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La Regione Marche è parte del Protocollo denominato PATTO EDUCATIVO PROVINCIALE siglato in data 25 luglio 2025 da PREFETTURA DI ANCONA - REGIONE MARCHE - PROVINCIA DI ANCONA COMUNE DI ANCONA - ARCIDIOCESI ANCONA- OSIMO DIOCESI DI JESI - DIOCESI DI SENIGALLIA DIOCESI FABRIANO MATELICA - UNIVERSITÀ POLITECNICA DELLE MARCHE TRIBUNALE DI ANCONA - PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI ANCONA TRIBUNALE PER I MINORENNI DELLE MARCHE -PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE PER I MINORENNI UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE MARCHE -AZIENDA SANITARIA TERRITORIALE ANCONA QUESTURA DI ANCONA - COMANDO PROVINCIALE DELL'ARMA DEI CARABINIERI COMANDO PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA e ANCI MARCHE.
Il Patto si ispira ai seguenti valori e principi generali:
- mettere al centro di ogni processo educativo formale e informale la persona, il suo valore, la sua dignità, per far emergere la sua propria specificità, la sua bellezza, la sua unicità e, al tempo stesso, la sua capacità di essere in relazione con gli altri e con la realtà circostante, respingendo quegli stili di vita che favoriscono la diffusione della cultura dello scarto, della violenza e della morte;
- ascoltare la voce dei giovani, cui si trasmettono valori e conoscenze, per costruire insieme un futuro di giustizia e di pace, una vita degna per ogni persona;
- promuovere il protagonismo positivo degli studenti e dei giovani e la loro partecipazione all'istruzione combattendo con decisione la dispersione scolastica;
- mettere nelle condizioni le famiglie di svolgere pienamente il proprio ruolo primario ed indispensabile di soggetto educatore;
- educare all'accoglienza, alla solidarietà e al dialogo interculturale, favorendo le condizioni di inclusione dei soggetti vulnerabili ed emarginati;
- individuare le opportunità per una più incisiva e penetrante diffusione della cultura della legalità e per sviluppare percorsi educativi e formativi orientati a rafforzare la coscienza sociale e una vera partecipazione attiva e responsabile alla vita pubblica;
- custodire e coltivare la "casa comune" nel rispetto e nella valorizzazione degli spazi pubblici nelle città, adottando stili di vita attenti e rispettosi dell'ambiente umano e naturale circostante.
Il Patto persegue i seguenti obiettivi:
- promuovere forme di collaborazione tra le Istituzioni, il mondo ecclesiale con la rete territoriale delle parrocchie e delle associazioni che svolgono in modo capillare attività spirituali, formative e educative in favore dei giovani e delle famiglie, nonché con il terzo settore;
- favorire la partecipazione attiva e il coinvolgimento diretto delle famiglie; favorire la partecipazione attiva dei giovani del territorio attraverso eventi, incontri di consultazione, percorsi di cittadinanza attiva;
- coinvolgimento degli oratori, storicamente punti di riferimento, condivisione e aggregazione importanti per la formazione e l'educazione giovanile;
- sensibilizzare la popolazione giovanile allo scopo di strutturare un senso civico di comunità e di appartenenza nelle giovani generazioni;
- elaborazione con le associazioni di categoria che operano nel settore dell'intrattenimento di strategie concrete volte a diffondere una cultura positiva del divertimento, superando le forme di aggregazione passiva e edonista, promuovendo invece attività che stimolino l'interesse socio-culturale ed il rispetto delle regole del vivere civile;
- coinvolgimento degli ordini professionali per supportare tecnicamente l'elaborazione e l'attuazione delle progettualità.
Il Patto inoltre individua, in via meramente esemplificativa, alcune delle attività ritenute d'interesse prioritario per il conseguimento degli obiettivi perseguiti, non escludendo, al contempo, ulteriori azioni che potranno essere adottate:
- l'affermazione di "laboratori di co-progettazione", luoghi stabili di riflessione continua sui temi del disagio giovanile; laboratori, tutoraggio, gruppi di sostegno, mediazione conflitti, ecc.;
- azioni proposte sul territorio, in particolare con attività rivolte all'insieme della comunità e alla rigenerazione di spazi pubblici;
- azioni che orientino e valorizzino la capacità della scuola di vivere come presidio di legalità nel territorio;
- la promozione in concorso con il terzo settore ed il mondo ecclesiale delle attività culturali e del tempo libero, della diffusione dello sport e di ogni utile iniziativa volta a creare un "ambiente di vita" rivolto ai giovani, al fine di favorire le occasioni di confronto e di condivisione di esperienze che siano da stimolo per i giovani nello sviluppo della loro persona e della loro coscienza, come parte attiva della comunità territoriale di riferimento;
- contrasto alle povertà educative attraverso azioni di prevenzione e rimozione dei fenomeni di disagio giovanile, anche mediante la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni urbani individuati dalle Amministrazioni comunali, che svolgeranno una funzione rilevante di azioni sul territorio finalizzate alla rigenerazione condivisa di spazi pubblici.
Il Patto è aperto all’adesione di tutti i soggetti, pubblici e privati, che ne abbiano interesse. Ogni richiesta di adesione successiva all’originaria sottoscrizione del Patto potrà essere inoltrata al seguente indirizzo e-mail istituzionale: pattoeducativo.pref_ancona@interno.it e verrà successivamente esaminata in sede di Consiglio di direzione strategica, tenuto conto delle finalità dell’iniziativa.