Più controlli, più prevenzione e una rete istituzionale sempre più coordinata per tutelare la salute dei cittadini, garantire la sicurezza alimentare e contrastare ogni forma di illegalità e concorrenza sleale. La giunta regionale ha approvato gli indirizzi rivolti alle Aziende Sanitarie Territoriali (AST) per il rafforzamento delle attività di controllo nell’ambito dell’Operazione “Marche Sicure”, consolidando il sistema regionale della prevenzione attraverso una programmazione uniforme e coordinata su tutto il territorio marchigiano.
Con questo atto viene anche costituito un tavolo regionale per il rafforzamento della collaborazione istituzionale a cui, oltre ai rappresentanti regionali, parteciperanno Aziende Sanitarie Territoriali, Agenzia Regionale Sanitaria, Prefetture, Forze dell’Ordine, Comuni, ANCI, SUAP, Polizie locali e altri soggetti pubblici competenti, nel rispetto delle rispettive attribuzioni istituzionali.
“Sicurezza non significa soltanto presidio del territorio, ma anche tutela della salute, qualità delle produzioni e difesa dei cittadini da ogni forma di illegalità che possa mettere a rischio il benessere della comunità – dichiara il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli -. Con questo provvedimento rafforziamo un sistema di controlli già previsto dalla normativa, rendendolo ancora più coordinato, omogeneo ed efficace su tutto il territorio regionale. Vogliamo garantire ai marchigiani elevati standard di prevenzione e sicurezza, sostenendo al tempo stesso le imprese che operano nel rispetto delle regole e contrastando chi altera il mercato attraverso comportamenti scorretti. È un altro tassello dell’Operazione “Marche Sicure”, che punta a costruire una Regione sempre più sicura sotto ogni profilo, attraverso la collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte”.
“Le Aziende Sanitarie Territoriali – spiega l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro - saranno chiamate a programmare e rafforzare le attività di controllo secondo criteri applicativi uniformi, basati sull’analisi del rischio, sugli esiti dei controlli precedenti, sulle evidenze epidemiologiche e sulle priorità individuate a livello regionale. Il sistema interesserà l’intera filiera alimentare, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la sanità pubblica veterinaria, le strutture ricettive e socio-assistenziali, la qualità delle acque, la gestione delle allerte sanitarie e tutti gli ambiti strategici della prevenzione”.