavalli del sole (particolare), 1907, Ascoli Piceno
Adolfo De Carolis, I cavalli del sole (particolare), 1907, Ascoli Piceno
Ivo Pannaggi, Treno in corsa, olio su tela, 1922, Macerata
Ivo Pannaggi, Treno in corsa, olio su tela, 1922, Macerata
Tulio Pericoli, Testa d’uomo di profilo, tempera inchiostro di china su carta, 1964, Ascoli Piceno
Tulio Pericoli, Testa d’uomo di profilo, tempera inchiostro di china su carta, 1964, Ascoli Piceno
Sante Monachesi, Cinque ponti di Parigi, olio su tela, 1950, Civitanova Marche
Sante Monachesi, Cinque ponti di Parigi, olio su tela, 1950, Civitanova Marche
Orfeo Tamburi, I camion rossi, olio su tela, 1956, Ancona
Orfeo Tamburi, I camion rossi, olio su tela, 1956, Ancona
Mario Giacomelli, La buona terra, gelatina ai Sali d’argento su carta, 1980, Senigallia
Mario Giacomelli, La buona terra, gelatina ai Sali d’argento su carta, 1980, Senigallia
Edgardo Mannucci, Idea n. 8, rame e ottone saldatura filo di ottone, 1972, Ancona
Edgardo Mannucci, Idea n. 8, rame e ottone saldatura filo di ottone, 1972, Ancona
Raimondo Rossi, Figure femminili sullo sfondo del parco Ducale Urbania, acquaforte, 1980, Urbania
Raimondo Rossi, Figure femminili sullo sfondo del parco Ducale Urbania, acquaforte, 1980, Urbania
Giò Pomodoro, Senza titolo, acquaforte e acquatinta, 1985, Urbania
Giò Pomodoro, Senza titolo, acquaforte e acquatinta, 1985, Urbania


Ti scrivo dalle viscere della terra, la "regione delle Madri" forse, dove sono disceso per conservare incolumi alcuni valori immateriali, non convertibili, certo, che appartengono al dominio dello spirito umano. In questa profondità ancora verde, la landa dell'originario forse, io cercherò di recuperare il segreto primitivo del nostro significato nel cosmo.

Osvaldo Licini lettera da Monte Vidon Corrado del 1° febbraio 1941, in Errante, Erotico, Eretico, Feltrinelli, 1974


L’arte attinge a piani di conoscenza esclusivi e inconsueti, segni del mistero dell’esistere. Nel moltiplicarsi dei linguaggi, espressioni individuali e collettive hanno sovrimpresso la geografia  del pensiero nel tempo e sulla terra.
Le Marche plurali nella forma e nel nome, al centro d’Italia, un centro a sua volta di una porzione di mondo. Una regione ovattata  di media estensione, dove scorrono fiumi di media intensità, una sintesi del paesaggio italiano: montagne, colline aspre o arrotondate, come seni, mare di roccia e di sabbia. Tutto questo è presente  nelle opere degli artisti Marchigiani poeti delle parole e delle immagini costruite sul paesaggio, polo d’attrazione e fonte di ispirazione interiore per chi si è allontanato quanto per chi ha scelto le Marche come residenza.
 Gallerie, spazi espositivi permanenti e non, residenze specializzate tessono la rete flessibile di premi e mostre d’arte contemporanea.
Rivelano la vivacità espressiva   di un territorio dove l’anima è nascosta tra le pieghe della terra e a volte cercata altrove. 
Ma l’altrove metaforico e risoluto dell’esule conduce la ricerca poetica nelle zone di confine a origliare i segreti dell’origine.Questo accadeva a Licini, a Gino de Dominicis  e accade ancora oggi a Enzo Cucchi. Tre artisti il cui contributo all'immaginario collettivo è ormai storicizzato, tre spiriti liberi, differenti tra loro, visionari e poetici, tutti tre partiti dalla stessa regione, le Marche, con  l'infinito nel cuore. Numerose sono  le testimonianze delle tendenze creative dall'ultimo secolo ad oggi ospitate  all'interno dei  Musei Civici dei centri maggiori o come realtà museali interamente dedicate all'arte contemporanea. E’ possibile ricostruire attraverso queste collezioni  almeno un po’  dell'anima errante, a volte difficile da decifrare degli artisti, il suo invito ad interrogarci circa la frontiera tra reale e immaginario.


Collezione Mannucci - Fabriano


Festival del Pensiero plurale - La bellezza tra arte e pensiero

Logo dell'evento

Sono cinque le  sedi che toccherà Antonio Presti l’operatore culturale siciliano negli Incontri intitolati “Politica della Bellezza”, dal 26 al 30 novembre prossimi: Urbino, Ancona, Loreto, Jesi, San Benedetto del Tronto.


Calendario delle conferenze

Sabato 26 novembre 2016
Urbino
Il punto sul restauro dell’Arte Contemporanea”
Università di Urbino-Scuola di Conservazione e Restauro in collaborazione con la Casa degli artisti – Fossombrone (PU)
Lunedì 28 novembre
Loreto
10.00/12.30 Istituto Di Istruzione Superiore Einstein Nebbia
Ancona
10.00/12.30 Liceo Artistico Edgardo Mannucci
San Benedetto del Tronto
17.30 Pinacoteca Comunale “Bice Piacentini”
Martedì 29 novembre
Ancona
14,30/16,30 Università Politecnica delle Marche
18,00 Ancona Mole Vanvitelliana, Sala Box
Mercoledì 30 novembre
Ancona
11.00/13.00 Auditorium Istituto di Istruzione Superiore “Podesti – Calzecchi Onesti”
 Jesi
18.00 Jesi. Palazzo Pianetti


Partners del Gran Tour sulla Bellezza

Università Politecnica delle Marche 

Università di Urbino  

Comune di Ancona La Mole

Comune di Jesi - Palazzo Pianetti

Comune di San Benedetto del Tronto- Pinacoteca Civica- 

La Casa degli Artisti

Associazione Ventottozerosei

Lirici Greci comunicazione


 


 

Le Marche sono una regione di confine, plurale nella forma e nel nome, al centro d’Italia, una porzione di mondo dove scorrono fiumi di media intensità. Una regione che rappresenta una sintesi del paesaggio italiano: montagne, colline aspre o arrotondate come seni, mare di roccia e di sabbia. Terra feconda di geni dell’arte quali Raffaello e Bramante nel Rinascimento che hanno lasciato segni indelebili nella storia del pensiero creativo. Le Marche sono quindi terra di geni, intesi come personaggi che hanno avuto una speciale attitudine naturale nel produrre opere di rilevanza, soprattutto nel campo artistico. Figure carismatiche che possiedono un’eccezionale capacità di raccontare il tempo tramite differenti mezzi espressivi e che lasciano affiorare il legame indissolubile con il territorio.



Molti si sono interrogati sul perché questa regione sia stata e continua ad essere, nutrice di tanti talenti artistici anche nei secoli a noi più vicini. Come ricorda Armando Ginesi (critico d’arte e grande conoscitore degli artisti marchigiani): “Una delle ragioni principali risiede nella “classicità”, ovvero nell’equilibrio che caratterizza il paesaggio naturale attorno al quale si costituisce l’identità misurata, saggia, immaginifica e concreta al tempo stesso, della sua popolazione. La storia delle Marche ha messo in luce questa peculiarità del territorio di possedere un humus ambientale e spirituale particolarmente adatto a favorire l’ingegnosità creativa sin dal Trecento, per poi fiorire e straripare alla fine dell’Ottocento e soprattutto nel Novecento”.


 

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