Il mare come metafora di rinascita, la vela come strumento di cura, la comunità come vento capace di spingere verso nuove rotte. Si è svolta questa mattina a Palazzo Leopardi – Regione Marche, la conferenza stampa di presentazione delle attività e degli obiettivi 2026 di “Una Vela per Tutti”, progetto che da oltre dodici anni offre a giovani e adulti che vivono situazioni di sofferenza e smarrimento la possibilità concreta di ritrovare una direzione personale ed emotiva.
L’incontro ha rappresentato non solo un momento di bilancio e programmazione, ma anche il lancio ufficiale della campagna di crowdfunding che renderà possibili le nuove sfide dell’anno appena iniziato. Il progetto integra un corso di vela teorico-pratico con un percorso psicoterapeutico di gruppo, permettendo ai partecipanti di sperimentarsi come equipaggio e di affrontare il proprio vissuto in un ambiente sicuro, strutturato e altamente formativo. In mare si impara a fidarsi, a coordinarsi, ad assumersi responsabilità; a terra si rielabora l’esperienza, trasformandola in consapevolezza e crescita.
Il programma 2026 prevede uscite settimanali, weekend al largo del Monte Conero, una settimana intensiva in Croazia pensata per rafforzare autonomia e consapevolezza personale, la partecipazione alla Regata del Conero con quattro imbarcazioni e, come nuova e ambiziosa sfida, la Middle Adriatic Offshore Cup lungo la rotta Ancona – Veli Rat – Božava, in programma dal 25 al 28 giugno 2026.
A sottolineare il valore istituzionale e sociale dell’iniziativa è intervenuto l’assessore regionale alla Sanità e alle Politiche Sociali, Paolo Calcinaro, che ha dichiarato: “Desidero esprimere un sincero ringraziamento all’Ancona Yacht Club, al Comune di Ancona e all’AST 2 per aver promosso il progetto ‘Una vela per tutti’. Per me è motivo di particolare soddisfazione, anche perché provengo da Fermo e dall’esperienza di Liberi nel Vento, un'altra realtà che da anni utilizza la vela come strumento di inclusione per le persone con disabilità. Conosco quindi il valore concreto e la positività che iniziative come questa possono generare. Ritengo molto importante condividere e sostenere iniziative di crowdfunding, dove pubblico e privato collaborano per obiettivi lodevoli e di forte impatto sociale. Ringrazio tutte le realtà coinvolte, comprese le AST, che svolgono un enorme e prezioso lavoro di accompagnamento degli utenti, spesso lontano dai riflettori. In questo progetto non ci si limita alle disabilità certificate, ma si apre la partecipazione a chi ha vissuto una sofferenza o un momento di difficoltà: è una formula aperta di prevenzione e di inclusione, capace di offrire spazi di serenità e opportunità concrete a tante persone”.