lunedì 16 dicembre 2019  11:01 

 

Il 1° dicembre 2019 è stato il decimo anniversario della Carta europea dei Diritti fondamentali che rappresenta gli ideali su cui si fonda l’Unione europea e contiene 54 articoli che assicurano i diritti e le libertà dei cittadini europei

 

Diventata giuridicamente vincolante con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona il 1° dicembre 2009, la Carta è suddivisa in 6 voci: Dignità, Libertà, Uguaglianza, Solidarietà, Diritti dei cittadini, Giustizia.

 

- dignità: dignità umana, diritto alla vita, diritto all’integrità della persona, proibizione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti, proibizione della schiavitù e del lavoro forzato;

- libertà: diritto alla libertà e alla sicurezza, rispetto della vita privata e della vita familiare, protezione dei dati di carattere personale, diritto di sposarsi e di costituire una famiglia, libertà di pensiero, di coscienza e di religione, libertà di espressione e d’informazione, libertà di riunione e di associazione, libertà delle arti e delle scienze, diritto all’istruzione, libertà professionale e diritto di lavorare, libertà d’impresa, diritto di proprietà, diritto di asilo, protezione in caso di allontanamento, di espulsione e di estradizione;

- uguaglianza: uguaglianza davanti alla legge, non discriminazione, diversità culturale, religiose e linguistica, parità tra uomini e donne, diritti del bambino, diritti degli anziani, inserimento dei disabili;

- solidarietà: diritto dei lavoratori all’informazione e alla consultazione nell’ambito dell’impresa, diritto di negoziazione e di azioni collettive, diritto di accesso ai servizi di collocamento, tutela in caso di licenziamento ingiustificato, condizioni di lavoro giuste ed eque, divieto del lavoro minorile e protezione dei giovani sul luogo di lavoro, vita familiare e vita professionale, sicurezza sociale e assistenza sociale, protezione della salute, accesso ai servizi d’interesse economico generale, tutela dell’ambiente, protezione dei consumatori;

- cittadinanza: diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo e alle elezioni comunali, diritto ad una buona amministrazione, diritto d’accesso ai documenti, Mediatore europeo, diritto di petizione, libertà di circolazione e di soggiorno, tutela diplomatica e consolare;

- giustizia: diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale, presunzione di innocenza e diritti della difesa, principi della legalità e della proporzionalità dei reati e delle pene, diritto di non essere giudicato o punito due volte per lo stesso reato;

 

Il settimo capo è rappresentato da una serie di "Disposizioni Generali" che precisano l'articolazione della Carta con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo

 

In tale occasione Vĕra Jourová, Commissaria per la Giustizia nella Commissione europea guidata da Jean-Claude Juncker, i consumatori e la parità di genere, ha dichiarato: «Ci siamo adoperati e continueremo a farlo per una cultura dei diritti fondamentali nell’Ue. Tutti i soggetti coinvolti nell’attuazione della Carta hanno un ruolo da svolgere per garantirne la reale efficacia nella vita delle persone».

 

Anna-Maja Henriksson, ministro della Giustizia della Finlandia, che attualmente regge la presidenza di turno dell’Ue, ha dichiarato: «Le autorità nazionali svolgono un ruolo importante nel garantire che i diritti sanciti nella Carta diventino realtà nella vita delle persone. Dobbiamo pensare all’apparato statale nel suo insieme, che comprende sia i rami legislativi e amministrativi che i tribunali nazionali. Le recenti conclusioni del Consiglio sulla Carta, adottate in occasione del Consiglio GAI di ottobre, forniscono uno strumento importante per migliorare l’attuazione della Carta sia a livello del Consiglio che negli Stati membri». 

 

Fontehttps://eur-lex.europa.eu