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Dott.ssa Claudia Paci:
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via Gentile da Fabriano, n. 3, 60125 Ancona
tel: 071.806.4133 - fax : 071.806.4120 

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Dott.ssa Francesca Valletti
tel: 071.806.4100  

francesca.valletti@regione.marche.it

 

centralino e protocollo:  

Veronica Magi
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Dott.ssa  Antonella Chiarenza
antonella.chiarenza@regione.marche.it

Laura Sediari  
laura.sediari@regione.marche.it 

Maria Rita Fabietti  
mariarita.fabietti@regione.marche.it

Cinzia Gabrielli    
cinzia.gabrielli@regione.marche.it

mail:
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PEC:
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Autorizzazione delle strutture sanitarie

NOTA BENE: È in corso di aggiornamento la modulistica rinnovata, che verrà pubblicata non appena ufficializzata. Nel frattempo rimane valida la modulistica corrente.


 

Data Aggiornamento 30/09/2019
Data Modifica 26/06/2019

Nell’attuale Sistema Sanitario italiano l’accreditamento delle strutture sanitarie è il presupposto indispensabile perché una struttura sanitaria possa divenire erogatore effettivo di prestazioni remunerate o rese per conto del Servizio Sanitario Nazionale.

Nel 1992 alle Regioni è stato affidato il compito di disciplinare i procedimenti relativi all’autorizzazione ed all’accreditamento delle strutture sanitarie (D. Lgs. N. 502 del 1992 – art. 8).

Il DPR 14 gennaio 1997 approva l’"Atto di indirizzo e coordinamento in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private". Con il D. Lgs. N. 229 del 1999 e, infine con la Legge costituzionale n. 3/2001 si è meglio dettagliato il quadro di riferimento normativo entro il quale le Regioni dovevano operare.

 

Intesa Conferenza Stato-Regioni n. 32 del 19 febbraio 2015

Intesa Conferenza Stato-Regioni n. 32 del 19 febbraio 2015 Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome in materia di adempimenti relativi all’accreditamento delle strutture sanitarie

Intesa Conferenza Stato-Regioni n. 259 del 20 dicembre 2012

Intesa approvata ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, sul documento recante “Disciplina per la revisione della normativa dell’accreditamento”, in attuazione dell’articolo 7, comma 1, del nuovo Patto per la salute per gli anni 2010-2012

D. Lgs. n. 229 del 19 giugno 1999

Norme per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale a norma dell'art 1 della legge 30 novembre 1998, n. 419

DPR 14 gennaio 1997

Approvazione dell’Atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni e alle P.A. di Trento e Bolzano, in materia di requisiti strutturali, tecnici e organizzativi minimi per l’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private

D. Lgs. n. 517 del 7 dicembre 1993

Modificazioni al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, recante riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421

D. Lgs. n. 502 del 30 dicembre 1992

Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421

 

 

Data Aggiornamento 30/09/2019
Data Modifica 26/06/2019

DGR n. 47 del 22/01/2018 – (REGIME TRANSITORIO)

Art. 13, comma 1 della L.R. 7/2017 - Adozione della disciplina transitoria dei criteri e delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni ed accreditamenti delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private - DGR n. 2200/2000 e succ.mod., DGR n. 1889/2001 e succ.mod. approvata con DGR n. 1501/16 e Regolamento Regionale 8 marzo 2004 n. 1 

 

Regolamento Regionale del 1 Febbraio 2018, N. 1

Definizione delle tipologie delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati ai sensi dell’articolo 7, comma 3, della legge regionale 30 settembre 2016, n. 21 (Autorizzazioni e accreditamento istituzionale delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati e disciplina degli accordi contrattuali delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati).

 

 

DGR n. 522 del 23/4/2018

 

L.R. 30 settembre 2016, n. 21 e s.m.i. - Costituzione e funzionamento dell'Organismo Tecnicamente Accreditante (O.T.A.)

 

Legge Regionale n. 21 del 30 settembre 2016 - modificata dalla L.R.7/2017 e dalla L.R. n. 42/2018

 

"Autorizzazioni e accreditamento istituzionale delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati e disciplina degli accordi contrattuali delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati”

 

DGR 1501 del 1/12/2016

“Disciplina transitoria dei criteri e delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni ed accreditamenti delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private -DGR n.2200/2000 e s. m. e DGR n. 1889/2001 e succ.mod.”

 

Decreto del Dirigente della PF Accreditamenti N. 178/ACR 27/04/2016

Legge Regionale n. 20/2000, art. 22 - DGR n. 1103 del 29.09.2014 - Gruppo di accreditamento regionale (GAR) - Elenco dei valutatori.

 

 

 

D.G.R. N. 109 DEL 23/02/2015

“Disciplina delle funzioni di vigilanza ex art. 19 L.R. 20/2000 affidate alla P.F. Accreditamenti. Modalità, frequenza e criteri per lo svolgimento dei controlli sulle attestazioni e dichiarazioni sostitutive e sulla permanenza dei requisiti necessari delle strutture private e pubbliche che hanno ottenuto l'accreditamento”

 

Decreto Regionale n. 105/ACR del 13/06/2014

“Costituzione del gruppo di lavoro per la verifica della congruità delle misure previste per il rispetto dei requisiti minimi strutturali ed impiantistici per le strutture di cui alla lettera a) del comma 2 della l.r. n. 20/2000”

 

D.G.R N. 1103 DEL 29/09/2014 “L.R. n. 20/2000 art. 22 

Costituzione e funzionamento del Gruppo di accreditamento regionale (GAR)". Modifiche e integrazioni all'atto deliberativo n. 735/2009”

 

D.G.R N. 735 DEL 05/05/2009

“L.R. n. 20/2000 art. 22 Costituzione del gruppo di accreditamento regionale (GAR)" - Revoca dell´atto deliberativo n. 1887/2001 relativo alla costituzione del gruppo di accreditamento regionale (GAR)”

 

D.G.R. N. 247 DEL 30/03/2015

“Linee di indirizzo per la realizzazione di una rete integrata di servizi per la prevenzione e cura dei disturbi del comportamento alimentare (DCA) nella Regione Marche”

 

D.G.R. N. 188 DEL 17/03/2015

“L.R. n. 20/2000 art. 15. Integrazione Manuale di Accreditamento con requisiti soggettivi generali dei professionisti e delle strutture istanti. Modifica schema di domanda allegato a D.G.R. n. 1889/2001 e s.m.i.”

 

D.G.R. N. 46 DEL 02/02/2015

“L.R. n. 20/2000 art. 15 - definizione dei requisiti per la Chirurgia Ambulatoriale Extraospedaliera”;

 

D.G.R. N. 1102 DEL 29/09/2014

“L.R. n. 20/2000 art. 15 - determinazione dei requisiti essenziali e ulteriori per l'accreditamento dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti - integrazioni alla DGR n. 1889/2001”

 

D.G.R. N. 960 DEL 04/08/2014 “Regolamentazione Cure Intermedie. Approvazione

 

D.G.R. N. 1288 DEL 16/09/2013

Requisiti di autorizzazione e di accreditamento delle strutture preposte alla diagnosi e certificazione dei disturbi specifici di apprendimento, ai sensi della L.R. n.32 del 19 novembre 2012”

 

D.G.R. N. 634 DEL 29/04/2013

"Recepimento accordo n. 149/CSR del 25 luglio 2012 tra il Governo, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano "Linee Guida per l'accreditamento dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta e degli emocomponenti"- Indicazioni operative"

 

D.G.R. N. 1369 DEL 17/10/2011

“Recepimento da parte della Regione Marche accordo n. 242/CSR del 16 dicembre 2010 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sui requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici delle attività sanitarie dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta e sul modello per le visite di verifica. Indicazioni operative”

 

D.G.R. N. 648 DELL’8/05/2008

“Approvazione dello schema del “Regolamento in materia di attività funebri e cimiteriali in attuazione dell’art.11 della LR n.3/2005”. Intesa ANCI regionale, ai sensi dell’art.9, comma 5 della LR n.3/2005”

 

D.G.R. N. 1438 DEL 03/12/2007   “Riordino delle attività di medicina dello sport”

 

D.G.R N. 99 DEL 12/02/2007

“Individuazione delle procedure e dei requisiti previsti per l´autorizzazione alla realizzazione e all´esercizio, nonché le procedure e i requisiti previsti per l´attribuzione di livelli tariffari differenziati, degli stabilimenti termali”

 

Deliberazione n. 40 del Consiglio Regionale Seduta del 16/01/2007

“Individuazione delle procedure ed aggiornamento dei requisiti previsti per l’accreditamento istituzionale degli stabilimenti termali”

 

D.G.R. N. 100 DEL 12/02/2007

“Requisiti minimi autorizzativi previsti per l’autorizzazione alla realizzazione delle unità autonome dedicate di day surgery extra ospedaliero nella Regione Marche”;

 

D.G.R. N. 875 DEL 24/07/2006

“Organizzazione delle unità autonome dedicate di day surgery extra ospedaliero nella Regione Marche”

  

D.G.R. N. 1579 DEL 10/07/2001 (testo coordinato)

“LR 20/2000 art. 6 - Determinazione dei requisiti minimi richiesti per l'autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio di strutture sanitarie e socio-sanitarie - modifica della DGR 2200/2000";

 

D.G.R. n. 2200 del 24/10/2000

"L.R. 20/2000, art. 6 - determinazione dei requisiti minimi richiesti per l'autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio di strutture sanitarie e socio-sanitarie." (modificata dalla DGR 1579/2001);

 

 

Data Aggiornamento 30/09/2019
Data Modifica 26/06/2019

INFORMATIVA PER I COMUNI

►►► relativamente alle strutture sanitarie e socio-sanitarie, la LR. n. 21/2016 definisce le funzioni in capo ai Comuni (art. 4) 

Spetta ai Comuni in particolare:

 a) il rilascio delle autorizzazioni di cui agli articoli 8 e 9 (link interno al sito);

 b) l’esercizio delle attività di vigilanza sulle strutture autorizzate di cui all’art. 13;

 c) l’applicazione delle sanzioni previste agli articoli 14 e 15;

 

VERIFICA PERIODICA DEI REQUISITI MINIMI (art. 13 comma 2)

I soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività inviano con cadenza annuale al Comune una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà concernente la permanenza del possesso dei requisiti minimi di autorizzazione previsti all’articolo 3, comma 1, lettera b).

APPLICAZIONE DELLE SANZIONI PREVISTE

Il Comune è chiamato ad intervenire ai sensi degli artt. 14 e 15 della LR 21/2016

 

Sospensione e revoca dell’autorizzazione all’esercizio (art. 14)

Nel caso accertata decadenza dei requisiti / delle condizioni apposte nel provvedimento di autorizzazione, o nel caso di accertamento di disfunzioni assistenziali eliminabili mediante opportuni e idonei interventi, il Comune, anche su segnalazione della Regione, diffida il soggetto autorizzato a provvedere alla regolarizzazione entro un congruo termine o a presentare eventuali giustificazioni o controdeduzioni entro il termine di sette giorni.

Laddove il Comune non ritenga sufficienti le giustificazioni addotte o nel caso in cui sia trascorso inutilmente il predetto termine o non si sia provveduto comunque in tutto o in parte alle regolarizzazioni richieste, sospende l’autorizzazione fino a quando non siano rimosse le cause che hanno determinato il provvedimento.

Nel caso di gravi o ripetute infrazioni alle norme vigenti o alle condizioni apposte nel provvedimento di autorizzazione o di ripetute e gravi disfunzioni assistenziali, il Comune dispone la revoca dell’autorizzazione.

 

Sanzioni (Art. 15)

  1. Nel caso di realizzazione, ampliamento, trasformazione e trasferimento di strutture senza la relativa autorizzazione, il Comune ne dispone l’immediata chiusura.

  2. Nel caso di esercizio senza autorizzazione delle attività previste dalla LR 21/2016, il Comune, previa diffida, ordina la chiusura della struttura o la sospensione del servizio e irroga una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 4.000,00 a euro 40.000,00.

 

 

Data Aggiornamento 30/09/2019
Data Modifica 26/06/2019

Autorizzazione alla realizzazione (art. 8)

 

Interessa i soggetti pubblici e privati che intendono realizzare, ampliare, trasformare o trasferire una delle strutture subordinata ad autorizzazione (art, 7 comma 1):

 

à realizzazione: la costruzione di nuove strutture, l’adattamento di strutture già esistenti o la loro diversa utilizzazione, l’acquisto o l’affitto di immobile da adibire agli usi disciplinati da questa legge;

à ampliamento: l’ampliamento strutturale, l’incremento dei posti letto, dei punti di cura e delle funzioni;

à  trasformazione: la modifica delle funzioni esercitate da parte delle strutture già autorizzate o il cambio di destinazione d’uso degli edifici destinati a nuove funzioni, qualora ciò comporti la variazione dei requisiti di autorizzazione;

à trasferimento: lo spostamento in altra sede di strutture o attività già autorizzate;

 

Tali soggetti devono presentare al Comune competente per territorio:

      • richiesta di rilascio del titolo abilitativo edilizio (ove necessario)

      • domanda di autorizzazione alla realizzazione della struttura ai sensi dell’articolo 8 ter del d.lgs. 502/1992.

 

Il Comune, entro 10 giorni dal ricevimento, trasmette copia della domanda di autorizzazione alla struttura organizzativa regionale competente per la verifica di compatibilità in rapporto al piano di fabbisogno e di congruità  del progetto rispetto ai requisiti minimi.

La struttura organizzativa regionale competente effettua la verifica di compatibilità e congruità e, tramite decreto dirigenziale, comunica l’esito dell’istruttoria al Comune, che autorizza – in caso positivo. Per le strutture pubbliche e private di cui all'art. 7 è previsto il rilascio del parere di congruità previa verifica tecnica del rispetto dei requisiti minimi strutturali ed impiantistici.

L’autorizzazione decade se entro ventiquattro mesi dal rilascio non viene presentata la relativa domanda di autorizzazione all’esercizio ai sensi dell’articolo 9, fatta salva la possibilità da parte della Regione di concedere proroghe per situazioni di particolare difficoltà di realizzazione.

 

Come chiedere l’autorizzazione alla realizzazione:

 

La richiesta di autorizzazione alla realizzazione deve essere effettuata trasmettendo il MODELLO AUT1 , debitamente compilato in tutte le sue parti, al Comune territorialmente competente.

 

Alla domanda vanno allegati:

  1. copia di documento di identità del titolare / legale rappresentante in corso di validità (eventuale procura)

  2. planimetrie sullo stato di fatto e di progetto, in scala, quotate, indicanti i rapporti illuminotecnici e la destinazione d’uso dei locali / spazi,

  3. relazione tecnica che descrive le modalità con le quali si intendono raggiungere i requisiti minimi strutturali, impiantistici e tecnologici decritti nelle schede del manuale di autorizzazione dell’area di riferimento,

  4. asseverazione, a firma del tecnico abilitato, attestante la conformità del progetto ai suddetti requisiti

  5. per i soggetti esenti da imposta di bollo, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (ai sensi del DPR 445/2000) attestante il diritto all’agevolazione fiscale ai sensi del D.Lgs. 03/07/2017, n. 117.

 

 

Data Aggiornamento 30/09/2019
Data Modifica 26/06/2019

Autorizzazione all’esercizio (art. 9)

 

Una volta ottenuta l’autorizzazione alla realizzazione, i soggetti pubblici e privati che intendono esercitare l’attività presso le strutture devono presentare al Comune territorialmente competente apposita domanda per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio una volta terminati i lavori e comunque prima dell’utilizzo delle strutture medesime.

 

Come chiedere l’autorizzazione all’esercizio:

 

La domanda deve essere presentata trasmettendo il MODELLO AUT2.

 

Alla domanda vanno allegati:

  1. copia di documento di identità di tutti i dichiaranti in corso di validità (eventuale procura)

  2. planimetrie sullo stato di fatto e di progetto, in scala, quotate, indicanti i rapporti illuminotecnici e la destinazione d’uso dei locali / spazi,

  3. per le strutture non soggette alla autorizzazione alla realizzazione (AUT 1) deve essere allegata la relazione tecnico-sanitaria datata e sottoscritta da tecnico abilitato

  4. per i soggetti esenti da imposta di bollo, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (ai sensi del DPR 445/2000) attestante il diritto all’agevolazione fiscale ai sensi del D.Lgs. 03/07/2017, n. 117.

  5. schede attinenti alla/e tipologia/e di attività che si intendono svolgere (c.d. "aree di intervento").

NOTA BENE: le schede dei requisiti per l’autorizzazione sono scaricabili dal manuale di autorizzazione e – nel caso di strutture specifiche – vanno utilizzate le schede dei requisiti relativi

 

requisiti generali:

à MANUALE DI AUTORIZZAZIONE - requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l’autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private della regione Marche (DGR n. 2200/2000 modificata dalla DGR n. 1579/2001).

 

requisiti specifici:

à strutture per tossicodipendenti: DGR n. 169/2016 “L.R. n. 20/2000 art. 5. Integrazione e modifica Manuali di Autorizzazione e di Accreditamento con riferimento a strutture pedagogico-riabilitative e strutture terapeutico-riabilitative per tossicodipendenti, strutture specialistiche per donne tossicodipendenti in gravidanza o con figli minorenni e per tossicodipendenti con co-morbilità psichiatrica”;

à Strutture per disturbi specifici di apprendimento (DSA): DGR n. 1288 del 16/09/2013 “Requisiti di autorizzazione e di accreditamento delle strutture preposte alla diagnosi e certificazione dei disturbi specifici di apprendimento, ai sensi della L.R. n.32 del 19 novembre 2012”;

à Strutture Termali: DGR n. 99 del 12/02/2007Individuazione delle procedure e dei requisiti previsti per l´autorizzazione alla realizzazione e all´esercizio, nonché le procedure e i requisiti previsti per l´attribuzione di livelli tariffari differenziati, degli stabilimenti termali”;

 

Il Comune, accertata la regolarità della domanda, per la verifica del rispetto dei requisiti minimi ai sensi dell’art. 7 si avvale rispettivamente:

della struttura amministrativa regionale

strutture sanitarie e socio-sanitarie

§ che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero a ciclo continuativo o diurno per acuti,

§ che erogano prestazioni in regime ambulatoriale se pubbliche o ospedaliere private,

§ extra-ospedaliere intensive e estensive; strutture socio-sanitarie di lungo-assistenza / mantenimento / protezione,

§ strutture sociali di tutela e accoglienza che erogano prestazioni in regime residenziale e semiresidenziale, a favore delle categorie di destinatari previste dalla normativa statale e regionale vigente

del dipartimento di prevenzione dell’ASUR competente per territorio

§ strutture sanitarie e socio-sanitarie che erogano prestazioni in regime ambulatoriale, se extra-ospedaliere private

 

 

In caso di lavori che richiedano la chiusura temporanea della struttura interessata, il Comune può rilasciare l’autorizzazione temporanea (contenente l’indicazione del periodo massimo di validità) e l’attività può essere continuata in altra struttura a disposizione del soggetto esercente dotata dei requisiti.

 

Definizione delle tipologie delle strutture e dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali pubblici e privati” - allegato E (del Reg. Reg. n. 1/2018) sono riportate le tipologie di strutture che sono soggette unicamente ad autorizzazione all’ esercizio, di cui all’art. 9 della LR 21/2016

Allegato E: Studi odontoiatrici, altri studi medici o di altre professioni sanitarie, se attrezzati per erogare prestazioni di chirurgia ambulatoriale ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche invasive, di particolare complessità organizzativa e tecnologica o che comportano un rischio per la sicurezza del paziente, nonché strutture esclusivamente dedicate ad attività diagnostiche e gli studi o le strutture dove si esegue attività di diagnosi dei disturbi specifici dell'apprendimento (articolo 7, comma 2, della l.r. 21/2016)

NOTA BENE: in attesa della pubblicazione dei nuovi manuali di autorizzazione, tale disposizione è applicabile esclusivamente per gli studi odontoiatrici e gli studi ed ambulatori DSA.

Area

Regime

Denominazione

Codifica

Descrizione

Studio

 

Studio

Studio Odontoiatrico

SO

Struttura dedicata all’esecuzione di prestazioni odontoiatriche erogate da parte di professionisti abilitati, in forma singola o associata e in regime fiscale di persona fisica.

Studio Chirurgico

SC

Struttura che eroga prestazioni chirurgiche e procedure diagnostiche o terapeutiche invasive praticabili senza ricovero in anestesia topica o locale.

Ambulatori DSA

Studio DSA

ADSA

SDSA

Struttura dedicata alla diagnosi e certificazione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Professioni Sanitarie

Infermieristico/Ostetrico

Fisioterapisti

Podologici

Igienista Dentale

SPS

Struttura che eroga prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione da parte di professionisti che hanno un titolo abilitante.

 

 

 

 

 

 

Data Aggiornamento 26/06/2019
Dat

Data Aggiornamento 30/09/2019
Data Modifica 26/06/2019

 

COMUNICAZIONI ULTERIORI - VARIAZIONE DEI REQUISITI NON STRUTTURALI:

 

La struttura sanitaria già in possesso dell'autorizzazione all’esercizio che abbia la necessità di variare i requisiti non strutturali dovrà compilare il MODELLO AUT4 da trasmettere al Comune territorialmente competente.

Per requisiti non strutturali si intendono la titolarità della struttura, la ragione sociale del soggetto titolare, la denominazione della struttura, il direttore sanitario.

 

I soggetti autorizzati all'esercizio dell’attività sanitaria trasmettono ogni anno al Comune una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà riguardante la permanenza del possesso dei requisiti minimi.

 

 

Data Aggiornamento 30/09/2019
Data Modifica 26/06/2019

Medicina trasfusionale:

D.G.R. N. 1102 DEL 29/09/2014

“L.R. n. 20/2000 art. 15 - determinazione dei requisiti essenziali e ulteriori per l'accreditamento dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti - integrazioni alla DGR n. 1889/2001”

 

Cure intermedie:

D.G.R. N. 960 DEL 04/08/2014

“Regolamentazione Cure Intermedie. Approvazione

 

DSA – disturbi specifici dell’apprendimento:

D.G.R. N. 1288 DEL 16/09/2013

Requisiti di autorizzazione e di accreditamento delle strutture preposte alla diagnosi e certificazione dei disturbi specifici di apprendimento, ai sensi della L.R. n.32 del 19 novembre 2012”;

 

Medicina dello sport:

D.G.R. N. 1438 DEL 03/12/2007

“Riordino delle attività di medicina dello sport”;

 

Cure Termali:

D.G.R N. 99 DEL 12/02/2007

“Individuazione delle procedure e dei requisiti previsti per l´autorizzazione alla realizzazione e all´esercizio, nonché le procedure e i requisiti previsti per l´attribuzione di livelli tariffari differenziati, degli stabilimenti termali”;

 

Deliberazione n. 40 del Consiglio Regionale Seduta del 16/01/2007

“Individuazione delle procedure ed aggiornamento dei requisiti previsti per l’accreditamento istituzionale degli stabilimenti termali”

 

 

 

Data Aggiornamento 30/09/2019
Data Modifica 26/06/2019

Tutta la modulistica è in formato pfd editabile

 

Domanda di Autorizzazione alla Realizzazione:       Modello AUT1
Domanda di Autorizzazione all'Esercizio:              Modello AUT2
Domanda di Variazioni Requisiti non strutturali:     Modello AUT4

 

Data Aggiornamento 30/09/2019
Data Modifica 26/06/2019

SITO IN AGGIORNAMENTO



Data Aggiornamento 19/04/2019
Data Modifica 18/12/2018