Salute

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Agenzia Regionale Sanitaria (ARS)
www.ars.marche.it

Direttore Dott. Franceso Di Stanislao

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email agenzia.sanitaria@regione.marche.it
PEC regione.marche.ars@emarche.it

Rilevazione dei Tempi Di Attesa delle prestazioni sanitarie specialistiche ed ospedaliere

Sanità che cambia

E’ in atto, a livello regionale, la riorganizzazione delle modalità di accesso alle prestazioni ambulatoriali, con la differenziazione dei primi accessi dagli accessi successivi e l’individuazione di spazi differenziati per l’erogazione delle prestazioni secondo tempi dettati da criteri di priorità clinica (Urgente a 72 ore, Breve a 10 giorni, Differibile a 30-90 giorni, Programmata a 180 giorni). Vedi normativa nazionale e

Concettualmente, il tempo di attesa in sanità nasce nel momento dell'insorgenza del bisogno e termina con la risposta fornita nel referto medico. Nella pratica, il tempo di attesa è rappresentato dal periodo che intercorre tra la richiesta di prestazioni ambulatoriali (visite specialistiche, esami strumentali) e la loro effettuazione.

La Cura Giusta

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La cura giusta al momento giusto

La Presa in carico del paziente cronico

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La Presa in carico dei pazienti cronici

Le azioni previste dal Piano Regionale per il Governo delle Liste di Attesa (PRGLA), approvate con DGR n. 808 del 29/9/2015 sono:
  • Prescrizione corretta attraverso codici con specifica indicazione della TIPOLOGIA DI ACCESSO “prima visita/esame/accesso”  - Indicazione della classe di priorità per le prime visite.
  • Attivazione delle AGENDE DIFFERENZIATE per classi di priorità (U,B,D,P) per prima visita/esame/accesso.
  • PRESA IN CARICO da parte dei medici specialisti ospedalieri di pazienti con patologie croniche: cardiologica, oncologica, diabetologica, nefrologica (per INRCA neurologica e non oncologica). La Presa in carico comporta la prescrizione e prenotazione della visita specialistica successiva e delle principali indagini che si rendono necessarie nel corso del follow-up.
Le rilevazioni dei tempi di attesa possono essere realizzate fondamentalmente in due modalità:

  • "ex ante" (a priori), che consiste nella rilevazione (prospettica), in un determinato periodo indice, del tempo di attesa calcolato come differenza tra la data della richiesta della prestazione rivolta all'erogatore e la data di erogazione prospettata (rappresenta, in sostanza, il tempo d'attesa così come viene percepito dall'utente);
  • "ex post" (a posteriori), che consiste nella rilevazione (retrospettiva) del tempo di attesa calcolato come differenza tra la data della richiesta rivolta dal cittadino all'erogatore e quella della prima disponibilità della prestazione.

Ogni visita ed esame ha un differente tempo di attesa. La definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza che il Servizio Sanitario Nazionale si impegna a garantire a tutti i cittadini comprende il riconoscimento dell'erogazione delle prestazione entro tempi appropriati alle effettive necessita del paziente.

Inoltre concentrazioni periodiche dell'affluenza e l'eccellenza di alcuni servizi sono le cause principali di un possibile superamento dei tempi di attesa medi in alcuni casi.Tuttavia sono sempre rispettate le classi di priorità U e B indicate dal medico, che tengono conto delle condizioni cliniche del paziente.

Le classi di priorità che si applicano solo in caso di prima visita per le prestazioni di specialistica ambulatoriale sono:

Classi di priorità: Urgente, Breve, Differibile e Programmata
  • "U" (Urgente): entro 72 ore, garantite attraverso agende dedicate all'interno di ogni Azienda Sanitaria. Si tratta di prestazioni la cui tempestiva esecuzione condiziona in un arco di tempo molto breve la prognosi a breve del paziente o influenza marcatamente il dolore, la disfunzione o la disabilità;
  • "B" (Breve): entro 10 giorni, per procedura di prima diagnosi (prima visita) riferita ad una prestazione la cui tempestiva esecuzione condiziona in un arco di tempo breve la prognosi a breve distanza del paziente o influenza marcatamente il dolore, la disfunzione o la disabilità.
  • "D" (Differibile): per procedura di prima diagnosi da eseguirsi entro 30 giorni per le visite ed entro 60 giorni per le prestazioni strumentali; si tratta di prestazioni la cui tempestiva esecuzione non influenza significatamene la prognosi a breve ma è richiesta sulla base della presenza di dolore o di disfunzione o di disabilità.
  • "P" (Programmata): per prestazioni programmate (da erogarsi in un arco temporale maggiore); si tratta di prestazioni che possono essere programmate in un maggiore arco di tempo in quanto non influenzano la prognosi, il dolore, la disfunzione o disabilità.

Nel caso in cui il medico non abbia indicato il codice di priorità la prenotazione andrà in coda alla lista esistente delle prenotazioni senza classe di priorità.

I report pubblicati saranno pertanto di diversi tipi:

  • Alcuni report presenteranno dei riepiloghi periodici (mensili) che evidenziano la percentuale di soddisfacimento dei tempi di attesa riferiti ai codici di priorità "B" (breve) e "D" (differita) indicati sulla ricetta medica dai medici prescrittori.
  • Altri report presenteranno il tempo medio di attesa riferito al codice di priorità "P" (Programmata) indicato sulla ricetta medica dai medici prescrittori (ed include la rilevazione delle prescrizioni prive di indicazione di codice di priorità).

  • Alcuni rappresenteranno la rilevazione dei tempi di attesa Ex Post, calcolati sulla differenza tra la data della richiesta del cittadino al CUP o agli sportelli aziendali e quella della prima disponibilità della prestazione.
  • Altri, come richiesto dal monitoraggio previsto nel Piano di contenimento TdA nazionale, rappresenteranno una situazione ex ante, ovvero stimata sulla base dei tempi medi rilevati per prestazione.

Vedi pubblicazione report sui Tempi di attesa in amministrazione trasparente

Lascia il posto a chi aspetta: se non puoi presentarti all'appuntamento, disdici la tua prenotazione. Aiuterai qualcuno ad attendere di meno.

Solo nel 2015 oltre 200 mila prestazioni -  tra visite ed esami - non sono state effettuate perché chi le aveva prenotate non si è presentato all'appuntamento e non ha disdetto. Oltre a non aver reso disponibili posti per altri pazienti in attesa, c’è stata una  perdita economica per la Regione Marche di circa 2.800.000 Euro. Prendendo ad esempio gli esami più richiesti, solo nel 2015 non sono state disdette  8.500  Visite  cardiologiche,  9.000  Elettrocardiogramma,  10.500  Visite oculistiche,   6.500   Risonanze Magnetiche,   4.500 . Ecografie addome superiore, e  4.600  Ecocolordoppler vasi epiaortici. Se disdette per tempo, queste prestazioni sarebbero state nuovamente disponibili, a vantaggio di altre persone.

Disdicendo la tua prenotazione con almeno 7 giorni di anticipo, eviterai uno spreco di risorse pubbliche, aumenteranno le  visite e gli esami disponibili e si ridurranno i tempi di attesa

Per agevolare i cittadini, la Regione Marche  ha attivato un servizio di richiamata elettronica, detto Recall: alcuni giorni prima della visita o esame, gli utenti vengono contattati da un servizio automatico che ricorda il giorno della prestazione e chiede la conferma di prenotazione o dà la possibilità di disdetta. Poche e semplici domande, che vi ruberanno una manciata di secondi, ma che aiuteranno il Sistema Sanitario ad ottimizzare le sue risorse. Il Servizio di Recall è attivo per la conferma o disdetta di 43 prestazioni.

Altrimenti è possibile disdire una vista o un esame con queste modalità:

  • Chiamando il numero verde - gratuito da telefono fisso  - 800.098.798 dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18, e il sabato dalle 8 alle 13;
  • Recandosi agli sportelli Cup presenti in ogni struttura sanitaria del territorio regionale.
Il miglioramento delle condizioni sociosanitarie, l’aumento della sopravvivenza a particolari condizioni cliniche e l’invecchiamento della popolazione, hanno portato progressivamente a una profonda modificazione in sanità dello scenario di cura, con un progressivo aumento delle malattie ad andamento cronico, spesso presenti contemporaneamente nello stesso individuo. Ciò ha comportato la necessità di definire  nuovi percorsi assistenziali, in grado di prendere in carico l’individuo nel lungo termine e prevenire la disabilità, garantendo, quindi, sia la continuità assistenziale ospedale-territorio, sia l’integrazione degli interventi sanitari.

I malati cronici sono quei pazienti che hanno un problema di salute con sintomi o disabilità che richiedono una gestione a lungo termine. Generalmente le malattie croniche sono patologie per le quali non esistono cure risolutive, presentano sintomi con un andamento variabile che richiedono un monitoraggio costante, e possono colpire persone di tutte le età, anche giovani.

Si tratta di un ampio gruppo di malattie (a titolo di esempio le più diffuse sono le cardiopatie - come lo scompenso cardiaco, i tumori, il diabete, le malattie respiratorie croniche - come la broncopneumopatia cornico ostruttiva, le malattie neurologiche - come la sclerosi o l'Alzheimer, le malattie renali) che riguardano principalmente 5 branche specialistiche:

  • Neurologia
  • Nefrologia
  • Oncologia
  • Diabetologia
  • Cardiologia

 

Per le malattie croniche che afferiscono a queste branche specialistiche, l'ASUR, l'AOU Riuniti di Ancona, l'AO Marche  Nord e l'INRCA hanno attivato la Presa in carico del paziente garantendo che le prestazioni (visite, esami strumentali) vengano prescritte e prenotate direttamente presso la struttura dove avviene il controllo periodico della malattia. In pratica saranno gli stessi specialisti a programmare, prescrivere e prenotare le visite e gli esami diagnostici nei tempi adeguati ai bisogni paziente a cui non resta altro che seguire le indicazioni che gli vengono fornite.