Salute

Mobilità sanitaria internazionale

 

Nell'ambito dei rapporti di libero scambio e di libera circolazione nei Paesi dell’UE, dello Spazio Economico Europeo (SEE) della Svizzera  e degli stati con i quali sono in vigore accordi bilaterali di sicurezza sociale, i cittadini Europei hanno diritto a ricevere le prestazioni sanitarie, rientranti nei Livelli Essenziali di Assistenziali (LEA), dal servizio sanitario del Paese ospitante.
Gli oneri della spesa sono a carico dell’Istituzione competente del Paese di origine (Mobilità Sanitaria Internazionale).

Il sistema di assistenza che ne deriva è a carico, in tutto o in parte, dello Stato di appartenenza, ed ha lo scopo di tutelare, dal punto di vista sanitario , gli assistiti che si spostano all’interno dei Paesi UE.

La copertura dei costi relativi alle cure mediche in un altro Stato dell’UE è regolata da due strumenti normativi comunitari che si differenziano per il modo in cui il Sistema sanitario di appartenenza si fa carico delle spese:

• I Regolamenti UE che prevedono il pagamento diretto dal Sistema sanitario di appartenenza a quello del Paese di cura (assistenza diretta
• la Direttiva “Transfrontaliera” 2011/24/UE , recepita dal D.Lgs n. 38/2014 , che prevede il rimborso al paziente delle spese pagate dallo stesso ai prestatori di assistenza del Paese di cura (assistenza indiretta).

 

 

Il Regolamento (CE) n. 883/2004  “Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale" e

il Regolamento (CE) n. 987/2009  “Modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 883/2004",

consentono di ricevere cure in un altro Paese dell’UE, negli altri paesi dello SEE e nella Svizzera, alle stesse condizioni degli assistiti del Servizio Sanitario del Paese di appartenenza.

Le prestazioni erogate dalle strutture sanitarie o dai professionisti, pubblici o privati convenzionati, sono pagate direttamente dal proprio Servizio Sanitario (assistenza diretta).

L’eventuale partecipazione alla spesa sanitaria (il ticket) non è di norma oggetto di rimborso.

Questo sistema non si applica alle prestazioni fornite da strutture sanitarie o da professionisti privati non convenzionati.

Nel caso di cure programmate, cure definite nell'ambito di una precisa terapia, quindi prescritte anticipatamente, è necessario richiedere un’autorizzazione preventiva alla propria istituzione competente.

 

NORMATIVA

Regolamento (CE) n. 883/2004  “Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale" 

Regolamento (CE) n. 987/2009  “Modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 883/2004",


 

 

La Direttiva Europea 2011/24/UE “Transfrontaliera” riconosce il diritto a ricevere assistenza sanitaria in tutti i paesi dell’Unione Europea stabilendo le condizioni rispetto alle quali un paziente può recarsi in un altro paese dell’UE per ricevere assistenza medica sicura e di qualità e che possa essere rimborsata dal proprio regime di assicurazione malattia.

Essa consente di :
- scegliere il professionista sanitario e la struttura sanitaria a cui rivolgersi per diagnosi e cure (tutti i prestatori pubblici, privati convenzionati e non)
- ottenere più facilmente il riconoscimento delle ricette rilasciate in Italia o in un altro Stato dell’UE, sul territorio di ogni stato membro;
- ricevere il rimborso delle spese sostenute sia per le prestazioni sanitarie ottenute sia per i farmaci o dispositivi medici acquistasti , secondo le tariffe applicate dallo Stato di provenienza ;
- ricevere informazioni sui diritti del cittadino dal Punto di Contatto Nazionale Istituito presso ciascun Stato e dalle strutture territoriali già operanti.

La Direttiva è stata recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 38 del 4 marzo 2014, entrato in vigore il 5 aprile 2014. 

Tale Decreto stabilisce criteri e modalità per il ricorso a prestatori di assistenza sanitaria operanti negli Stati dell’unione Europea, nel rispetto delle competenze nazionali sull'organizzazione dei propri sistemi sanitari.

Si applica alle prestazioni di assistenza sanitaria, sia per le cure programmate che per le cure non programmate, fornite all’interno degli Stati membri della UE da tutti i prestatori pubblici, privati convenzionati e non.

Gli Stati possono inoltre introdurre un'autorizzazione preventiva alle cure transfrontaliere, verificando anche:
che le cure non comportino un rischio particolare per il paziente o la popolazione;
che il prestatore di assistenza sanitaria non susciti gravi e specifiche preoccupazioni rispetto alla qualità o alla sicurezza dell’assistenza.

 

NORMATIVA

Direttiva Europea 2011/24/UE “Transfrontaliera” "Concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera"

Decreto Legislativo n. 38 del 4 marzo 2014 "Attuazione della direttiva 2011/24/UE concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera, nonche' della direttiva 2012/52/UE, comportante misure destinate ad agevolare il riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro stato membro"

 


La Regione Marche ha adottato a livello regionale i tariffari relativi alle prestazioni sanitarie Ospedaliere e Specialistiche Ambulatoriali, a cui riferirsi anche per l'applicazione della normativa europea, in attesa dei prossimi aggiornamenti in relazione ai nuovi LEA.   

 

Tariffario Prestazioni di Ricovero Ospedaliero  (D.G.R. 709/2014)

Tariffario Prestazioni Specialistiche Ambulatoriali    (D.G.R. n. 1468/2014 ,D.G.R. 5/2015 e D.G.R. 193/2015)

 

NORMATIVA

D.G.R.  n. 709 del 9 giugno 2014  “Aggiornamento tariffe per prestazioni di assistenza ospedaliera per gli erogatori pubblici e privati accreditati della Regione Marche”

D.G.R. n. 1468 del 29 dicembre 2014 “Definizione del Nomenclatore delle Prestazioni di Assistenza Specialistica Ambulatoriale per gli erogatori pubblici e privati accreditati della Regione Marche e relative tariffe"

D.G.R. N. 5 del 13 gennaio 2015  “Modifiche DGR n. 1468 del 29/12/2014 “definizione del Nomenclatore delle prestazioni di Assistenza Specialistica ambulatoriale per gli erogatori pubblici e privati accreditati della Regione Marche e relative tariffe”.

D. G. R. n. 193 del 17 marzo 2015  “ Modifiche DGR n. 1468 del 29/12/2014 “definizione del Nomenclatore delle prestazioni di Assistenza Specialistica ambulatoriale per gli erogatori pubblici e privati accreditati della Regione Marche e relative tariffe - Integrazioni e chiarimenti””