Salute

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PF Controllo atti e attività ispettiva

Dirigente Avv. Anna Maria Lelii

Tel.071.8064209

annmaria.lelii@regione.marche.it

P.O. Dott.ssa Luana Spernanzoni

Tel.071.8064128- 7238

luana.spernanzoni@regione.marche.it

Dott. Emanuele Maranci

Tel. 071.8064114

emanuele.maranci@regione.marche.it

Dr.ssa Romana Panichi

Tel. 0736.277445

romana.panichi@regione.marche.it


Controllo atti e attività ispettiva

La Regione Marche effettua il controllo sugli atti degli Enti sanitari regionali, previsto dalla Legge statale n. 412 del 30.12.1991, attraverso la Posizione di Funzione “Controllo Atti e Attività Ispettiva” del Servizio Sanità.

 

Normativa di riferimento
L.R. n. 36 dell’11.11.2013
Dlgs 269 2003 Art. 50

 

Atti soggetti al controllo:             

a.       bilancio preventivo

b.      bilancio di esercizio,

c.       dotazione organica

d.      piano occupazionale

e.       programmazione del fabbisogno triennale del personale e relative variazioni

 

Procedura:

  1. gli enti e la aziende, entro 15 giorni dall’adozione, hanno l’obbligo di trasmettere gli atti, a pena di decadenza.
  2. la Giunta regionale, entro 40 giorni dal ricevimento dell’atto, emana il provvedimento positivo o negativo. In caso di infruttuosa decorrenza dei 40 giorni senza emanazione di provvedimento di Giunta, l’atto è approvato (silenzio assenso – decorrenza termini);
  3. l’esercizio del controllo è sospenso dal 1° al 31 agosto;
  4. la Giunta non può richiedere chiarimenti ed elementi integrativi di giudizio;
  5. la Giunta può, invece, nei casi di particolare complessità dell’istruttoria prorogare il termine di 40 giorni per un massimo di ulteriori 20 giorni, mediante deliberazione comunicata immediatamente agli enti.

 

L’attività ispettiva si configura come di “secondo livello” in quanto non sostituisce l’ordinaria attività di verifica e di controllo attribuita dalla vigente normativa alle altre strutture regionali competenti, ma si pone l’obiettivo di garantire il corretto e regolare funzionamento del servizio sanitario e socio-sanitario regionale pubblico e privato.

 

Normativa di riferimento   

a.       dlgs 502/92 artt. 8 c. 4 ed art. 10 c. 2,

b.      direttiva PCM - dipartimento della funzione  pubblica Prot. 2567/M2 del 2/7/2002

c.       LR 13/2003 art. 3 c. 2 lett.g

 

Soggetti al controllo:                     

a.       le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche accreditate ed autorizzate presso la Regione Marche,

b.      le strutture sanitarie e socio-sanitarie private accreditate ed autorizzate presso la Regione Marche

 

Oggetto del controllo:                  

Sono oggetto di controllo tutti gli aspetti sanitari e sociosanitari, nonché qualsiasi aspetto eventualmente riconducibile a specifiche denunce/segnalazioni pervenute al servizio.

 

Procedura:                                        

In attesa dell’approvazione della pdl di riferimento, l’attività, che si articola nel servizio ispettivo in loco e/o documentale, viene avviata a seguito di segnalazione scritta da parte di privati o altri soggetti legittimati.

La Regione  nomina i direttori  generali, che rispondono ai requisiti di legge, degli Enti sanitari: Asur, A.O.U. Ospedali riuniti di Ancona, A.O. Ospedali riuniti Marche Nord di Pesaro, INRCA e DIRMT (Dipartimento Regionale di Medicina Trasfusionale) attingendo all'elenco  nazionale  dei  direttori   generali (D.Lgs 171/2016 e smi) 

Gli Enti del SSR hanno l'obbligo di ottemperare alle disposizioni stabilite dal MEF, dal Ministero della Salute e dalla Regione per soddisfare gli adempimenti previsti dalla normativa vigente. Ogni anno coerentemente con le disposizioni nazionali la Giunta Regionale individua gli indirizzi e assegna gli obiettivi alle aziende del SSR.

Gli obiettivi sanitari vengono definiti nel rispetto dei LEA, dei vincoli programmatori nazionali e sulla base delle attività programmatori e di rilievo per la sanità regionale. In particolare la definizione degli indirizzi e degli obiettivi di budget è rivolta a dare i necessari input attuativi per accelerare l'implementazione delle azioni di sviluppo del sistema socio-sanitario attraverso l'individuazione delle linee prioritarie di intervento.

Normativa di riferimento   

 

a.       D.Lgs 171/2016 e smi

b.      DGR 470/2018

c.      DGR 471/2018

 

Soggetti al controllo:                     

 

                      Direzione Generale degli Enti e delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale

 

Oggetto del controllo:                  

 

Il raggiungimento degli obiettivi economici e sanitari fissitati annualmente con DGR in ottemperanza di quanto disposto dalla normativa nazionale in materia

 

Procedura:                                        

 

la Regione, si confronta con le direzioni generali degli Enti e delle Aziende del del SSR, raccoglie le osservazioni su indicatori e target, individua i criteri e assegna gli obiettivi sanitari per l’anno successivo. Il Servizio Sanità, supportato dall’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV), raccoglie i dati a consuntivo e controlla il raggiungimento dei risultati.

Gli obiettivi sanitari vengono definiti nel rispetto dei LEA, Livelli Essenziali di Assistenza, dei vincoli programmatori nazionali e sulla base delle attività programmatori e di rilievo per la sanità regionale. In particolare la definizione degli indirizzi e degli obiettivi di budget è rivolta a dare i necessari input attuativi per accelerare l'implementazione delle azioni di sviluppo del sistema socio-sanitario attraverso l'individuazione delle linee prioritarie di intervento. Tutti gli Enti del SSR sono tenuti alla garanzia dell'erogazione dei LEA e degli adempimenti monitorati dal Ministero della Salute sia per la parte economica che per la parte sanitaria.