Inaugurata oggi la Casa di Comunità di Civitanova, ma già attiva a pieno regime con i suoi servizi territoriali erogati all’utenza, secondo un modello sociosanitario definito diffuso, che organizza funzionalmente le attività sia all’interno della Casa della Comunità che del poliambulatorio distrettuale già esistente, garantendo assistenza H24, integrando medici di base, infermieri, specialisti e servizi sociali.
Alla presenza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e di numerose autorità politiche intervenute, tra le quali l’assessore alla sanità Paolo Calcinaro, i consiglieri regionali Pierpaolo Borroni e Renzo Marinelli e il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, la cerimonia di inaugurazione si è svolta all’ingresso della struttura territoriale di Via Abruzzo.
“Si apre questa nuova Casa della Comunità di Civitanova Marche - ha detto il presidente Acquaroli -. Siamo in linea con una programmazione che è molto più ampia per strutture che nei prossimi mesi andremo a rendere pienamente operative, e che serve a ricostruire quella sanità del territorio fondamentale per dare le risposte di prossimità, per decongestionare i pronto soccorso, per dare appropriatezza anche alle strutture ospedaliere che devono essere principalmente rivolte alle acuzie. Questo è un punto di partenza, non è un punto di arrivo. Apriamo una struttura con delle professionalità che chiaramente vanno ampliate e vanno messe sempre più nella disponibilità delle nostre comunità per riportare risposte concrete più vicine al cittadino. L’abbiamo realizzata con i fondi PNRR e fondi regionali, perché riportare la sanità sui territori significa fare investimenti importanti per la nostra comunità: sanità e sociale sono investimenti fondamentali insieme alla sicurezza soprattutto per i più fragili. Il nostro obiettivo è non lasciare indietro nessuno e assicurare a tutti i cittadini un servizio sanitario pubblico all'altezza delle loro esigenze. Ringrazio tutti gli operatori per il grande lavoro che svolgono quotidianamente, nonostante le difficoltà che interessano la sanità marchigiana e quella nazionale".