La Regione avvia la mappatura completa di tutti gli immobili di proprietà regionale per valutarne l’idoneità all’installazione di impianti fotovoltaici: è il primo passo concreto verso la costituzione della Comunità Energetica Regionale.
È questo l’obiettivo della delibera di indirizzo approvata ieri dalla giunta, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico e all’Energia, Giacomo Bugaro, che consente agli uffici di effettuare una ricognizione dettagliata dell’intero patrimonio immobiliare dell’ente – edifici, ospedali, piazzali e aree pertinenziali – con l’obiettivo di trasformare superfici oggi non utilizzate in nuove fonti di produzione di energia rinnovabile.
«Vogliamo che la Regione sia la prima a dare l’esempio – sottolinea l’assessore Bugaro –. Il Piano Energetico Regionale fissa al 2030 un traguardo ambizioso: 2,3 gigawatt aggiuntivi di produzione da fonti rinnovabili. Con questa delibera l’ente assume un ruolo attivo e responsabile nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi di transizione energetica, dando un segnale concreto. Mettere a sistema il patrimonio pubblico per produrre energia pulita significa ridurre i costi, aumentare l’autonomia energetica e rafforzare la sostenibilità ambientale, avviando al tempo stesso il percorso per la costituzione di una Comunità Energetica Regionale, capace di mettere in rete produzione e autoconsumo e di generare benefici economici e ambientali per l’ente e per il territorio».
La valutazione riguarderà le coperture degli edifici pubblici, le pensiline dei parcheggi e altre strutture idonee, nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei vincoli paesaggistici e urbanistici.
La transizione energetica non è solo una sfida ambientale, ma anche una scelta strategica di sviluppo. Con questa iniziativa, la Regione rafforza il proprio impegno verso un modello di crescita sostenibile, innovativo e coerente con gli obiettivi europei e nazionali al 2030.