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dell'Osservatorio della Salute e delle Diseguaglianze

L'Osservatorio della Salute e delle Diseguaglianze è inserito nelle attività dell'Agenzia Regionale Sanitaria (ARS) della Regione Marche e si occupa di monitorare, comprendere e affrontare le disparità nell’accesso alla salute della popolazione del territorio, con focus sui gruppi vulnerabili e sulle comunità multiculturali. 
L’Osservatorio opera con la finalità di promuovere l’equità assistenziale e ridurre le diseguaglianze correlate al contesto di vita e a fattori di natura sociale, economica e culturale.

 

Eventi più recenti

Nell’ambito del Progetto FAMI-353 “Azioni integrate del Servizio sanitario della Regione Marche per la salute psico-fisica dei migranti forzati e dei minori non accompagnati”, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 e coordinato dall’Agenzia Regionale Sanitaria Marche, prende il via il percorso formativo “Potenziamento del percorso di certificazione medico-legale a valenza regionale”

Il corso, interamente in modalità online webinar sulla piattaforma GoToMeeting, è rivolto sia a persone dipendenti ASUR sia a partecipanti esterni ed è accreditato per un totale di 19,5 crediti ECM. Gratuito e articolato in 5 moduli, il percorso mira ad approfondire le tematiche inerenti al percorso di certificazione medico-legale a valenza regionale, con approfondimenti sul carattere olistico della valutazione clinica degli esiti di tortura o violenza grave, il riconoscimento del “trauma nascosto” con approccio multidisciplinare, il sistema di accoglienza e storia del migrante, i paesi di partenza e di transito dei richiedenti asilo, le dinamiche istituzionali del sistema di accoglienza.

La formazione mira a:

avviare una rilevazione Precoce e Diagnosi della Vulnerabilità Riconoscere i segnali del “trauma nascosto”: Identificare tempestivamente gli esiti somatici, psicologici e comportamentali correlati a violenze gravi, abusi e torture, anche in assenza di una richiesta esplicita d'aiuto. 

Aviare la Gestione Clinico-Relazionale e Colloquio Protetto Prevenire la ritraumatizzazione e Condurre colloqui di accoglienza e anamnesi applicando tecniche di comunicazione protetta

Attuare le Procedure Medico-Legali e Normative

Mettere in atto un lavoro di Rete e Invio Protetto

Iscrizione obbligatoria all’indirizzo email fami353.pierandrei@gmail.com.

 

La Cooperativa Sociale Nuova Ricerca Agenzia RES, nell'ambito del Progetto FAMI-353 finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 e coordinato dall'Agenzia Regionale Sanitaria Marche, dà avvio ad un Percorso formativo rivolto a operatorə dell'accoglienza sui temi dell'etnopsichiatria e dell'etnoclinica. 

  

Il percorso si rivolge ad operatori/trici, educatori/trici, assistenti sociali e figure professionali che lavorano a diverso titolo in luoghi che coinvolgono alterità culturali. Si svolgerà in modalità mista tra ottobre 2026 e aprile 2027 con cinque lezioni online con cadenza mensile organizzate in due classi parallele ed un ultimo incontro laboratoriale in presenza ad Ancona a classi riunite. 

  

Le docenze coinvolgono il gruppo di ricerca nel campo dell'antropologia, dell'antropologia medica e dell'etnopsichiatria "Mondi Multipli": laboratorio interdisciplinare di terza missione dell'Università di Genova, luogo di ricerca e sperimentazione delle conseguenze ontologiche, epistemologiche, etiche, politiche ed esistenziali che derivano dal precetto antropologico di "prendere gli altri sul serio". 

  

Ogni lezione mira a re-inquadrare in ottica antropologica problemi e costrutti che chi lavora nell'ambito dell'accoglienza è portato/a ad incontrare quotidianamente, nell'ottica di de-naturalizzare la nostra visione del mondo e dell'umano, cogliendo gli automatismi dell'impostazione teorica "nostra" e i punti dove gli "altri" la mettono in crisi. Tra i temi affrontati: la natura culturale dello sviluppo umano; l'infanzia, gli attaccamenti e i modelli di persona; il controtransfert culturale; il razzismo strutturale; le definizioni di salute e malattia nei diversi sistemi di cura; le diverse forme della crisi e della presenza; la lettura delle dinamiche sovraindividuali nei percorsi biografici e nei traumi; i riti e le pratiche di cordoglio. 

  

Ogni modulo prevede una parte teorica e un approfondimento etnografico su casi di studio (divinazione Ifà in Benin, pratiche di cordoglio in Maghreb, infanzia ugandese e infanzia italiana a confronto, dis-vedere il razzismo strutturale..) favorendo uno scambio e un confronto attivo con esperienze e vissuti portati dai/dalle partecipanti. 

  

La partecipazione è gratuita, è richiesta l'iscrizione al link: https://forms.gle/pBCdg3Eb46ZSzv7W7  

  

Per maggiori informazioni è possibile contattare: Marta Menghi – (Nuova Ricerca 

Agenzia Res - coordinamento e gestione attività di formazione - Fami Salute 353) 

Marta.m@agenziares.i

Nell’ambito del potenziamento delle strategie regionali di inclusione e tutela della salute, l’Agenzia Regionale Sanitaria (ARS) coordina il progetto PROG-353, finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI). L’iniziativa mira a consolidare un sistema di assistenza integrato, capace di rispondere con efficacia alle specifiche vulnerabilità psico-fisiche dei migranti forzati e dei minori stranieri non accompagnati (MSNA).

In questo contesto, prende avvio il percorso formativo relativo alla Task 2.8, dedicato a:
"La normativa sull’assistenza sanitaria alla popolazione immigrata"

Il corso eroga 15 crediti ECM.

 

Finalità e Valore Strategico del Progetto

La complessità del quadro normativo attuale e l’evoluzione dei flussi migratori richiedono una governance sanitaria regionale omogenea e preparata. Il progetto FAMI 353 non è solo un adempimento formativo, ma un investimento strutturale volto a:

  • Uniformare le procedure: Garantire che in ogni AST della regione l’accesso ai servizi avvenga secondo criteri normativi condivisi, riducendo le disparità di trattamento.
  • Ridurre le barriere d’accesso: Formare personale in grado di orientare correttamente l’utenza straniera, migliorando l’appropriatezza delle prestazioni e l’efficienza dei percorsi di cura.
  • Gestire la vulnerabilità: Fornire strumenti operativi per la presa in carico dei soggetti più fragili, quali i minori e i richiedenti asilo, in linea con i LEA e le direttive nazionali.

Per garantire la piena riuscita del progetto e la creazione di una rete regionale solida, è fondamentale che ogni Azienda Sanitaria Territoriale (AST) assicuri la partecipazione dei propri professionisti (area amministrativa, sociosanitaria e clinica). La presenza capillare di figure formate all'interno di ogni Ente è condizione necessaria affinché le azioni del Progetto FAMI si traducano in un reale miglioramento della qualità del Servizio Sanitario Regionale.