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News ed Eventi

mercoledì 15 luglio 2026  18:32 

La Fondazione regionale, che assiste circa 300 enti caritativi arrivando a 43.000 marchigiani in stato di fragilità, avvia le "Misure di Accompagnamento".

Non più solo distribuzione di cibo, ma un modello di cura integrato che mette al centro l'inclusione sociale e l'autonomia dell'individuo. La Fondazione Banco Alimentare Marche ETS ha annunciato, oggi pomeriggio a Palazzo Raffaello nel corso di una conferenza stampa, una svolta strategica per la propria rete di solidarietà regionale, convocando tutti gli attori del supporto alle fragilità per siglare l’avvio operativo delle Misure di Accompagnamento.
L’iniziativa risponde direttamente alle direttive del Programma PN Inclusione 2021-2027 & FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus). Secondo le linee guida nazionali ed europee, infatti, l’aiuto materiale non può più essere isolato, il cibo deve integrarsi ad azioni volte a favorire il riscatto sociale delle persone in difficoltà. Un’evoluzione importante per una realtà come quella del Banco Alimentare, che attraverso le Organizzazioni Partner Territoriali distribuisce capillarmente cibo per oltre 43 mila persone in stato di fragilità in tutta la regione.

"Siamo tutti chiamati a un’evoluzione necessaria: passare dalla distribuzione del solo cibo al coordinamento di una rete che dovrà seguire la cura complessiva della persona- ha spiegato il neo eletto presidente della Fondazione Banco Alimentare, Roberto Del Baldo - Le Misure di Accompagnamento non sono un compito in più, ma una risorsa in più che renderà ancora più forte il grande lavoro che le strutture caritative già svolgono ogni giorno" .

“Come ho avuto spesso modo di apprezzare da sindaco – h aggiunto l’assessore ai Servizi sociali Paolo Calcinaro - il Banco Alimentare rappresenta una rete preziosa per le Marche. Con le Misure di Accompagnamento compiamo un passo ulteriore: non solo risposta al bisogno alimentare, ma percorsi di inclusione, ascolto e autonomia per le persone più fragili. Come Regione sosteniamo con convinzione questo modello di collaborazione tra istituzioni, enti del territorio e volontariato”.   

mercoledì 15 luglio 2026  18:23 

La Fondazione regionale, che assiste circa 300 enti caritativi arrivando a 43.000 marchigiani in stato di fragilità, avvia le "Misure di Accompagnamento".
Non più solo distribuzione di cibo, ma un modello di cura integrato che mette al centro l'inclusione sociale e l'autonomia dell'individuo. La Fondazione Banco Alimentare Marche ETS ha annunciato oggi pomeriggio a Palazzo Raffaello nel corso di una conferenza stampa, una svolta strategica per la propria rete di solidarietà regionale, convocando tutti gli attori del supporto alle fragilità per siglare l’avvio operativo delle Misure di Accompagnamento.
L’iniziativa risponde direttamente alle direttive del Programma PN Inclusione 2021-2027 & FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus). Secondo le linee guida nazionali ed europee, infatti, l’aiuto materiale non può più essere isolato, il cibo deve integrarsi ad azioni volte a favorire il riscatto sociale delle persone in difficoltà. Un’evoluzione importante per una realtà come quella del Banco Alimentare, che attraverso le Organizzazioni Partner Territoriali distribuisce capillarmente cibo per oltre 43 mila persone in stato di fragilità in tutta la regione.
"Siamo tutti chiamati a un’evoluzione necessaria: passare dalla distribuzione del solo cibo al coordinamento di una rete che dovrà seguire la cura complessiva della persona- ha spiegato il neo eletto presidente della Fondazione Banco Alimentare, Roberto Del Baldo - Le Misure di Accompagnamento non sono un compito in più, ma una risorsa in più che renderà ancora più forte il grande lavoro che le strutture caritative già svolgono ogni giorno" .   

mercoledì 15 luglio 2026  16:33 

La giunta regionale ha dato il via libera ad un finanziamento di 1,2 milioni di euro per supportare gli investimenti tecnologici sui territori legati al progetto “Marche Sicure” nell’ambito del Programma Operativo Complementare (POC) Marche 2014-2020. L’intervento rappresenta una concreta attuazione delle misure previste nell’atto di indirizzo approvato dall’esecutivo regionale nei giorni scorsi.
“La sicurezza è una priorità per la qualità della vita e la competitività di un territorio - dichiara il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli -. Questo finanziamento in particolare è rivolto a promuovere l’installazione di tecnologie avanzate per la sicurezza integrata dei territori con attenzione anche per i siti con particolare valenza turistica e culturale. La sicurezza è un tema di natura collettiva che va affrontato in maniera strategica e su più livelli sostenendo i Comuni che da soli spesso non riescono a far fronte alle difficoltà dovute alla pressione burocratica e alla scarsità di risorse. Vogliamo costruire con la collaborazione di tutti gli enti preposti e nel rispetto delle competenze di ciascuno una rete sempre più efficace di prevenzione e controllo, affiancando gli enti locali con strumenti innovativi e contribuendo a rendere le Marche una regione ancora più sicura, accogliente e attrattiva”.   

mercoledì 15 luglio 2026  16:08 

Le nuove norme UE sulla trasparenza salariale stanno infatti entrando in vigore in tutti i Paesi membri. Questa svolta aumenterà la trasparenza sulle retribuzioni, rafforzerà il principio della parità salariale tra donne e uomini e migliorerà l’accesso alla giustizia per chiunque sia vittima di discriminazioni economiche. In concreto, questa riforma introduce una serie di obblighi molto precisi per i datori di lavoro, con l’obiettivo di rendere il mercato del lavoro più equo e trasparente.

   

mercoledì 15 luglio 2026  14:14 

Costruire un percorso di confronto volto a individuare nuove opportunità di crescita per il tessuto produttivo del territorio. L’incontro che si è svolto questa mattina nella sede della Regione Marche tra l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Giacomo Bugaro, e una delegazione di Cassa Depositi e Prestiti (CDP), ha rappresentato il primo passo verso la definizione di possibili iniziative condivise, attraverso prodotti finanziari, strumenti e modelli di servizio, orientati al medio periodo, in linea con le strategie di investimento della Regione e con la programmazione comunitaria 2028-2034.

   

martedì 14 luglio 2026  14:46 

Più controlli, più prevenzione e una rete istituzionale sempre più coordinata per tutelare la salute dei cittadini, garantire la sicurezza alimentare e contrastare ogni forma di illegalità e concorrenza sleale. La giunta regionale ha approvato gli indirizzi rivolti alle Aziende Sanitarie Territoriali (AST) per il rafforzamento delle attività di controllo nell’ambito dell’Operazione “Marche Sicure”, consolidando il sistema regionale della prevenzione attraverso una programmazione uniforme e coordinata su tutto il territorio marchigiano.
Con questo atto viene anche costituito un tavolo regionale per il rafforzamento della collaborazione istituzionale a cui, oltre ai rappresentanti regionali, parteciperanno Aziende Sanitarie Territoriali, Agenzia Regionale Sanitaria, Prefetture, Forze dell’Ordine, Comuni, ANCI, SUAP, Polizie locali e altri soggetti pubblici competenti, nel rispetto delle rispettive attribuzioni istituzionali.

“Sicurezza non significa soltanto presidio del territorio, ma anche tutela della salute, qualità delle produzioni e difesa dei cittadini da ogni forma di illegalità che possa mettere a rischio il benessere della comunità – dichiara il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli -. Con questo provvedimento rafforziamo un sistema di controlli già previsto dalla normativa, rendendolo ancora più coordinato, omogeneo ed efficace su tutto il territorio regionale. Vogliamo garantire ai marchigiani elevati standard di prevenzione e sicurezza, sostenendo al tempo stesso le imprese che operano nel rispetto delle regole e contrastando chi altera il mercato attraverso comportamenti scorretti. È un altro tassello dell’Operazione “Marche Sicure”, che punta a costruire una Regione sempre più sicura sotto ogni profilo, attraverso la collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte”.

“Le Aziende Sanitarie Territoriali – spiega l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro - saranno chiamate a programmare e rafforzare le attività di controllo secondo criteri applicativi uniformi, basati sull’analisi del rischio, sugli esiti dei controlli precedenti, sulle evidenze epidemiologiche e sulle priorità individuate a livello regionale. Il sistema interesserà l’intera filiera alimentare, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la sanità pubblica veterinaria, le strutture ricettive e socio-assistenziali, la qualità delle acque, la gestione delle allerte sanitarie e tutti gli ambiti strategici della prevenzione”.