Sociale

Fondo di Solidarietà

 

Il Fondo di solidarietà, istituito con LR n. 35/2016, art. 10, ha lo scopo di sostenere i Comuni che si sostituiscono agli utenti totalmente o parzialmente incapienti nel integrazione delle rette di ricovero nelle strutture di cui alla LR 21/2016.

Con DGR 1065/2018, la Giunta regionale ha avviato una prima sperimentazione, in base alle risorse disponibili a bilancio, prevedendo la concessione di contributi per gli interventi realizzati nell’annualità 2017 nelle strutture residenziali preposte alla cura delle persone con disturbi mentali.

Il budget disponibile per gli interventi effettuati nell’annualità 2017 è pari ad € 2.000.000,00 (fondi bilancio 2018) e l’erogazione dei benefici, calcolata in base all’ISEE dell’utente, viene assegnata ai Comuni per il tramite degli Ambiti territoriali sociali


 

DECRETO DEL DIRIGENTE DEL SERVIZIO POLITICHE SOCIALI E SPORT – data: 09 agosto 2018, n. 161/SPO

Fondo di solidarietà di cui alla Legge regionale n. 35/2016, art. 10 e DGR n. 1065 del 30.7.2018. Termini e modalità di presentazione delle richieste di contributo per gli interventi annualità 2017.

DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE – data:30 luglio 2018, n. 1065

Approvazione dei criteri di riparto e delle modalità di utilizzo del Fondo di solidarietà istituito con Legge regionale n. 35/2016, art. 10.

LEGGE REGIONALE – data: 30 dicembre 2016, n. 35 – Art. 10

Disposizioni per la formazione del bilancio 2017/2019 della Regione Marche (legge di stabilità 2017).

(B.U. 30 dicembre  2016, n. 142 Suppl. n.9 )

Risposte alle domande più frequenti

Domanda

Risposta

1

Cosa si intende per: “moduli dedicati a persone con disturbi mentali, all’interno di altre tipologie di strutture, convenzionati con i competenti Servizi del Sistema Sanitario Regionale” ?

Tali “moduli” o nuclei sono presenti in talune strutture destinate ad altra tipologia di utenza (ad es. Case di Riposo, Residenze Protette per anziani, ecc…) e trovano la loro regolamentazione nelle apposite convenzioni stipulate dalla struttura interessata con Servizi del Sistema Sanitario Regionale.

2

Cos’è la DSU 2018 ?

La DSU, ovvero la Dichiarazione Sostitutiva Unica utile ai fini del calcolo del modello ISEE 2018 è stata, a seguito della riforma ISEE 2015, suddivisa in tre modelli.

Si tratta del documento che contiene tutte le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali del dichiarante e del proprio nucleo familiare ed è utilizzata per richiedere le prestazioni sociali agevolate o i servizi sociali assistenziali erogati sulla base del reddito del nucleo familiare di riferimento.

I dati contenuti nella DSU vengono autodichiarati, per quel che riguarda dati anagrafici e beni posseduti, in parte acquisiti dall’Agenzia delle Entrate, come per il reddito complessivo ai fini Irpef, e dall’Inps per trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari.

I redditi contenuti nella DSU sono riferiti al secondo anno solare antecedente alla presentazione della DSU mentre, per quel che riguarda il patrimonio mobiliare e immobiliare, sono indicati i patrimoni posseduti al 31 dicembre dell’anno solare precedente.

3

Per ciascun utente, va trasmessa l’attestazione ISEE ?

No. I dati ISEE vanno solo indicati nell’apposita colonna del foglio elettronico fornito dal Servizio agli Ambiti Territoriali Sociali, e, per il tramite di questi, ai Comuni.

4

In quale annualità devono essere state effettuate le spese per le quali si chiede il contributo ?

Le richieste di contributo devono essere riferite alle spese sostenute per l’effettuazione degli interventi nell’annualità 2017, da rendicontarsi utilizzando il foglio elettronico di cui al punto precedente.

5

Gli interventi devono essere riferiti ad utenti rientranti in una particolare fascia di età ?

Vanno presi in considerazione gli utenti maggiorenni, purché ricoverati in una delle tipologia di strutture ovvero nei “moduli” espressamente indicati nella DGR 1065/2018.

6

In riferimento a quali tipologie di strutture possono essere erogati i contributi ?

Le tipologie sono le seguenti:

•Comunità protetta h24 –

livello assistenziale codice SRP3 .1.1;

 

•Comunità protetta h24

-livello assistenziale SRP3.l.2;

 

•Comunità protetta h12 –

livello assistenziale codice SRP3.2;

 

•Gruppo appartamento

-livello assistenziale SRP3.3.

 

•Nuclei dedicati a persone con disturbi mentali all'interno di altre tipologie di strutture convenzionati con i competenti Servizi sanitari.

7

Se il Comune non ha il proprio regolamento per l’erogazione delle prestazioni sociali agevolate aggiornato in base alla nuova normativa ISEE, come si deve comportare ?

Come è noto, ai sensi dell’art. 2, comma 1, del DPCM159/2013 s.m.i., “l'ISEE e' lo strumento di valutazione, attraverso criteri unificati, della situazione economica di coloro che richiedono

prestazioni sociali agevolate. La determinazione e l'applicazione dell'indicatore ai fini dell'accesso alle prestazioni sociali agevolate, nonché della definizione del livello di compartecipazione al costo delle medesime, costituisce livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, fatte salve le competenze regionali in materia di normazione, programmazione e gestione delle politiche sociali e socio-sanitarie e ferme restando le prerogative dei comuni”.

Ciò premesso, i Comuni, al fine di poter accedere ai contributi di cui al Fondo di solidarietà dovranno provvedere ad adeguare i propri regolamenti alle disposizioni nazionali vigenti in materia di ISEE.

8

Per poter beneficiare del Fondo di solidarietà, il regolamento comunale per l’erogazione delle prestazioni sociali agevolate deve prevedere gli stessi identici criteri di accesso ai contributi previsti nella DGR 1065/2018 ?

Il Comune, nel rispetto della normativa nazionale vigente in materia di ISEE, può adottare il proprio regolamento anche prevedendo criteri ulteriori di selezione volti ad identificare specifiche platee di beneficiari, tenuto conto delle disposizioni regionali/nazionali in materia.

9

Quale nucleo familiare deve essere considerato ai fini del calcolo dell’ISEE ?

Per la definizione del nucleo familiare si fa espresso rinvio alla normativa nazionale vigente in materia di ISEE, in particolare al DPCM 159/2013 e s.m.i.: "Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'ISEE" ed al Decreto Interministeriale n. 138 in data 13.04.2017 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze con cui sono stati approvati: a) il modello tipo della dichiarazione sostitutiva unica (DSU) ISEE; b) le relative istruzioni per la compilazione.