Le mostre previste nel 2020 per celebrare Raffaello scontano gli effetti della pandemia nelle Marche. Il calendario espositivo approntato nella regione per il cinquecentenario della morte ha dovuto ricalibrarsi. Più fattori hanno inciso nelle decisioni: dalle difficoltà di ricevere prestiti dall’estero già concordati al timore fondato di aver pochi visitatori, senza trascurare l’incertezza del quadro sanitario italiano e internazionale. In sintesi, vi diamo un panorama delle mostre raffaellesche marchigiane e umbre che hanno cambiato date.
A Urbino a giugno la Galleria Nazionale aveva programmato «Sul filo di Raffaello»: venti grandi arazzi tessuti da botteghe fiamminghe su cartoni del pittore o dei suoi allievi che dovevano affiancare i pezzi del museo stesso, con prestiti da musei come i Vaticani, il Mobilier National di Parigi, il Louvre, Fontainebleau. A cura di Anna Cerboni Baiardi e Nello Forti Grazzini, aprirà nella primavera del 2021.
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