La Regione Marche ha approvato il calendario della stagione balneare, fissando il periodo dal 30 maggio al 7 settembre. «Una decisione apparentemente scontata - sottolinea il vicepresidente e assessore al Demanio Marittimo, Enrico Rossi - ma assunta secondo un’interpretazione della norma nazionale che sin dall’inizio del confronto ha cercato di riscontrare oltremodo le esigenze degli operatori balneari, comprimendo il più possibile il periodo in cui è obbligatorio il servizio di salvamento».
Il provvedimento è il risultato di un’attività di raccordo e di sintesi, coordinata dal vicepresidente Rossi, attraverso la quale la Regione ha voluto dare quella che è soltanto una prima risposta al comparto, recuperando 25 giorni sul periodo di obbligatorietà del servizio di salvamento. Una scelta significativa per un settore che nelle Marche conta oltre 900 operatori balneari e circa 180 chilometri di costa.
«Abbiamo voluto fare uno sforzo importante per andare incontro alle esigenze rappresentate dagli operatori - dichiara Rossi -. Lo abbiamo fatto attraverso un percorso condiviso con Comuni, associazioni di categoria e Capitaneria di porto, interpretando la norma nazionale nel modo più attento possibile alla sostenibilità organizzativa del servizio. Il tema del salvamento non può essere affrontato in astratto: occorre garantire la massima tutela dei bagnanti, ma anche tenere conto della difficoltà concreta di reperire assistenti nel corso della stagione».
Il risultato più importante riguarda però il chiarimento sull’obbligatorietà del servizio di salvamento rispetto all’orario di apertura e operatività delle strutture.