martedì 4 febbraio 2020  14:41 

 

Dopo più di tre anni dallo storico referendum del 23 giugno 2016 e che ha portato alla vittoria del Leave, il 31 gennaio 2020 il Regno Unito ha ufficialmente lasciato l'Unione europea, aprendo una fase di transizione che durerà fino alla fine del 2020 e che servirà a rinegoziare gli accordi in merito alle future relazioni tra UE e Regno Unito.

 

Nel quadro dell’accordo, almeno fino a dicembre 2020, l’uscita del Regno Unito dall’UE non segnerà la fine della cooperazione tra i due Paesi, i quali dovranno lavorare assieme per affrontare fondamentali sfide comuni come il cambiamento climatico e la minaccia del terrorismo e per rinegoziare gli accordi commerciali, finanziari e di politica estera nonché per salvaguardare i diritti dei cittadini dell’UE che vivono nel Regno Unito e di quelli britannici residenti o domiciliati nell’Unione europea 


In questo periodo di transizione, il Regno Unito avrà ancora accesso al mercato unico, continuerà a contribuire al bilancio dell’Unione e sarà soggetto alla legislazione dell’UE, anche se non potrà più prendere parte alle riforme legislative o ai bilanci dell'Unione. Il periodo di transizione darà a amministrazioni, imprese e cittadini il tempo di adeguarsi e l'UE e il Regno Unito avranno il tempo di negoziare le relazioni future. (Scheda di approfondimento sul sito del Governo italiano)

 

Per quanto riguarda i diritti dei cittadini, le norme dell'Unione in materia di libera circolazione e di coordinamento della sicurezza sociale continueranno ad applicarsi ai cittadini italiani nel Regno Unito e ai britannici in Italia. Pertanto, almeno durante il periodo di transizione, essi continueranno a godere degli stessi diritti di cui attualmente godono ai sensi della legislazione UE.

 

Ciò significa che il 1° febbraio 2020 non è cambiato nulla in merito ai diritti di libera circolazione, per cui sia i cittadini italiani che britannici non residenti, rispettivamente, nel Regno Unito e in Italia, avranno ancora il diritto di trasferirsi e di stabilirsi nelle due nazioni o durante il periodo transitorio. (Scheda di approfondimento sul sito del Governo italiano)

 

L'obiettivo che ci si prefigge è quello di trovare un accordo su tutti i temi di interesse comune, prima della scadenza dell'anno e che potrà essere prorogata una sola volta. Successivamente a questo periodo di transizione, nell'eventualità in cui non venissero raggiunti gli accordi, si applicherà la normativa relativa ai soggetti di paesi extra UE

 

 

Facciamo un po' di chiarezza

La Commissione europea ha preparato un approfondimento per spiegare, tra le altre cose:

- cos'è l'accordo di recesso

- cosa si intende per periodo di transizione

- quali saranno gli obblighi del Regno Unito durante questo periodo

- cosa è stato concordato sui diritti dei cittadini

- chi è tutelato dall'accordo di recesso

- quali diritti sono tutelati

- cosa è stato concordato sulla circolazione delle merci, la tutela dei diritti di proprietà intellettuale e delle oltre tremila indicazioni geografiche, l'uso dei dati e delle informazioni, gli appalti pubblici in corso

- cosa è stato concordato sulla governance

 

Brexit, le tappe 2020 dell’addio del Regno Unito 

Ecco le tappe principali del 2020 che hanno portare Londra a lasciare l'Unione europea:

- 22 gennaio 2020: gli ambasciatori presso l'UE a 27 approvano i principi per la trasparenza nei negoziati post-Brexit

- 24 gennaio 2020: l'UE firma l'accordo di recesso

- 29 gennaio 2020: il Parlamento europeo approva a larghissima maggioranza l'accordo sulla Brexit, con 621 sì, 49 contrari e 13 astenuti

- 30 gennaio 2020:l'UE ratifica l'accordo di recesso

- 31 gennaio 2020: il Regno Unito lascia l'Unione Europea

 

Maggiori informazioni: Domande e risposte sul recesso del Regno Unito

 

Gli Step dal Referendum del 2016

Scopri tutti i negoziati precedenti l'uscita del Regno Unito dall'UE, attraverso una cronistoria pubblicata dal Consiglio dell'UE e del Consiglio europeo e che  illustra i principali eventi del processo negoziale, dallo storico referendum del 23 giugno 2016 fino all'approvazione del Parlamento UE il 29 gennaio 2020, concretizzatasi il 31 gennaio.

 

Fonte: https://www.consilium.europa.eu