FAMI - Progetto 2219 - Salute mentale migranti forzati e MSNA

“Azioni del Servizio sanitario della Regione Marche per la salute psico-fisica dei migranti forzati (richiedenti protezione, rifugiati/protezione sussidiaria e diniegati) e dei minori non accompagnati”

Progetto regionale a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI 2014-2020)

DGR 304/2018

 

Obiettivo generale del progetto

Realizzare una presa in carico integrata dei richiedenti protezione internazionale/rifugiati/diniegati con vulnerabilità psico-fisica, compresi i MSNA, da parte del Servizio Sanitario Regionale Marche (SSR) e dei gestori pubblici e privati dell’accoglienza (GA) del territorio regionale per tutelarne e promuoverne la salute

 

Obiettivi specifici

1)     Acquisire la conoscenza sulle caratteristiche “socio-anagrafiche” dei richiedenti/rifugiati/diniegati presenti nel territorio regionale per individuare i soggetti/gruppi maggiormente a rischio per i disturbi mentali

 

2)     Sviluppare la capacità degli operatori dell’accoglienza di intercettare/decodificare le varie tipologie di “disagio” specialmente quello psichico in relazione alle cause (compresa la tortura) e di realizzare progetti “personalizzati” di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale/rifugiati/diniegati

 

3)     Migliorare “la capacità di lettura” e di presa in carico (prevenzione, trattamento, riabilitazione) del disagio psichico da parte degli operatori dei Servizi della Salute mentale del SSR Marche

 

4)     Creare un team regionale multi professionale e multidisciplinare specializzato “competente” (prevenzione, diagnosi, trattamento e riabilitazione) del disagio psichico.

 

5)     Costruire e realizzare un modello organizzativo integrato, sostenibile, (rete territoriale con collegamenti stabili tra GA e SSR), in grado di assicurare un percorso assistenziale appropriato per la gestione e la “cura” dei rifugiati con disturbi mentali

 

6)     Consolidare le équipe del SSR per la piena applicazione del “Protocollo per l’identificazione e per l’accertamento olistico multidisciplinare dell’età dei minori non accompagnati” al fine di assicurare il superiore interesse del minore

 

7)     Implementare attività di rete e di comunità.

 

 

Capofila: Regione Marche / ARS / Osservatorio sulle diseguaglianze nella salute

Partner: ASUR Marche, Associazione Onlus On the Road, Coop. Sociale Agenzia Nuova Res, Coop. Sociale Vivere Verde Onlus

Patrocinio di ETNOPSI, Scuola Etno-Sistemico-Narrativa di Roma

 

 

 

Scarica il volantino fronte/retroFAMI 1_7_2019 Flyer.pdf

ISCRIZIONI

Per motivi organizzativi e di capienza della sala vi chiediamo di iscrivervi seguendo il link qui sotto. Le iscrizioni chiuderanno il 26 giugno p.v.  

http://www.vivereverdeonlus.it/fare-accoglienza-e-garantire-salute/

 

(SI CONSIGLIA DI APRIRE IL LINK CON UN BROWSER DIVERSO DA INTERNET EXPLORER)


 

TRA ACCOGLIENZA ED ESCLUSIONE: PER UN INTERVENTO COMPETENTE SULLE VULNERABILITÀ DEI MIGRANTI

Workshop per operatori della salute mentale e dei centri di accoglienza migranti

PROGRAMMA DEL WEBINAR                 MATERIALI DIDATTICI                 ESITI DEL WORKSHOP

La dimensione della vulnerabilità e del disagio mentale dei migranti forzati e dei minori stranieri non accompagnati, non solo di coloro ospitati nei centri di prima e seconda accoglienza, ma anche e soprattutto dei cosiddetti “irregolari” e dei “transitanti”, non gode da sempre di una politica di cura e riabilitazione adeguata e competente.

Le modifiche normative introdotte dai “decreti sicurezza” dell’ottobre 2018 hanno pesantemente aggravato un sistema dell’accoglienza già deficitario e perennemente “emergenziale”, determinando un aumento di “irregolari presenti” sul territorio italiano e marchigiano, con pesanti conseguenze “umane” e gravi ricadute sociali e sanitarie.

Il workshop si propone di affrontare una disamina dei problemi di salute e specificamente di quella mentale e di avviare una riflessione e un confronto con altre realtà, per realizzare una strategia complessiva di intervento sul territorio, individuando, attraverso uno sguardo ed un approccio metodologico di tipo etnopsi e transculturale, possibili percorsi per la dotazione di un modello operativo di psichiatria territoriale che possa rispondere in maniera adeguata ai bisogni esistenti.

 

aggiornato al 08 luglio 2020_mr